Una ciambelllla di salvataggio per Renzi

Avevo preparato un commento “perchè Trump ha ragione nell’imporre i dazi doganali“, ma ho poi letto la notizia che Stefano Parisi, dopo aver perso Milano per il Centro Destra, adesso è stato candidato a perdere anche il Lazio e ne rimando la pubblicazione.
Ma dove hanno la testa Berlusconi, Salvini e la Meloni ?
Il sospetto è forte.
Il prossimo 4 marzo Renzi prenderà un bagno colossale, allora gli viene lanciata una ciambella di salvataggio con la quale salvarsi la faccia, tenendo il Lazio.
Infatti se il Centro Destra avesse candidato un potenziale vincitore, come il sindaco di Amatrice Pirozzi o Fabio Rampelli o persino Maurizio Gasparri, allora Renzi avrebbe perso le elezioni e la faccia insieme.
Allora ecco un perdente sicuro, che probabilmente non sarà votato neppure da parte degli elettori di Centro Destra.
Infatti, poichè l’obiettivo primario, nel Lazio come in tutta Italia, è cacciare il pci/pds/ds/pd dall’amministrazione della regione, molto meglio votare per la Lombardi, candidata del M5S.
E tanti saluti a Parisi.

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Immigrazione, tasse e unione sovietica europea

La campagna elettorale stenta a decollare e le polemiche si concentrano sul programma del Centro Destra.
A secco di idee e personalmente spento, Renzi riesce solo a fare qualche esternazione sulle proposte di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, in ciò seguito, come un fedele cagnolino, dal ministro dell’economia.
Analogamente i grillini criticano le proposte del Centro Destra, poi si lanciano in ipotesi di revisione delle aliquote e in elargizioni di vario genere.
Nel contempo i media servi di regime, organizzano dibattiti e anche in assenza dei diretti interessati (due sere fa a TG24 Economia con ospiti un toscano del pci/pds/ds/pd e una pasionaria grillina – che praticamente ha zittito il primo apparso come un pugile suonato – il conduttore ha domandato della flat tax del Centro Destra: prevedibili gli attacchi e clamorosa violazione della par condicio l’assenza di un esponente del Centro Destra) si parla degli argomenti del Centro Destra.
Del resto non è possibile prescindere perchè mentre i grillini probabilmente temono come la peste un loro ingresso al governo, viste gli esiti tragicomici di Torino e Roma e i cattocomunisti sono ormai preda del loro cupio dissolvi visto che continuano a sostenere battaglie ideologiche, come quella per l’immigrazione, che rende ostili gran parte degli Italiani, gli unici a parlare di questioni concrete sono nel Centro Destra.
E le questioni concrete sono tre:
l’immigrazione, di cui ne abbiamo già tutti le scatole piene, che deve essere bloccata, anche con la forza, per poi rispedire a casa tutti clandestini che la sinistra ha fatto arrivare in Italia (e ormai le guerre sono finite a casa loro, quindi possono tornarci anche i cosiddetti profughi);
le tasse che sono troppe e troppo alte, per cui solo una cura da cavallo, alla Trump, può restituirci il maltolto, quindi solo una flat tax che si accompagni con una forte cura dimagrante della spesa pubblica;
l’unione sovietica europea, verso la quale ha sbagliato Berlusconi a voler dare garanzie, perchè devono essere loro a garantire noi che non si intrometteranno mai più nei nostri fatti interni e che rispetteranno tutte le decisioni del governo Italiano a tutela degli interessi degli Italiani.
Insomma, solo il Centro Destra può toglierci dalla palude del politicamente corretto e dell’asservimento alle consorterie affaristico finanziarie internazionali.
Gli altri lo sanno e per questo parlano solo contro il programma del Centro Destra, perchè è quello più in sintonia con il sentimento degli Italiani.

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Scene di guerra civile in Svezia




Qualche  volta è bene affacciarsi all’estero per constatare che tutto il mondo è paese. In particolare quello che ci stanno confezionando. Leggo questo articolo di Tyler Durden prelevato da Zero Hedge che in Svezia il governo sta fornendo la logistica per la difesa dei suoi cittadini, in caso di guerra civile, dei quali ci sono già tutti i prodromi.  Vale la pena di riportare l’intero articolo, tanto per farsi un’idea circa i guasti della società multietnica, della politica dell’accoglienza ad ogni costo e della politica del “più ponti e meno muri”, predicata quotidianamente dai governi eurosudditi, dalle cancellerie di Bruxelles, da Bergoglio, Boldrini, Gentiloni ecc. Non mi dilungo oltre, dato che ne abbiamo già parlato a profusione. A quando, qui da noi? 

La Procura vuole schierare l’Esercito nelle zone fuori controllo per la presenza di migranti
Per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, la Svezia si sta preparando a distribuire un opuscolo sulla difesa civile a circa 4,7 milioni di famiglie, avvertendoli dell’inizio della guerra.

L’opuscolo servirà come un manuale di “difesa totale” in caso di guerra e fornirà dettagli su come garantire i bisogni di base come acqua, cibo e riscaldamento, secondo quanto riportato dal FT. Il manuale copre anche altre minacce come attacchi informatici, terrorismo e cambiamenti climatici.

” Tutta la società deve essere preparata ai conflitti, non solo ai militari. Non abbiamo usato parole come difesa totale o allerta da almeno 25-30 anni o più, quindi la consapevolezza tra i cittadini è molto bassa “, ha detto Christina Andersson, capo del progetto presso l’agenzia svedese per le contingenze civili.
Il manuale di sopravvivenza o meglio conosciuto da alcuni come guida per i sopravviventi, è chiamato “If Crisis o War Comes” sarà pubblicato dal governo nella tarda primavera. La sua pubblicazione arriva in un momento in cui la minaccia di una guerra con la Russia è alta, beh, forse, secondo le Tv ma questo è ciò che i media mainstream hanno condizionato molti a credere.
Che cosa succede se la minaccia non proviene dalla Russia, ma è interna?

Mercoledì, il primo ministro Stefan Lofven ha detto che la Svezia farebbe tutto il necessario, incluso l’invio nell’esercito, per porre fine all’ondata di violenza di gruppo nelle zone di divieto di circolazione in tutto il paese. Il tasso di omicidi in Svezia è stato relativamente basso nel corso degli anni, ma grazie alla crisi ed all’arrivo di masse di migranti, la polizia è impotente in molte aree del paese.
” Non è la mia prima azione da militare, ma sono pronto a fare tutto il possibile per far sì che il crimine organizzato seriamente scompaia”, ha detto Lofven dopo la discussione sulla leadership del partito in parlamento.

“Ma è anche ovvio che ci sono problemi sociali. Lo scorso anno si sono verificati 300 sparatorie, 40 persone sono state uccise. Il nuovo anno è iniziato con nuovi episodi di violenza, stupri e rapine. Vediamo criminali che agiscono con totale mancanza di rispetto per la vita umana, questo è uno sviluppo terribile, sono determinato a affrontare questo “, ha aggiunto.Persino il leader democratico svedese, Jimmie Akesson, “ha dichiarato guerra” contro il crimine organizzato e ha suggerito che la Svezia dovrebbe schierare l’esercito in zone vietate per contrastare la violenza fuori controllo.
“Le persone vengono uccise a colpi di pistola nelle pizzerie, oppure le persone vengono uccise dalle bombe a mano che trovano per strada “, ha detto Akesson in Parlamento mercoledì.
Questa è la nuova Svezia; il nuovo, eccitante, dinamico, paradiso multiculturale che tanti qui in questa assemblea … hanno combattuto per creare un ambiente per così tanti anni “, ha detto sarcasticamente. 
Peter Imanuelsen, giornalista indipendente in Svezia, ha riassunto i recenti sviluppi in una linea temporale:
Il governo invia volantini a 4,7 milioni di famiglie dicendo loro come prepararsi per la guerra.
Il leader del partito democratico svedese dice “Si sta conducendo una guerra nella società svedese.”
Il primo ministro svedese sta valutando la possibilità di schierare l’esercito in zone vietate.
Per riassumere, il governo svedese si sta preparando per un evento destabilizzante, mentre i media mainstream continuano a usare la Russia come capro espiatorio. Nel frattempo, alti funzionari governativi in ​​Svezia hanno fatto eco nell’unità di crisi che l’intervento militare in dozzine di zone vietate in tutto il paese è un’alta probabilità.

Allo stesso tempo, il governo si sta preparando a distribuire milioni di manuali di sopravvivenza ai propri cittadini, indicando che un evento destabilizzante si sta avvicinando.
Mercoledì scorso abbiamo riferito di ancora più caos in Svezia quando una bomba a mano è stata lanciata in una stazione di polizia a Malmo, provocando una “grande esplosione” secondo i resoconti dei media locali.

Infine, mentre i tre maggiori partiti politici svedesi sollecitano un intervento militare nelle zone vietate, l’agenzia svedese per le contingenze civili sta tentando freneticamente di stampare milioni di manuali di sopravvivenza per proteggere i cittadini per quello che sembra essere un futuro turbolento 2018.
Nota: Tutto “tranquillo” e secondo quanto era facile prevedere nelle nuove società multiculturali volute dai mondialisti e dai sostenitori del mondo senza confini. Bisogna abbattere i muri, gettare ponti ed aprire le porte a tutti, occorre integrare ed accogliere, integrare ed accogliere…

Fonte: Zero Hedge
Link: http://mondolibero.org/la-svezia-si-sta-preparando-per-una-guerra-civile/ (traduzione di Luciano Lago)

L’immigrazione di Gentiloni

E’ necessario contribuire alla crescita dell’Africa, un processo che sarà lungo, ma nel frattempo passare da un sistema di flussi migratori irregolari e in mano alla criminalità a un sistema regolare e sicuro. Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, intervenendo al World economic Forum di Davos alla sessione dedicata alla stabilizzazione del Mediterraneo.
“Quello che dobbiamo fare è chiaro – ha spiegato – dobbiamo contribuire alla crescita dell’Africa. Ma quanto ci vorrà per cambiare le condizioni economiche in Africa per ridurre questo fenomeno? Abbiamo bisogno di un lungo tempo e saremo impegnati con le migrazioni per i prossimi 10 o 20 anni”.
Nel frattempo, ha aggiunto, c’è “un problema da affrontare: trasferire il flusso dei migranti da irregolare e criminale a un flusso regolare e sicuro. E’ possibile? Sì, è assolutamente possibile”. Per far questo occorre “distruggere la rete dei criminali”, supportare i Paesi africani a “controllare i propri territori” e “gradualmente” creare un sistema di “corridoi umanitari” e “quote” di immigrazione.

La banda Bassetti

Come se non bastassero gli sproloqui di Bergoglio e le biliose esternazioni di Galantino, ecco anche il capo dei vescovi italiani che cerca la luce dei riflettori dei media servi delle consorterie affaristico e finanziarie.
Lascio alla facile immaginazione di ognuno pensare alla levata di scudi (e alle offese …) che da sinistra si sarebbero manifestate se le parole di Bassetti fossero stato ugualmente violente contro la sinistra.
Per molto meno legittimi interventi, su leggi che riguardavano la morale da parte di Ruini, furono zittiti a suon di editoriali e di stentoree intimazioni perchè la chiesa restasse fuori dal ring politico.
Ma poichè Bassetti ha tentato di lanciare un salvagente a Renzi che affonda nei sondaggi per cercare di fregare la Lega e l’ottimo candidato alla regione Lombardia Attilio Fontana, ecco che tutto sembra essere accettato.
La smania dei Bergoglio, dei Galantino, dei Bassetti di attaccare sempre e comunque l’interesse degli Italiani, mascherandolo con una ipocrita pietà verso gli immigrati non può che segnare la fine di una chiesa che, rifiutando di essere la religione di un Popolo, di una Civiltà, diviene la religione di nessuno.
E senza Radici non solo un Popolo, una Nazione non ha futuro, ma anche una religione.
Il disegno dei Bergoglio e compagni mi sembra abbastanza chiaro.
In Italia stiamo troppo bene e, quindi, abbiamo la possibilità di ragionare, di pensare, anche a questioni metafisiche che vorrebbero riservare ai sofismi dei gesuiti.
Hanno paura che se ci fermassimo troppo a riflettere su quello che raccontano, una risata li seppellirebbe, così pensano di poter mantenere il controllo abbassando il nostro tenore di vita, rispedendoci nel terrore, nella miseria, nella insicurezza.
Perchè solo nel terrore, nella miseria, nella insicurezza ci si aggrappa ad una speranza che i preti hanno sempre saputo come rendere attrattiva, anche se è una speranza per l’al di là da dove nessuno è mai tornato per saperci dire cosa c’è.
Per ottenere quel risultato hanno trovato utile riempirci di immigrati.
Ed ecco che non vedono di buon occhio chi cerca di farci aprire gli occhi, chi cerca di farci ragionare e partono le scomuniche: razzisti ! xenofobi !
Ma questa campagna elettorale ci sta dimostrando che da una parte ci stanno le elite economiche, finanziarie, affaristiche.
Le caste dei burocrati di stato e dell’unione sovietica europea, tutti preoccupati di limitare il fallimento del loro portabandiera Renzi.
E la chiesa di Bergoglio, di Galantino, di Bassetti sta con costoro, non con il Popolo Italiano.

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Noi non siamo tedeschi

I tedeschi sono tetragoni e hanno delle paturnie tutte loro.
Come la legge che impedisce, anzi punisce chi effettua ricerche storiche non in linea con la vulgata del politicamente corretto o come il terrore di una “weimerizzazione”  della loro politica.
Così, invece di approfittare di un risultato elettorale che non consegna una maggioranza, si sono intestarditi nel ricreare una alleanza contro natura tra i popolari e i socialisti.
Come nel parlamento dell’unione sovietica europea.
Avrebbero potuto cacciare i vecchi tromboni (la Merkel e Schultz) e invece non solo se li tengono stretti, ma consentiranno loro di governare per ben cinque anni.
Sì, perchè i tedeschi sono anche noiosi e infantili e i prossimi giorni saranno spesi a mettere “nero su bianco” tutto quello che intendono fare, come gli adolescenti americani che stilano le tappe del loro futuro scandite dai milioni di dollari di guadagno.
E lo faranno pure !
In Italia non siamo, grazie agli Dei !, tedeschi e la nostra fantasia supera ogni ostacolo.
Così le elezioni italiane del 4 marzo non dovranno avere un epilogo alla tedesca.
Se anche non ci sarà (ma il Centro Destra è ad un soffio dalla maggioranza assoluta dei seggi, basterebbe che qualche elettore troppo “puro” scendesse dal pero e si prestasse a spalare un po’ di fango, votando uno tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia e il gioco sarebbe fatto) una maggioranza, il rifiuto di una qualsiasi maggioranza o collusione, anche sotto traccia, con i cattocomunisti deve essere netto e senza ripensamenti.
Piuttosto si vada a votare ogni tre mesi, ma non deve esserci alcun inciucio.
Noi non siamo tedeschi.

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Noi non ci sottomettiamo

La mia amica Nessie, qualche tempo fa, evidenziò la quotidianità dei miei commenti.
Una cadenza giornaliera che, purtroppo, non costa alcuno sforzo se non quello di scartare argomenti.
I giornali e i telegiornali sono infatti imbottiti di notizie sulle quali ci sarebbe da commentare in modo aspramente acido.
La stessa Nessie ieri è intervenuta sugli abusi concessi agli immigrati in materia di alloggi, abusi che vanno tutti a danno degli Italiani e, soprattutto, degli Italiani più deboli, soli e anziani.
Simili notizie stimolano uno schifo e un rigetto tale che, se non si avesse uno sfogo – nel mio caso il commento sul blog – probabilmente le reazioni sarebbero ben più violente, come accadde in altre epoche e sempre contro gli stranieri, gli estranei ad una terra, ad una civiltà, ad una religione, ad una razza.
Tanto che posso anche sospettare che questa “rete” nella quale scrivono tutti, sia anche uno sfogatoio, una valvola di sicurezza, voluta dal potere proprio per alleggerire la pressione e poterci imporre vessazioni sempre maggiori alzando sempre più l’orlo del vaso, fin quando anche se l’acqua trabocca, sarà troppo tardi per reagire.
E poichè non viviamo in una campana di vetro è impossibile chiederci di non guardare i telegiornali o non leggere i quotidiani, perchè il martellamento è tale che comunque qualcosa ci arriva.
E allora leggiamo pure che negli Stati Uniti la sinistra ha impedito l’approvazione del bilancio unicamente nell’interesse degli immigrati, talchè si dimostra che tutto il mondo è paese e con le bestialità che la sinistra compie in Italia e in Europa a favore dell’immigrazione (leggere, ad esempio, l’articolo di ieri su La Verità circa le nuove modalità di composizione delle commissioni che devono attribuire lo status di rifugiato o quello di qualche giorno prima circa i costi della sanità – che paghiamo NOI ! – per curare persino i clandestini) c’è un filo conduttore che vede la sinistra danneggiare i cittadini di uno stato, nel nome del suo vecchio e becero internazionalismo.
La stessa sinistra che vede commentatori, quelli, a differenza del sottoscritto, stipendiati da qualche editore, che irridono alla decisione di un magistrato del Tar in Emilia Romagna che ha cacciato dall’aula una praticante avvocatessa perchè si era presentata con il capo coperto dal suo velo islamico.
Purtroppo poi è stata riammessa, in totale spregio delle regole che imporrebbero di stare in aula a capo scoperto (e scommetto che io sarei obbligato a farlo se mi presentassi con un cappello motivando che, essendo calvo, ho freddo, motivazione che mi sembra molto più valida di un generico precetto di una religione a noi estranea e spesso se non sempre ostile e che rispetterebbe anche una norma costituzionale sul diritto alla salute !).
Un giornalista ha quindi, nel Carlino di domenica, fatto la sua marchetta al politicamente corretto definendo “ridicola” la decisione del magistrato e, quindi, irridendo anche al 73% dei lettori del suo quotidiano che, in un sondaggio online nella pagina internet del quotidiano, si sono espressi a favore della decisione del magistrato.
Il magistrato era in sintonia con il Popolo, il giornalista solo con chi lo stipendia.
Come, poi, se lui non fosse un italiano come tutti noi e non avesse nulla da rimetterci a sostenere l’interesse degli immigrati invece di quello dei suoi Connazionali.
Una servile sottomissione che trova il suo fondamento solo nella (errata) convinzione che quando gli immigrati dovessero essere in maggioranza, a lui non capiterebbe nulla.
Al contrario, credo che i più proni nei confronti di tale sudditanza sarebbero i primi ad essere calpestati e soggiogati (meritatamente).
Dispiace quindi che la nostra battaglia quotidiana contro le malefatte della sinistra fautrice della sottomissione vada anche nell’interesse di simili personaggi.
Purtroppo non abbiamo scelta, questa guerra la combattiamo da soli, ma ne beneficeranno anche coloro che ci stanno remando contro.
Ma noi non ci sottometteremo comunque.

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Anche Mattarella altera la volontà popolare

Esattamente come i suoi non rimpianti, immediati predecessori, Mattarella interferisce con le maggioranze che possono essere costituite in parlamento.
Alla vigilia di un voto che è un’ordalia politica e il cui risultato si giocherà su un pugno di seggi, nomina l’ennesimo senatore a vita di sinistra.
E’ una scusa l’ottantesimo anniversario delle leggi razziali (e perchè allora non nel ben più significativo cinquantesimo ? E allora per il centesimo cosa faranno ?), la giornata della memoria di recentissima istituzione (strumentale) e tutto il bla bla sul nuovo razzismo.
Come per tutti quelli nominati da Napolitano e Ciampi (tra i quali fatico – e infatti non ci riesco – a ricordare un senatore a vita di Destra), alterando il voto che sarà espresso dal Popolo, che dovrebbe essere Sovrano, Mattarella ha nominato senatrice a vita una sconosciuta ottantasettenne.
Che voterà sicuramente contro un eventuale governo di Centro Destra, mentre, come già prima di lei fece la Levi Montalcini, si presterebbe a fare da stampella ad esecutivi di sinistra.
E’ ora di dire basta.
Non mancano gli uomini di Destra o di Centro Destra che meriterebbero il laticlavio a vita.
Parliamo, ad esempio, del principale Uomo di Cultura della Destra, Marcello Veneziani, sessantadue anni.
O se vogliamo ripristinare l’usanza di nominare anziani politici di lungo corso, chi meglio di Silvio Berlusconi o di Antonio Martino ?
Tanti anni fa, lessi di un’ipotesi per nominare senatori a vita, in coppia, Berlusconi e Prodi.
Di Prodi penso tutto il male possibile, però la soluzione, di par condicio, poteva essere giusta e potrebbe essere adottata.
Prima però è necessario azzerare (e possibilmente senza aspettare i tempi lunghi della natura …) tutta l’infornata di senatori a vita di sinistra che, ormai, saranno una decina, il che, su un senato di 315 eletti, incidono e non poco, alterando il regolare gioco democratico.

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Case occupate: l’immigrazione incombe sui poveracci autoctoni

Avrete notato che i TG si rifiutano di dare spazio a notizie come quella recente dei senegalesi che occupano abusivamente l’appartamento della signora Rosa nel rione della Trecca di Via Salomone (case Aler) a Milano. Chiedetevi perché…

Sono certa che la risposta la sapete già: non destare l’allarme sugli effetti dell’immigrazione  ritenuta “buona, necessaria e inevitabile”.  Rosa è un nome fittizio datole da “Il Giornale” per non esporre la poveretta, già fortemente provata, ad eventuali ritorsioni. L’antefatto  avvenuto sotto Natale è stato spiegato  altre volte: la povera signora 71enne è andata in ospedale per farsi curare e tanto è bastato per far scattare il racket delle occupazioni abusive. Pare che ci sia di mezzo un tal Guido Guarneri detto “lo Zingaro”, che ha al suo attivo un arresto. Ex galeotto,  si beccò15 anni per undici coltellate date «per legittima difesa», e controlla decine di alloggi e cantine delle Case Bianche, facendosi chiamare “il sindaco”. E con un nipote omonimo recentemente arrestato con l’accusa di essere uno dei tre ragazzi che a Milano hanno drogato una ragazza per poi abusarne. Il Questore si vanta già: «Abbiamo dato un segnale alla città». (fonte Il Giornale).
Capirai che segnale! Lo avrebbe dato il “segnale” il questore, se non ci fosse stata la campagna di stampa della citata testata? 
Come se non sapessimo che è in corso la campagna elettorale dell’imminente 4 marzo e che quel Minniti che ora vorrebbe far arrestare i blogger dalla Polizia Postale per fake news (la madre di tutti i problemi che ci affliggono), è costretto dall’eco della stampa a fare il “minimo sindacale” per non perdere ulteriori voti. Sì, perché nonostante l’impegno personale del direttore Sallusti  del  Giornale verso la signora ammalata, (leggere il suo lodevole editoriale “Dovete salvare la razza “Rosa“), di signore Rose e di signori Rossi che non possono allontanarsi dalla loro casa, per paura di trovarvi sgradevoli sorprese, ce ne sono ancora tanti. E non tutti riescono a far parlare di sé nei giornali e ad ottenere il privilegio di un titolo a caratteri cubitali per richiamare l’attenzione sui loro tristi casi.  In aggiunta a ciò,  vorrei sottolineare che trovo ingiusto, infame e aguzzino uno stato e un governo che costringe i suoi cittadini già calpestati nei diritti più elementari, che vivono nella paura e nell’intimidazione in quartieri a basso grado di legalità,  a dover elemosinare un po’ di visibilità in tv per ottenere la ragione, in programmi come “Quinta colonna”, investendo il conduttore del ruolo di improbabile Robin Hood o di Zorro. 


…e hanno avuto il coraggio di contestare la vignetta di Giannelli, perché considerata “razzista”



Ma per ammissione dello stesso Giornale, che ha curato questa inchiesta, l’emergenza case sottratte  a tanti poveretti, continua e continua  da tempo…

Il caso di Rosa non era il solo sul taccuino della Prefettura. Sono più di 160 i casi critici segnalati alle autorità dall’azienda lombarda edilizia residenziale (Aler). Non si tratta di persone che hanno occupato l’abitazione di un’anziana mentre era in ospedale, come per la storia di Rosa raccontata dal Giornale in questi ultimi giorni, ma di delinquenti che non si sono limitati a entrare illegalmente in un alloggio: hanno proseguito con un atteggiamento da criminali che ha reso impossibile la vita nei quartieri di edilizia residenziale pubblica.

Lo sfratto di  questi giorni  dei senegalesi abusivi dalla casa di Rosa deve essere il modus operandi per il futuro e non un’eccezione preelettorale. Tutti i nuovi occupanti abusivi vanno assolutamente allontanati e neutralizzati, i rioni risanati, la legalità ripristinata, e gli eventuali “mediatori” come Guido lo Zingaro, messi al fresco e in condizione di non nuocere. Ma vogliamo scherzare? Avere importato la mafia rom che traffica nelle occupazioni-case dei rioni popolari prendendosi la briga di fare “l’assegnataria”,  e doverla trattare magari in guanti gialli per paura di cadere nel politicamente scorretto, è il massimo delle storture e delle aberrazioni dei nostri tempi.

Ovviamente la deriva migratoria deve essere fermata. Vero Emma Bonino, che in questi giorni vorrebbe tirar dritto sullo ius soli, appena fermato a fine legislatura?

Il Beria di Renzi

Due banalità.
I comunisti non sanno perdere.
I comunisti cambiano il nome ma il dna resta sempre lo stesso.
E’ il giusto corollario dell’annuncio dato due giorni fa da un giulivo Minniti che ha disposto che la polizia postale debba intervenire, pare su semplice segnalazione di qualsiasi cittadino, in merito al contenuto delle notizie pubblicate in rete.
In sostanza se uno ritiene che una notizia sia falsa (ed ho letto persino se uno ritiene che sia “offensiva”) allora basta che segnali e parte l’indagine.
A prescindere dall’esito dell’indagine, anche si concludesse con un “non luogo a procedere”, l’autore delle frasi ritenute “false” o “offensive”, avrebbe delle seccature e, come minimo, dovrebbe perdere tempo.
Ed a questo mirano: a far perdere tempo, perchè così non si interviene nella campagna elettorale.
Considerando il livore con il quale a sinistra affrontano ogni argomento, trovando “l’orco” in ogni scritto non pienamente allineato con le posizioni del politicamente corretto, immagino che le segnalazioni saranno milioni.
E così la polizia postale, invece di dare la caccia ai depravati del web, a chi lancia mail truffaldine o disturba i cittadini con telefonate di cosiddetto “marketing” pronte a carpire un “sì” per far apparire un consenso a qualche contratto, viene trasformata nella polizia stalinista a caccia di dissidenti.
Sì, perchè chi decide che una notizia è “falsa” o “offensiva” ?
E, ancora, chi decide che uno scritto rappresenti una notizia o un commento ?
Sì, perchè una notizia dovrebbe essere qualcosa di asettico “è successo questo” ed effettivamente, se ci si limita a riportare un fatto, si potrebbe anche individuare se è falso o meno.
Ma un commento no, un commento è sempre legittimo e nessuno può arrogarsi il diritto di censurarlo.

Ad esempio: questo mio scritto è una notizia o un commento ?

E chi lo decide ?

I comunisti perdono il pelo, cambiano il nome, ma non il vizio.
Quello di voler sopprimere la libertà altrui.

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