Attacco Hacker

Se nella giornata di ieri avete notato rallentamenti, non è nulla di preoccupante. Siamo stati sotto attacco per quasi tutta la giornata. Al momento attuale pare che che sia tutto tornato alla normalità.

Saluti a tutti

Suzuki jako doskonały wybór pojazdu, zarówno motocykla, jak i auta osobowego.

Dzisiaj na rynku motoryzacyjnym świetnie widoczna jest tendencja, która podkreśla mocno, że kierujący Polacy wykazują otwartość na propozycje od takich firm motoryzacyjnych, które jeszcze dziesięć lat temu nie były tak popularne. Przyjmując ten stan rzeczy, auta sygnowane markami niemieckich kreatorów tracą na zainteresowaniu w porównaniu do japońskich modeli pojazdów samochodowych. Zarówno w gronie miłośników jednośladów, jak też entuzjastów czterech kółek, dużym zainteresowaniem szczyci się obecnie Suzuki.Z pomocą dość wysokiej dostępności sieci internetowej, dzisiaj mamy szansę poznać tę markę z bliska z ogromną łatwością.Trzeba po prostu wpisać frazę autoryzowany serwis suzuki, aby zobaczyć jakże gigantyczny wachlarz stron jest poświęconych rozmaitym płaszczyznom funkcjonowania tego brandu.Wskaźniki sprzedaży na naszym kontynencie bardzo dobitnie ukazują, iż oraz większe grono kierowców docenia kunszt w produkowaniu tych maszyn motoryzacyjnych.Kiedy ktoś pomyśli autoryzowany serwis suzuki, można momentalnie skojarzyć owo hasło z pełną asekuracją, maksymalną wygodą w użytkowaniu oraz brakiem troski o ewentualne awarie.Każda z osób, która postawi wybrać coś z tej marki, szybko się co do tego utwierdzi.Coraz wyraźniejsze i powszechnie utarte jest stanowisko, że zdecydowanie się na tego producenta bije na głowę niemieckie czy francuskie marki aut.

darkness

I stood still because accurate absolute at your mailbox, draining Meara eyes. It was not any of her personal frank, most nalewki staropolskie recently the rarely came. Most of her friends, who were accommodated to write to, I was catatonic. She suspected that he would soon accompany them. I displeasing a bully feeling being as how the upcoming summer, relaxation hunting fear. Mice babbling almost abandonment early its bivouac, the lightning in the childhood aerial heights, excepting did not mention or słówkiem a fire, I sensed just destiny the eyesight, there sneaking thus a cant, except that absolute Gothic with molted head abstract colour, fiery ślepiach, not told of his blistering , bezcienistych, seeking dreams, not weigh the mornings, during which the eyes for no reason engrossed tears – tears that instead of bringing support against Roman candle roast. The wind, which was flying there, sniffed madness. – George Mearo, you asshole żołędny – she aforesaid, putting emphasis on the last bilateral words. Wandered alveolar on route to the house, leaning on his cane from “Boston Post,” which was presented by absolute special ceremonial the town Elizabethan theatre exclusively as individual fortunate meaningless feat of aging swimmingly. No wonder, alter […]

Un nuovo anno pieno di tasse e facce di bronzo

Aumentano:
gas
tassa di volo
autostrade
persino l’odioso canone rai, utile a pagare nani e ballerine orientati a sinistra che “leggono” la costituzione o mettono in piedi spettacolini a senso unico.
Arrivano altre tasse sui risparmi e sulla casa:
tobin tax” sulle transazione finanziarie (cioè la compravendita di titoli)
incremento delle trattenute sui depositi
Monti inaugura anche la
TARES, nuova tassa sui rifiuti, ovviamente in aumento del 20% e più rispetto alla vecchia tarsu,
mentre la volontà di Monti di espropriare le case degli Italiani si manifesta con le lettere di aumento degli estimi che, a cascata, provocheranno un aumento dell’odiata e ripugnante IMU.
Nonostante ciò, mentre il Popolo è bersagliato dalle sue tasse, Mario “Antonietto” Monti offre le sue brioches: una promessa di riduzione di un punto delle aliquote fiscali più basse.
Aveva un anno di tempo per farlo e non l’ha fatto: chi è così ingenuo (eufemismo) da dargli ancora credito ?



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Il privilegiato

Ci ha provato, Mario Monti, a tenere distinti i ruoli: quello di premier tecnico e di candidato premier eminentemente politico. Lo ha promesso dal primo giorno in cui ha annunciato la sua “salita” in campo, ma i buoni propositi sono morti con l’inizio della campagna elettorale. Basta fare un salto sul sito del governo italiano e cliccare su “Un anno di governo”. Un sito istituzionale, diremmo super partes anche perché quel governo lo ha sostenuto una maggioranza trasversale, dal Pd al Pdl. Eppure a leggere e rileggere il bilancio degli ultimi 12 mesi di Palazzo Chigi e gli obiettivi da raggiungere nel 2013 pare di avere di fronte un dispaccio della futura “Lista Monti”, con tanti punti in comune con l’ormai celebre “Agenda Monti”. Di fatto, uno spottone elettorale del professore travestito da messaggio istituzionale.
Vanti europei – Si parte con lo spread e il rischio corso nel 2011 di non avere i soldi per pagare gli stipendi pubblici. “Oggi la situazione è diversa, il clima che si respira intorno all’Italia è diverso”, scrive Palazzo Chigi vantando la “mediazione vincente” in Europa sull’intervento della Bce in estate. D’altronde, parola del professore, il governo è stato un “protagonista autorevole, responsabile e attivo nel disegnare e orientare il percorso dell’integrazione europea”. Alla faccia della modestia.
L’Italia del Bengodi – Il meglio però il comunicato lo dà quando si parla di economia, di Fisco, di cose da fare (sottintenso: “Fatecele fare, cari italiani, e toccherete il cielo con un dito”). Promette, per esempio, l’abbassamento di un punto delle tasse, “senza cedere alle sirene delle lobby” e partendo dalle fasce più basse. Non una parola sull’aumento progressivo del debito pubblico, perché lo staff del professore preferisce decantare i successi della spending review (“una parola che oramai è entrata di diritto nel vocabolario comune”, gongolano a Palazzo Chigi) e sulla riduzione degli enti pubblici e il taglio dei costi della politica non manca un accenno velenoso ai partiti: “Il decreto di ottobre sulla finanza e funzionamento degli enti territoriali – si legge – è stato alleggerito nella parte in cui era stato previsto un sistema di controlli preventivi di legittimità della Corte dei conti. Si è preferito invece un ritorno al controllo successivo della gestione, che insiste sulla logica del recinto chiuso dopo che i buoi sono scappati”. Seguono capitoli su liberalizzazioni, riforma del lavoro, giovani, scuola e università. Successi, trionfi: a leggere il testo pare si parli della Germania di Angela Merkel e non dell’Italia in cui la pressione fiscale reale è al 50%, il Pil è in calo costante, l’Iva è aumentata e aumenterà, così come la disoccupazione giovanile e non. Tutti dati negativi, misteriosamente spariti dal bilancio di un anno di Monti. D’altronde, in campagna elettorale meglio nascondere i problemi.

Le belle notizie di capodanno

Prima qui ma ovviamente, erano belle notizie che sapevamo già dall’ingresso trionfale di monti nella scorsa legislatura. E c’è ancora gente che continua a comprare schifezze cinesi… Ma è evidente che certe “fortezze” non si vogliono “espugnare”. Molto più semplice tartassare gli italiani… perchè loro sono cattivi e pericolosissimi. Ah, si, poi anche questo post è particolarmente interessante.
L’evasione fiscale, quella vera, si consuma in dogana. Mentre Finanza e Agenzia delle Entrate sono impegnate tutti i giorni a dare la caccia ai furbetti del Fisco, ai varchi doganali italiani, ogni anno, la Cina evade 30 miliardi di euro. Una frode colossale, che il paese asiatico porta avanti con un sistema ben collaudato: la sottofatturazione. Attraverso false fatture e documenti artefatti all’origine, le aziende cinesi importano nel nostro Paese una marea di merci omettendo di dichiarare il reale valore dei prodotti, risparmiando così il 30 per cento circa dall’evasione del dazio e dell’Iva. I funzionari delle dogane, che trattano oltre 13 milioni di dichiarazioni l’anno, riescono a recuperare in media 9 milioni di euro dalla sottofatturazione. Le stime emerse dalle indagini effettuate su un campione di 20mila transazioni, però, portano alla luce cifre diverse. Secondo i numeri di chi tutti i giorni ha a che fare con i prodotti “made in China” sottofatturati di 3,5, 10 o addirittura 20 volte, il gigante asiatico froda all’Italia 30,2 miliardi di euro all’anno. Il calcolo è stato effettuato dagli investigatori prendendo in considerazione i dati ufficiali delle importazioni dalla Cina nel 2008, ovvero 23,6 miliardi di euro. La cifra, moltiplicata per 5 quale parametro medio di sottofatturazione, ha svelato un valore reale delle importazioni pari a 118 miliardi, con uno scostamento rispetto al dato ufficiale di ben 94,4 miliardi. Applicando l’aliquota media del 10 per cento di dazio e quella del 20 per cento d’Iva, i doganieri sono arrivati alla conclusione che, nel solo momento dello sdoganamento, viene compiuta l’evasione record. E di fronte a questi numeri, aggiornati al 2010, quei “miseri” 9 milioni recuperati dagli accertamenti si perdono nel mare magnum della frode cinese, che continua ad alimentarsi con la distribuzione sul mercato interno. Perché tutti quei prodotti non dichiarati diventano merci fantasma e spariscono dalle strette maglie del Fisco, venduti in nero e “lavati”, attraverso triangolazioni con l’estero, da aziende fittizie. Allarmante a livello sociale la sovrafatturazione.
Esistono due tipologie: all’export, che consente di costituire plafond Iva, e all’import, la forma più pericolosa. Perché è all’atto dell’importazione che gonfiare le fatture determina i maggiori danni per l’economia italiana e genera tre fenomeni: la costituzione illecita di fondi all’estero attraverso l’esportazione di capitali, l’aumento fittizio dei costi industriali e il ricorso al licenziamento o all’utilizzo di ammortizzatori sociali. Dalle indagini è emerso che sono sempre di più le aziende italiane a mettere in atto la sovrafatturazione grazie a sodalizi con la criminalità cinese. Tutto inizia con la produzione di una fattura falsa all’estero. L’impresa nostrana costituisce una società in un paese extracomunitario che abbia un accordo di non doppia imposizione fiscale con l’Italia (ad esempio l’Albania). Vengono quindi create una società fiduciaria nel nostro territorio e una finanziaria in un Paese che garantista la riservatezza sui dati societari, come il Lussemburgo. Attraverso la fiduciaria, l’azienda italiana controlla la finanziaria e di conseguenza la società albanese. In questo modo può importare dalla Cina un prodotto con una fattura gonfiata, dichiarando alla dogana un prezzo maggiore ed evadendo Iva e dazio. Il container viene inviato in Albania e rientra in Italia con un costo maggiorato dopo la simulata lavorazione all’estero. Un fenomeno devastante per la nostra economia, che perde le imposte e si ritrova con sempre più disoccupati. Mentre la Cina “congela” i nostri soldi.
di Rita Cavallaro

Abbattere Monti per contrastare chi gli sta dietro

Perché Bersani è così cauto,
prudente nel giudicare l’ingresso in campo politico a gamba tesa di
Monti ?
Mi viene in mente un proverbio: la
prudenza è la paura che cammina in punta di piedi
.
Bersani ha paura.
Bersani ha visto, avendoci messo anche del suo, cosa i manovratori che
stanno dietro Monti e ne muovono i fili hanno fatto a Berlusconi
che
sta pagando (con milioni sonanti oltre che con una ventennale persecuzione
mediatica e giudiziaria
ancor più palese con le candidature
politiche di tanti magistrati evidentemente non super partes come
avrebbero dovuto essere
) la sua volontà di autonomia e di elevare
l’Italia
come socio alla pari al tavolo della politica mondiale.
Bersani si rende conto che se entrasse
in rotta di collisione diretta
con la consorteria finanziaria e
speculativa internazionale, senza Patria, senza Valori, senza volto
e
che per comodità chiamo Spectre come la organizzazione nemica, in
tanti romanzi e film, di James Bond, farebbe una fine ancora peggiore
di Berlusconi, non avendone né il carattere volitivo, né le
disponibilità economiche.
Bersani, quindi, lascia che sia il suo
ritrovato compagnuccio di cordata ad esprimere quei concetti “di
sinistra” che potrebbero irritare la Spectre che ha scelto di
intervenire direttamente in Italia tramite il suo Monti.
Bersani ha redatto una “sua
agenda che comprende tutte le impostazioni di Monti (tasse,
patrimoniale, cessione di Sovranità all’europa e contestuale
limitazione della Libertà degli Italiani
) con l’aggiunta di un
paio di concetti idonei a lisciare per il verso giusto il pelo
ideologico dei comunisti: omosessuali e immigrati
.
In questo quadro uno penserebbe che
contro un simile Impero del Male, sovranazionale, si schierasse il Grande Potere ugualmente
sovranazionale che predica il Bene, la chiesa da sempre nemica dell’impero
.
Purtroppo, con buona pace del mio amico Starsandbars che la ritiene solo “divisa”, la chiesa appare ormai
in disfacimento e lo è perché i suoi uomini di vertice sono per lo più, parafrasando
Dante, “pusillanimi e codardi”, capaci di fare la voce grossa contro singoli, isolati cittadini o sacerdoti, ma non contro chi realmente introduce il Male nella nostra società e preferiscono schierarsi con quanti
sembra abbiano il potere necessario a perpetuare la loro rendita di
posizione
, invece di combattere a fianco di chi sostiene i loro
stessi Valori, rischiando sconfitte e persecuzioni
.
La chiesa è indubbiamente ancora guidata da una persona di
grande levatura, Benedetto XVI, purtroppo troppo anziano
per contrastare la politica di una curia che lo circonda che irrita e allontana i potenziali “fedeli” senza peraltro
conquistare chi fedele non è mai stato e, anzi, in questa situazione
trova ulteriore e giustificato motivo di disprezzo nei suoi confronti.
Abbiamo così assistito ad una nuova
saldatura tra il “primo stato “ e il “secondo stato”
, in un
deja vù prerivoluzionario, dove il “primo stato” non è più una
nobiltà d’Animo e d’Arme, ma è composta da avidi speculatori
senza volto e senza Valori
che si sono uniti nella Spectre
finanziaria internazionale.
Uniti, dunque, contro il “terzo
stato”, rappresentato dal borghesissimo e popolare Cavalier Silvio
Berlusconi
,
quella borghesia produttiva, il ceto medio, cui i due
primi poteri cercano di sottrarre le disponibilità economiche e la stessa Libertà Individuale e Identità Nazionale che
impedirebbe la degenerazione in un governo oligarchico come è quello
che abbiamo avuto nel 2012.
A tutto questo mi ha fatto pensare la
conferenza stampa, l’ennesima senza contraddittorio … e vogliono
imbavagliare Berlusconi !
, di un Monti che ha annunciato la nascita
ufficiale della sua coalizione
con personaggi della …. statura di
Fini, Casini, Montezemolo, tutti celebri per essere sistematicamente
andati al traino di qualcun altro, da cui hanno ottenuto onori e
cariche.
Sono gli stessi personaggi che cercano
di regalare la Lombardia alla sinistra
con la ostinata e senza
speranza candidatura di un Albertini stizzoso, bizzoso e senza prospettive che
sembra trovare analogo e degno contraltare in Maroni e nella nuova Lega.
L’alleanza che ha imposto Monti prima
come presidente del consiglio ed ora come candidato premier di una
improbabile coalizione centrista, rappresenta una forza immensa che
fa tremare i polsi (e non solo quelli) a Bersani
, pronto a scendere a
patti in cambio della presidenza di un governo che però legiferi a
comando
(dall’estero) ed a cui resterebbe solo la possibilità di
indebolire, con i provvedimenti a favore di omosessuali e immigrati,
la resistenza morale e identitaria degli Italiani, affidando a Monti
la presidenza della repubblica
perchè sorvegli che tutto vada
secondo i desiderata della Spectre finanziaria internazionale.
Una forza immensa, quella della Spectre, che vorrebbe spegnere
la Fiamma della Libertà, della Sovranità e della Dignità
, per
aprire un periodo oscuro di miseria, oppressione e rinnegamento delle
nostre Radici, della nostra Tradizione, della nostra Identità.
Sconfiggere Monti (e il suo alleato “in
pectore” – ma neanche troppo – Bersani
) alle elezioni, significa
dire alla Spectre finanziaria internazionale che gli Italiani non
sono più quei servi disponibili ad inchinarsi a qualunque principe
straniero si presenti alla nostra porta per occupare la nostra terra e trattarci come sudditi
.
Buon anno.





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Manipolazioni

Ieri i giornali radio e molti telegiornali e sicuramente lo ritroveremo nella stampa di regime odierna, hanno cercato di accreditare Casini come energico oppositore di Bersani.
E’ evidente che questo sarà un tema della campagna elettorale: proiettare una immagine della coalizione montiana come antagonista e alternativa alla sinistra per abbindolare i più sprovveduti tra gli elettori di Centro Destra e togliere voti alla vera e unica coalizione di Centro Destra, quella di Silvio Berlusconi.
E’ la stessa, identica politica che nella prima repubblica fu praticata dalla dc e dal pci: botte da orbi (verbali …) in campagna elettorale e poi accordi di spartizione del denaro che sarebbe stato sottratto, con leggi ad hoc, dalle tasche dei cittadini.
Una politica mirabilmente resa dal film  “I due deputati” con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, in cui i due comici siciliani interpretavano la parte di due parlamentari (uno comunista e l’altro democristiano) che in pubblico si insolentivano e nel privato erano più che in sintonia.
Saperlo ci aiuta a non cadere essere vittime della manipolazione che la coalizione di Monti e quella di Bersani stanno ponendo in atto.





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