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Teatro…che passione!

L’Università della terza età, che dalle mie parti si chiama Università del Tempo Libero – poiché vi può partecipare chiunque e di qualsiasi età – in occasione della sospensione estiva ha dato vita ad un saggio. Gli allievi dei corsi di teatro, poesia e canto si sono così esibiti davanti al pubblico e alle autorità comunali. I partecipanti alle varie materie di studio sono stati in costante aumento nel corso degli anni, confermando, almeno dalle mie parti, il successo dell’idea. Il corso di teatro, ad esempio, è passato dai tre iscritti del primo anno agli undici dell’anno passato ai quindici di quest’anno, con netta prevalenza femminile. E, ad ulteriore conferma del successo di quasi tutti i corsi in generale, vi è il fatto che per l’anno prossimo necessiteranno nuove o più ampie aule, per soddisfare il probabile ulteriore incremento degli iscritti. E’ la voglia di istruzione che avanza.

I corsi, tenuti da insegnanti volontari, preparati nelle singole materie, abbracciano quasi tutto lo scibile. Al corso di Storia dell’Arte – il più frequentato, assieme a quello di ballo – si è affiancato, molto seguito, quello di lettura e commento della Bibbia, tenuto dal parroco del paese. Vivo interesse ha avuto anche quello di storia, cui si è affiancato il nuovo corso dedicato alla storia locale, tenuto da un appassionato storico. Numerosi allievi hanno seguito la materia riguardante la rivitalizzazione del dialetto locale, unito a quelli della poesia dialettale e degli antichi canti popolari. Ma quello che mi ha ispirato questo post è stato il corso di teatro e recitazione, il cui saggio di chiusura si è svolto sabato scorso, 28 maggio, sul palcoscenico del teatro comunale cittadino, lo stesso che solitamente è calpestato da famosi attori di teatro. Per gli allievi (vedi foto in alto) è stata una grande sera, il loro momento di gloria. La loro insegnante, curatrice del corso da tre anni, da verace siciliana ha impostato tutti i saggi di chiusura su opere di autori siciliani. E così, da co-regista due anni fa mandò in scena una libera riduzione de La Giara (nella foto sopra a destra, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia nella versione televisiva). L’anno scorso era stata la volta de La Lupa: una libera conversazione sulla vicenda del personaggio femminile della omonima novella di Giovanni Verga.

Quest’anno, poichè gli allievi erano quindici e non c’era spazio per inserirli tutti in un’unica messinscena, hanno optato per due brani che avessero incluso ciascuno circa la metà delle partecipanti. Un gruppo è così andato in scena con un libero adattamento della farsa di Nino Savarese Uno scandalo in teatro. L’altro gruppo si è dedicato all’opera di un autore poco conosciuto al grande pubblico, Enzo Russo. Scrittore e consulente letterario alla Mondadori, Enzo Russo, anche lui siciliano, vive a Monza. Ha debuttato nel 1975 con Dossier America Due. Sotto l’egida della Mondadori ha poi pubblicato trentasei romanzi, tradotti in diciannove lingue, tra i quali ricordiamo Il caso Montecristo (del 1976 – 302 pag), La Tana degli ermellini (1977 – 304 pag), I martedì del diavolo (1979), Il quattordicesimo zero (1990 – 332 pag). Nato in Sicilia, del 1992, di 347 pagine, è la sua opera più ponderosa tra quelle citate. Nessuno escluso (1995), Saluti da Palermo (1996), Né vendetta né perdono (2000).

Nel 1988, come Anonimo, ha pubblicato il romanzo Uomo di rispetto -giunto alla quattordicesima edizione – il cui contenuto sembra essere alquanto chiaro dal titolo. Sull’inizio di tale romanzo è stato ricavato il copione del saggio.
La scena si svolge all’interno della sala d’attesa della Stazione Centrale di Milano, da dove partono i treni diretti in Sicilia. Mentre sono in attesa del treno, l’altoparlante della stazione comunica 20 minuti di ritardo alla partenza del loro treno. Ne approfittano così per intavolare una conversazione sulla loro terra. Discussione che verrà interrotta dall’annuncio dell’imminente partenza del treno. In quel momento si stava parlando di un certo Cavaliere, proprietario del Piano di Maggio.

E’ questo, presumibilmente, il personaggio attorno al quale ruota tutto il romanzo. Il presumibilmente è d’obbligo, dal momento che non l’ho ancora letto.
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nota: prossimamente resterò senza computer per alcuni giorni, mi risulterà quindi difficoltoso rispondere prontamente a eventuali commenti.

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Link Uomo di rispetto aggiunto il 30 luglio 2011