Home » Uncategorized » Il Discanto di Natale

Il Discanto di Natale

Cari Amici, prima di congedarmi da voi per la consueta pausa natalizia, vi dedico questo Canto (che poi è un Discanto) di Natale. La storia la conosceta già, ma non è detto che alla lunga Monti-Scrooge & e i suoi compari possano sempre avere la meglio in Italia come in Europa. E’ quel che mi auguro sapendo già che sono in buona compagnia. Buon Natale a tutti voi! e un ringraziamento speciale per avermi seguito. Per gli auguri di fine anno c’è ancora tempo. Beninteso, se succede qualcosa di grave, interrompo quanto prima la pausa. Speriamo di no…Per quest’anno ce n’è stato abbastanza. Auguri vivissimi.
La Grande Carognata di Natale, così tosta e così complicata, costruita a matriosce russe, che ogni volta la apri e ti salta fuori una sorpresa – una Carognata che nemmeno la stampa e i media ne sanno misurare l’entità, ci è già stata data. Full Monti o Rigor Montis o addirittura Rigor Mortis, Monti Python e il nonsenso della vita, Monte di Pietà, sono solo alcuni degli epiteti con il quale l’opinione pubblica cerca di mantenere quel che resta del senso dell’umorismo nei confronti di un governo di “autonominati” espropriatori.
L’algido Bocconiano surgelato in veste di nuovo Scrooge ci mette la tassa sulla dolce casetta, aumentando i nostri estimi catastali del 60%? Niente paura: la sinistra ne è felice e gode. Questo sì è un governo, mica come quel Pirla di Arcore che ci aveva tolto l’ICI sulla prima casa!. Ora poi si chiama IMU e vuoi mettere la differenza?
Gli stabili delle Banche aumenteranno l’estimo catastale del solo 20 %? Ma certo! fanno bene – dice la Sinistra Superciukka – I ricchi è giusto che debbano avere dei consistenti sgravi fiscali. Solo i poveracci devono pagare le tasse per intero. Se stanno bene le banche stiamo bene anche noi.
La Banca sei tu – lo dice anche la Bonanima del tenente Colombo da lassù mentre svolazza per le iper-Coop in cerca dell’ultimo regalo per i nipotini.

Eppoi i poveri sono tanti, perciò è giusto che spariscano assiderati nel gelo della notte di Natale, accendendo gli ultimi fiammiferi per scaldarsi mentre sognano una tavola imbandita con un’oca farcita che non potranno permettersi. Ringraziate piuttosto: per ora la tassa sui sogni non c’è ancora.
 I ricchi invece sono pochi. Specie se oligarchi. E dato che noi sinistri siamo anche degli ambientalisti, dobbiamo ben proteggere la specie in via d’estinzione, no?

Nel mentre, il neo eletto dal NYT, King George e l’algido Monti-Scrooge non si perdono un concerto di Natale. Ma fuori dai teatri… Oh sorpresa!
Invece di trovare i soliti contestatori per il consueto lancio di uova marce, o i poveri barboni in stile “Miracolo a Milano” che volano sulle scope, si ritrovano, indovina chi? I Trimurtini coi fischietti che suonano “Fratelli d’Italia”. Questo sì che è un memorabile centocinquantenario da ricordare!

W Monti, invece di W Verdi! Monti, facci sognare! W Passera, (anche se Solitaria) ! A morte Forza Gnocca! Dateci più macelleria sociale! che la pensione ci venga bloccata dal 1 gennaio 2012! Vogliamo la tracciabilità dei nostri conti! Vogliamo campare con 50 euro alla settimana. Basta col contante! W le Banche! Tutto il potere ai banksters!
Re Giorgio Santo Subito! Grazie per i sacrifici richiesti: sarà fatto!
“Si  raccomanda nel discorso di fine d’anno: non esiti a chiedercene ancora una bella raffica aggiuntiva”.
Ancora, ancora…ancora, perché io da quella sera…Così si sgolano a cantare i Trimurtini.
Fuori nevica dolcemente ma Monti-Scrooge, granitico e volitivo dal cuor surgelato, così rigido nel suo loden verde, non si pente. E’ l’Itaglia che lo vuole. E anche le lacrime della ministra Fornero sono già ghiaccioli da appendere all’albero di Natale della piazza.

Vipera Gentile dal Culturista