E’ sempre e solo LUI !!!!

E’ dal 1992 che continua a fare quello che vuole con l’ Italia, lui ed i suoi amici. Ma, salvo casi sporadici, e spesso infondati, come nel caso dell’ acquisto della Roma, quasi nessuno lo nomina o ne parla,nel nostro paese. Ed ha pure ricevuto una Laurea Honoris Causa (de che ???)dall’ Univerità di Bologna (città del suo amico Prodi)nel 1995.

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Grazie

Siccome gl’italiani non hanno voglia di lavorare, mezzo mondo si mobilita per solidarieta’ e viene qui: per restare. Considerato che gl’italiani sono vecchi – e parecchio rincoglioniti – i governi nazionali – si fa per dire – hanno previdentemente pensato alla loro sostituzione, concedendo la cittadinanza pressoche’ a chiunque ne faccia richiesta: l’economia nazionale viene prima della nazione……

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Un canale tv per la fantascienza

Da un paio di settimane Sky offre una decina di canali in più, tra i quali Axn Sci Fi.Che dire di questa novità ?Comunque positiva, riprende telefilm di genere, anche se alcuni passano per la quinta o sesta volta e non credo che tutti siano “cultori” delle repliche – purchè i programmi siano piaciuti – come me.Alcune scelte sono discutibili, come quella di replicare i film di Star Trek al sabato, in concomitanza con la programmazione di Fox Retro che prevede la serie classica proprio di Star Trek che impone una dolorosa scelta sul cosa registrare.Un certo ordine non guasterebbe, così, sempre per Star Trek, vedo che viene proposta “The Next Generation” e, a seguire, Voyager saltando a piè pari Deep Space Nine ( anche se, a mio parere, DSN è la peggiore tra tutte le stagioni di Star Trek).Ma va premiata la volontà che, dopo tre anni di annunci, solo ora vede la luce il canale dedicato alla fantascienza.E’ pensabile che, nel futuro, la programmazione possa assumere caratteristiche più gratificanti per gli appassionati, con anche inediti che non hanno trovato in passato passaggi nelle televisioni italiane.Certo è che con il passaggio dall’analogico al digitale terrestre e la combattività di Sky nel proporre sempre nuove offerte tematiche e non, noi telespettatori abbiamo vaste opportunità di scelta, per tutti i gusti … finchè dura !

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Fucilare gli sciacalli dell’alluvione in Veneto ?

Il presidente della provincia di Treviso davanti allo squallido spettacolo di un gruppo di stranieri che, mentre tutti si stavano ingegnando per aiutare imprese e famiglie colpite dall’alluvione, ha cercato di rubare nelle case abbandonate e invase dal fango, ha proposto la proclamazione della legge marziale e la fucilazione degli sciacalli.Lasciando da parte le considerazioni sulle leggi attuali che, purtroppo, vedono la pena di morte abolita in Italia anche nel codice militare di guerra, mi focalizzo sul sentimento che è alla base della logica e ragionevole provocazione del presidente di Treviso.Pochi reati suscitano maggiore ribrezzo che lo sciacallaggio nei confronti di chi è in ginocchio, di chi è ferito, di chi è in difficoltà.La turpitudine è tale che altrove la fucilazione non deve neppure essere richiesta: viene applicata sul posto.E quando non c’è una pattuglia militare, lo sciacallo che fosse catturato viene linciato dalla folla.Ed a questo si arriverà, cioè alla giustizia fai da te, se continuerà ad essere data corda ai talebani del politicamente corretto.Nella giornata di venerdì 19 ho ascoltato per radio due trasmissioni.In una, Istruzioni per l’uso, una ginecologa, la dott.ssa Alessandra Graziottin, ha rimbeccato un avvocato, Cerabona, mettendo l’accento sulla lentezza della giustizia e l’incertezza della pena.Il legale, penalista di chiara fama, cercava di giustificare il tutto ammantandolo con motivazioni circa la riflessione del giudice, la pena che deve rieducare e via elencando tutte le motivazioni che portano i criminali a farsi beffe della giustizia, delle vittime ed a ripresentarsi dopo poco tempo sulla scena del crimine.La seconda trasmissione, Radio anch’ io, l’ho ascoltata mentre guidavo verso la montagna e trattava della pena di morte e della liturgica moratoria votata all’onu.Poco spazio dato ai favorevoli alla pena di morte, non ho ascoltato neppure uno Italiano e tanto, tanto spazio per i contrari da Amnesty a nessuno tocchi Caino ad altri di non so quale sconosciuta associazione abolizionista.Sembrerebbe che in Italia nessuno sia favorevole alla pena di morte.Eppure questo blog esiste ed è persino citato da Wikipedia.Eppure ad ogni sondaggio popolare, anche quello sulla fucilazione degli sciacalli, la pena di morte vede un consenso maggioritario dei cittadini.E qui scatta l’indignazione.Sapete cosa ha avuto la sfrontatezza di rispondere ad un ascoltatore un certo Marazziti di non so quale associazione abolizionista ?Alla domanda ma se il Popolo decide per la pena di morte, essendo in democrazia gli si deve dare ascolto, il Marazziti dice che no, non è così, perché ci deve essere una indicazione morale superiore che limiti le pulsioni del Popolo.Non ha però detto chi sia e in che modo è insignito di tale compito quello che deve mettere un freno alle pulsioni popolari.Quella del signor Marazziti è lo stesso ragionamento che porta alcuni politici di sinistra a pretendere che Berlusconi si faccia da parte e, al posto di un governo votato dal Popolo, si insedi un governo voluto dai poteri forti e dalle congiure di palazzo.Il signor Marazziti ha poi infarcito il suo intervento con ragionamenti (?) che si fondavano su una presunta superiorità morale e culturale degli abolizionisti, contrapposti alla rozzezza ed alla barbarie dei favorevoli alla pena di morte.In sostanza il voto e la democrazia vengono sbandierate quando collimano con i propri convincimenti, ma se questi risultano minoritari non c’è rispetto per la maggioranza che viene considerata un massa ignorante e incivile.Che dire ?Con simili talebani abolizionisti il momento della giustizia fai da te si avvicina sempre più e sarà solo loro la responsabilità.

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Delitti e castighi

Alcuni commenti, eccezionalmente urbani, collegati a vicende attuali forniscono il destro per un “ripasso” del perchè e come si può legittimamente essere favorevoli alla pena di morte.Il caso eclatante di attualità vede un delitto efferato come dato certo.Un presunto colpevole, sbattuto in prima pagina come “mostro”, “orco” e chi più ne ha più ne metta e, a seguire, una valanga di dubbi su chi possa essere stato il materiale esecutore del delitto, cioè colui o colei che ha ucciso e deciso di tentare di far scomparire il corpo.In una situazione del genere il delitto merita la previsione della pena di morte.I dubbi inducono a non comminarla ove anche fosse consentito.Diverso sarebbe stato se, in modo univoco e senza le alternative che oggi si presentano, fosse stato possibile dare un nome e cognome certo al responsabile.Quindi, prima di tutto, la ricerca della verità, delle prove che confermino anche le confessioni che eventualmente fossero state rilasciate.Un pubblico ministero che raccolga e valuti indizi e prove e una difesa che abbia pieno accesso agli elementi raccolti dall’accusa per confutarli o interpretarli.Ma fondamentale è anche un giudice che sia terzo rispetto ad accusa e difesa e, per essere tale, deve arrivare al suo ruolo per strade differenti rispetto a quelle degli altri due attori che non possono essere di lui colleghi.Un giudice che sia in grado di essere impermeabile alle pressioni della piazza (che vuole comunque un colpevole) , che sappia anche comminare la massima pena e, per essere tale, deve avere esperienza e provenire da una posizione professionale già solida che non lo induca a cedere alla tentazione dei riflettori.Un giudice che risponda solo alla legge scritta e non alle ideologie rappresentate da suoi personali teoremi o dalla influenza che possono avere il potere politico o quello religioso.Ma se possiamo convenire sulla prudenza con la quale comminare la massima pena, non possiamo negare il suo effetto positivo per la pace sociale, per appagare quello spirito di giustizia che, solo, consente di avere fiducia nel ruolo dello stato ed evitare la legittimità della vendetta privata.Un ruolo di giustizia che deve sposarsi con la protezione dei cittadini onesti da possibili reiterazioni del crimine da parte degli stessi soggetti.O dalla loro presenza come esempio negativo che potrebbe indurre altri a delinquere allo stesso modo.Un esempio del genere l’abbiamo quando leggiamo, come nei giorni scorsi, di terroristi rossi beneficiati da una legislazione sin troppo permissiva che dichiarano: perchè dovrei pentirmi ?

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Total recall 2070

Chi si ricordasse il film con Arnold Swarzenegger e Sharon Stone farebbe meglio a non guardare la sua trasformazione in episodi televisivi (Fantasy, piattaforma Sky canale 132, tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle 21).Analogamente dovrebbe fare chi avesse in mente il racconto di P.K. Dick.Io sono riuscito a guardare, forzando la mia natura, i primi tre episodi, poi ho lasciato perdere.Sarà perchè non apprezzo in genere i telefilm con ambientazioni scure, sarà perchè mi irritano (nella televisione come nella vita reale) i personaggi e le persone troppo contorte, piene di dubbi, indecise a tutto, ma quel telefilm non è proprio nelle mie corde.Peccato perchè l’idea poteva essere sviluppata per un giallo fantascientifico che, pur allontanandosi di molto dal racconto di Dick, però avrebbe contrassegnato un filone di cui ho scarsa memoria (al momento mi sovviene solo il film “Atmosfera Zero”, degli anni settanta con Sean Connery).Gli autori hanno invece, almeno stando a quel che ho visto, voluto propinarci un telefilm di fantascienza sociologica.Peccato, perchè Fantasy ha indubbi meriti nel proporre fantascienza.Così registriamo con interesse l’informazione per cui dall’8 novembre Axn aprirà un nuovo canale (ho letto il 133 della piattaforma Sky) in cui trasmetterà solo fantascienza: non si può che apprezzare e magari la concorrenza migliorerà anche le proposte.

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The 9/11 Anniversary and What Didn’t Happen

Sept. 11, 2010, the ninth anniversary of the 9/11 attacks, was a day of solemn ceremony, remembrance and reflection. It was also a time to consider the U.S. reaction to the attack nine years ago, including the national effort to destroy al Qaeda and other terrorist groups in order to prevent a repeat of the 9/11 attacks.…

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Che il Dio del Vecchio Testamento maledica questa belva di zio !

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Ma no, neanche belva si può definire questo infame assassino, zio acquisito di questa povera bimba di nome Sarah. Anche le belve hanno momenti di pietà, ed uccidono solo per sfamarsi. In questa società di buonisti troveremo presto chi cercherà di dare colpe alla società, di cercare scusanti per assolvere questo bruto.

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Fascismo e biodiversita’

Piacciano, o meno, fasci littori e mali assoluti assortiti, la presenza di un fascista confesso in Senato, e’ l’unico dato che farebbe ben sperare circa le sorti del cosiddetto pluralismo democratico. Che, poi, la scoperta dell’intruso abbia sollevata la solita canea bipartizan, questo serve, invece, a toglierci ogni illusione e riportarci alla democratica realta’: quella secondo cui, dal ’43 a …

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