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Ci risiamo con la legge elettorale

L’Italia è invasa dai clandestini.
Il soviet ci impone una politica economica (e non solo) contraria ai nostri interessi.
Le tasse falcidiano i nostri redditi, le pensioni, i risparmi e colpiscono la proprietà.
La deriva morale ha assunto un andamento galoppante.
Ma la politica, pronube Mattarella che non vuole farci votare senza una nuova legge, pensa alla legge elettorale.
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La chiarezza è vincente

Bene, benissimo ha fatto Salvini a dire, chiaro e tondo, a Berlusconi che se la pensa veramente come ha dichiarato (sulla vittoria di Micron) allora non c’è spazio per alcuna alleanza.
Bene, benissimo ha fatto Salvini a ribadire che non c’è più spazio per i Verdini, i Casini, i Fini, gli Alfano, la cui presenza indebolisce e costringe a continui compromessi a perdere.
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Per fare cosa ?

La vittoria di Macron ha ringalluzzito i modesti moderati che si sentono tutti predestinati a fare altrettanto.
Così vediamo Casini che strizza l’occhio al Cav, cercando di sedurlo prospettandogli un 20% di voti.
Domenica ho visto su Sky una intervista a Flavio Tosi ed alla sua fidanzata ora candidata sindaco a Verona, che, leccando per il verso giusto Berlusconi, auspicavano venissero abbandonati gli estremisti per costruire un Centro Destra moderato.
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Nuove Pecorarie: Renzi succede a sé stesso

Stiamo andando a picco ma al popolino piddin-piddiota cosa offrono? La grande festa interna della “democrazia” ad uso beoti coi due euri in mano, con le solite truffe ai seggi, con gli immigrati trascinati di peso alle urne per far vedere che bianchi, rossi, neri e gialli, tutti hanno diritto al quarto d’ora di  “democretineria“.…
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Questo o quello per me pari sono

I media hanno fatto una gigantesca marchetta alle “primarie” del pci/pds/ds/pd.
Una buffonata in salsa americana, mal copiata e ancora peggio realizzata.
Ma non sono tanto le modalità, quanto i contenuti.
Non mi interessa chi sia stato eletto, tanto questo o quello sono uguali, per me e per l’Italia.
Chiunque sarà il capo dei cattocomunisti vorrà:
– mettere le sue mani nelle nostre tasche per depredarci dei nostri redditi, risparmi e proprietà;
– genuflettersi e mettersi al servizio delle oligarchie burocratiche e finanziarie che, formando una autentica Spectre, vogliono governare il mondo da dietro le quinte;
– continuare a riempirci di clandestini che gravano sul nostro bilancio e mettono in pericolo la nostra sicurezza;
– perseverare nella demolizione delle fondamenta morali della nostra Civiltà che ha già portato al “matrimonio”omosessuale e alla eutanasia mascherata della legge sul fine vita;
– impedire, con sempre nuove leggi liberticide come la Mancino, l’espressione, la propaganda e la diffusione di idee ed opinioni difformi da quelle desiderate dalla oligarchia burocratica e finanziaria cui si sono assoggettati;
– mantenerci servi di di Bruxelles, dei suoi diktat, dell’euro.
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Italia tripolare

I sondaggi che si leggono in questi giorni rappresentano un’Italia tripolare.
La sinistra, mettendo al servizio del pci/pds/ds/pd tutte le frattaglie, ivi incluse quelle alfaniancasiniste, arriva al 40-41%, il Centro Destra, comprensivo anche della parte di Forza Italia più incline al compromesso con la sinistra, supera il 30%, mentre i grillini, nonostante le pessime prove amministrative, sfiorano il 30%, da soli perchè, per ora, non hanno e non vogliono alleati.
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Non siano i magistrati a fare le liste elettorali

A Genova un magistrato ha accolto il ricorso di chi era stato votato dai grillini come candidato sindaco, ma repentinamente silurato da Grillo, quale garante della “ortodossia” del movimento.
A me sembra la solita invasione di campo di un magistrato.
La scelta dei candidati dei partiti spetta ai partiti, in base alle loro regole interne.
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L’imbroglio elettorale

Bruno Vespa è, notoriamente, il megafono del potere.
Di chiunque sia al potere pro tempore.
Così i suoi editoriali ne Il Resto del Carlino QN sono emblematici della volontà che pervade le consorterie che quel potere detengono per interposta persona.
E l’editoriale o il corsivo, chiamiamolo come si vuole, di Bruno Vespa di sabato 1 aprile dice chiaramente che il “cuore” (cioè il portafoglio) delle consorterie batte per l’alleanza contro natura tra Berlusconi (che evidentemente pensano abbia “imparato la lezione” dopo che lo avevano destituito) e Renzi.
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Sull’affidabilità di Forza Italia

Ma se Cecchi Paone dovesse rappresentare le idee di Forza Italia, dopo la sua piazzata contro la Meloni a Quinta Colonna, dopo il suo appiattimento sulla Germania e sul soviet, allora risolverebbe tutti i dubbi sulla posizione del partito di Berlusconi.

Forza Italia infatti sarebbe da considerare totalmente inaffidabile.…
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Eppur si muove

La stampa serva e servile ha l’ordine di mettere sotto i riflettori la “grande espressione di democrazia” (sic!) dei cattocomunisti con le primarie malamente scimmiottate dalla parte peggiore degli Stati Uniti e le inettitudini dei grillini che, secondo i sondaggi, sono il primo partito italiano.

Così come ha l’ordine di mettere il bavaglio e far calare il velo del silenzio sul Centro Destra, tranne quando deve obbligatoriamente riferire di Salvini, che andando sopra le righe, obbliga persino i giornalisti con museruola e guinzaglio a darne conto sperando di danneggiarlo o di operazioni che vanno contro il Centro Destra stesso come la svolta a sinistra di Alfano e dei suoi compari.
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