I dubbi di Merola e Bonacini

Sul Carlino Bologna di oggi un trafiletto riporta una opinione in sintonia del candidato del pci/pds/ds/pd Merola e del suo segretario regionale (credo si chiami Bonacini) i quali ritengono molto difficile un accordo con il cosiddetto terzo polo al ballottaggio.E’ vero che aggiungono che se ne dovrà ragionare lunedì sera ad urne chiuse, ma la loro esternazione fornisce due indicatori significativi.Intanto mostra, quanto meno, i dubbi crescenti sulla vittoria al primo turno, diretta conseguenza della debolezza di un candidato abbonato alle gaffes (anche gravi come quella sulla droga !
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Della serie: buoni sì, ma fessi no

A proposito del post di Eleonora Milano, di male in peggio?, leggendo il post e la striscia di Reuters qui sotto, si può comprendere il motivo del suo disappunto, a riguardo della città di Milano, qualora dovesse passare nelle mani di Pisapia.E, a tal proposito, basta con i finti moralismi, perchè, a quanto pare, i più puliti avrebbero la rogna, come si evince anche da questo post su Marco Travaglio, e da quest’altro su Concita De Gregorio, o qualche scheletro nell’armadio, come è il caso dell’altro candidato a sindaco di Milano.…
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Vizi e virtù di un candidato

La campagna elettorale consente di conoscere meglio i candidati, valutandone vizi e virtù.Il candidato Virginio Merola si è addirittura sdoppiato negli spot per imitare i famosi fratelli De Rege, così emergono prima di tutto le sue carenze e qualche vizietto.Prima il Bologna che deve tornare in A, cioè in B.Poi l’assenza alla celebrazione del 21 aprile.Quindi le lacrime e lo stress della campagna elettorale.Poi torna sul Bologna al quale attribuisce uno scudetto solo (magari quello che, a differenza di ciò è accaduto con l’Inter, non ci fu doverosamente assegnato nel 1927).Quindi la giustificazione della fumatina di spinello (rigorosamente di gioventù) che ricorda tanto certe esternazioni su personaggi che non meritano neppure la citazione, totalmente deleterie.Di tutte le sceneggiate, infatti, quella sulla droga è la più grave e pericolosa.Non è minimamente accettabile che chi si propone di guidare una città importante come Bologna faccia dichiarazioni che, in un certo senso, motivino o giustifichino l’aberrazione dell’uso di droghe.Come possiamo pensare che un soggetto simile possa, sappia e voglia affrontare il problema della microcriminalità, spesso prodotta dalla necessità di procacciarsi il denaro per comprare dosi ?E come possiamo fidarci che la “sua” città sia quella città pulita e ordinata che noi vogliamo ?Qui non si tratta di Centro Destra o di sinistra, di candidato bolognese o immigrato, qui si tratta di sostanza, dei Principi e dei Valori fondamentali di ogni convivenza civile e di ogni struttura sociale.Non è, poi, che si tratti di una svista, ma è una linea di condotta che parte dal giustificare l’uso giovanile di droga e arriva a minare la Famiglia, ammettendo forme parodistiche (tra persone dello stesso sesso) della medesima, minando le fondamenta della società civile.Quanto più responsbile e coerente è il messaggio che viene anche dalle parole e dal comportamento di Manes Bernardini che ha ottenuto l’apprezzamento anche di Alfredo Cazzola che, pure, sostiene con ogni evidenza un altro candidato.Adesso dovrebbe essere il turno delle virtù del candidato Merola.Accetto suggerimenti, perchè non me ne viene in mente una sola.…
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L’importanza di essere Oscar

La carriera artistica di Oscar Wilde, irlandese di nascita,  spiccò il volo dopo il viaggio in America del 1882. Già famoso in patria più come presenza mondana che per il solo libro di versi fino a quella data pubblicato, Oscar il Dandy, sbarcò a New Yoork dal piroscafo Arizona il 2 gennaio di quello stesso anno accolto da schiere di giornalisti che avevano affittato una barca per andare a bordo a intervistarlo.…
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Non si vota solo per il sindaco

Domenica e lunedì Bologna dovrà scegliere il sindaco che dovrà rimediare ai guasti di Cofferati e Delbono.E’risibile che si candidi a farlo chi (Merola) con Cofferati era un importante assessore, quindi corresponsabile delle scelte effettuate (male) o non effettuate (per lo più).Sarebbe naturale che, viste le esperienze Cofferati e Delbono, i bolognesi si orientassero verso l’alternativa e il cambiamento rappresentati da Manes Bernardini.Bologna, però, la conosciamo tutti e la logica non sempre prevale quando si innestano le passioni ideologiche che trasformano cittadini in altri campi responsabili, in irrimediabili Tafazzi.Ma domenica non si vota solo il sindaco, ma anche il consiglio comunale e i quartieri.Personalmente ritengo che i tempi moderni richiedano, come per il governo nazionale, rapidità e univocità di decisione che mal si conciliano con una democrazia assembleare.Ma è prevista la scheda per i quartieri e per il consiglio comunale, quindi bisogna scegliere.Se per il quartiere, nonostante le scarse speranze che derivano dal comportamento autolesionista di civici e terzo polo che hanno presentato liste proprie utili solo a far vincere la sinistra anche dove è minoritaria, la scelta è obbligata (votare la lista Lega-Pdl) , per il consiglio comunale, posto che il voto per Manes Bernardini è in cassaforte, i dubbi sono tanti.Fino a qualche giorno fa avrei bissato il voto con la croce sul simbolo della Lega per dare più peso alle idee di Manes Bernardini che, in gran parte, sono anche le mie.Le ultime uscite di Bossi, però, mi hanno fatto cambiare prospettiva.Non condivido l’appoggio fornito a Napolitano in ordine all’ennesima perdita di tempo in parlamento sulla “verifica” dopo la nomina dei nuovi sottosegretari (a proposito di democrazia assembleare …) e non condivido i suoi distinguo in ordine alle affermazioni di Berlusconi sui magistrati.Nel dubbio che le posizioni di Bossi possano essere una effettiva presa di distanza su due temi che mi trovano totalmente in sintonia con il Premier, preferisco non rafforzare la Lega.Rimangono dunque due alternative che sceglierò probabilmente all’ultimo.La prima è votare Pdl, a sostegno di quel che oggi rappresenta, soprattutto dopo l’uscita dei finioti.La seconda è dedicarmi al voto disgiunto, accompagnando la scelta di Manes Bernardini sindaco, con il voto di lista a Forza Nuova nel solco di quello che, in altre circostanze, sarebbe la mia scelta ideale.La legge elettorale consente anche questa opportunità: votare il candidato sindaco che si reputa più idoneo e la lista che rispecchia la propria appartenenza ideale.…
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Bossi e Tremonti spingono Manes Bernardini

Dopo la partita (penosa) del Bologna contro il Parma, l’appuntamento era in piazza Maggiore al comizio di Bossi e Tremonti a sostegno di Manes Bernardini.Il rischio era di una ripetizione della barbara gazzarra che la sinistra estrema ha inscenato contro Maroni venerdì scorso.Invece solo uno sparuto gruppo di individui ha provato a disturbare un comizio che, come ormai tutti i comizi, non ha detto nulla di nuovo, ha però stimolato la fiducia verso un candidato che, giorno dopo giorno, si dimostra il miglior sindaco possibile per Bologna.E non può che essere così, perchè è un dato di fatto che Bologna sia in rapida decadenza e non è certo pensabile che si possa invertire la rotta con sindaci che siano espressione della vecchia politica e/o legati agli ambienti economici e ai salotti “buoni” della città.L’unica speranza per Bologna di mettere mano a quegli interventi (immigrazione, servizi, manutenzione) che sono propri delle amministrazioni locali, cercando di cominciare a scrostare il calcare del passato, è rivolgersi ad una persona che non sia condizionato dalle scorie del passato.L’impressione che si ha, è che Manes Bernardini possa realmente farcela, anche se nessuno si sbilancia, ben conscio di quanto sia forte l’apparato del pci/pds/ds/pd a Bologna.E’ però comprensibile a tutti il messaggio di Manes Bernardini, fresco, chiaro e concreto.Chi ama Bologna, voterà Manes Bernardini.…
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Tutti li vogliono tutti li chiamano tutti li cercano

Non è la cavatina del Barbiere di Siviglia quella che si annuncia nel titolo, sono gli immigrati che in queste ore sbarcano senza tregua a Lampedusa. Purtroppo il popolo italiano è orfano dei suoi veri avvocati, dei suoi difensori, di chi li protegge e sa proteggere la nostra amata Patria, senza inutile retorica, senza celebrazioni, senza corone di alloro sotto i monumenti, ma nei fatti.…
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Una settimana al voto

Ridendo e scherzando, siamo arrivati all’ultima settimana di campagna elettorale.Abbiamo visto che il candidato entrato sindaco in campagna elettorale (Merola) ne sta uscendo malconcio per una seria di gaffes e per una dichiarata debolezza psicologica (e forse quelle sono figlie di questa).Manes Bernardini, candidato del Centro Destra (Lega e Pdl), la cui designazione ha avuto una gestazione molto sofferta, ha recuperato il tempo perso con la concretezza tipica dei manager navigati e la passione propria dei giovani: non ne ha sbagliata una.…
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Per non passar per scemi o gonzi

Nel sottotitolo di pagina 63 del Corriere del 5 maggio è riportata la battuta (scema) di un “beatificato” – così come si autodefinisce il comico del senso unico, quello cioè che va in una sola direzione di marcia, o a senso unico, Roberto Benigni. La battuta scema, o detta da persone ignoranti (detto nel senso di chi ignora, che non sa le cose, o che fa finta di ignorarle) o immature (per uno che fa battute sceme del genere).…
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Sindrome rancorosa del beneficiato

Nell’intervista di Daniele Manca a Marina Berlusconi, pubblicata giovedì 5 maggio 2011 dal Corriere della Sera, c’è un interessante passaggio a riguardo dell’invidia.

Invidia, uno dei sette vizi capitali della religione cattolica, del quale avevo anche già parlato a proposito del libro di Helmut Schoeck L’ invidia e la società.“Nel Purgatorio (vedi immagine), Dante pone gli invidiosi sulla seconda cornice.
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