A favore dell’islam, in silenzio…

La notizia dal facebook di Sherif El Sebaie: “L’Italia è pronta a riconoscere ufficialmente e regolare la presenza della religione islamica senza passare per la via maestra prevista dall’articolo 8 della Costituzione dell’intesa con la confessione religiosa (quella che regola i rapporti con la Chiesa cattolica e con gli altri culti ammessi). L’idea invece è quella di un semplice accordo con l’Ucoii, l’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia, che riconosca agli Imam aderenti lo status di “Ministri di culto”. Gli imam riconosciuti come ministri di culto a quel punto potrebbero però opporre all’autorità giudiziaria e investigativa il segreto anche su fatti gravi e criminali appresi dalle confidenze di un loro fedele”.

L’Italia sta per dare agli Imam il segreto confessionale di Franco Bechis

La bozza del testo di legge è pronta, e ha ricevuto già l’ok formale del prefetto Mario Morcone, capo Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno e del professore Paolo Naso, presidente del Consiglio per le relazioni con l’islam italiano costituito nello stesso Viminale. L’Italia è pronta a riconoscere ufficialmente e regolare la presenza della religione islamica senza passare per la via maestra prevista dall’articolo 8 della Costituzione dell’intesa con la confessione religiosa (quella che regola i rapporti con la Chiesa cattolica e con gli altri culti ammessi).

L’idea invece è quella di un semplice accordo con l’Ucoii, l’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia oggi presieduta da Izzedin Elzir, che ad alcune condizioni riconoscerà tutti gli Imam aderenti lo status di ministri di culto. Al testo di legge oltre a Morcone e al consiglio per i rapporti con l’Islam italiano (dove siedono molti professori esperti della materia) avrebbe lavorato fornendo non pochi consigli anche l’ex ministro Andrea Riccardi, una delle figure più autorevoli della Comunità di Sant’Egidio che ha fondato la sua storia anche sul dialogo interreligioso.

Ad oggi ben pochi di quegli Imam dell’Ucoii potrebbero diventare ministri di culto, perché la condizione essenziale prevista dalla legge esistente e che abbiano già la cittadinanza italiana. Così il nuovo testo prevede di superare l’ostacolo, attraverso il loro riconoscimento anche dopo uno specifico corso di formazione che dovrebbe essere realizzato dagli stessi professori del Consiglio del Viminale e che verrebbe ciclicamente ripetuto. Il riconoscimento che trasformerebbe gli Imam in ministri di culto però sta spaccando sia la comunità islamica (che è insofferente a questi controlli e patenti di legittimità dello Stato italiano), che parte della magistratura e delle forze di polizia.

Queste ultime sono assai preoccupate di una concessione troppo generosa dello status di ministro di culto che farebbe rientrare tutti gli Imam conosciuti in quella sorta di immunità penale prevista dall’articolo 200 del codice di procedura penale per garantire il cosiddetto segreto di ufficio o segreto confessionale. Cosa significa? Gli imam riconosciuti come ministri di culto a quel punto potrebbero opporre all’autorità giudiziaria e investigativa il segreto anche su fatti gravi e criminali appresi dalle confidenze di un loro fedele. Di più: dovrebbero opporre quel segreto, perché la legge italiana protegge nello stesso codice all’articolo 622 quei fedeli che fanno le confidenze ai loro ministri di culto, perseguendo le rivelazioni da questi fatti sui contenuti di quei colloqui privati.Tradotto in pratica: nella loro funzione molti Imam dell’Ucoii hanno libero accesso alle carceri italiane per seguire i detenuti di fede musulmana, esattamente come accade ai sacerdoti con i detenuti cattolici.

Sui fatti appresi in quei colloqui, come su confessioni ricevute anche al di fuori di quegli ambienti, una volta riconosciuti come ministri di culto, gli Imam possono e anzi debbono mantenere il segreto. Perfino se un detenuto confessasse loro di essere a conoscenza della preparazione di un attentato. Al contrario gli altri islamici presenti in Italia erano contrari già alla bozza preparata dal professore Naso per l’eccesso di controllo nei confronti delle pratiche religiose musulmane che è previsto dal testo come merce di scambio per il riconoscimento degli Imam dell’Ucoii, e protestano per la presunta discriminazione “visto che per altre confessioni religiose tutto questo non è previsto”. La bozza di legge sui ministri di culto Morcone-Naso verrebbe poi unita a un rapido percorso parlamentare di un disegno di legge proposto da Stefano Dambruoso sulla radicalizzazione jihadista, di cui interessa la proposta di finanziare con 20 milioni di euro in due anni la formazione e l’aggiornamento dei professori di scuola italiani sul dialogo interreligioso.

Ci sgozzano, ma x Francesco non è Guerra di Religione…

Sull’ aereo x Cracovia:

“…Francesco ha ripreso il microfono, per non lasciare fraintendimenti: «una sola parola vorrei dire per chiarire: quando parlo di guerra intendo guerra sul serio, non di guerra di religione. Parlo di guerre di interessi, per soldi, per le risorse della natura, per il dominio dei popoli». 

«Non parlo di guerra di religione. Le religioni – ha concluso – tutte le religioni, vogliono la pace. La guerra la vogliono gli altri. Capito!”…


Come ho scritto altre volte, ogni volta che prende l’ aereo, c’è da tremare…

http://www.lastampa.it/2016/07/27/vaticaninsider/ita/vaticano/francesco-il-mondo-in-guerra-ma-non-di-religione-QjGqevvb6FrGPTVayD7SzI/pagina.html

Imbecilli

Più immigrati meno figli. Ce lo chiede la UE – ed El Papa. di Maurizio Blondet   

Il web è (giustamente) in ebollizione per quel che hanno detto, dopo aver firmato un accordo italo-tedesco sulla formazione, le due ministre dell’istruzione, Stefania Giannini e Johanna Wanka.  Prendo da IntelligoNews, il primo a dare l’allarme: “L’Italia deve prendere spunto dalla Germania e colmare la discrepanza che ci divide dai tedeschi. L’accordo odierno è solo l’ultimo passo dopo il Jobs Act e La Buona Scuola per riformare radicalmente il nostro sistema”, secondo la Giannini. E ha dipinto, con la Wanka, una società completamente nuova: “Non ci sarà più spazio per la famiglia come la intendiamo oggi. La flessibilità induce le persone a spostarsi individualmente, il modello di famiglia a cui siamo abituati, che rappresenta stabilità e certezze, non esisterà più”. E ancora: “Dobbiamo tendere sempre più verso un modello americano, in cui la flessibilità, che è sinonimo di precariato, è la base di tutto il sistema economico”.

Affermazioni che poi la Giannini ha cercato di attenuare.  Per esempio avrebbe detto “la flessibilità ‘non’ è sinonimo di precariato”.

Ma è davvero strano che tutti i presenti abbiano mal inteso i discorsi delle due dementi.  Nel resoconto più completo che ho trovato (su  un sito di insegnanti), la  Giannini ha annunciato giuliva: “L’Italia sta attuando le riforme sul mercato del lavoro che la Germania ha attuato oltre 10 anni fa con il governo Schroeder. Ci stiamo rimettendo al passo coi tempi e stiamo eliminando i nostri punti deboli”.  Le riforme Hartz, quelle della precarizzazione della forza-lavoro poco produttiva, a cui vengono assegnati mini-jobs con mini-salari  da  480 euro al mese.

“Flessibilità significa precariato, che non è sinonimo di malessere”, ha  continuato  la Giannini. “Dobbiamo abituarci all’idea di un mondo impostato su un modello di economico di stampo americano, dove il precariato è la norma. Dobbiamo abituarci a vite con meno certezze immediate, fatte da persone che si spostano continuamente e dobbiamo incentivare i loro movimenti“.

“Le persone, in primis i genitori, si devono poter spostare individualmente e per questo il nucleo famigliare non avrà più la funzione di stabilità sociale che ha avuto per la mia generazione”.

“Le vite degli italiani, le nostre vite, stanno andando incontro a enormi cambiamenti, figli della globalizzazione e delle riforme messe in atto per starle al passo. Vite più precarie lavorativamente e affettivamente, in cui il successo economico di un Paese, come nel caso tedesco, non si traduca in aumento della natalità o della stabilità individuale e sociale. Sarà sempre più difficile creare una propria famiglia stabile e prendersi cura dei propri figli”.

Ovviamente è stato obiettato che in questo splendido nuovo ordine precario e nomade,  sparita la famiglia, crollerà la natalità: nei due paesi, Italia e Germania, che hanno una demografia già collassata. Entrambi i paesi hanno un tasso di natalità di 1,2 figli per coppia, il che significa l’estinzione delle rispettive nazioni  per la fine del secolo.  Qui è intervenuta l’altra giuliva, la Wanka,  che ha giulivamente comunicato: “In dieci anni la popolazione tedesca si è ridotta del 22 per cento. L’unico settore in cui la produttività è diminuita è quello dei figli”.

In dieci anni riduzione del 22 per cento. In venti, del 40. In trenta, del 70 per cento o giù lì. Ma la “competitività  tedesca”  verrà mantenuta, anzi  potenziata: sempre meno lavoratori, sempre più prodotti manifatturati a basso costo.  In una Germania senza più tedeschi.  E’ per questo, ha spiegato la Wanka tutta allegra, che  stiamo importando centinaia di migliaia, anzi milioni di immigrati. “i nuovi arrivi hanno una precisa funzione economica, perché vanno a inserirsi all’interno di uno spazio lasciato vuoto”.

Quindi è proprio questo che hanno detto.  Le loro parole, che certamente ripetono ad orecchi  istruzioni dalle due  sceme ricevute, coincidono troppo bene con l’accelerazione del progetto mondialista che vediamo in corso: accelerazione della destabilizzazione in Medio Oriente,  trattati transatlantici fatti ingollare a forza  agli occidentali delle due sponde, Israele, Katar  e Arabia Saudita inseriti a forza nella NATO (1), Israele di fatto inserita nella Unione Europea insieme alla Turchia (fine dei visti d’entrata per 80 milioni di  loro),   con l’accettazione da parte di Berlino e quindi Bruxelles  del dispotismo  ottomani ed incivile, anti-europeo  che Erdogan sta  instaurando.  E’ la fine d’Europa,  della civiltà europea con le sue articolazioni nazionali, le sue culture diverse e tuttavia unificate dal cristianesimo. Ed è  impressionante vedere con quanto tempismo “El Papa”  appoggia, anzi consacra – fra gli applausi dei media e dei politici progressisti –  questo progetto mondialista (parodia dell’universalità cristiana):  l’inondazione di musulmani sarà un bene per nonna Europa”, la renderà “feconda”. Ma non è preoccupato, “Francesco”, che vi scompaia   il cristianesimo? Nient’affatto. Come ha spiegato Eugenio Scalfari – il suo interprete autorizzato –   qualche sera prima al Teatro Eliseo, “Questo è il primo Papa che ha detto che Dio è uno, e non è di nessuno. I cristiani sono una delle confessioni”.
 

Il  Papa del G.A.D.U

Il sogno massonico si realizza: un Papa a capo della religione generale per il mondo,  de-sacramentata,  quella del  Dio generico, il Grande Architetto dell’Universo,  buono (loro credono)  per eternizzare il sistema terminale. Già “L’Osservatore Romano”  ha pubblicato  lo scorso 26 aprile, un importante articolo per la svolta in corso,  intitolato “Il disagio dei monoteismi”, a firma  Marco Vannini,  studioso della mistica ma su posizioni   gnostiche. Sul giornale della ex Santa sede, Vannini   sostiene ed esalta la tesi (tipicamente massonico-gnostica) “che i monoteismi, tutti, in testa il giudeocristianesimo, sono per essenza esclusivi e violenti nei confronti di ogni altro credo, all’opposto degli antichi politeismi, per essenza pacifici”. E continua:

“In un tempo di rinnovata violenza in nome di Dio, una vera tolleranza religiosa, capace di riconoscere la relatività senza scivolare nella banalità, può sussistere solo superando la distinzione mosaica tra vera e falsa religione  (…) “Nel nostro mondo globalizzato la religione può trovare posto solo come ‘religio duplex’, ovvero religione a due piani, che ha imparato a concepirsi come una tra le tante.(…) Siccome, nonostante la globalizzazione, non ci sarà mai un’unica religione, un’unica verità, un unico Dio, la ‘religio duplex’ è quella che permette di restare uniti e solidali nel comune destino umano”.  (2)

Non è  forse questa la religione di El Papa? Ostile ai cattolici, “chiusi farisaici” legati alla dottrina, alla “verità” che va superata in nome della “carità”. E del business che deve restare “efficiente” per il capitale  globale.   Infatti, ha detto Scalfari “Oggi questa questione è di un’importanza enorme”,  ed è appunto nel senso indicato da Wanka: inserire nuovi arrivati nel sistema produttivo tedesco, il più efficiente.  Francesco e Wanka uniti nella lotta per il governo mondiale.  Voluto dal capitalismo terminale, che ha una fretta eccezionale  di questi tempi. Far durare il capitalismo terminale.

Le due giulive

Le due sceme infatti –   orecchiando quel che è stato loro ordinato – hanno stilato un Progetto singolare: quello di trasformare in Utopia desiderabile  un sistema economico non sostenibile – quello della deflazione e del debito impagabile  – che loro hanno creato. Rendere permanente, eterno,  il Capolinea  dei Creditori che  hanno perseguito con tanta “efficienza” la massima retribuzione del Capitale, fino all’usura, da  svuotare i paesi dalle popolazioni di lavoratori  dell’europa,  qualificati perché preparati da un civiltà che fino a ieri fu industriale, ma nutrita di una cultura più antica e più alta, e innervata di cristianesimo,    illudendosi  di sostituirli con negri e  islamici, senza qualificazione alcuna, e senza alcuna “etica del lavoro”, perché anche quella – come tutti gli elementi della civiltà – è un lascito cristiano.

Nulla di meglio che riportare quel che mi ha scritto l’amico Gianluigi Marletta:

“Ecco cosa ci preparano i poteri forti. “L’aspetto positivo dei nostri governanti è che non si nascondono più nelle loro dichiarazioni (non ne hanno più bisogno). La ministra Giannini spiega che: nella società futura NON ci sarà più spazio per la famiglia perché tutti dobbiamo abituare di essere sballottati per i continenti a cercare lavoro;  visto che gli europei neo-schiavi non faranno più figli, dovremo riempire il nostro paese di migranti. Ecco fatto! Capite a cosa sono serviti femminismo, rivoluzione sessuale, gender, immigrazione selvaggia e destabilizzazione di interi continenti? Dovete essere precari, anaffettivi, migranti perenni. Parola di ‘ministra’ della Repubblica”.

Eh sì: tutte le goie dell’edonismo libertario si sono rovesciate nella neo-schiavitù. Il nomade anaffettivo avrà pur sempre la pornografia per  consolarsi mentre  si sballotta da continente a continente a cercare lavoro.   La fine della famiglia, sogno del Capitalismo terminale – e di Satana – è  finalmente realizzato. Il punto (piccolo insignificante) è che questa “civiltà”  di  satana   che  rende  i vostri figli schiavi nomadi e masturbatori,  non è, semplicemente,  sostenibile. E loro la vogliono rendere eterna, gli usurari. Si fanno aiutare da El Papa. Ma fallirà “per le sue stesse contraddizioni”; come fu già il sovietismo.

Il Pontefice della UE e TTIP

Lo mette in chiaro Ettore Gotti Tedeschi, economista, che è stato per breve tempo “Il banchiere del Vaticano” (prima di essere espulso: non  vogliono cattolici nella Santa Sede di Bergoglio). Sulle soluzioni della ministra tedesca Wanka, Gotti Tedeschi dice:

“Le considerazioni di Wanka sono insostenibili. L’”accoglienza” reale, benefica,  [di tanti immigrati]    si può realizzare solo in condizioni di equilibrio economico, non di grave crisi – come quella attuale –   che aggraverà il modello stesso di accoglienza. L’integrazione vuole investimenti altissimi, e le risorse non ci sono; andranno perciò sottratte alle spese per la sanità e pensioni degli anziani. Quello che non capiscono questi burocrati è che le soluzioni da loro prospettate provocheranno una rivoluzione epocale, sociale, culturale e politica. Vedrete alle prossime elezioni quali partiti prenderanno il potere in Europa… Già: i partiti “populisti, xenofobi”,   che stanno crescendo. E contro questo progetto.  Il sistema terminale li reprimerà con tutti i mezzi, anche violenti,  e provocherà lo scontro. Gotti Tedeschi: “Se si vuole esser pragmatici, si facciano anche i conti. Quanti immigrati sono necessari per compensare il gap di popolazione ( senza vere soluzioni economiche )? diciamo, solo per l’Italia, dieci milioni? Ma se è vero, se è vero che per risolvere la crisi economica europea sono necessari una cinquantina di milioni di emigrati, abbiamo capito finalmente cosa stanno progettando i governanti europei, magari con l’appoggio della Autorità morale? Mah!”.

“Il  problema  che questi vogliono risolvere  è dovuto proprio alle politiche malthusiano-ambientalistiche avviate negli anni ’70 quando si varò il Nuovo Ordine Mondiale,  dove sempre grazie alle politiche anti-natalità degli anni ’70, si avviò la crisi economica che oggi qualcuno vuol risolvere con le politiche di immigrazione. In pratica si vuole risolvere gli effetti (e non le cause) agendo proprio sugli effetti. Per capire, basterebbe andarsi a rileggere quello che l’Oms (Organizzazione Mondiale Sanità) scriveva nel 1992, invitando ad occuparsi di chi è sano e produttivo (e non di chi è anziano e malato), lasciando intendere che l’immigrato ha questi caratteri. Il direttore generale Oms (Hiroschi Nakaijama) spiegava anche che l’etica cristiana non poteva  più esser applicata in futuro. Non mi meraviglia pertanto neppure la considerazione che  non ci sarà più spazio per la famiglia come la intendiamo oggi”. E’evidente che uno dei veri obiettivi è proprio la distruzione della famiglia (cristiana) che educa i figli soggettivamente, sottraendoli alla educazione omogenea “di Stato” voluta dalla cultura gnostica.

 “Si pensi solo alla difficoltà che sta rivelandosi   nella “integrazione europea” per la  dfferenza di visione protestante e cattolica!”.  Integrare in questa anche i musulmani a milioni, e di colpo, sarebbe come ripetere l’errore di “quando è stato fatto l’Euro, con lo stesso superficiale approccio usato a fine anni ’90, questa volta dal punto di vista socio competitivo. Scusatemi se riaffermo che il nostro problema vero è l’inadeguatezza della nostra classe dirigente politica (e religiosa). Amen”.

Amen.
 

Note: “La Nato si allarga ancora. Dopo l’espansione a est, l’Alleanza Atlantica estende il numero dei “paesi osservatori partner” guardando al medio oriente. Dopo Israele, anche Giordania, Qatar, Bahrein e Kuwait disporranno di una sede permanente all’interno del quartier generale dell’Alleanza a Bruxelles. L’annuncio, ritardato dalle negoziazioni turco-israeliane, è stato dato il 4 maggio scorso, in occasione dell’entrata in carica del nuovo Comandante supremo alleato in Europa (SACEUR), il generale Curtis M. Scaparrotti. E’ questo un modo per aggirare la clausola di mutua difesa che obbliga tutti gli alleati a intervenire in caso di necessità. La Nato apre così la porta a nuovi scenari catastrofici per l’Europa e il mondo”. 

Il demente scafista di Dio

Francesco, “scafista” di Dio. Domenica 17 Aprile 2016 – Santi Elia, Paolo e Isidoro, Martiri – a casa, a Taurianova di Nino Spirlì

Sì, dai, facciamoli sbarcare, sia dai canotti che dagli aerei. Accogliamoli, infine, nelle nostre case e, anzi, consegniamo loro devotamente una copia delle chiavi. Volessero uscire a mangiare un kebab…  Tanto, prima o poi, ce le fotteranno comunque, le case nostre costruite col sudore dei nostri Padri. E cerchiamo, mi raccomando, di individuare quelli fra loro che vogliamo ospitare; facciamolo intelligentemente prima che partano dai loro Paesi, e preghiamoli di inviarci, magari con lo smartphone di cui sono dotati anche i loro neonati, la foto delle pietanze che vogliono trovare a tavola all’arrivo e il disegno del tappeto per la preghiera che meglio si intona col colore degli occhi o delle djellaba. Non sia mai ci dovessimo sbagliare di gusto o tonalità. Potrebbero incazzarsi o, peggio, restare delusi dell’accoglienza italiana. Informiamoci su che marca di shampoo per chioma turbantata, smalto per  unghie nascoste e crema per le rughe sottovelate usino le signore e quale sia il calibro di pistola o la lunghezza di lama del coltello più gradita al marito, al nonno, allo zio e al nipotino kamikaze salterello. Non facciamoci riconoscere per quello che siamo: disattenti e superficiali. Confusionari e disorganizzati. Anzi, cominciamo a studiare tutte le loro lingue, anche quelle più sgrammaticate; leggiamo il loro codice e memorizziamolo, soprattutto i capitoli che riguardano gli infedeli (noi) e la giusta fine che devono fare (boom! o anche zac!). Mettiamoli a loro agio, insomma. Come ci ordinano i nostri governanti imposti dalla massoneria e dalle banche. Come ci impone, sputandoci schizzi di coscienza favelera, il papa venuto dalla fine del mondo (cristiano). Come ci consigliano le bavose associazioni (dis)umanitarie, sempre pronte a salvare il culo e la pelle dei migranti for money, mentre se ne strafottono dei CRISTIANI MASSACRATI IN TUTTO IL MONDO IN QUANTO CRISTIANI!

Dai, ragazzi, andiamo a prenderceli, questi milioni di “pacifici fraterni invasori” e porgiamo, durante il comodo viaggio, l’altra guancia per qualche caracca (o papagno). Carichiamo per primi i bambini, così facciamo contenti un po’ di monsignori col vizietto; a seguire, i giovani, quelli che serviranno a far detonare le cariche necessarie per ricostruire stazioni, aeroporti, piazze, scuole, chiese… Non dimentichiamo le stivate di donne, di colore è meglio, per il mercato del piacere da siepe. E, infine, gli imam! Quelli, per favore, non manchino! Anzi, abbondiamo con gli imam. I più ortodossi. Quelli che ci spiegano come si picchiano le mogli, ci si immola per il profeta, si mutilino le bambine, si pieghino a suon di frusta le schiene dei giovani refrattari. Poi, infine dell’infine, carichiamo i vecchi. Anche gli sdentati di cent’anni. Quelli depositari della saggezza popolare. Quelli che stanno accovacciati per intere giornate, come per un’eterna cagata, davanti alla porta di casa o ai giardinetti e ti guardano come se tu fossi l’incarnazione di ogni male, e ti sputano sui piedi appena gli passi vicino. Su, su, diamo retta al popolarmisericordioso papa Francesco, da ieri anche nocchiere  di lusso per famiglie non già cattoliche, cristiane, ma, si dice, autenticamente maomettane. Di quelle che ci mancavano nella collezione. I migranti pontifici. Accogliamoli in questa nostra casa loro, sapendo che, male che vada, entro dieci vent’anni, faranno saltare definitivamente chiese e monsignori, governi e palazzi, sventreranno banche e luoghi del potere. Ma a noi, detto “papale papale” non faranno un cacchio: perché non valiamo e non varremo niente. Al limite, ci daranno un pugno di couscous da mangiare per farsi servire. Una croce. Quella di Cristo fu più pesante e insanguinata.

Fra me e me. Verso il Golgota, grazie al papa traghettatore (per chi fabbrica chiodi per le croci)

News from Africa, by Francesco.

Retweeted Papa Francesco (@Pontifex_it):

“La mia visita in Africa sia segno della stima della Chiesa per tutte le religioni e rafforzi i nostri legami di amicizia.”

RELIGIONI ??????


ECUMENISMO e la nuova TRINITA’: Uno, nessuno e centomila…

Le colpe del Cattolicesimo.

Oscurantismo, medio evo…
Ma le peggiori stragi della storia non sono state perpetrate dopo la Rivoluzione Francese, all’ insegna di Libertà, Uguaglianza e Fraternità ??? E nel segno dell’ ateismo antireligioso e, soprattutto, cattofobico ?

Guerra o terrorismo?

E’ inutile che l’Occidente perseveri nel declamare di non avere nemici. Sono altri, ben identificati attori della scena internazionale che hanno eletto l’Occidente a loro nemico. E lo attaccano, mirando a sconfiggerlo e a dominarlo. Ma lo spettro dei benpensanti è vastissimo.…

Poi c’è il Ber(C)oglione

Ma per entrare in vaticano, ci vogliono i documenti altrimenti si viene scacciati via. Tuttavia, restano le parole famose di Buzzi, quelle, valgono anche per il vaticano…
Papa Francesco: “Ogni parrocchia ospiti una famiglia di profughi”. Durante l’Angelus Bergoglio torna a predicare la politica dell’accoglienza: “Ogni parrocchia ospiti una famiglia di profughi”. Il Vaticano ne accoglierà due di Sergio Rame

“In prossimità del Giubileo della Misericordia, rivolgo un appello alle parrocchie, alle comunità religiose, ai monasteri e ai santuari di tutta Europa ad esprimere la concretezza del Vangelo e accogliere una famiglia di profughi”. Mentre l’Europa affronta la piuù grande emergenza migratoria degli ultimi anni, papa Francesco torna a chiedere di accogliere gli immigrati che stanno arrivando in Europa. E, durante l’Angelus, annuncia che “anche le due parrocchie del Vaticano accoglieranno in questi giorni due famiglie di profughi”. “Ogni parrocchia, ogni comunità religiosa, ogni monastero, ogni santuario d’Europa – è l’appello lanciato da Bergoglio – ospiti una famiglia, incominciando dalla mia diocesi di Roma”. Il Santo Padre si rivolge a tutti i vescovi d’Europa affinché “nelle loro diocesi sostengano questo mio appello, ricordando che Misericordia è il secondo nome dell’Amore: ‘tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me'”. Nel breve discorso pronunciato prima dell’Angelus, papa Francesco accusa i fedeli di essere spesso “ripiegati e chiusi in noi stessi” fino a creare “tante isole inaccessibili e inospitali” e rileva che “persino i rapporti umani più elementari a volte creano delle realtà incapaci di apertura reciproca: la coppia chiusa, la famiglia chiusa, il gruppo chiuso, la parrocchia chiusa, la patria chiusa”. “Questo non è Dio – puntualizza – è il nostro peccato”. Eppure, ricorda il Papa commentando l’episodio evangelico della guarigione del sordomuto, “all’origine della nostra vita cristiana, nel Battesimo, ci sono proprio quel gesto e quella parola di Gesù: ‘Effatà! – Apriti!'”. “Questo Vangelo – sottolinea il Santo Padre – ci parla anche di noi stessi”.

Un Cattolicesimo che s’ arrende, non è più Cattolicesimo.

Non ci crederete, ma questo è un Gesuita !
Il Gesuita boliviano Xavier Albò !
Dal Sito Gesuiti News:
” P. Xavier Albò, da una vita impegnato apostolicamente in Bolivia, che spiega segreti, bellezza e difficoltà dell’incontro tra la fede cristiana e le religioni indigene dell’America Latina.”


RELIGIONI INDIGENE ?

Il Texas resiste, come ad Alamo.

Il Ministro della Giustizia del Texas, Ken Paxton, ha dichiarato che, in base alle proprie convinzioni religiose, molti funzionari pubblici che lo hanno contattato sulla decisione della Corte Suprema di imporre i matrimoni omosessuali, potranno rifiutarsi di celebrare tali nozze contro natura. E se denunciati, godranno dell’ assistenza legale gratuita da parte di numerosi avvocati. Il Texas resiste, come ad Alamo.