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Indietro non si torna

Napolitano ha tuonato al parlamento europeo con l’appoggio di Schultz (il cui ruolo da presidente del parlamento europeo ci fornisce la misura esatta dello spessore di chi ci vuole imporre l’europa sovietica) che, da singolo parlamentare, interruppe ed offese il nostro Premier Berlusconi ma che oggi, si rivela un perfetto interprete di un “kapò” o, meglio, di un “vopos” intervenendo contro le pacifiche, giustificate e legittime interruzioni a Napolitano.
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Tornando a casa

Casini getta la spugna e torna nella Casa del Padre.
Mauro lo seguirà e Alfano è solo in attesa del pretesto per fare altrettanto.
Fini, se potesse, lo farebbe (ma ormai non conta nulla e non interessa più a nessuno).
Sinceri ?
Neanche un po’.
Sono convinto che il ragionamento dei figlioli prodighi sia pressapoco questo.
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Grillini:sì al modo, assolutamente no ai contenuti

I grillini sono quasi riusciti a farci pagare la seconda rata dell’imu.
Persino la Boldrini ha capito che un evento del genere avrebbe scardinato quel poco che resta dello stato e, una volta tanto, ha preso una decisione giusta.
Resta il fatto che i grillini hanno mostrato come sia facile mettere alle corda i parrucconi di regime adottando un sistema di opposizione appena un po’ sopra le righe.
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Quelli che … Nixon boia

Ha fatto scalpore e suscitato indignate reazioni l’uscita di un grillino che ha affibbiato a Napolitano la qualifica di “boia”.
Quel che stupisce (ma non tanto, avendo avuto modo di confrontarmi con la loro doppiezza e ipocrisia) è che le reazioni più scandalizzate provengono da quegli stessi ambienti che negli anni settanta gridavano “Nixon boia” all’indirizzo dell’allora Presidente degli Stati Uniti.
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Dimissioni troppo frettolose

Nel giorno in cui l’ex ministro Scajola viene assolto da ogni addebito in relazione alla compravendita della sua casa presso il Colosseo, la ministra De Girolamo, senza aspettare il voto dell’aula, ha presentato le dimissioni da ministro dell’agricoltura.
In realtà le aveva già presentate per la scelta del pci/pds/ds/pd di aggredire Berlusconi poi, per motivi suoi, aveva accettato la decisione di Letta di respingerle e, quando gli “alleati”, votarono per l’estromissione del Cavaliere dal senato, non rinnovò tale giustificatissimo, sotto il profilo politico, atto.
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Al richiamo dei magistrati Letta scende in trincea

Il governo avrebbe molte e importanti questioni da affrontare, dai Marò ancora sequestrati in India alla povertà crescente che colpisce gli Italiani, alle tasse senza fine che ci tolgono anche quel poco che riusciamo a risparmiare, impoverendo ancora di più tutti.
Enrico Letta, invece, recepisce il messaggio arrivato dalla procura di Milano che, nonostante nove milioni di Italiani siano in attesa di una giustizia in ritardo cronico, pensano ad imbastire il terzo capitolo del processo a Berlusconi su Ruby Rubacuori e così tira fuori dalla naftalina la bufala di questi ultimi venti anni: il conflitto di interessi.
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Il wwf delle liste elettorali

Nel leggere il testo integrale del pastone elettorale renziano, bisogna evidenziare un’altra “chicca” che lo (s)qualifica.
Nelle liste elettorali è fatto obbligo mettere un numero pari di rappresentanti dei due sessi e, per di più, non possono esserci più di due persone dello stesso sesso collocate consecutivamente in lista.
Sono le famose quote panda che già portarono al disastro gli Stati Uniti quando, con la Great Society di Johnson, furono imposte le quote per i negri.
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L’immangiabile pastone del putto fiorentino

La stampa ruffiana e quella interessata hanno elevato elegiaci “ah, oh” al pacchetto riformatore del putto di Firenze in trasferta sotto la falce e martello della direzione pci/pds/ds/pd.
Ma voi mangereste un piatto di tortellini annegati nel vino e coperti da strati di rucola, scaglie di cioccolata e peperoncino ?
Credo neppure quei tedeschi che da bambino vedevo a Pinarella di Cervia ingozzarsi di spaghetti al pomodoro e di insalata (una forchettata degli uni e una dell’altra …) oserebbero tanto.
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Il gioco del Putto fiorentino

 
Siamo ai giardini di Boboli a Firenze. Ma  il nuovo Putto delle fontane fiorentine da molti lodato per energia ed eloquio, non è così innocuo da limitarsi agli zampilli e ai giochi d’acqua. Parlo di Matteuccio  Renzi che in prima battuta poteva sembrare simpatico anche al popolo di destra, poiché  seriamente intenzionato a rottamare le tre streghe macbethiane del Pd Livia Turco, Rosy Bindi e Finocchiaro (nella foto in basso col carrello).…
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Berlusconi senatore a vita

La morte di Abbado fornisce a Napolitano l’opportunità di nominare un altro senatore a vita.
Se le sue asserzioni di amore per l’Italia e di voler pacificare un lungo periodo di guerra civile fredda sono veritiere, ha un solo nome per la nomina: Silvio Berlusconi.

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