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Prova generale di Polo Sovranista

Nonostante il bavaglio mediatico, le immagini hanno mostrato un’ottima partecipazione alla manifestazione promossa da Fratelli d’Italia, con l’adesione della Lega Nord e la partecipazione di una delegazione di Forza Italia con il capogruppo alla camera Brunetta, il governatore ligure Toti e Daniela Santanchè.
Non che simili manifestazioni possano avere esiti diversi, ogni partito è in grado di mobilitare i propri militanti per dare corpo a manifestazioni di piazza che non possono certo cambiare le cose ma far sapere che c’è, in Italia, ancora qualcuno che non si arrende al soviet servo delle consorterie affaristiche e finanziarie.

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Renzusconi è il sogno delle consorterie finanziarie

Continuano le pressioni mediatiche per proiettare la percezione dell’ineluttabilità di un compromesso inciucista tra Renzi e Berlusconi.
Ieri l’editoriale di Andrea Cangini sul Carlino è stato chiarissimo e dobbiamo ringraziarlo perchè ha tolto il velo dell’ipocrisia su uno sporco connubio cui stanno spingendo sia il soviet europeo che tutte le varie consorterie di affari e finanziarie spaventate da Trump, dalla Brexit e dai “populisti”.

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L’importante è bloccare il nemico

E’ arrivata la sentenza della corte costituzionale sull’Italicum di Renzi: è bocciato.
La caratteristica della legge di Renzi era il doppio turno: bocciato senza appello.
Resta invece in piedi il premio di maggioranza che, vorrei ricordare, era la peculiarità del tanto vituperato “Porcellum”.
Ancora una volta la capacità legislativa del Centro Destra, passata la sbornia antiberlusconiana, appare di qualità superiore a quella della sinistra.

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Ma le primarie, NO !

Ieri, 24 gennaio, La Verità di Maurizio Belpietro ha pubblicato una lunga intervista a Giorgia Meloni.
La Meloni cresce e se anche non ha e non avrà mai il physique du role del Leader, ha comunque tutti gli altri attributi, a cominciare dalla chiarezza e coerenza dei concetti.
Di tutta la paginata di domande e risposte non condivido solo la parte relative alle primarie.

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Una valanga di sventure

Troppe vittime, troppi ritardi, troppi errori, troppe responsabilità  rimpallate l’un l’altro, da un ente all’altro, troppa incuria. Soprattutto stride non poco la latitanza criminale dei nostri politici sempre pronti a prezzemolare qua e là nei cosiddetti “eventi mondani”, sempre a pavoneggiarsi sotto i riflettori dei “forum mondiali”,  ma del tutto assenti nei luoghi impervi della sciagura.…

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E gettatelo questo dado !

Oggi la corte costituzionale imposterà la nuova legge elettorale.
Nel frattempo continuano le schermaglie tra la Destra chiamata “lepenista” di Salvini e della Meloni e i “moderati” tanto cari al Cav.
Francamente mi sono stufato della manfrina e se capisco la cautela con la quale i leaders si muovono per evitare rotture traumatiche e prevedibilmente insanabili, io, che leader non sono, posso permettermi di gettare il dado senza timore.

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L’inefficienza dello stato renziano

Man mano che passa il tempo e si affievolisce l’onda emotiva che tende a dare priorità alle operazioni di soccorso, appaiono sempre più evidenti la profonde lacune evidenziate dalla macchina dello stato.
I quotidiani, anche quelli maggiormente filogovernativi, non riescono a nascondere del tutto che la conseguenza di una dissennata politica tutta annunci, mancette elettorali e slides ha inceppato quella che dal 2001, con Bertolaso, era la più efficiente Protezione Civile del mondo.
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Il Centro Destra riparta dal discorso di Trump

Il Centro Destra italiano è ad un bivio.
Da un lato la strada del compromesso, degli accordi, della spartizione del potere che sembra indicata da un Berlusconi troppo stanco e poco lucido per fare il Leader indiscusso, una strada che ci porterebbe a cedere sempre di più su questioni che rappresentano il disegno della società che vogliamo, come il multiculturalismo e l’immigrazione, l’omosessualità e le leggi repressive contro le opinioni contrarie, le tasse e l’interventismo statalista.

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Il bavaglio alle elezioni

La richiesta di voto subito è sempre più flebile, una chiusura marginale nei discorsi, una fastidiosa eventualità per chi ha ottenuto una posizione impensabile (a me viene in mente ad esempio la ministressa dell’istruzione: quando mai una con simili “titoli” sarebbe potuta diventare ministro dell’istruzione ? E non ha neppure la dignità, che si trasformerebbe in un esempio educativo legittimando questo mese di permanenza in quel ministero, di dimettersi) , per chi non ha una professione oltre alla politica, per chi difficilmente verrebbe ricandidato o rieletto, ma anche per chi attende una decisione favorevole (che sarebbe sacrosanta !) per la sua candidabilità e, intanto, riesce a piazzare un suo fedelissimo al vertice del parlamento europeo, sia pur concedendo e cedendo ai tedeschi ed agli europeisti tanto, troppo e quindi rinunciando, di fatto all’alleanza con la Lega e Fratelli d’Italia.

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La guerra delle interviste

Renzi su Repubblica, Berlusconi sul Corsera, Fico a Sky tg 24, Salvini sulla Stampa, i politici si parlano e si lanciano segnali a mezzo stampa.
E non dicono nulla, a parte Salvini che ripropone le posizioni antieuro, per la flat tax, contro l’immigrazione, l’unico che esponga, sia pur in sintesi, un programma.

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