Spread scende (?), incazzatura sale!

Negli ultimi giorni si sta registrando una qualche timida tendenza al ribasso del famigerato spread. Bene (senza punto esclamativo). Ci mancherebbe anche che dopo mesi della cura Monti-Fornero non si ottenesse un minimo, seppur effimero, risultato a livello economico, visto che questo è quello che pare interessare di più agli Italiani.…

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I bluff montiani… e tutti tacciono

Da un bluff all’altro, ecco lo stile Monti di Marcello Foa
Ma davvero qualcuno crede che cambiando le tariffe degli avvocati, gli orari delle farmacie e le licenze dei taxisti l’Italia possa crescere “del dieci per cento?” Qualche tempo fa scrissi un post intitolato “caro Monti, sia gentile, non ci prenda in giro”, oggi avrei dovuto riproporre lo stesso titolo; dovrei proporlo quasi ogni giorno.…
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La firma della truffa

Napolitano firma il decreto, Monti all’Ecofin «Nel pacchetto roba vera». Il premier: crescita e occupazione siano nell’agenda Ue
MILANO – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato il decreto del governo sulle liberalizzazioni. Il provvedimento, varato venerdì scorso dal consiglio dei ministri, è arrivato al Colle nel pomeriggio di martedì ed è stato esaminato dai tecnici del Quirinale prima della firma del capo dello Stato.…
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Debiti di stato

Lo Stato è pieno di debiti Rischia la bancarotta se paga. Bechis: l’amministrazione pubblica deve alle imprese 90 miliardi. Non può pagare ma non può farlo nemmeno l’Europa
Il carteggio si è intensificato proprio nelle ultime settimane, diventando sempre più insistente mano mano che sulla stampa italiana emergevano le prime indiscrezioni sui piani governativi per pagare il debito pregresso dello Stato con le imprese fornitrici.…
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Qual’è il pregio sociale ?

Siamo in un periodo in cui un governo vampiro ci sottrae risparmi e ha slegato i mastini delle gabelle per rendere la nostra vita sempre più misera, spiata, tormentata.
Monti ha ripristinato l’ici sulla prima casa che Berlusconi aveva tolto e i comuni, affamati di denaro per le loro spese a cominciare dall’ effimero estivo e invernale di nessuna utilità per i cittadini, si sono precipitati a deliberare le aliquote.…
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Il vento del 1990 sulla Romania.

Come ho scritto nel mio altro blog dedicato alla Rivoluzione del 1989, in Romania cresce la protesta contro il Governo Basescu/Boc. Da giorni, non si contano più le manifestazioni in tutto il paese, incominciate per il licenziamento del sottosegretario del Ministero della Sanità, un medico di origini palestinesi, Rahed Arafat, avvenute praticamente in diretta nel corso di un dibattito televisivo, da parte del Presidente della Repubblica, Basescu.

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L’infamità della precettazione

Protesta dei Tir, l’ordine del prefetto: «Vietati i blocchi ai caselli alle porte di Roma». Ordinanza di Pecoraro: nella Capitale e in provincia può circolare solo chi porta le merci. Ma in Ciociaria lo stop continua. Rincari nei mercati romani: stiamo finendo scorte
ROMA – Vietato muoversi con un camion all’interno di Roma a meno che non si debbano trasportare merci destinate alla città o alla Provincia.…
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In Romania cresce la protesta.

Nonostante la mancanza di tempo, sono costretto a riprendere in mano questo blog, perchè in Romania cresce la protesta contro il Governo Basescu/Boc. Da giorni, non si contano più le manifestazioni in tutto il paese, incominciate per il licenziamento del sottosegretario del Ministero della Sanità, un medico di origini palestinesi, Rahed Arafat, avvenute praticamente in diretta nel corso di un dibattito televisivo, da parte del Presidente della Repubblica, Basescu.

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La crisi economica raccontata in 4 film

 La crisi del ’29 trova un suo celebre cantore in John Ford, regista di Furore (Grapes of Wrath, letteralmente “I frutti dell’ira”, in riferimento alla Bibbia) , film del 1940 che attinge a piene mani al possente romanzo omonimo di  John Steinbeck, il cui protagonista Tom Joad in fuga disperata dalle tempeste di sabbia dell’Oklahoma insieme alla sua famiglia,  si fa interprete del suo …

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Gregorini, Musso e il centrodestra genovese

Maurizio Gregorini

Caro Maurizio, la lettera con la quale dichiari ciò che peraltro era già noto, non mi sorprende perché era evidente il Tuo bisogno di spazio politico, ed è  quanto Tu mi avevi detto a suo tempo. La scelta “mussiana o mussista” ha finito con l’essere inevitabile, anche a causa del diktat imposto localmente, in materia di candidati.…

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