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La fiducia in Lecta

In due giorni, in cui il governo Lecta ha ottenuto nuovamente la fiducia del parlamento, sono aumentate le proteste di piazza e la borsa ha perso il 3,5% dimostrando che questo simulacro di governo ha la fiducia di una maggioranza di parlamentari obbedienti agli ordini di scuderia e timorosi di affrontare le urne, ma la sfiducia degli Italiani e dei famigerati “Mercati”, tranne quelli che possono essere pilotati dalle politiche monetarie dell’unione sovietica europea.
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Da Facta a Lecta

Per ragioni di età non ho vissuto il periodo 1919 – 1922 e la mia è una impressione desunta dalle letture delle cronache di quei giorni e dei giorni nostri.
Allora come ora l’Italia era in crisi.
Allora come ora c’erano milioni di disoccupati e di disperati.
Allora come ora cittadini manifestavano.
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Forze Armate e Forze dell’Ordine

Per tradizione, forma mentis e convinzione personale sono un sostenitore delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine.
Credo che quelle donne e quegli uomini rappresentino il meglio dell’Italia con la loro cosciente assunzione di rischi personali per la difesa della vita, della libertà, delle proprietà di tutti noi.
Avendone in cambio un misero stipendio, insulti e anche persecuzioni quando, magari in circostanze di grande difficoltà ambientale, difendono la loro stessa incolumità, contro gli aggressori.
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DC capta, feros comunisti cepit

Come noto i comunisti arrivano in ritardo ad ogni appuntamento.
Si sono accorti della ferocia criminale dell’Urss solo dopo settanta anni, quando cadde.
Si sono accorti della bontà della Nato solo quaranta anni dopo.
Si sono accorti che non è più il tempo delle burocrazie di partito con ancora venti anni di ritardo, eleggendo Matteo Renzi a loro segretario.
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Attacco a tre punte

L’elezione di Matteo Salvini a segretario della Lega, con le chiarissime dichiarazioni di un soggetto che ha sempre improntato la sua azione politica ad una tenace militanza, riportano sulla giusta carreggiata un partito che ha rappresentato un perno fondamentale per le alleanze di Centro Destra.
Il “basta euro” ripetuto subito dopo l’elezione da Salvini, si unisce alle analoghe prese di posizione di Grillo e di Berlusconi che, probabilmente, fu rovesciato nel novembre 2011 proprio perché cercava di mettere in pratica una visione più nazionale con un recupero della nostra Sovranità e Indipendenza da Bruxelles e dalle consorterie finanziarie internazionali.
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L’istruzione in Carrozza

Ieri a Radio anch’io era ospite la ministra dell’istruzione Maria nonricordoche Carrozza.

Chiacchiera ne ha, da vendere.
Ma di tutte le sue parole mi ricordo tre temi.
Non ha voluto dire per chi voterà come segretario del suo partito.
Altamente diseducativo.
Così si insegna la furbizia per salire sul carro del vincitore sempre e comunque.

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Tutti illegittimi tranne uno: il Cavaliere

La corte costituzionale sancendo l’illegittimità della legge elettorale che ha eletto i parlamenti del 2006, 2008 e 2013 nelle parti riguardanti il premio di maggioranza e le liste bloccate, produce effetti probabilmente non meditati dagli estensori della pronuncia.
Napolitano, eletto dal parlamento del 2006 e riconfermato da quello del 2013: tamquam non esset.
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Sincronie sospette

La corte costituzionale ha bocciato la legge elettorale che ha eletto i parlamenti nel 2006, 2008 e 2013.Però ha concesso tempo due settimane prima di pubblicare le motivazioni.Grasso aveva appena minacciato di trasferire il dibattito sulla legge elettorale alla camera.Pare che i partiti stiano accordandosi per abolire il senato e procedere con una legge maggioritaria a doppio turno (pessima scelta: favorirebbe gli intrallazzi sotto banco tra il primo ed il secondo turno).
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Guidiamo tutti la Ferrari e siamo tutti finti poveri

Con la tempistica di un razzo spaziale, il governo Letta ha varato l’ISEE, un nuovo marchingegno detto anche riccometro. Ma come? Siamo in braghe di tela, il paese è in decrescita recessiva, il benessere è finito, le nostre tredicesime verranno immolate all’altare di tasse rapinose che hanno tanti di quegli acronimi che non ci si sta più dietro e che succede?…
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E noi continuiamo a sopportare ?

Grasso crede di essere il nuovo “Unto dal Signore” e si permette di alzare la voce “minacciando” di spostare la discussione sulla legge elettorale alla camera bassa (ma poi dovrà pur tornare a quella alta … alta … si fa per dire) se non verranno esauditi i desiderata del vecchio comunista che risiede al Quirinale.

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