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Tirate sul pianista: pardon, cantante

C’è un vecchio e pragmatico proverbio americano sul pianista nel saloon che dice  di non sparargli anche se suona male (dont’ shoot the piano player) . La sua musica non sarà un granché, ma se non hai di  meglio con cui sostituirlo, tienitelo e fallo suonare come sa.  E’ quanto fecero gli Americani coi nostri politici delle Prima Repubblica durante la Guerra Fredda. Non amavano Andreotti gli Americani, ma nel nome della “santa alleanza” i conti con lui li regolarono solo dopo la caduta del fatidico Muro, tenendolo impegnato per parecchi anni in un devastante processo con accuse infamanti, grazie al quale, se  lo tolsero  di torno (Mani pulite- Clean Hands fu un fenomeno italiano controllato da loro) .  Idem fecero con Craxi e con altra nomenklatura politica. Quando toccò a Cossiga con campagne di stampa oltraggiose e  inchieste giudiziarie da parte del “giudice ragazzino” Casson,  lui seppe come fare per far capire agli “alleati” che sapeva delle loro “manine”. Gattosardo non si perse d’animo, chiamò Washington e li minacciò  di rivelare a rete unificate come essi si procurarono la base militare di Comiso in Sicilia, utilizzando i boss mafiosi per fare espropriare i terreni ai piccoli contadini (leggere La Resa dei conti del blog Conflitti e strategie) . Altri tempi e altre tempre, si dirà. Ma soprattutto, altri scenari.L’Italia aveva qualche carta da giocare, a differenza di oggi,  e Cossiga (il cui mandato presidenziale  si svolse dal 1985 al 1992), si trovò ancora  in  un  periodo  di Guerra Fredda e appena post. Inoltre  aveva ottimi rapporti coi servizi segreti, mentre Berlusconi si è fatto infilzare allo spiedo come un pollo, arrivando a essere spiato a casa sua ad opera di qualche squinzia, armata di cellulare.

Di molto si è discusso circa quella battuta di Berlusconi a Obama a Deauville durante il G8 sui giudici e la dittatura di sinistra,  e solo i più ingenui possono credere che si sia fatto beccare in un fuori onda da Striscia la Notizia. Se voleva non farsi sentire poteva evitare di farlo ad un vertice dei potenti della terra. Ma è evidente che è andato dal Patrùn “abbronzato”  del “nuovo ordine mondiale” (piaccia o meno), non tanto per dire “signor Maestro, i miei compagni mi fanno la bua”, quanto per ottenere rassicurazioni nel merito. Ed ecco il successivo dispaccio dell’Adnkronos:
Roma, 31 mag. – (Adnkronos) – ”Non ti faranno cadere, ma sono sicuro che se succedesse cadrai in piedi”. Silvio Berlusconi riferisce le parole del Presidente Usa durante il vertice di Deauville, dopo il faccia a faccia delle polemiche”.
Che vuol dire? A mio modesto avviso, è stata concordata una exit strategy tra il Cav e Lamerica . Della serie, tu ti fai gradualmente da parte completando questa legislatura, e noi ti faremo cadere onorevolmente con intatto il tuo patrimonio. Non farai la fine di Mubarak né di Ben Alì né tanto meno di Gheddafi. Altra spiegazione non saprei dare. Mi bastano però  solo i colori  arancioni delle rivoluzioni di Soros a Milano con alla testa Pisapia e a Napoli con alla testa De Magistris, uniti dalla stessa tonalità cromatica, benché esponenti di partiti diversi (il Sel il primo, e l‘Idv, il secondo),  per capire quanto in Italia siamo liberi perfino di… votare.

Fossi in Berlusconi comincerei seriamente a preoccuparmi e a ripassare la frasetta di Kissinger sugli amici degli Usa (“Essere un nemico  dell’America può essere pericoloso, ma esserle amico può essere fatale “), imprimendomela bene nella memoria. Del resto lo scenario post Guerra Fredda è cambiato profondamente e il pianista che suona male nel loro saloon, può essere abbattuto con tranquillità.  

A Palazzo Grazioli, l’indomani della bruciante sconfitta elettorale sono accorsi i suoi figli di primo e di secondo letto (Marina, Piersilvio, Barbara e Luigi)  accompagnati dal fido Confalonieri. Cosa si sono  detti? Ah, saperlo… Una cosa è certa:  i soldi devono restare in famiglia come in ogni dinastia che si rispetti.

Intanto, aspettiamoci l’abbraccio fatale dell’amico Amerikano, anche se ancora non so  bene in quali modi.

PIGS or PIIGS (including Italy)?
In Europa è già iniziata la spartizione del bottino. E la Grecia è solo l’inizio.