Schiaffoni inglesi per Monti Mario, champagne russo per Berlusconi.

Incredibilmente, non bastasse la figuraccia da peracottai che stiamo facendo con il governo del Kerala e dell’ India, è giunto il blitz anglo-nigeriano, costato la vita a Franco Lamollinara, senza che il governicchio di Monti Mario sapesse qualcosa.
Invece, in Russia, chi ti invita a festeggiare la vittoria elettorale, insieme al fido Medvedev, il neo eletto Presidente Putin ? Quello che tutti media sinistri italiani ed esteri hanno sempre tacciato di “inguardabilità politica internazionale”, nientepopodimeno che il Presidente Silvio Berlusconi ! Ed il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha aggiunto: “Il Presidente ha fortemente voluto la presenza dell’ amico Silvio”.
Qualcosa dentro mi dice “Arridatece Silvio !”. E Frattini e La Russa.

Contro Marchionne, contro Monti, con la Fiom

Contro Marchionne, contro Monti, con la Fiom.

Poche parole per dire che questo blog, con questa crisi, si batte contro chi vuole togliere la dignità al cittadino lavoratore, e riportare quindi il rapporto tra lavoratori e “padrone” tale e quale a quello che poteva essere ormai due secoli fa.
Questo blog, si sta battendo anche contro chi non sa fare altro che spremere i cittadini lavoratori, i pensionandi, i vecchi già pensionati e le madri di famiglia, per mantenere integre le caste dei parassiti: di conseguenza è conrto il governo Monti e i partiti che lo sostengono.
Quindi, al di là delle ideologie, al di là degli schieramenti politici, ma assolutamente con il cittadino comune, questo blog sta dalla parte di chi oggi sciopera con la Fiom, che è l’unica sigla che tiene il punto fermo contro le Fornero e i Marchionne.
E siamo anche con i no Tav non violenti che oggi manifestano non solo per gli stessi motivi della Fiom, ma anche contro una grande opera dispendiosa, a fronte della quale si chiedono come al solito grandi sacrifici al cittadino comune, promettendo benessere in futuro, mentre sappiamo, visto come vanno le cose da migliaia d’anni, che il benessere quando arriva, arriva solo per le caste dei parassiti, lasciando i soliti (noi) sempre in mutande.
IL CRONISTA

Soldi pubblici ai clandestini

Ai finiti profughi 10 milioni Soldi regalati ai clandestini. Il 70% degli esuli ospitati in Lombardia non veniva dalla Libia. Ma noi li abbiamo pagati lo stesso. E il governo Monti non ci ha ancora messo mano
Di fronte a certe cifre, stupisce che il Governo Monti non ci abbia ancora messo mano. I 30 milioni di euro spesi dallo scorso aprile per dare ospitalità in Lombardia a circa 3 mila immigrati che hanno fatto richiesta di asilo nel nostro Paese, sembrano infatti la classica voce su cui intervenire in una fase di tagli e austerità come quella avviata dall’Esecutivo. Invece, mentre “dagli enti locali fino ai Ministeri è tutto un parlare di tagli, sull’ingente esborso economico che lo Stato sta sostenendo per mantenere in Lombardia e nelle altre regioni i richiedenti asilo provenienti dalla Libia, c’è silenzio pressoché totale”. A lanciare l’allarme è l’assessore regionale alla Protezione civile, Romano La Russa, il quale sottolinea come “attualmente siano quasi 3 mila, più precisamente 2.940, i profughi ospitati in Lombardia da strutture di vario tipo”.
Dagli alberghi alle case di accoglienza, dalle associazioni di volontariato ai dormitori comunali, sono tantissime le strutture che ormai da quasi un anno ospitano gli immigrati, il cui costo medio giornaliero per le casse dello Stato è di 46 euro solamente tra vitto e alloggio. A questo, si devono poi sommare gli eventuali costi per i trasporti, l’assistenza sanitaria e altri interventi che fanno parte dell’accoglienza agli immigrati, il cui arrivo in Lombardia si è svolto con ondate successive a partire dalla scorsa primavera, fino a raggiungere quota 4 mila la scorsa estate. Un numero tanto alto da mettere in crisi la commissione prefettizia che si occupa delle domande di asilo, attrezzata per esaminare un migliaio richieste all’anno. Nonostante l’attivazione di una seconda commissione straordinaria, perché tutte le domande vengano evase si dovrà quindi aspettare perlomeno fino alla prossima estate.
Mentre in Libia il colonnello Gheddafi rappresenta ormai solo un ricordo, in Italia siamo infatti ancora alle prese con le pratiche dei profughi fuggiti durante la guerra. Con buona pace dei soldi pubblici, la maggior parte dei quali, peraltro, è destinata a finanziare la presenza sul nostro territorio di immigrati che vedranno rigettata la propria domanda di asilo. Solo una minima percentuale di richieste di asilo, infatti, viene accolta. Due domande su tre si concludono invece con una bocciatura. “Come avevamo previsto, molti di questi profughi non hanno i requisiti. – conferma Stefano Bolognini, assessore alla Protezione civile della Provincia di Milano – Si sarebbe dovuto dare con fermezza il segnale che non eravamo disponibili ad accogliere chiunque. Invece, la sinistra ha lanciato il messaggio opposto, facendo in questo modo parecchi danni”. Spesso, infatti, gli immigrati rimangono in Italia anche dopo la bocciatura della domanda di asilo. “Se lo status di rifugiato non viene concesso, si può fare ricorso al tribunale”, spiega Rocco Pinto, sindaco di Pieve Emanuele, comune dell’hinterland che ha ancora in carico il 20% dei 910 immigrati ospitati in provincia di Milano. “E tra chi è stato accolto qui, diversi l’hanno già fatto”.
di Marco Ferrari

Prestigio e credibilità…

Dopo la caduta del satiro-dittatore e l’arrivo di Mario Monti e i suoi uominicchi in loden, l’italia ha riavuto prestigio e credibilità nel mondo… Qui e anche Qui. E, nel frattempo che i nostri due soldati aspettano di poter continuare a vivere o di morire, il ministro Terzi (colui che li dovrebbe seguire) sfrutta come può, tutti i privilegi che ha acquisito da quando ha messo piede dentro montecitorio… tanto, a lui dei soldati che gliene frega?

Su Andrea Riccardi

Andrea Riccardi il misericordioso che non avrebbe MAI e poi MAI voluto entrare in politica…
Riccardi, nessuno lo voleva (tranne Napolitano, Monti e forse Fini)

Il mistero dell’imprenditore suicida scomparso dai Tg

“Con la cura Monti lo spread diminuisce, ma i suicidi aumentano!”

Guarda il video su YouTube:

Non credo di essermelo sognato. Non credo proprio.
Ieri, di sfuggita, avevo sentito su un Tg la notizia del suicidio di un falegname sessantenne perchè i suoi clienti non riuscivano a pagarlo e lui non ce la faceva più ad andare avanti a mantenere la sua piccola impresa e di conseguenza la sua famiglia.
Avevo pensato che nel giorno in cui tutti i Tg e tutti i giornali riempivano d’orgoglio il governo Monti annunciando il ritorno dello spread sotto i 300 punti, la notizia meritava una seria riflessione. Così mi ero ripromesso di informarmi meglio per scrivere qualcosa per dare addosso al governo anche oggi.
Com’è, come non è, stamattina, della notizia non riesco a trovarne più alcuna traccia, nè sui Tg, nè sul web, Google compreso.
I casi sono due e da lì non si scappa: o io ho le allucinazioni e vedo notizie che non esistono, oppure la notizia era stata effettivamente data e oggi è misteriosamente scomparsa dalle pagine dei giornali…
In effetti la notizia faceva da contr’altare a quell’altra che invece i giornali continuano a mettere sulle prime pagine: quella del ritorno dello spread a livelli più normali per effetto delle azioni del governo Monti.
Pensa un po’ che questo blog, proprio ieri, sull’abbassamento dello spread, aveva pubblicato un articolo su come il contadino della vecchia favola fosse riuscito a contenere le spese abituando il suo asino a non mangiare più, fino a quando, inopinatamente, il povero asino morì di fame.
Quindi oggi la notizia dovrebbe essere: “Con la cura Monti lo spread diminuisce, ma i suicidi aumentano!”.
Sarà forse per evitare titoli del genere, che della notizia del povero falegname sessantenne non si ha più traccia?
Altrimenti mi preoccupo per la mia salute mentale…
Anzi, a pensarci bene, sia una che l’altra spiegazione, mi fanno preoccupare moltissimo…
IL CRONISTA

La devozione a Maria

Se diamo uno sguardo all’Europa, troveremo che hanno smesso di adorare il suo Divin Figlio, per passare a un banale umanesimo, non i popoli che si sono distinti per la devozione a Maria, ma proprio quelli che hanno rifiutato une tale devozione. 

Si è estinto lo zelo per la gloria del Figlio là dove questo non era piu congiunto all’ardore per l’esaltazione della Madre.  

Cardinale John Henry Newman

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Caso Lusi:indagati moglie,cognato e nipote

Magistrati, sottratti 18-20 milioni alle casse della ex Margherita ora Pd.

Nella vicenda Lusi sono indagati dalla procura di Roma anche la moglie del parlamentare, Giovanna Petricone, il cognato Francesco Giuseppe, e la nipote acquisita Micol D’Andrea.I reati contestati, a seconda delle posizioni, sono quelle di ricettazione, riciclaggio ed intestazione fittizia di beni.Secondo quanto scritto dai pm Alberto Caperna e Stefano Pesci nel decreto di sequestro preventivo di sei immobili e di 2 mln, l’ex tesoriere della Margherita ha sottratto dalle casse del partito 18-20 mln.

fonte WEB

L’llegalità? Va là

Il ministro a Chinatown. «Un caloroso benvenuto all’onorevole ministro»: la scritta, in cinese e italiano, accoglie il ministro della Cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi nel centro culturale della chinatown pratese
PRATO – «Un caloroso benvenuto all’onorevole ministro»: la scritta, in cinese e italiano, accoglie il ministro della Cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi nel centro culturale della chinatown pratese, mentre a Roma infuria la polemica politica dopo la lettera di 46 senatori Pdl che chiedono le sue dimissioni per quelle frasi del ministro contro il Pdl intercettate dai cronisti. «Quando sarò a Roma leggerò questa lettera con molta attenzione perchè quello che viene dal Senato, nello spirito di questo governo, è molto importante», taglia corteo il ministro alle insistenze dei cronisti. Più in là non va e preferisce invece parlare di integrazione. Accompagnato dal sindaco di Prato Maurizio Cenni, visita via Pistoiese, dove sorgono decine di negozi gestiti da cinesi.
La chinatown pratese è una della più grandi d’Italia. Nella città toscana tra regolari e no si contano ben oltre trentamila cinesi su 188 mila abitanti. «Prato – spiega il ministro – è un laboratorio di convivenza con le minoranze immigrate. Ci sono criticità di integrazione e problemi di legalità ma qui ci sono anche potenzialità». In questo momento di crisi economica, dice ai rappresentanti della comunità cinese, «dobbiamo sviluppare la collaborazione e il rispetto della legge». La scuola multiculturale del quartiere, fondata nel 1998, che lo accoglie con calore è frequentata da un migliaio di ragazzini cinesi. «Vengono qui – spiega il direttore Chen – il sabato e la domenica, quando la scuola italiana è chiusa, imparano soprattutto il cinese, perchè sono bambini nati in Italia che sanno perfettamente l’italiano ma rischiano di dimenticare il cinese». Alla scuola sono iscritti anche 3-4 bambini italiani. La lunga giornata toscana del ministro Riccardi era cominciata di prima mattina a Firenze all’Istituto degli Innocenti per parlare di integrazione nelle scuole, per poi proseguire a Prato, nella sede della Provincia, dove ha incontrato giovani delle seconde generazioni di immigrati, i sindaci della provincia e, quindi, nella sede del Comune, dove ha assegnato la cittadinanza italiana a tre ragazze straniere. Da Prato trasferimento a San Donnino (Campi Bisenzio) al centro ‘Spazio Realè che opera sul piano culturale per favorire l’integrazione in un’area, anch’essa ad alta densità di immigrati. Ad accoglierlo, gli amministratori locali, ma anche il cardinale di Firenze Giuseppe Betori e l’Imam Ezedin Ezir. L’emergenza immigrazione esiste, martella il ministro, «ma non può essere trattata solo quella». Fondamentale, ripete, è la strada dell’integrazione. «Dobbiamo valorizzare i processi di integrazione esistenti». A Prato e Campi Riccardi ribadisce inoltre l’importanza dell’apprendimento della lingua italiana da parte degli immigrati per una effettiva integrazione. Le polemiche romane sollevate da quella frase di critica al Pdl sembrano lontane. «Quando arriverò a Roma leggerò quella lettera con il rispetto dovuto ai parlamentari», ripete mentre già in mattinata, il ministro aveva voluto subito sgombrare il campo: «Con Alfano ho un rapporto sereno e sincero da tempo».

Tieni presente, donna!

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c’è un’altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!

Madre Teresa di Calcutta

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