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Il bacio letale del Drago agli Indignados

C’è qualcosa di inquietante nel constatare che quando lo sinistra non sa che pesci pigliare, ruba il vento ai temi cari alla destra. Sta avvenendo con temi come il Debito, la finanza, la sovranità monetaria. Avesse almeno l’onestà di citare Ezra Pound o Giacinto Auriti o il grande Chesterton…Macché! Quattro slogan letti frettolosamente sul Bignami di Twitter, e via coi cortei e le occupazioni.
Inoltre è accaduto che in Francia un giovane socialista abbia fatto propri i temi di Marine Le Pen. Leggere qui sul blog di Giovanni a proposito del giovane Arnaud Montebourg. E’ mai possibile? Lotta contro l’immigrazione, contro le banche, per la sovranità monetaria, per i dazi…Sembra quasi di sognare. Pensiero maligno 1: non è che queste cose le faccia per disattivare la popolarità di Marine Le Pen, così come venne strumentalizzato a suo tempo Sarkò in funzione anti-Le Pen padre? Chi ha buona memoria ricorderà che Le Pen sr. a un passo dalla sua vittoria fu disarcionato dall’esordiente   Sarkozy. 
Ma torniamo agli Indignados de noantri. Sarebbe intanto interessante sapere perché si mantiene la “s” spagnola e si è incapaci di dire almeno Indignati.  Pensiero maligno2:Non vorrei che questo movimentismo colorato nascesse proprio per disattivare la vera protesta dei ceti medi, in fase di compressione verso il basso. Della serie: se le piazze sono tutte nostre, non saranno mai loro. Se le piazze appartengono al popolo di sinistra, la destra non può entrarci neanche con la capocchia di uno spillo.
E infine un pensiero maligno 3 : se invece dei soliti professionisti dei “collettivi studenteschi”, delle “okkupazioni di atenei” della “lotta di classe” fossero stati giovani di Forza Nuova, che cosa sarebbe successo? Avrebbero scatenato i centri sociali e i black bloc per prenderli a randellate nelle costole? Eppure in una democrazia l’art. 21 della Costituzione dovrebbe essere consentito a chiunque.
Gira e rigira il polo dialettico consentito è sempre lo stesso: turbocapitalismo internazionale da una parte, e lotta di classe internazionale dall’altra. Tertium non datur e  siamo pur sempre  a internazionalismo contro internazionalismo.
Per tutto il mondo (circa 900 città)  si  è diffusa oggi la giornata dell‘Indignazione  Mondiale . Ma che cos’è questa Indignazione Globale? Un patrimonio dell’Umanità a cura dell’Unesco a cui bisogna obbedire a comando?
Oggi a Roma si è replicato lo stesso copione infernale del G8 di Genova e per poco si replicava  anche il mortoa parti invertite:  dentro le camionette dei carabinieri, date al rogo. Gli Indignati (quasi tutti sinistri riciclati) si dissociano e protestano contro la loro manifestazione pacifica andata a pallino, per colpa dei violenti. Draghi e Montezemolo, hanno offerto solidarietà agli Indignati anti-finanza.

Roba da barzellette della sera: la Finanza plaude ai movimenti anti-Finanza. A questo punto sorge un dubbio: non è che la giornata internazionale dell’Indignato con annessi Black bloc  e casseurs in libera circolazione grazie a Schengen, li finanzino proprio L’Oro? Il bacio sputafuoco del Drago, custode del Tesoro, si è rivelato fatale e pure letale. Come minimo possiamo constatare che porta sfiga. Una strana coincidenza da sottolineare: gli Indignati si sono dati il nomignolo di… “draghi ribelli”. Che il Drago abbia già deposto le sue uova?