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Polo Sovranista e Federazione delle Destre

Leggo che Alemanno e Storace si sono nuovamente ritrovati ed hanno costituito il Polo Sovranista.
Gli articoli sui giornali sono alquanto sbeffeggianti e, in effetti, i due personaggi farebbero meglio a chiudere con la politica ed invitare tutti ad aderire a Fratelli d’Italia.
Ma visto che insistono, ben venga anche il nuovo soggetto politico che unisce due micro soggetti.

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L’aiutino della corte costituzionale a Gentiloni

Renzi si è fatto amare così tanto che, pur di evitare il ricorso obbligato alle urne, la corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il quesito della cgil sull’art. 18, evitando la necessità di impedire lo svolgimento del referendum sciogliendo anticipatamente le camere.
La decisione è tutta qui.
Ha invece ammesso il referendum contro i buoni lavoro, cioè contro uno degli strumenti più utili per la gente comune che, tramite quel sistema, può far svolgere (dando lavoro e retribuzione regolare altre persone senza incorrere nelle Forche Caudine della burocrazia) tutti quei lavoretti (a Bologna li chiamiamo in genere “ciapini“) che in un mondo così oppresso da scarsità di tempo per tutto, abbiamo lasciato perdere o ci sono particolarmente onerosi.

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Non dimentichiamoci della Fedeli

Non vorrei che il soporifero Gentiloni, da democristiano (di sinistra) di lungo corso, riuscisse anche ad addormentare le coscienze sulle sue scelte più allucinanti, come la nomina a ministressa  di Valeria Fedeli, ministro dell’istruzione (?!?) senza laurea (e passi) ma anche senza maturità.
Così oggi ho letto che sta per passare una norma che riduce gli anni delle superiori a quattro.

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Vengo anch’io ? No, tu no

Grillo vuole entrare nel gruppo più europeista che ci sia.
Coerente con le sue sparate sull’abolizione del reato di clandestinità e del reddito di cittadinanza (sottolineo: di cittadinanza, che è male, perchè se fosse di nazionalità sarebbe giusto).
Con una arrampicata degna di Messner giustifica la sua giravolta con il fatto che il principale portatore di voti dell’attuale gruppo (Farage) ha ottenuto quel che voleva e, quindi, abbandonerà entro due anni il parlamento europeo.

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Palla al centro

Dopo ogni elezione, come in una partita di calcio dopo ogni goal, la palla torna al centro e si ricomincia a giocare.
Chi ha subito, riorganizza le sue trame e cerca di rifilare pan per focaccia, chi è in vantaggio cerca di mantenerlo e, se possibile, incrementarlo.
La variabile imponderabile è l‘arbitro.

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La saga dell’ipocrisia

Avrei voluto inaugurare il 2017 del blog con un commento in positivo, invece, finita la lettura dei quotidiani online, ho provato verso i governanti italiani lo stesso disgusto del 2016.
Dopo la notizia principale del terrorismo ad Istanbul, i primi titoli di politica sono sul pistolotto mattarelliano e la circolare presunta anticlandestini del capo della Polizia.

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La fiera delle banalità

Ho ascoltato ieri la conferenza stampa di Gentiloni.
Chi soffre di insonnia avrebbe dovuto registrala per ascoltarla e addormentarsi.
Un cumulo di banalità condite dall’arroganza di chi non vuole riconoscere gli errori di cui è stato correo con Renzi nella distruzione della cosa pubblica.
Gentiloni ha persino avuto la sfrontatezza di non riconoscee l’errore di aver votato l’Italicum prima di conoscere il voto popolare sulla schiforma costituzionale.…
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La resistenza della casta

La resistenza della casta è interpretata al meglio dalle sibilline parole di Mattarella.
In realtà non si capisce bene cosa voglia dire e il gran fumo che promanano serve solo a coprire il vuoto che celano.
Per Mattarella l’Italia ha problemi e impegni che obbligano ad avere un “governo nel pieno delle sue funzioni”.

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Ma quale autocritica ?

Come i centometristi dopo il traguardo, le penne e i microfoni asserviti al regime non sono ancora riusciti a fermare il loro impeto a sostegno del bulletto di Rignano, così, alla sua riapparizione per l’assemblea del suo partito, hanno tessuto gli elogi del “lider maximo”, intonando peana alla sua capacità e coraggio per l’autocritica “spietata”.

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Contano più le idee degli uomini

La sinistra è in crisi.
I grillini non stanno meglio.
L’occasione per un ritorno prepotente sulla scena politica del Centro Destra è ora.
Leggo però di quelli che insistono nel disquisire sulle “primarie” e che Berlusconi insiste nell’offrirsi per un accordo con il governo (a parole limitato alla legge elettorale).
Capisco il Cav che ha l’obbligo, morale prima di tutto, di difendere le sue aziende dall’aggressione francese e, pertanto, è giustificata la sua disponibilità anche a fare accordi con il Diavolo (che non è il Milan).

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