Legge elettorale: se complessa è un imbroglio

Ci risiamo, tornano a perdere tempo sulla legge elettorale sperando di riuscire a fregarsi l’un l’altro e ottenere surrettiziamente (con codici, commi e pandette) quella maggioranza che non hanno.
E’ il male endemico della politica italiana pensare di “far fesso” il prossimo, invece di pensare ad un sistema semplice che dia una maggioranza forte e suscettibile di alternanza.

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Chi odia l’Italia vuole lo ius soli

La sinistra è internazionalista, la chiesa cattolica “universale”, i cattocomunisti sono sempre antitaliani.
La ulteriore dimostrazione l’abbiamo con la canea sollevata sullo ius soli.
Leggo che Fazio usa, come sempre fanno a sinistra, la televisione pubblica per la propaganda di parte, mentre Camilleri ci considera tutti razzisti e il senatore a vita per meriti culturali etc. Renzo Piano digiuna proclamando, non si sa bene in base a quale ragionamento, che i figli dei migranti sono italiani.

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Fare di tutto per lo ius soli

Nel frattempo, sale la lista dei radical chic che fanno lo sciopero della fame a “staffetta”. E’ la volta dell’archistar Renzo Piano… Niente altro che omuncoli ridicoli.

“Don Minniti” ora apre alla Chiesa. L’ultima mossa per salire a Palazzo Chigi. Il sì allo ius soli lo ha riavvicinato ai cattolici. E il Pd trema di Angelo Amante

Roma – I cattolici lo abbracciano, la destra lo rispetta.

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Inevitabile una guerra, anzi due

Da ottimista sono convinto del destino che attende l’Umanità.
Da realista sono convinto che il nostro grande destino si realizzerà attraverso sacrifici, lutti e tanto sangue.
Come pensarla altrimenti quando, ogni giorno, si leggono sui giornali notizie che ripugna persino commentare ?
Una palla di lardo coreana minaccia il mondo (sembra un film di Louis de Funes “Fantomas minaccia il mondo”) e fanno vincere il Nobel della pace ad una organizzazione che la mette sullo stesso piano del Presidente degli Stati Uniti.

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Via gli stranieri !

Chi si mettesse a leggere questo commento attratto dal titolo, penserebbe ad una ulteriore filippica contro l’immigrazione ma poi, guardando l’immagine a corredo, si riserverebbe di classificarlo dopo la lettura.
In effetti “via gli stranieri” potrebbe attenere alla giusta e buona battaglia contro l’immigrazione, anche se, come ho spesso precisato, non dobbiamo combattere lo straniero in quanto tale, ma in quanto portatore di sradicamento delle nostre radici culturali, storiche, etniche, linguistiche, religiose.

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Gentiloni e la rete a strascico digitale

“Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea-Legge europea 2017”. Ecco l’amara sorpresa che attende gli Italiani martedi prossimo al Senato. Avrebbe già dovuto passare giovedi 5 ma è mancato il numero legale (per fortuna) ed è stato rinviato a martedi. Il disegno di legge, che reca come primo firmatario il nome del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, è uno di quegli atti adottati in termini brevissimi, per via scadenze di legge che ne giustificano l’adozione senza un’approfondita discussione parlamentare che ne rallenterebbe l’iter.…
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Lo stato contro Peppina

LO STATO CACCIA PEPPINA. E IL VENTO FERISCE CASTELLUCCIO dal facebook di GenzianaProject

 Hanno cacciato Peppina. Lo Stato ha cacciato Peppina, con la sua assurda severità. I giudici hanno cacciato Peppina, con la loro ingiusta e insensata decisione. Ma soprattutto i politici, tutti, hanno cacciato Peppina. Incapaci di rimediare a una legge sbagliata nonostante le passerelle da campagna elettorale, giocata sulle spalle di una signora di 95 anni.

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Pagliacci di governo

L’uomo dei diritti del Pd ha un problema a riconoscerli: da 5 anni non versa i contributi all’assistente parlamentare. Il deputato Khalid Chaouki, coordinatore dell’intergruppo cittadinanza e immigrazione, è citato in giudizio dalla sua assistente parlamentare per omessi versamenti. Il Fatto.it lo chiama e per magia “tutto risolto, pagherò”. Ma agli atti non risulta.…
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Una pericolosa pagliacciata alla Pannella

Grande copertura mediatica per la pagliacciata di parlamentari e ministri (di maggioranza !) che hanno deciso uno “sciopero della fame” a sostegno dell’infame ius soli, il provvedimento con radici barbariche (germaniche) che vorrebbero sostituire al civile e romano ius sanguinis.
Ne hanno parlato ieri persino nelle trasmissioni di informazione mattutina in radio e sono riuscito ad inviare un sms (che incredibilmente hanno letto !) nel quale auspicavo che lo “sciopero della fame” fosse eseguito alla Bobby Sands e non alla Pannella e, comunque, li sfidavo ad un referendum (ma credo che dopo il fallimento della sfida di Renzi il 4 dicembre 2016 non abbiano alcuna voglia di misurarsi alla pari, infatti in trasmissione hanno chiamato solo favorevoli allo ius soli, perchè loro possono vincere solo se giocano senza avversari).

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