La banda Bassetti

Come se non bastassero gli sproloqui di Bergoglio e le biliose esternazioni di Galantino, ecco anche il capo dei vescovi italiani che cerca la luce dei riflettori dei media servi delle consorterie affaristico e finanziarie.
Lascio alla facile immaginazione di ognuno pensare alla levata di scudi (e alle offese …) che da sinistra si sarebbero manifestate se le parole di Bassetti fossero stato ugualmente violente contro la sinistra.
Per molto meno legittimi interventi, su leggi che riguardavano la morale da parte di Ruini, furono zittiti a suon di editoriali e di stentoree intimazioni perchè la chiesa restasse fuori dal ring politico.
Ma poichè Bassetti ha tentato di lanciare un salvagente a Renzi che affonda nei sondaggi per cercare di fregare la Lega e l’ottimo candidato alla regione Lombardia Attilio Fontana, ecco che tutto sembra essere accettato.
La smania dei Bergoglio, dei Galantino, dei Bassetti di attaccare sempre e comunque l’interesse degli Italiani, mascherandolo con una ipocrita pietà verso gli immigrati non può che segnare la fine di una chiesa che, rifiutando di essere la religione di un Popolo, di una Civiltà, diviene la religione di nessuno.
E senza Radici non solo un Popolo, una Nazione non ha futuro, ma anche una religione.
Il disegno dei Bergoglio e compagni mi sembra abbastanza chiaro.
In Italia stiamo troppo bene e, quindi, abbiamo la possibilità di ragionare, di pensare, anche a questioni metafisiche che vorrebbero riservare ai sofismi dei gesuiti.
Hanno paura che se ci fermassimo troppo a riflettere su quello che raccontano, una risata li seppellirebbe, così pensano di poter mantenere il controllo abbassando il nostro tenore di vita, rispedendoci nel terrore, nella miseria, nella insicurezza.
Perchè solo nel terrore, nella miseria, nella insicurezza ci si aggrappa ad una speranza che i preti hanno sempre saputo come rendere attrattiva, anche se è una speranza per l’al di là da dove nessuno è mai tornato per saperci dire cosa c’è.
Per ottenere quel risultato hanno trovato utile riempirci di immigrati.
Ed ecco che non vedono di buon occhio chi cerca di farci aprire gli occhi, chi cerca di farci ragionare e partono le scomuniche: razzisti ! xenofobi !
Ma questa campagna elettorale ci sta dimostrando che da una parte ci stanno le elite economiche, finanziarie, affaristiche.
Le caste dei burocrati di stato e dell’unione sovietica europea, tutti preoccupati di limitare il fallimento del loro portabandiera Renzi.
E la chiesa di Bergoglio, di Galantino, di Bassetti sta con costoro, non con il Popolo Italiano.

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Noi non siamo tedeschi

I tedeschi sono tetragoni e hanno delle paturnie tutte loro.
Come la legge che impedisce, anzi punisce chi effettua ricerche storiche non in linea con la vulgata del politicamente corretto o come il terrore di una “weimerizzazione”  della loro politica.
Così, invece di approfittare di un risultato elettorale che non consegna una maggioranza, si sono intestarditi nel ricreare una alleanza contro natura tra i popolari e i socialisti.
Come nel parlamento dell’unione sovietica europea.
Avrebbero potuto cacciare i vecchi tromboni (la Merkel e Schultz) e invece non solo se li tengono stretti, ma consentiranno loro di governare per ben cinque anni.
Sì, perchè i tedeschi sono anche noiosi e infantili e i prossimi giorni saranno spesi a mettere “nero su bianco” tutto quello che intendono fare, come gli adolescenti americani che stilano le tappe del loro futuro scandite dai milioni di dollari di guadagno.
E lo faranno pure !
In Italia non siamo, grazie agli Dei !, tedeschi e la nostra fantasia supera ogni ostacolo.
Così le elezioni italiane del 4 marzo non dovranno avere un epilogo alla tedesca.
Se anche non ci sarà (ma il Centro Destra è ad un soffio dalla maggioranza assoluta dei seggi, basterebbe che qualche elettore troppo “puro” scendesse dal pero e si prestasse a spalare un po’ di fango, votando uno tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia e il gioco sarebbe fatto) una maggioranza, il rifiuto di una qualsiasi maggioranza o collusione, anche sotto traccia, con i cattocomunisti deve essere netto e senza ripensamenti.
Piuttosto si vada a votare ogni tre mesi, ma non deve esserci alcun inciucio.
Noi non siamo tedeschi.

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Noi non ci sottomettiamo

La mia amica Nessie, qualche tempo fa, evidenziò la quotidianità dei miei commenti.
Una cadenza giornaliera che, purtroppo, non costa alcuno sforzo se non quello di scartare argomenti.
I giornali e i telegiornali sono infatti imbottiti di notizie sulle quali ci sarebbe da commentare in modo aspramente acido.
La stessa Nessie ieri è intervenuta sugli abusi concessi agli immigrati in materia di alloggi, abusi che vanno tutti a danno degli Italiani e, soprattutto, degli Italiani più deboli, soli e anziani.
Simili notizie stimolano uno schifo e un rigetto tale che, se non si avesse uno sfogo – nel mio caso il commento sul blog – probabilmente le reazioni sarebbero ben più violente, come accadde in altre epoche e sempre contro gli stranieri, gli estranei ad una terra, ad una civiltà, ad una religione, ad una razza.
Tanto che posso anche sospettare che questa “rete” nella quale scrivono tutti, sia anche uno sfogatoio, una valvola di sicurezza, voluta dal potere proprio per alleggerire la pressione e poterci imporre vessazioni sempre maggiori alzando sempre più l’orlo del vaso, fin quando anche se l’acqua trabocca, sarà troppo tardi per reagire.
E poichè non viviamo in una campana di vetro è impossibile chiederci di non guardare i telegiornali o non leggere i quotidiani, perchè il martellamento è tale che comunque qualcosa ci arriva.
E allora leggiamo pure che negli Stati Uniti la sinistra ha impedito l’approvazione del bilancio unicamente nell’interesse degli immigrati, talchè si dimostra che tutto il mondo è paese e con le bestialità che la sinistra compie in Italia e in Europa a favore dell’immigrazione (leggere, ad esempio, l’articolo di ieri su La Verità circa le nuove modalità di composizione delle commissioni che devono attribuire lo status di rifugiato o quello di qualche giorno prima circa i costi della sanità – che paghiamo NOI ! – per curare persino i clandestini) c’è un filo conduttore che vede la sinistra danneggiare i cittadini di uno stato, nel nome del suo vecchio e becero internazionalismo.
La stessa sinistra che vede commentatori, quelli, a differenza del sottoscritto, stipendiati da qualche editore, che irridono alla decisione di un magistrato del Tar in Emilia Romagna che ha cacciato dall’aula una praticante avvocatessa perchè si era presentata con il capo coperto dal suo velo islamico.
Purtroppo poi è stata riammessa, in totale spregio delle regole che imporrebbero di stare in aula a capo scoperto (e scommetto che io sarei obbligato a farlo se mi presentassi con un cappello motivando che, essendo calvo, ho freddo, motivazione che mi sembra molto più valida di un generico precetto di una religione a noi estranea e spesso se non sempre ostile e che rispetterebbe anche una norma costituzionale sul diritto alla salute !).
Un giornalista ha quindi, nel Carlino di domenica, fatto la sua marchetta al politicamente corretto definendo “ridicola” la decisione del magistrato e, quindi, irridendo anche al 73% dei lettori del suo quotidiano che, in un sondaggio online nella pagina internet del quotidiano, si sono espressi a favore della decisione del magistrato.
Il magistrato era in sintonia con il Popolo, il giornalista solo con chi lo stipendia.
Come, poi, se lui non fosse un italiano come tutti noi e non avesse nulla da rimetterci a sostenere l’interesse degli immigrati invece di quello dei suoi Connazionali.
Una servile sottomissione che trova il suo fondamento solo nella (errata) convinzione che quando gli immigrati dovessero essere in maggioranza, a lui non capiterebbe nulla.
Al contrario, credo che i più proni nei confronti di tale sudditanza sarebbero i primi ad essere calpestati e soggiogati (meritatamente).
Dispiace quindi che la nostra battaglia quotidiana contro le malefatte della sinistra fautrice della sottomissione vada anche nell’interesse di simili personaggi.
Purtroppo non abbiamo scelta, questa guerra la combattiamo da soli, ma ne beneficeranno anche coloro che ci stanno remando contro.
Ma noi non ci sottometteremo comunque.

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Anche Mattarella altera la volontà popolare

Esattamente come i suoi non rimpianti, immediati predecessori, Mattarella interferisce con le maggioranze che possono essere costituite in parlamento.
Alla vigilia di un voto che è un’ordalia politica e il cui risultato si giocherà su un pugno di seggi, nomina l’ennesimo senatore a vita di sinistra.
E’ una scusa l’ottantesimo anniversario delle leggi razziali (e perchè allora non nel ben più significativo cinquantesimo ? E allora per il centesimo cosa faranno ?), la giornata della memoria di recentissima istituzione (strumentale) e tutto il bla bla sul nuovo razzismo.
Come per tutti quelli nominati da Napolitano e Ciampi (tra i quali fatico – e infatti non ci riesco – a ricordare un senatore a vita di Destra), alterando il voto che sarà espresso dal Popolo, che dovrebbe essere Sovrano, Mattarella ha nominato senatrice a vita una sconosciuta ottantasettenne.
Che voterà sicuramente contro un eventuale governo di Centro Destra, mentre, come già prima di lei fece la Levi Montalcini, si presterebbe a fare da stampella ad esecutivi di sinistra.
E’ ora di dire basta.
Non mancano gli uomini di Destra o di Centro Destra che meriterebbero il laticlavio a vita.
Parliamo, ad esempio, del principale Uomo di Cultura della Destra, Marcello Veneziani, sessantadue anni.
O se vogliamo ripristinare l’usanza di nominare anziani politici di lungo corso, chi meglio di Silvio Berlusconi o di Antonio Martino ?
Tanti anni fa, lessi di un’ipotesi per nominare senatori a vita, in coppia, Berlusconi e Prodi.
Di Prodi penso tutto il male possibile, però la soluzione, di par condicio, poteva essere giusta e potrebbe essere adottata.
Prima però è necessario azzerare (e possibilmente senza aspettare i tempi lunghi della natura …) tutta l’infornata di senatori a vita di sinistra che, ormai, saranno una decina, il che, su un senato di 315 eletti, incidono e non poco, alterando il regolare gioco democratico.

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Case occupate: l’immigrazione incombe sui poveracci autoctoni

Avrete notato che i TG si rifiutano di dare spazio a notizie come quella recente dei senegalesi che occupano abusivamente l’appartamento della signora Rosa nel rione della Trecca di Via Salomone (case Aler) a Milano. Chiedetevi perché…

Sono certa che la risposta la sapete già: non destare l’allarme sugli effetti dell’immigrazione  ritenuta “buona, necessaria e inevitabile”.  Rosa è un nome fittizio datole da “Il Giornale” per non esporre la poveretta, già fortemente provata, ad eventuali ritorsioni. L’antefatto  avvenuto sotto Natale è stato spiegato  altre volte: la povera signora 71enne è andata in ospedale per farsi curare e tanto è bastato per far scattare il racket delle occupazioni abusive. Pare che ci sia di mezzo un tal Guido Guarneri detto “lo Zingaro”, che ha al suo attivo un arresto. Ex galeotto,  si beccò15 anni per undici coltellate date «per legittima difesa», e controlla decine di alloggi e cantine delle Case Bianche, facendosi chiamare “il sindaco”. E con un nipote omonimo recentemente arrestato con l’accusa di essere uno dei tre ragazzi che a Milano hanno drogato una ragazza per poi abusarne. Il Questore si vanta già: «Abbiamo dato un segnale alla città». (fonte Il Giornale).
Capirai che segnale! Lo avrebbe dato il “segnale” il questore, se non ci fosse stata la campagna di stampa della citata testata? 
Come se non sapessimo che è in corso la campagna elettorale dell’imminente 4 marzo e che quel Minniti che ora vorrebbe far arrestare i blogger dalla Polizia Postale per fake news (la madre di tutti i problemi che ci affliggono), è costretto dall’eco della stampa a fare il “minimo sindacale” per non perdere ulteriori voti. Sì, perché nonostante l’impegno personale del direttore Sallusti  del  Giornale verso la signora ammalata, (leggere il suo lodevole editoriale “Dovete salvare la razza “Rosa“), di signore Rose e di signori Rossi che non possono allontanarsi dalla loro casa, per paura di trovarvi sgradevoli sorprese, ce ne sono ancora tanti. E non tutti riescono a far parlare di sé nei giornali e ad ottenere il privilegio di un titolo a caratteri cubitali per richiamare l’attenzione sui loro tristi casi.  In aggiunta a ciò,  vorrei sottolineare che trovo ingiusto, infame e aguzzino uno stato e un governo che costringe i suoi cittadini già calpestati nei diritti più elementari, che vivono nella paura e nell’intimidazione in quartieri a basso grado di legalità,  a dover elemosinare un po’ di visibilità in tv per ottenere la ragione, in programmi come “Quinta colonna”, investendo il conduttore del ruolo di improbabile Robin Hood o di Zorro. 


…e hanno avuto il coraggio di contestare la vignetta di Giannelli, perché considerata “razzista”



Ma per ammissione dello stesso Giornale, che ha curato questa inchiesta, l’emergenza case sottratte  a tanti poveretti, continua e continua  da tempo…

Il caso di Rosa non era il solo sul taccuino della Prefettura. Sono più di 160 i casi critici segnalati alle autorità dall’azienda lombarda edilizia residenziale (Aler). Non si tratta di persone che hanno occupato l’abitazione di un’anziana mentre era in ospedale, come per la storia di Rosa raccontata dal Giornale in questi ultimi giorni, ma di delinquenti che non si sono limitati a entrare illegalmente in un alloggio: hanno proseguito con un atteggiamento da criminali che ha reso impossibile la vita nei quartieri di edilizia residenziale pubblica.

Lo sfratto di  questi giorni  dei senegalesi abusivi dalla casa di Rosa deve essere il modus operandi per il futuro e non un’eccezione preelettorale. Tutti i nuovi occupanti abusivi vanno assolutamente allontanati e neutralizzati, i rioni risanati, la legalità ripristinata, e gli eventuali “mediatori” come Guido lo Zingaro, messi al fresco e in condizione di non nuocere. Ma vogliamo scherzare? Avere importato la mafia rom che traffica nelle occupazioni-case dei rioni popolari prendendosi la briga di fare “l’assegnataria”,  e doverla trattare magari in guanti gialli per paura di cadere nel politicamente scorretto, è il massimo delle storture e delle aberrazioni dei nostri tempi.

Ovviamente la deriva migratoria deve essere fermata. Vero Emma Bonino, che in questi giorni vorrebbe tirar dritto sullo ius soli, appena fermato a fine legislatura?

Il Beria di Renzi

Due banalità.
I comunisti non sanno perdere.
I comunisti cambiano il nome ma il dna resta sempre lo stesso.
E’ il giusto corollario dell’annuncio dato due giorni fa da un giulivo Minniti che ha disposto che la polizia postale debba intervenire, pare su semplice segnalazione di qualsiasi cittadino, in merito al contenuto delle notizie pubblicate in rete.
In sostanza se uno ritiene che una notizia sia falsa (ed ho letto persino se uno ritiene che sia “offensiva”) allora basta che segnali e parte l’indagine.
A prescindere dall’esito dell’indagine, anche si concludesse con un “non luogo a procedere”, l’autore delle frasi ritenute “false” o “offensive”, avrebbe delle seccature e, come minimo, dovrebbe perdere tempo.
Ed a questo mirano: a far perdere tempo, perchè così non si interviene nella campagna elettorale.
Considerando il livore con il quale a sinistra affrontano ogni argomento, trovando “l’orco” in ogni scritto non pienamente allineato con le posizioni del politicamente corretto, immagino che le segnalazioni saranno milioni.
E così la polizia postale, invece di dare la caccia ai depravati del web, a chi lancia mail truffaldine o disturba i cittadini con telefonate di cosiddetto “marketing” pronte a carpire un “sì” per far apparire un consenso a qualche contratto, viene trasformata nella polizia stalinista a caccia di dissidenti.
Sì, perchè chi decide che una notizia è “falsa” o “offensiva” ?
E, ancora, chi decide che uno scritto rappresenti una notizia o un commento ?
Sì, perchè una notizia dovrebbe essere qualcosa di asettico “è successo questo” ed effettivamente, se ci si limita a riportare un fatto, si potrebbe anche individuare se è falso o meno.
Ma un commento no, un commento è sempre legittimo e nessuno può arrogarsi il diritto di censurarlo.

Ad esempio: questo mio scritto è una notizia o un commento ?

E chi lo decide ?

I comunisti perdono il pelo, cambiano il nome, ma non il vizio.
Quello di voler sopprimere la libertà altrui.

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Il programma perfetto

Non capisco chi mi dice che non sa per chi votare “perchè sono tutti uguali“.
Proprio oggi, parlando con un collega ed amico che mi ha esternato, lui di sinistra, i suoi dubbi volendo votare (“perchè è un dovere prima che un diritto”: sì, noi ultrasessantenni la pensiamo ancora così e mi piace sentir parlare di doveri e non solo di diritti) , ma non avendo fiducia in nessuno.
Gli ho risposto che io ho solo l’imbarazzo della scelta e mi piacerebbe poter votare tutti i partiti che considero meritevoli, almeno quattro: Lega, Fratelli d’Italia, Forza Nuova e CasaPound.
I programmi elettorali non sono solo libri dei sogni, ma il solco sul quale intende incamminarsi il partito che li propone.
Poi bisogna tener conto delle resistenze, degli sgambetti, delle interferenze (come quelle dei tiranni europei) che condizionano fortemente una azione di governo.
Ne sa qualcosa il Presidente Trump che cerca di attuare il programma proposto e votato dagli elettori, ma viene continuamente sgambettato non solo dagli avversari democratici, ma anche dai magistrati che dovrebbero invece limitarsi ad applicare le leggi, non a bloccarle o modificarle (ma tutto il mondo è paese e noi ne sappiamo molto su quel tema …) e persino dai parlamentari del suo stesso partito.
Ma ci prova e continuerà a provarci e solo per questo merita di essere nuovamente votato.
Altrettanto dicasi per il Centro Destra di governo che ha tolto le tasse sulle successioni, ridotto le aliquote irpef, prodotto una legge contro l’immigrazione selvaggia, tolto la tassa sulla prima casa, realizzato una legge migliore sulla legittima difesa.
Poteva fare di più ?
Certamente, ma gli ostacoli si sono materializzati con le toghe e con le interferenze straniere.
Allora non sono tutti uguali.
Perchè ci sono quelli che vogliono dare la cittadinanza ad un milione di stranieri immigrati, che vogliono aprire le nostre città ad un’altra orda di immigrati, che vogliono la patrimoniale sui nostri risparmi e sulle nostre case per mantenere quell’orda di immigrati, che vogliono piegarsi ai voleri dell’unione sovietica europea, senza alcuna dignità.
E ci sono quelli che vogliono bloccare gli ingressi e cacciare i clandestini già presenti.
Ci sono quelli che propongono la flat tax e l’abolizione della Fornero.
Ci sono quelli che vogliono sì commerciare con gli atri stati europei, ma restando padroni a casa propria.
Questi rappresentano un programma perfetto e se anche solo, vincendo, ne realizzassero una parte, fermerebbero la decadenza della nostra Gente e porrebbero le fondamenta per una rinascita della nostra Patria.
E non si dica che sono tutti uguali, perchè Salvini e la Meloni mi sembra non abbiano nulla in comune con Renzi e la Boldrini (e i loro compagni).

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Gli italiani non lo meritano

E fortunatamente in italia c’è lei a spiegarci la satira imbecille dei radical chic nostrani. Claretta Petacci o Giorgia Meloni, in ogni caso è una brutta satira. Chissà che sarebbe successo se avesse fatto satira su una qualche figura femminile di sinistra, chissà cosa avrebbero detto in sua difesa. Però, non ci meritiamo Gene Gnocchi e la sua bruttissima satira.
Gene Gnocchi e Claretta Petacci: perle (dell’ironia) ai porci. La satira va per eccessi, iperboli, paradossi e mastica, rimastica e sputa tutte le figure retoriche che vuole e che probabilmente voi che vi siete incarogniti dandogli del cretino, non sapete manco che siano. di Selvaggia Lucarelli

Gene Gnocchi è un intellettuale. Uno scrittore. Un uomo di tv. Ed è soprattutto un comico. Il fatto che io abbia premesso il resto non è casuale. Vederlo trattato come un cretino, in questi giorni, per via della battuta su Claretta Petacci e il finto maiale della Meloni, mi fa incazzare come poche cose al mondo. Assistere al linciaggio selvaggio da parte di un’orda di barbari che non conosce, non ha letto, non pratica la satira e pretende di dare lezioni a uno che ha fatto cose meravigliose per decenni, riuscendo sempre a percorrere sentieri poco battuti, a inventare, creare, divertire, stupire, stravolgere con originalità e cultura, è una di quelle faccende per cui mi prende il male di vivere.

Assistere allo sdegno di editorialisti e gente che i mezzi per comprendere la satira li avrebbe pure, mi incupisce ancora di più. La battuta (e dover spiegare la costruzione di una battuta è un’operazione deprimente quanto spiegare una barzelletta o perché uno non ama più un altro o perché la pena di morte fa schifo e tante altre cose che dovrebbero essere chiare e definitive), non era “Claretta Petacci era un maiale”. La battuta era “il maiale era di Giorgia Meloni, le è scappato, è un maiale femmina tra l’altro e l’ha chiamato Claretta Petacci”. Ora. Mi sembra evidente che Gnocchi volesse dire, molto banalmente, che il nome del suo fantomatico e surreale animale domestico potrebbe essere il nome di un personaggio legato alle sue idee politiche di destra. La battuta beffeggiava la Meloni, non la Petacci. E qui apro parentesi.

Sembra una storia comica o inventata per l’occasione, ma io ho avuto un cane che si chiamava Duce. Era tutto nero, mio fratello ha avuto un periodo demenziale-fascista nell’adolescenza e mentre noi altri pensavamo ai soliti Bobby, Nerino e Jack, lui prese a chiamare il nuovo arrivato Duce. Detestavamo tutti quel nome, i miei gli davano dell’ imbecille, ma alla fine vinse lui, perché il cagnolino, ormai, vittima della propaganda fascista del fratello maggiore che lo corrompeva a suon di biscotti e frattaglie, rispondeva solo al nome “Duce”.  Mio fratello derideva il Duce? No, purtroppo. Lo omaggiava.

Gene Gnocchi dava del maiale alla Petacci? No, intendeva dire che la Meloni, in un ipotetico mondo che non esiste ma è una sua costruzione ironica, un suo animale lo chiamerebbe Claretta o Benito o perfino Adolf o Goebbels (benché la Meloni non sia filo-nazista presumo), perché la satira fa questo. Va per eccessi, iperboli, paradossi e mastica, rimastica e sputa tutte le figure retoriche che vuole e che probabilmente voi che vi siete incarogniti dandogli del cretino, non sapete manco che siano. Gene Gnocchi non se lo merita il vostro “imbecille”. I vostri editoriali saccenti. Le lezioncine “I morti si rispettano”. Siete sguaiati. Siete fuori fuoco. E infine, lasciatevelo dire, nei recinti non andrebbero messi i maiali, figuriamoci la satira.

Un nuovo Risorgimento per l’Italia

La sinistra sembra destinata a perdere le prossime elezioni, arrivando anche al terzo posto dopo il Centro Destra e i grillini.
Per tentare di evitarne il collasso da tempo sono in azione i megafoni dei media asserviti ai padroni che, quotidianamente, martellano con commenti critici il Centro Destra e i grillini, esaltando invece la sinistra che ha “ben” governato, snocciolando ogni genere di elaborazione statistica finalizzata a dipingere l’Italia come un Bengodi e regalando ospitate a loro colleghi, ugualmente asserviti e ad “esperti” che, però, risultano consulenti di questo o quel governo o ministro, rigorosamente di marca pci/pds/ds/pd.
E costoro forniscono anche qualche suggerimento ai magistrati, come quando annunciano una indagine, che sembra inesistente, contro, tanto per cambiare, Berlusconi per la vendita del Milan.
Evidentemente tutto questo sbilanciamento della comunicazione e della propaganda, non basta.
Evidentemente i sondaggi devono essere particolarmente devastanti per Renzi e compagni, se hanno sentito il bisogno di interferire con le nostre elezioni anche due signori che con l’Italia nulla hanno a che fare visto che sono di nazionalità francese e olandese.
Costoro si sono permessi di “ammonire” e minacciare.
Costoro si sono arrogati la facoltà di “vietare” (non si può vietare nulla ad uno stato Sovrano nè ad un governo espressione del Popolo di quello stato !) di superare il limite del 3% di rapporto deficit pil.
Costoro si sono espressi condannando l’espressione “razza bianca” usata da quello che spero, oggi più che mai, sia il prossimo Governatore della Lombardia, ATTILIO FONTANA.
Costoro sono anche quelli che, con il ditino alzato alla Scalfaro, condannano la Russia per presunte interferenze nelle elezioni altrui, ma sono anche quelli che fanno ben di peggio perchè, dopo l’elogio di Micron a Gentiloni, adesso arrivano gli ascari per cercare di bastonare dove è possibile.
Costoro, con una presunzione sconfinata, hanno dichiarato che le elezioni in Italia rappresentano un rischio per la loro europa (forse vorrebbero cancellare la parola elezioni dal vocabolario ?).
E magari il voto italiano facesse andare a gambe all’aria la loro europa !
Sarebbe una liberazione per tutti i Popoli di questo continente.
Le elezioni del 4 marzo possono rappresentare un nuovo Risorgimento contro l’occupazione straniera che si manifesta con gli ukase della commissione europea e con l’invasione degli immigrati.
Due facce di un’unica medaglia finalizzata a soggiogare ed estinguere noi Italiani.

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D’accordo con Renzi

Per una volta sono d’accordo con Renzi quando dice che la prossima campagna elettorale sarà contro l’incompetenza e che l’avversario del pci/pds/ds/pd è l’M5S.
Infatti è una lotta titanica per il gradino più alto del podio (dell’incompetenza) tra Renzi e Di Maio.

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