Istituzioni allo sbando

Che oltre 500 parlamentari abbiano cambiato casacca nel corso di una sola legislatura, senza dimettersi, è una indegnità che grida vendetta.
Ma la colpa non è dei singoli che, tenendo famiglia, cercano prima di tutto di salvaguardare il loro fondo schiena (semmai saranno da valutare degni o meno di riconferma da parte degli elettori) bensì di una legge costituzionale che alimenta, favorisce e protegge simili voltagabbana.

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L’Apocalisse secondo Jean Raspail

Molti sul web e pure su questo blog l’hanno già letto e consigliato. Non è un romanzo d’evasione da leggere tranquillamente sotto l’ombrellone, ma è stupefacente e ben scritto, pur nello scenario inquietante e distopico che descrive. Parlo del libro di Jean Raspail “Il Campo dei Santi” (Le Camp des Saints), un libro corale e polifonico a più protagonisti, scritto nel 1973 ma che si ambienta più avanti, negli anni ’90.

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Su certe scarcerazioni…

Poliziotto accoltellato in Stazione Centrale, scarcerato l’aggressore. Il 31enne della Guinea adesso ha l’obbligo di firma
Milano, 19 luglio 2017 – È stato scarcerato con obbligo di firma S.M.D., il 31enne della Guinea che due giorni fa ha aggredito con un coltello un poliziotto all’esterno della Stazione Centrale, mentre con altri agenti tentava di bloccarlo.…
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Inaffidbili alleati

La stampa, sia berlusconiana (i pochi di Destra tranne LaVerità) che di regime ( Repubblca, corsera, stampa etc,) cerca di accreditare l’immagine di un Cav nuovamente centrale e più o meno ambiguo verso un’alleanza post elettorale con Renzi.
L’inciucio è la grande speranza delle consorterie finanziarie per poter continuare indisturbate nei loro affari.

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L’abito specchio dei tempi

Alcuni giorni fa ho letto che senatrici e deputatesse americane hanno protestato contro il “rigido” dress code del Congresso.
Il modo di vestirsi rappresenta lo specchio della persona e dei tempi.
La decadenza del costume è successiva al famigerato 68 quando, per una sorta di ribellione, capelli lunghi (e spesso non lavati) facevano coppia con un abbigliamento trasandato, come a voler dire: non mi interessa il tuo giudizio.

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Ius soli:non abbassare la guardia

Gentiloni, come già fece davanti al referendum della cgil, si è ritirato dalla battaglia sullo ius soli.
Ma la vicenda dei voucher, reintrodotti appena passato il periodo referendario, ci dice che non possiamo fidarci.
Un colpo di mano è sempre dietro l’angolo, soprattutto quando hanno la scusa dell’intervento umanitario e i preti di Bergoglio pronti a dare l’assoluzione per qualsiasi nefandezza sia commessa nel nome dell’accoglienza, tanto che uno di loro apostrofa come “prepotenti” gli Italiani contrari allo ius soli.

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Faranno la fine di Ceausescu

Le proteste contro l’imposizione dell’accoglienza di clandestini in Sicilia, Abruzzo, Lazio, che si aggiungono a quelle di Veneto e Lombardia sono la punta di un iceberg più grosso di quello che si è staccato dall’Antardite.
Renzi, Bergoglio, la Boldrini che vogliono imporre l’accoglienza e una legislazione invisa a gran parte degli Italiani, credono di poter così “educare”, con la forza, da parte dei prefetti, la loro visione assolutista, totalitaria ed a senso unico.

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Vacanze con sogno

Prima notte di vacanza e primo sogno roseo.
Gli Italiani, all’ennesima presa per i fondelli del governo di sinistra consisente in un aumento del debito pubblico per pagare i costi di accoglienza di decine di migliaia di clandestini, finalmente si ribellano.
Prendono d’assalto gli hotel a cinque stelle dove i clandestini sono alloggiati come satrapi a spese nostre, requisiscono tutte le navi delle ong dove caricano tutti gli immigrati e li riportano in Africa, chiudendo quindi ermeticamente ogni porto di partenza.

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L’uomo venuto dal Kremlino

Alla fine degli anni sessanta (o primi settanta) Anthony Quinn fu protagonista di un film che Bergoglio, Galantino e i loro sodali dovrebbero guardare attentamente perchè ne avrebbero solo da imparare.
Il film era “L’uomo venuto dal Kremlino” ed era tratto da un romanzo di Morris West.
La trama, molto semplice e perfettamente parametrata sull’epoca della guerra fredda, quando il comunismo sembrava inarrestabile, narra di una crescente tensione tra l’Occidente e la Russia, con una Cina sempre più povera, affamata, che si affacciava con il suo miliardo (allora) di persone sulla scena mondiale.

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La sinistra resuscita il Babau del vecchio antifascismo

Italia delenda est. Il nostro paese è vittima di una guerra non dichiarata che vuole ridurla a brandelli. E ci sta riuscendo di giorno in giorno. Una classe politica vile e scellerata ha fatto patti nefandi per poter sforare i parametri di Maastricht e ottenere maggior “flessibilità” nei conti, in cambio di immigrati da assumere TUTTI sul proprio territorio.

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