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Incentivi a delinquere

Rieccoci. Qualche volta evitare di leggere i giornali fa bene alla salute. Come pure evitare di guardare  i TG. Però la carta stampata non letta durante le feste pasquali, poi si accumula. E allora capita che ti cada l’occhio su qualche titolo che ti fa sobbalzare, proprio quando stai per buttare i giornali nel cassonetto.  E’ accaduto nell’intervista di Alemanno su Libero in data domenica 24 aprile, giorno di Pasqua. Il sindaco di Roma dichiara “Siamo al collasso, non c’è alternativa“. E di chi parla? Degli zingari detti rom che hanno occupato la basilica di S.Paolo fuori le Mura. Sì, proprio quella in cui il cardinale Ruini celebrò la messa solenne ai  nostri soldati caduti di Nassiriya. E siccome a quanto pare non basta nemmeno l’incentivo di mille euro per nucleo per farli sloggiare,  eccoci allora alle solite accuse di “mancanza di umanità” da parte della Comunità di Sant’Egidio nei confronti del sindaco di Roma. “Queste persone non sono disperati, profughi scampati alla guerra. In Romania la casa ce l’hanno e s’installano a Roma convinti di potere fare, con attività più o meno legali, un po’ di reddito” obietta Aleamnno. E vanno nelle baraccopoli per non spendere nulla di affitto e massimizzare il proprio profitto”.
Capito? Ipse dixit. Ovviamente i furbastri non sloggiavano perché giocavano a battere asta sempre più al rialzo, e c’è voluto del bello e del buono per convincerli. Il denaro da elargire è pubblico e questo non è un argomento da poco. 500 euro vengono pagati dal Comune e altri 500 li paga la Curia: una specie di buonuscita per questi angioletti che hanno occupato abusiviamente il suolo pubblico e hanno rovinato la Pasqua a tanti bravi fedeli e  onesti cittadini in regola, che non poterono accedere in tranquillità alle funzioni. Siamo ai soliti premi per Caino e alle beffe per Abele.
“Normalmente non paghiamo” continua Alemanno, “Lo abbiamo fatto per dare una mano a risolvere una situazione difficile che coinvolge la Chiesa. E comunque 500 euro per 30 famiglie non è una cifra enorme. Mantenerli con vitto e alloggio ci costerebbe molto  di più”.
Ed è vero che costerebbero di più, però al solito, pagando si trasmette un pessimo messaggio che può sintetizzarsi nello slogan delinquete delinquete e pioveranno monete. Ovvero incentivi a delinquere.
Capitolo 2 –  Ai tunisini sbarcati a Lampedusa, 1.500 euro per ciascuno.
Non è finita.Credevate che con Ventimiglia ci fossimo tolti dai piedi i clandestini? Errore. Una parte considerevole è qui da noi non solo col fatidico permesso semestrale, ma secondo un interessante articolo di Andrea Morigi (sempre su Libero del dì di Pasqua) con 1500 euro al mese da ripartirsi in questo modo:
Diaria giornaliera di 30 euro elargita dai Comuni. In più è sempre il comune che deve provvedere a tenerli occupati onde evitare vagabondaggi e delinquenza. Si fa così scattare il meccanismo dei “lavori socialmente utili. La retribuzione è scarsa e non supera i 3 euro all’ora, ma se si ha voglia di darsi da fare, si possono guadagnare 24 euro al giorno che moltiplicato per i 26 giorni lavorativi, fanno 624 euro che sommati ai 900 euro al mese spettanti di diritto, fanno un totale di 1524 euro mensili. Uno dei nostri cassintegrati se la sogna, questa sommetta!
Ma dove sono i clandestini? ecco il quadro dei “migranti economici” (così li chiama la Boldrini dell’ONU)  regione per regione per un totale di oltre 19.000:
Lombardia :   3.240
Campania:     1.920
Lazio:              1.880
Sicilia:              1.660
Veneto:             1.620
Piemonte:         1.460
E.Romagna:     1.360
Toscana:           1.220
Calabria:             660  
Sardegna:            540
Liguria:                520
Marche:                500
Friuli V. G :          400
Trentino AA:        340
Umbria:                 300
Basilicata:              180
Molise:                    100
Valle d’Aosta:         40
Di questo passo si chiederà ai bambini tunisini: “Cosa vuoi fare da grande?”
Risposta: “Il clandestino”.
Si gira per pittoresche regioni italiane e in tempi di crisi come questi si ha un salario decente garantito. Con vitto e alloggio a spese dei comuni. Mica male!
Ora avrete capito, perché in talune circostanze, i giornali è meglio non leggerli.