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Sapevate che anche Bertinotti, come Renzo Bossi, è stato bocciato tre volte alle superiori?

Uno è chiamato “Il Trota” ed è additato quale esempio della scarsa meritocrazia italiana. L’altro è stato persino docente universitario. Verrebbe da pensare che uno sia un autentico somaro e l’altro un intellettuale, come minimo laureato. Invece no. Renzo Bossi, il “Trota”, e Fausto Bertinotti, il docente universitario, vantano la medesima carriera scolastica. Entrambi non sono laureati, anche se per la verità il figlio del leader del Carroccio è ancora all’inizio della sua carriera universitaria. Ed entrambi si sono diplomati con ben tre anni di ritardo a causa di ripetute bocciature.
Su Renzo Bossi si sa già tutto e il contrario di tutto, inutile soffermarsi ulteriormente. Parliamo di Fausto Bertinotti: il “comunista in cachemire” si è diplomato come perito elettronico (!!) presso l’Istituto Tecnico “Omar” di Novara. Correva l’anno 1962, Fausto Bertinotti è nato nel 1940: il diploma gli è stato consegnato alla veneranda età di 22 anni (età in cui oggi in teoria si potrebbe conseguire una laurea breve) a causa delle tre bocciature maturate durante i cinque anni delle scuole superiori. Non esattamente uno studente modello. Eppure ha fatto una brillante carriera in politica. E nessuno se ne lamenta.
Per la verità in pochi conoscono le peripezie scolastische del comunista in cachemire, ma i pochi che ne hanno l’onore addirittura riescono a trasformare lo scarso rendimento in un “valore aggiunto” che depone a favore di Bertinotti.
Guardate come lo descrive Aldo Cazzullo in questo articolo apparso sul Corriere della Sera nel 2005:
Bertinotti , secondo Cazzullo, non è “un somaro”, “un asino”, bensì, udite udite, “L’unico leader della sinistra italiana ad aver avuto una formazione proletaria” (!!), “ad aver imparato a leggere non sui classici ma sulle pagine sportive dell’Avanti” (!), E poi? “E poi le interrogazioni all’Istituto per periti industriali Omar, dove si diplomò con un paio di anni di ritardo (parziale ammissione di Bertinotti, in realtà gli “anni di ritardo” sono tre n.d.r.) parlando per ore anche se impreparato”. Ma che bravo!
Insomma, a differenza di Renzo Bossi, Bertinotti ne esce bene. Ed era pure in gamba, molto in gamba, perché durante le interrogazioni parlava per ore anche senza sapere nulla.
Si potrebbe dire che in politica sia rimasto lo stesso.
Cari laureati italiani con 110 e lode, sappiate che Bertinotti è diventato presidente della Camera. E pure docente universitario, incarico prestigioso che in teoria dovrebbe spettare ai soli laureati. Invece no, il glorioso ateneo di Perugia, per festeggiare i suoi 700 anni di storia, nel 2008 ha deciso di offrirgli nientemeno che una cattedra da “docente di diritto costituzionale”.
Osserviamo il manifesto che raffigura il viso di una precaria e quello di Renzo Bossi: c’è scritto “Laureata con 110 e lode, operatrice call center, 800 euro al mese” sotto la ragazza, “Bocciato tre volte alla maturità, consigliere regionale della Lombardia, 10.000 euro al mese” sopra il “Trota”. Diecimila, però, sono anche le preferenze che Bossi jr ha ottenuto per diventare consigliere regionale.
E se sostituissimo la faccia di Renzo Bossi con quella di Fausto Bertinotti, scrivendo “Bocciato tre volte alle superiori, mai laureato, ex parlamentare, ex segretario di partito, ex presidente della Camera, ex docente universitario, pensionato a 9.000 euro al mese”?
Ovviamente, non potrebbe mancare la considerazione finale che appare sul manifesto: “Questa è l’Italia!”
O no, cari compagni?
da questa è la sinistra Italiana