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Non metteremo le mani nelle tasche degli Italiani?

Ultime parole famose del Presidente del Consiglio e del suo superMinistro dell’Economia Tremonti: non metteremo le mani nelle tasche degli Italiani. Ora sta arrivando la manovra finanziaria, di cui poi entrerò nel dettaglio.  Lo stato non esiste più perché siamo sempre più colonizzati nelle decisioni di politica estera (si veda il dietrofront sull’intervento armato in Libia impostoci a viva forza dai nostri sedicenti alleati). Però lo stato fa il trucido gabelliere e l’espropriatore per conto delle Banche a cui ha affidato l’agenzia per le entrate detta EQUITALIA, che io ho ribattezzato INIQUITALIA. Spesso infatti vengono incaricate La Banca Popolare di Sondrio, la BNL, Unicredit & varie, per la raccolta delle tasse, delle multe, delle esazioni ed altro.  I confini non esistono più perché il nostro paese è diventato terra di nessuno, le nostre coste, approdo di sbarchi indiscriminati  e le nostre belle città hanno cambiato connotati, con ghetti ed enclaves straniere d’ogni etnia che ne favoriscono il degrado e la diffusione della criminalità .  
Le nostre merci un tempo di ottima qualità sono diventate fuffaglia e paccottiglia made in Bangladesh, made in Vietnam, made in China, made ovunque nel mondo, ma non qui.
Questo governo non è riuscito a impedire che i nostri migliori asset cadessero in mani straniere, nel nome del “libero mercato” (leggi: svendita) . Le pensioni sono decurtate a partire da 1400 euro lordi (1100 netti); adesso si scopre che di fatto c’è una sorta di patrimoniale, che va ben oltre il premeditato passaggio dal 12,5 al 20% di imposta sulle sedicenti “rendite finanziarie”. In realtà sono semplici, modesti interessi su altrettanto modesti risparmi di milioni e milioni di italiani, che non campano di rendita, ma sono solo dei piccoli risparmiatori! Con l’ aumento sconsiderato dell’imposta di bollo, verranno colpiti anche i Bot e gli altri titoli di Stato a medio periodo. Ma lo slogan era “non metteremo le mani nelle tasche degli Italiani”. Nelle tasche no, sui loro risparmi, sì. E anche sulla loro vita.

Tremonti si è fatto spacciare per molto tempo come l’uomo di  fiducia di tutti gli Italiani e anche la sottoscritta ha scritto in passato qualche post di apprezzamento su di lui.

Ma ora , a conti fatti con questa manovra,  si è comportato come un asburgico esattore dall’aria severa, un puntiglioso ragioniere al soldo degli Eurocrati che si barcamena tra colbertismo e il libero mercato, senza essere né “socialista”, né “liberale”.
Lui però da uomo dell’Aspen Institute,  i “pazzi illuminati fanatici” di questo esproprio bancarottiero del pianeta che ora sta smantellando la Grecia ma non si fermerà e attaccherà altri stati – i responsabili di questa usurocrazia internazionale – li conosce bene. E’ solo che sul suo libro non ce li può indicare per nome e cognome, perché lui “tiene famiglia”.
Quanto a Berlusconi, beh, è chiaro che ha barattato la sua uscita di scena alle prossime elezioni, con la salvaguardia del suo patrimonio aziendale e che ora se lo tengono lì come l’oca dei Pirenei: inchiavardata su un’asse e nutrita giornalmente fino a ingozzarsi. E’ evidente che teme le ire e la vendetta di Obama e della Finanza Internazionale e che si è appecoronato agli ordini atlantici. A capo del  suo partito può, tuttalpiù, mettere un giovane passaordini come Alfano, ma non è  più in grado di operare alcun cambiamento.
E’ triste ammettere che stiamo subendo il “fuoco amico” e che siamo stati venduti esattamente come fece  Prodi con i suoi TPS e i suoi vischiosi Visco. Il fatto che non ci sia alternativa con la sinistra, non mi impedisce di dire la verità su come stiamo precipitando con questo governo. Amen.

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