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Imparano subito lo stile comunista

Non sono ancora usciti dal Centro Destra per prendere possesso delle poltrone promesse, che si dimostrano subiti pronti a mutuare lo stile comunista della manipolazione e del vittimismo.
Gli ex (?) ministri del PdL hanno infatti attaccato non Scalfari, Calabresi, Mauro o De Bortoli, ma Sallusti, cioè il direttore di uno dei due unici quotidiani favorevoli al Centro Destra, per l’ (ottimo) editoriale di questa mattina ne Il Giornale .
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Chi tradisce l’Italia ?

In questa Italia da rifare, in cui ruoli e verità vengono manipolati, ribaltati, invertiti, ho dovuto persino leggere le dichiarazioni del segretario del pci/pds/ds/pd che taccia di “irresponsabili” le posizioni del Centro Destra e arriva al colmo del ridicolo nel parlare di “tradimento” dell’Italia.
Parla così proprio lui che è il legale rappresentante ed erede di quei comunisti, di quella sinistra che ha sistematicamente perseguito il danno e la disgregazione dell’Italia.
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Un bel tacer non fu mai scritto

Di un comunista non mi fido mai.
In Napolitano non ho mai avuto fiducia, nè stima.
Le sue continue esternazioni che ne fanno un soggetto politico attivo, in campo, dimostrano come, aggravata dalla senilità, la sua anima comunista, la stessa che plaudì all’invasione dell’Ungheria, non è mai cambiata.
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Chi si iscriverà tra gli infami ?

Io sono personalmente contrario alle dimissioni.
Ritengo che i nostri parlamentari debbano far cadere il governo e bloccare con l’ostruzionismo ogni attività parlamentare, finchè non venga convocato di nuovo il Popolo a decidere da chi vuole essere governato.
Ma se il PdL/Forza Italia decide di far dimettere tutti i suoi parlamentari, chi non lo facesse si iscriverebbe per default, come si usa dire oggi, nella colonna degli infami, dei quaquaraqua, che, pur di acquisire qualche benemerenza (remunerata) tra le fila nemiche riduce la portata di una azione così evidente di protesta che potrebbe anche far (finalmente !) saltare questa vecchia Italia.
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Verso una nuova crisi di governo

 Sarebbe l’ennesima. Mentre scrivo queste righe non so ancora quali saranno gli scenari prossimi venturi. Posso solo dire quali sono gli scenari attuali che tutti noi abbiamo sotto gli occhi. Un Letta che corre in Usa per rassicurare gli investitori stranieri che l’operazione Destinazione Italia si farà. Che Destinazione Italia, sarà una capitolazione e una svendita definitiva di quel che resta dei nostri beni, del nostro paesaggio e dei nostri assetti industriali (caso Telecom docet).

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Autunno caldo

Le ventilate dimissioni di massa dei parlamentari di Centro Destra (che io non condivido ma non perchè voglia continuare con l’indegna alleanza con i comunisti, ma perchè vorrei che i miei parlamentari combattessero nelle aule, bloccando il parlamento e costringendo il rosso antico a convocare nuove elezioni) sembra siano effettivamente la scelta del PdL/Forza Italia, con l’appoggio dichiarato della Lega.
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Combattere in aula con l’ostruzionismo,no dimissioni

Dimissioni dei ministri sì, subito.
Dimissioni dei parlamentari, no: devono restare per fare ostruzionismo e far saltare in aria la pentola di questa Italia.
Se si dimettono i parlamentari del Centro Destra, come si torna ad ipotizzare, il giorno dopo avremmo ius soli, cittadinanza e voto per gli immigrati, la Chienge agli interni, Vendola alla famiglia, il “matrimonio” per chi pratica l’omosessualità, la patrimoniale, il raddoppio dell’imu, l’obbligo di assunzione solo per gli iscritti cgil e l’abolizione della riforma Fornero sulle pensioni con il ritorno alla pensione di anzianità dopo 35 anni di lavoro e di quella di vecchiaia a 55 anni per le donne e 60 per gli uomini, la nazionalizzazione di Alitalia e Telecom (e non solo).
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Delusione Meloni

Non capisco Giorgia Meloni.
La sua insistenza sulle “primarie” che sono la quintessenza dell’assemblearismo massificante e, infatti, sono il simbolo di questa sinistra delle mezze tacche (non che abbia mai avuto personaggi che fossero qualcosa in più di semplici funzionari di partito o burocrati statali e i risultati si vedono) non appartengono alla Destra.
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