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Renzi,uno come tutti gli altri

Che Renzi si trasformasse da putto in puffarolo lo avevo sempre pensato ed ora cominciano ad esserci anche le prove.
Voleva liquidare i ministri quirinalizi a cominciare dalla Cancellieri che, Renzi dixit, doveva andarsene subito dopo le vicende Fonsai/Ligresti.
I ministri Saccomanni, Giovannini, Bonino e Cancellieri sono ancora al loro posto.
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Il simbolo dell’oppressore

Forte con i deboli, debole con i forti.
E’ l’unione sovietica europea.
In galera senza passare dal via il Vicepresidente di Casapound per aver rimosso, senza rompere nulla !, il vessillo simbolo dell’oppressore, la bandiere dell’unione sovietica europea, per sostituirla con il Tricolore.
Mentre a no global, no tav, no tutto, viene lasciato sfasciare tutto, cercare di impedire le manifestazioni di chi difende la Famiglia (l’unica che esista), bruciare le bandiere di tutte le nazioni del mondo, al Vicepresidente di Casapound viene comminata una pena spropositata (neanche fosse Berlusconi … ) per aver sostituito una bandiera estranea al Popolo Italiano con quella Nazionale.
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Cade la maschera del putto fiorentino

La logorrea di Matteo Renzi, oltre ad essere uno stimolo per cambiare canale, è anche utile per vedere, dietro alla maschera, la vera immagine del nuovo segretario del pci/pds/ds/pd.
Così il suo debordante intervento nel comitato centrale comunista ha svelato quanto poco di democristiano sia rimasto in lui oltre all’atteggiamento e quanto di comunista abbia fatto metastasi nelle sue idee.
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La fiducia in Lecta

In due giorni, in cui il governo Lecta ha ottenuto nuovamente la fiducia del parlamento, sono aumentate le proteste di piazza e la borsa ha perso il 3,5% dimostrando che questo simulacro di governo ha la fiducia di una maggioranza di parlamentari obbedienti agli ordini di scuderia e timorosi di affrontare le urne, ma la sfiducia degli Italiani e dei famigerati “Mercati”, tranne quelli che possono essere pilotati dalle politiche monetarie dell’unione sovietica europea.
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Da Facta a Lecta

Per ragioni di età non ho vissuto il periodo 1919 – 1922 e la mia è una impressione desunta dalle letture delle cronache di quei giorni e dei giorni nostri.
Allora come ora l’Italia era in crisi.
Allora come ora c’erano milioni di disoccupati e di disperati.
Allora come ora cittadini manifestavano.
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Forze Armate e Forze dell’Ordine

Per tradizione, forma mentis e convinzione personale sono un sostenitore delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine.
Credo che quelle donne e quegli uomini rappresentino il meglio dell’Italia con la loro cosciente assunzione di rischi personali per la difesa della vita, della libertà, delle proprietà di tutti noi.
Avendone in cambio un misero stipendio, insulti e anche persecuzioni quando, magari in circostanze di grande difficoltà ambientale, difendono la loro stessa incolumità, contro gli aggressori.
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DC capta, feros comunisti cepit

Come noto i comunisti arrivano in ritardo ad ogni appuntamento.
Si sono accorti della ferocia criminale dell’Urss solo dopo settanta anni, quando cadde.
Si sono accorti della bontà della Nato solo quaranta anni dopo.
Si sono accorti che non è più il tempo delle burocrazie di partito con ancora venti anni di ritardo, eleggendo Matteo Renzi a loro segretario.
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Attacco a tre punte

L’elezione di Matteo Salvini a segretario della Lega, con le chiarissime dichiarazioni di un soggetto che ha sempre improntato la sua azione politica ad una tenace militanza, riportano sulla giusta carreggiata un partito che ha rappresentato un perno fondamentale per le alleanze di Centro Destra.
Il “basta euro” ripetuto subito dopo l’elezione da Salvini, si unisce alle analoghe prese di posizione di Grillo e di Berlusconi che, probabilmente, fu rovesciato nel novembre 2011 proprio perché cercava di mettere in pratica una visione più nazionale con un recupero della nostra Sovranità e Indipendenza da Bruxelles e dalle consorterie finanziarie internazionali.
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L’istruzione in Carrozza

Ieri a Radio anch’io era ospite la ministra dell’istruzione Maria nonricordoche Carrozza.

Chiacchiera ne ha, da vendere.
Ma di tutte le sue parole mi ricordo tre temi.
Non ha voluto dire per chi voterà come segretario del suo partito.
Altamente diseducativo.
Così si insegna la furbizia per salire sul carro del vincitore sempre e comunque.

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Tutti illegittimi tranne uno: il Cavaliere

La corte costituzionale sancendo l’illegittimità della legge elettorale che ha eletto i parlamenti del 2006, 2008 e 2013 nelle parti riguardanti il premio di maggioranza e le liste bloccate, produce effetti probabilmente non meditati dagli estensori della pronuncia.
Napolitano, eletto dal parlamento del 2006 e riconfermato da quello del 2013: tamquam non esset.
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