Non basta solo pregare…

Non basta più pregare, ma forse è troppo tardi.
Non basta pregare, ma come avvenne in Libano, l’ Occidente laicista abbandona i Cristiani Irakeni al Sacrificio.
Poi, quando avverrà per l’ Europa, quando l’ orda assassina fondamentalista mussulmana penetrerà fino a Roma, Parigi, Londra, Madrid, non ci sarà più nè scampo nè tempo. Intanto diamogli accoglienza, case e moschee…
Non basta più pregare, ma forse è troppo tardi…


L’ Italia spaccata e mai pacificata, dal 1945.

Questa è una nota difficile, a molti forse non piacerà. E molti, come è capitato, non la capiranno. Ma vabbè…
Questa Italia è spaccata, e non si aggiusta. Italia che si odia, che non si capisce, che non cerca di vedere il punto degli altri, le ragioni del nemico, come scriveva la Fallaci, anche se io, immeritatamente, la precedetti.
L’ Italia spaccata, che non si pacifica, che si divide in fazioni. Fascisti e comunisti, Cattolici e laici, leghisti e neo-borbonici, potrei andare avanti all’ infinito, arrivando allo scontro finanche su Papa Bergoglio. Poco è concesso all’ avversario, io stesso sono stato bannato ma ho bannato pure io. Tanto, perchè, giuro, cerco sempre di approfondire i problemi, cercando di vedere anche il pensiero altrui. Ma spesso è difficile stare buoni davanti a faziosità palesi.
Ed ecco, che tra ieri ed oggi, 2 episodi confermano questo eterno scontro, questa mancanza di volersi rappacificare, e vengono tutti dal mondo del calcio. Il primo viene dalla Finale di Coppa Italia, dove continua lo scotro sempre più ampio tra Mondo Ultras e Forze dell’ Ordine, con ormai molti, troppi caduti tra entrambi le parti. Con entrambi le parti che si radicalizzano, considerando i caduti dell’ altra parte Morti di serie B. Con l’ opinione pubblica che, malinformata, si spacca: ben pensanti e certa Destra che si schierano contro il Mondo Ultrà, criminalizzandoli e contribuendo alla loro autoghettizzazione. No, il Mondo Ultras, che ben conosco, è molto variegato; innanzitutto bisognerebbe fare distinguo tra tifoserie delle grandi città e delle piccole; nelle grandi, spesso l’ infiltrazione malavitosa è evidente. Questo per via dei notevoli guadagni provenienti dal mercato parallelo di biglietti, gadgets, sciarpe, adesivi ed altro ancora. Con connivenze ad ogni livello, tant’è che due noti calciatori del recentissimo passato non hanno avuto problemi (anzi, uno s’era imparentato) di sorta e fecero Amministratore di una Società di Moda un ex-parcheggiatore del centro di Milano e riconosciuto Capo Tifoso. Ben diversa è la situazione nelle piccole città, dove spesso il Mondo Ultras ha organizzato anche raccolte benefiche e collette verso poveri e sofferenti; eppoi anche nelle grandi città c’è chi vive questo mondo come un avventura, spesso in buona fede. Certo, c’è violenza, botte, se menano, fanno, forcano eccetera eccetera: lascio questo a sociologi spiccioli ed a coloro che odiano approndire.
Dall’ altra parte, c’è la sinistra, sempre pronta ad attaccare le Forze dell’ Ordine, per via di quel retaggio “resistenziale” che odia potere e divise, e che vedono la violenza provenire da chi, in realtà, è sottopagato, sottostimato, sfruttato da uno Stato che li protegge solo a parole. E la fila dei Morti si allunga, ormai: e così vediamo un simpatico tizio cresciuto a pane e camorra che reclama la libertà di un assassino di un poliziotto sulla maglietta, che si erge a garante della sicurezza nello Stadio. E dall’ altra parte vediamo l’increscioso episodio dell’ applauso verso poliziotti condannati in via definitiva. Evvia, subito PARTIGIANI dell’ una e dall’ altra parte (aspetto però che oggi o domani,le istituzioni, Napolitano in testa, solidarizzino con la Vedova Raciti…) stracciarsi le vesti.

Il secondo episodio viene dalla mancata volontà da parte dei tifosi juventini di accettare una sentenza DEFINITIVA, e cioè la revoca di due scudetti, irrevocabilmente e per sempre. Oggi ancora li vedo con i 32 Scudetti spudoratamente schiaffati in faccia altrui: non è così, sono e resteranno 30; oggi festeggiate, giustamente, la Terza Stella ma, datevi pace, rappacificatevi con il Resto del Mondo, Moggi e C. sono una realtà, prendetevela con loro, piuttosto. E’ ora di riappacificarvi.
Ma so già che questa nota scatenerà polemiche inutili. Che saranno cestinate, perchè non ho più la pazienza del 2000, quando entrai in internet cercando di “capire le ragioni degli altri”…

Ma si, suvvia, è una nuova era…

Scola: minareto sì, ma non in Duomo. Ma l’arcivescovo avverte: “Attenti a chi ci sta dietro, ai Paesi stranieri e alla lingua in cui predica l’imam” di Sabrina Cottone

Il cardinale Angelo Scola dice sì alla moschea. E anche al minareto. «Non farei grandi problemi per i minareti. Certo, purché non me lo facciano in piazza del Duomo…» sorride alla domanda dei giornalisti che lo interrogano all’Università Cattolica. Un’osservazione di buon senso legata al «rispetto della storia e della tradizione del Paese». I problemi sono altri, per esempio «chi sta dietro la moschea» e «quale lingua debba praticare l’imam». Predicatori che parlino italiano, insomma, o tradotti in italiano, perché è noto quali prediche inneggianti alla guerra santa siano partite da pulpiti milanesi in lingua araba. Ai cronisti l’arcivescovo tiene anche una piccola lezione di dottrina della Chiesa sull’accoglienza e il dialogo con le altre religioni. «La libertà di culto non è tale finché non ci sono luoghi di culto». E ancora: «La fede cattolica non ha nessuna difficoltà a dialogare con le grandi religioni, perché il dialogo interreligioso è una dimensione della fede». Fino a un’indicazione molto pratica: «Il dialogo interreligioso non è sedersi intorno al tavolo ma accogliere con apertura i musulmani che sono qui».

Ciò non significa che sia tutto rose e fiori. E che si possa autorizzare chiunque a costruire moschee e innalzare minareti. O far finta di non vedere i problemi di sicurezza, di cultura e anche di reale integrazione legati a una nuova moschea. «Vedere, prima di tutto, chi sta dietro, chi domanda la moschea e a quale condizioni la domanda – dice l’arcivescovo – . È una comunità reale, effettiva, unita, oppure è un intervento dall’esterno a opera di Paesi? Questa è una prima questione». Non è l’unica. «Le istituzioni devono avere la garanzia circa l’uso di questo luogo,per esempio quale lingua debba praticare l’imam, che cosa vuol dire fare iniziative culturali, come è tradizione presso la moschea. Sono tutti problemi che le autorità costituite devono affrontare con accuratezza». Se la moschea si trasformasse in un centro di iniziative politiche e economiche, non sarebbe più solo luogo di culto e si porrebbero questioni di opportunità serie. Che cosa succederebbe se la moschea diventasse un centro da cui partono collette per finanziare movimenti politici che possono essere anche violenti?

Un problema di attualità in un momento in cui il Comune pensa di concedere un’area pubblica al Caim, che ha al suo interno comunità come viale Jenner. Giova ricordare che uno degli imam di viale Jenner è stato condannato per terrorismo e espulso l’estate scorsa dall’Italia. Concreto il rischio di fondi in arrivo da Paesi arabi che finanziano l’estremismo. Lo stesso leader del Caim, Davide Piccardo, sponsorizza manifestazioni di sostegno ai Fratelli musulmani, sui quali il premier inglese, David Cameron, ha appena aperto un’inchiesta per sospetto terrorismo. Reazioni. Se Riccardo De Corato invita «a non strumentaliz­zare le parole dell’arcivescovo», la Lega polemizza. «Se dice sì al minareto, allora lo deve accettare in Arcivescovado» dice il capogruppo in consiglio comunale, Alessandro Morelli.

Proposta serissima per divorziati, invertiti e compagni…

Chi mi conosce bene, sa che spesso maschero con ironia e satira le mie preoccupazioni, specie per quanto riguarda il recente Vescovo di Roma.
Per questo devo sottolineare con forza che questa mia è una proposta seria, serissima, o quasi…
Visto che, dato l’ andazzo, Cattolici Adulti e Difensori del Peccato (e non dei peccatori…) sono tornati ad avanzare proposte indecenti già archiviate da Benedetto XVI, chiedendo più Eucarestia per tutti (per molti, non per tutti, come è la Salvezza, direbbe Ratzinger…, che Dio lo Benedica…SEMPRE !), tanto vale ABOLIRE Confessione e Comunione
Così si fa prima, e risolviamo pure l’ annoso diverbio coi Luterani, diventando tutti Riformati. Meno spese, ogni Parrocchia risparmierà su Particole e Vino. Messe più veloci, senza annoiare per via di quelle code farlocche dove, approfittando della distribuzione nelle mani a volte sozze dei comunicandi, anche i satanisti trovano approviggionamento. Niente affaticamento e stress per i Parroci, costretti due volte all’ anno a fare gli straordinari (tanto, per il resto dell’ anno non si confessa più nessuno…).
Lasciandoli più liberi per sviluppare il dialogo ecumenico con le altre religioni. 

Pace e Amore, Peace and Love; and Happiness !

Godiamoci questa vita, perchè dell’ altra non siamo più certi. O no ?

Per molti, non per tutti…

Si presentano alla Caritas: “Non possiamo accogliervi, siete italiani”

VENEZIA – Si sono presentati alla Casa alloggio San Raffaele a Mira in via Riscossa per avere ospitalità. I preti e i ‘volontari’ della Caritas li hanno mandati via, accolgono solo stranieri. E’ la denuncia che arriva a VoxNews da alcuni cittadini della zona, testimoni della vicenda. Tutto confermato, incredibilmente, dal direttore del centro. E’ … continua

Accogliamo l’africa… ma in vaticano

Il Papa: “Anche Gesù fu un profugo, dovere accogliere i migranti”. Bergoglio: “Migranti e profughi sono vittime del rifiuto e dello sfruttamento, della tratta delle persone e del lavoro schiavo” di Sergio Rame

Guardando alla Santa Famiglia di Nazareth “nel momento in cui è costretta a farsi profuga”, papa Francesco ha invitato i fedeli a pensare al “dramma di quei migranti e rifugiati che sono vittime del rifiuto e dello sfruttamento, della tratta delle persone e del lavoro schiavo”. All’Angelus di oggi il Santo Padre ha definito “legittime” le loro aspettative degli immigrati, anche quando “si scontrano con situazioni complesse e difficoltà che sembrano a volte insuperabili”. “In terre lontane, anche quando trovano lavoro, non sempre – ha denunciato il Pontefice – i profughi e gli immigrati incontrano accoglienza vera, rispetto, apprezzamento dei valori di cui sono portatori”. Nell’Angelus per la festa della Santa Famiglia, davanti a una piazza San Pietro gremitissima di fedeli, Bergoglio è tornato a parlare dell’emergenza immigrazione e ha invitato i cristiani ad accogliere le migliaia di immigrati che ogni settimana sbarcano sulle nostre coste. “Sulla via dolorosa dell’esilio, in cerca di rifugio in Egitto, Giuseppe, Maria e Gesù sperimentano la condizione drammatica dei profughi, segnata da paura, incertezza, disagi”, ha riaffermato il Papa paragonando il dramma dei clandestini che lasciano la propria terra alla famiglia di Gesù che ha lasciato la propria casa per sfuggire dalla persecuzione di Erode. “Purtroppo – ha detto il Pontefice durante l’Angelus – ai nostri giorni, milioni di famiglie possono riconoscersi in questa triste realtà”. E, ha continuato, “quasi ogni giorno la televisione e i giornali danno notizie di profughi che fuggono dalla fame, dalla guerra, da altri pericoli gravi, alla ricerca di sicurezza e di una vita dignitosa per sè e per le proprie famiglie”. Secondo papa Francesco, la fuga in Egitto a causa delle minacce di Erode mostra, appunto, che “Dio è là dove l’uomo è in pericolo, là dove l’uomo soffre, là dove scappa, dove sperimenta il rifiuto e l’abbandono; ma è anche là dove l’uomo sogna, spera di tornare in patria nella libertà, progetta e sceglie per la vita e la dignità sua e dei suoi familiari”.

Un paio di notizie

Immigrati: Consiglio Europa boccia Italia. Su gestione flussi “politiche sbagliate o controproducenti”

STRASBURGO, 2 OTT – Tutte le misure prese in questi ultimi anni dall’Italia per gestire i flussi migratori sono state “sbagliate o controproducenti”.Cosi’ il rapporto approvato all’unanimita’ dalla commissione migrazioni dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa boccia la politica migratoria italiana. Nel documento si sottolinea che quanto fatto sinora non ha messo “l’Italia in grado di gestire un flusso che e’ e restera’ continuo”. Anche oggi arrivato un altro barcone:in 130 soccorsi in Sicilia.

Ps: è interessante leggere i commenti.
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Famiglia Cristiana:”retromarcia su Roma”del Cav. Settimanale cattolico: in Pdl caos, faide, intrighi, lotte di potere

ROMA, 2 OTT – “La retromarcia su Roma”. Con quest’ironico gioco di parole Famiglia Cristiana titola la decisione di Berlusconi di far votare a tutto il Pdl la fiducia al governo. “Ora Berlusconi e’ diventato diversamente alfaniano”, scrive poi citando una “battuta” ricorrente. Quindi parla di “incredibile mattinata politica contrassegnata dal caos che regna nel Pdl, la creatura del Cavaliere, ormai divisa da polemiche, faide, defezioni, dichiarazioni al veleno, litigi, intrighi, fuoriuscite, lotte di potere”.

Ormai Francesco è un problema.

“Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li concepisce. Basterebbe questo per migliorare il mondo”

Adolf Hitler pensava di fare il bene della Germania. Stalin pensava di fare il bene del proletariato…

Bergoglio, l’immigrazionista e l’invasione dell’italia

Immigrazione: nuovo messaggio di Papa Francesco. Il Pontefice fa appello alla cooperazione internazione e dice no al lavoro che rende schiavi

Il Papa torna a parlare di immigrazione e lo fa in un messaggio diffuso in vista della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che sarà celebrata domenica 19 gennaio 2014. “Nei fenomeni migratori”, dice Bergoglio, “alla solidarietà e all’accoglienza si contrappongono il rifiuto, la discriminazione e lo sfruttamento”. E ciò che preoccupa soprattutto il Pontefice sono le condizioni di schiavitù a cui vengono ridotte le persone che cercano un futuro migliore. “Il lavoro schiavo oggi è moneta corrente!” scrive nel messaggio. Papa Francesco si rivolge alla politica e alle istituzioni internazionali. Per affrontare il fenomeno globale delle migrazioni è necessaria “una cooperazione internazionale e uno spirito di profonda solidarietà e compassione” dice ancora Bergoglio che aggiunge: “è importante la collaborazione ai vari livelli, con l’adozione corale degli strumenti normativi che tutelino e promuovano la persona umana”. Poi un appello anche ai mezzi di comunicazione: “Hanno una grande responsabilità – dice Francesco – devono favorire un cambio di atteggiamento nei confronti dei migranti e non alimentare sospetti e paure” e auspica “il superamento di pregiudizi e incomprensioni nel considerare le migrazioni”. 

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Bhe, si direbbe che venga accontentato giorno per giorno… visto che gli sbarchi continuano e continuano e l’accoglienza in italia è più che… misericordiosa. Ovviamente, lasciando indietro tanti, troppi italiani che non ce la fanno e non facendo cenno degli ultimi due atti criminali perpetrati sui cattolici, in Kenya e in Pakistan.
Immigrazione: 83 approdati nel siracusano. Abbandonati su isolotto riserva Vendicari salvati da Forestale

SIRACUSA, 24 SET – Sono 83 i profughi approdati questa mattina sulle coste siracusane a conclusione di una complessa operazione di salvataggio nella riserva di Vendicari. Nonostante le avverse condizioni meteo e i bassi fondali gli uomini del corpo Forestale si sono tuffati in acqua ed hanno salvato i migranti, che erano stati abbandonati su un isolotto distante dalla costa. I profughi, tra cui 7 donne e 16 minori, sono stati poi trasferiti con le motovedette della Guardia Costiera al Porto di Siracusa.