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Un partito per Uomini (e Donne) veri

Se il Cavaliere non tornerà sui suoi passi attirato da qualche promessa destinata inevitabilmente a non venir mantenuta, Forza Italia potrà dare corpo a quel nucleo centrale, trainante di una nuova alleanza di Centro Destra EMENDATA, come piacerebbe dire al floppista Mario Monti, dalle vecchie cariatidi della politica, abbarbicate alle poltrone e ad un potere residuale, briciole concesse da altri.
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Che senso ha continuare a sostenere Letta ?

Berlusconi di nuovo indagato, a Napoli, per una presunta corruzione.
La notizia non varrebbe neppure la pena di richiamarla (tanto la persecuzione finirà – forse – solo con la morte del Cavaliere) se non fosse l’ennesima dimostrazione che è INUTILE restare al governo con i comunisti.
Le TASSE aumentano.
I RISPARMI sono depredati con l’aumento dei bolli sui depositi.
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Quagliariello si ricordi di Scognamiglio

Se il buon Al-Fini ha messo la faccia sull’ala governista e inciucista del PdL, il ministro Gaetano Quagliariello (chiedo scusa se il cognome è scritto in modo non corretto, ma non è questo che conta) ne rappresenta il Suslov (ai tempi dell’Unione Sovietica era il garante dell’ortodossia comunista nel Politburo).
Non passa giorno che, dopo il liturgico “Padre Nostro” in difesa di Berlusconi, rilasci interviste che contraddicono la volontà reale di sostenere il Cavaliere.
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Ricordiamoci questi nomi

Libero ha pubblicato i nomi di 24 senatori che hanno sottoscritto un documento a sostegno della manovra di Letta che porta più tasse, depreda i risparmi (tassa sui depositi titoli) ed mira ad espropriare le case degli Italiani.
Riporto in calce i ventiquattro nomi, perchè non li dimentichiamo, soprattutto se, cambiando la legge elettorale, la loro elezione dipenderà dal nostro voto.
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La stangata fiscale c’è, eccome !

Sabato avevo evidenziato il ridicolo di chi, in ossequio agli ordini di scuderia, si arrampicava sugli specchi pur di confermare la favoLETTA della riduzione delle tasse .
Ieri, però, lo stesso quotidiano ha cambiato prospettiva, giudicando con ogni evidenza impossibile sostenere il contrario e, con ciò, rispettando l’intelligenza dei suoi lettori.
Il Resto del Carlino infatti, come da riproduzione a margine, titola: la stangata c’è.
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L’ "umanità" comunista

Da Piazzale Loreto ad oggi i comunisti non sono riusciti ad evolversi dallo stato bruto in cui erano fin dal 1921.
Vilipendio di cadavere nel 1945, vilipendio di cadavere nel 2013, sia pur limitato (ma non per loro scelta) a insulti verbali, calci e pugni sulla vettura che trasportava il feretro.
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Offensiva comunista

La resa di Berlusconi ad Alfini spinge i comunisti ad una offensiva a tutto campo.
L‘iva è già stata aumentata di un punto e, come tutte le persone sensate hanno da tempo capito, l’aumento dell’iva contrae i consume e riduce gli incassi dello stato.
I parlamentari comunisti hanno presentato un emendamento per far pagare “ai ricchi” l’imu, anche la prima rata, del 2013.
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Il valore dell’unità

Silvio Berlusconi, mettendoci la faccia (perdendola) e sacrificando la propria dignità e il consenso del suo Popolo, nel nome dell’unità del PdL /Forza Italia ha votato la fiducia a Letta.
A ruota sua figlia Marina, la più probabile candidata alla successione, ha innalzato un canto al valore dell’unità.
L’unità, di un partito, di un popolo, di una nazione, di una squadra, ha un valore intrinseco perché può realizzare, con la forza che ne deriva, obiettivi che diversamente sarebbero molto più ardui da raggiungere.
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Dopo che anche Berlusconi ha tradito

Il voltafaccia di Silvio Berlusconi, con la concessione della fiducia ad un governo basato sull’alleanza tra comunisti e transfughi che già erano pronti a costituire gruppi autonomi, rubando, ancora una volta, a Berlusconi il consenso ottenuto nelle urne, non gli servirà per evitare le persecuzioni giudiziarie.
Verrà fatto decadere, verrà irriso facendogli chiedere la grazia o i lavori sociali e poi negandoglieli e verrà incarcerato per l’azione di una qualsiasi procura in cerca di notorietà.
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Il governo NapoLetta succede a se stesso

Una cialtronata come questa non si era mai vista. Si fa perfino fatica a descriverla e sintetizzarla, tanto  è squallida e deprimente. Letta2 che succede a Letta1. Scrivo mentre nell’aula del Senato è in corso il dibattito parlamentare (lungo, noioso, prolisso), il cui esito è già scontato. Dietro alle quinte di questa sceneggiata, c’è sempre lui, il Grande Vecchio plenipotenziario ovvero Vecchia Napoli, il peggior presidente della repubblica della storia di questo sventurato Paese.

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