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L’attacco di Rigor Mortis al ceto medio

Rigor Mortis : se lo conosci lo eviti. Non c’è bisogno di essere lombrosiani per vedere le loro brutte facce da pignoratori, da becchini cimiteriali, da ragionieri senza qualità, di questo governo detto tecnico, ma in realtà politicamente camuffato. Non un guizzo di vivacità nei loro sporadici opachi interventi. Occorre qui ricordare che quando Berlusconi si schermiva con la stampa, ecco fioccare gli attacchi  della sinistra nei confronti della scarsa democraticità del premier,  le rampogne interminabili sulla presunta lesa “libertà di stampa”. Lui  invece, il professor bocconiano  si permette di blindarsi in stanze riservate e dire Niet ai cronisti senza che insorgano per rivendicare  la loro fatidica “libertà di stampa”. Del resto i nostri miserabili pennivendoli si sono tutti quanti profusi in lodi sperticate il giorno stesso del suo ben poco democratico insediamento, senza nemmeno averlo ancora visto all’opera. Ormai oltre che alla guerra preventiva, alla pace preventiva, al Nobel preventivo, siamo arrivati pure alla fiducia preventiva, quella a scatola chiusa.  E come dimenticare il vertice “trilaterale”, tra Monti, Bersani, Alfano e Casini a palazzo Giustiniani, sede del Grande Oriente, la più importante massoneria ? Neanche più il pudore di smentire la loro provenienza.
L’altro vertice “trilaterale” con il duo Merkozy, dove dichiara di portarsi diligentemente  a casa “i compiti”, ci ha fatto capire che i veri scolaretti un po’ mongolini, da punire severamente siamo noi.
Ecco il testo integrale della manovra passata alla storia con l’aggettivo “impressionante”. Ci voleva giusto la loro grande scienza economica per mettere pesanti tasse dappertutto: carico d’Iva, aumento dell’Irpef (? ora si parla di ritocchi), lavorare finché morte non ci separi, bloccare l’adeguamento al caro vita dei pensionati, impedire ai cittadini il rapporto diretto col denaro reale, per allenarli alla spesa di plastica strettamente controllata. Cioè  all‘esproprio delle banconote, dopo averli espropriati di una vera moneta con tanto di zecca di stato. Ricorrere alla tracciabilità informatica, trasformandoci in gasteropodi che lasciano la scia. E non è finita. I ceti medi, spina dorsale di questo paese, quelli che abitualmente non hanno santi in paradiso, né in parlamento, né godono di  camusse loro avvocate nelle piazze urlanti, hanno investito i loro risparmi, frutto del loro duro lavoro,  prevalentemente nel “mattone” quale bene rifugio? Benissimo,  e allora tassiamo il mattone.
I ceti medi hanno comprato una seconda casetta in campagna dove rifugiarsi in vacanza coi figli, la madre, la zia, la vecchia nonna, il cane, il gatto,  così da evitare di spendere i soldi per le vacanze alle Maldive, e di lambiccarsi ogni anno  con l’eterno tormentone su “dove vado in vacanza”? Molto bene, si annuncia una super ICI con  relativa revisione di tutti gli estimi catastali. E’ evidente che l’attacco di Rigor Mortis ai ceti medi, è la quintessenza della guerra finanziaria contro gli stessi, allo scopo di creare una sorta di capitalcomunismo  mondiale privo di stratificazioni sociali, all’insegna dell’esproprio e della progressiva pauperizzazione dei popoli. In altre parole, quello che non sono riusciti a fare Marx, Lenin e Stalin riescono a farlo i finanzieri internazionalisti e i loro commis, al servizio del saccheggio e della predazione di quel che resta dello stato.  
Intanto in Europa si preannuncia un Meccanismo di Stabilità Economica (MES) che prevede prelievi fiscali  “armonizzati” da parte degli stati sudditi e vasalli, ogniqualvolta gli Eurocrati lo  riterranno necessario. Provate un po’ a pensare come voteranno tutti i tecnici di Rigor Mortis entro il 31 dicembre al riguardo?
Li hanno messi lì bell’apposta.
Mi è venuto un altro atroce dubbio. Ormai sono in molti a  parlare di euro che deve fallire e che sarebbe d’uopo avere un piano B, per la lira o altra valuta corrente. Lo ha scritto anche Ida Magli nel  recente articolo ” La crisi dell’euro non è sanabile “.  Qualunque politicastro eletto direttamente dal popolo potrebbe dichiarare un default controllato, un congelamento del debito, o altra alchimia, per uscire da questo gulag. Non è che l’eurocrate Rigor Mortis ce l’abbiano messo lì, per irrigidirsi come uno Zombie da film di Romero, legarci le zampe come si fa con le pecore cui praticare tosature sempre più frequenti, con salassi di sangue  fino allo schianto dell’Eurozona, su modello muoia Sansone con tutti i filistei?  
Chissà se con queste allettanti prospettive,  si  riesce a dormire stanotte…

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