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Ustica: più che strage di Stato è strage di Nato

Ricorre domani il triste anniversario di quel 27 giugno 1980, nel quale un DC 9 dell’Itavia venne inghiottito nel nulla sui cieli di Ustica e 81 passeggeri morirono in una misteriosa guerra dell’aria. Ce lo ricorda il tenace Andrea Purgatori  che non mollò mai l’inchiesta come inviato del Corriere della Sera, nell’articolo odierno “Quattro aerei che  portano in Francia“. Purgatori (nella foto) fu inoltre sceneggiatore del film “Il Muro di Gomma”, che parla della citata strage.  

Già, fu Cossiga nelle sue interviste e anche nel suo ultimo libro  “Fotti il potere” che parlò chiaro e tondo indicando come mandante gli aerei francesi sotto la bandiera Nato i quali uscirono in volo dalla baia di Solenzara in Corsica. 

Dopo 31 anni (fa parte di quelle annose inchieste in cui mai se ne venne definitivamente a capo) ora siamo al redde rationem: quattro aerei tre caccia e un Awacs, battono bandiera francese sotto l’egida Nato. C’è una rogatoria a carico della Nato, ma l’impresa non è facile, visto che ci vuole il consenso dei 28 paesi membri. Passerà la rogatoria? E  i nostri cari cuginetti d’Oltralpe come reagiranno?
Molti sono gli interrogativi che solleva l’articolo di Purgatori. Perché dopo 31 anni, solo ora siamo arrivati al giro di boa? C’è un piano per “ridimensionare” Sarkozy, che peraltro non ebbe nulla a che fare con l’affare Ustica dell’allora presidente francese Giscard d’Estaing? Insomma, comunque sia, i tempi sono sospetti, proprio ora che tutte le forze Nato sono unite per far fuori Gheddafi. Ora, come allora del resto, tenuto conto che la battaglia aerea avrebbe dovuto essere indirizzata contro un aereo libico, ma è stato “sacrificato” un nostro DC9. Non dimentichiamo poi i numerosi altri “misteri” intorno a questo giallo: la strana morte del controllore di volo Mario Dettori, trovato impiccato ad un albero. La morte misteriosa del cap. Maurizio Gari, responsabile  di turno della sala radar, morto stroncato da un infarto a 32 anni, pur avendo goduto fino allora di ottima salute. Inoltre, la morte (accidentale?) dei capitani Nutarelli e Naldini, già testimoni della strage, durante la disastrosa esibizione delle Frecce tricolori a Ramstein.
Una strage che conta 81 vittime sul DC9 più i quattro citati che fanno 85 in tutto. La verità prima o poi verrà a galla, ma accade quasi  sempre  quando serve a qualcun altro più in alto nelle sfere del Potere. E non certo affinché Giustizia sia fatta nei confronti dei poveri parenti delle vittime.
Ustica, più che strage di Stato è strage di Nato. Dai nemici mi guardo io, dagli amici (o alleati) mi guardi Iddio.

Qui la ricostruzione della vicenda nella trasmissione di Giovanni Minoli La storia siamo noi