I tre passi falsi del Cavaliere

Berlusconi è persona degna del massimo rispetto e riconoscenza, tale da indurmi a votare lui (o uno dei suoi figli) se fosse candidato a prescindere dal contorno del partito.
Ma il Berlusconi arroccato in difesa di questi ultimi tempi non mi piace e non posso evitare di evidenziare tre suoi passi falsi.

1) L’accordo con Renzi, riconfermato nei giorni scorsi, rappresenta l’abbandono delle posizioni per le quali è stato votato nei passati venti anni.
Non è vero che il bulletto fiorentino realizzi il progetto di società di Berlusconi.
E’ invece vero che con l’apparenza di cambiare, Renzi perpetua la casta al potere, prono ai voleri della Merkel e degli gnomi di Bruxelles, gettando fumo negli occhi dei cittadini con uno tsunami di parole (80 euro, limite agli stipendi, lotta violenta contro la burocrazia) ma poi aumenta le tasse (tasi, imu, sui risparmi) ed elimina organismi elettivi per trasformare gli eletti in nominati.
Berlusconi, da gentiluomo quale è, crede di fare il bene della Nazione, ma in realtà Renzi, con i suoi provvedimenti in rosa, l’accoglienza ai clandestini, le tasse, non fa altro che puntellare il regime.
Di un comunista non ci si può fidare neppure quando apparentemente propone le nostre stesse idee.
E quelle di Renzi non sono neppure proposte fondate sulle nostre stesse idee.

2) L’acquiescenza alla sentenza ed ai servivi sociali, con l’indegno spettacolo dei suoi avvocati che, felici, straparlano di decisione equilibrata.
Berlusconi non può accettare di essere definito “socialmente pericoloso”, di essere “rieducato” e di vedersi imposto il bavaglio alle critiche verso i magistrati.
Accettarlo significa concedere anche questa partita alle toghe.
Viceversa rifiutarlo e rischiare la galera o i domiciliari ne avrebbero elevato l’immagine e reso ancor più un simbolo attorno al quale combattere la buona battaglia di Libertà.

3) L’ipotizzata candidatura di omosessuali dichiarati e l’esclusione del presidente dei cacciatori non può essere accettata da un elettore di Centro Destra.
Sicuramente qualche omosessuale isolato e silente è finito nelle liste dei partiti di Centro Destra, ma che si candidi qualcuno dichiaratamente tale è la negazione dei principi che informano il Centro Destra in materia di Famiglia e di sessualità.
Ugualmente la eventuale esclusione di un cacciatore rappresenta una svolta animalista che non ha nulla a che spartire con la Tradizione della nostra Civiltà di cui il Centro Destra dovrebbe essere l’alfiere.

Il Cavaliere non può permettersi di perdere consensi a destra, eppure è quel che accadrà se non rimedierà ai tre passi falsi citati.
Berlusconi (e tutta Forza Italia) ricordino che è facile perdere voti a destra, essendo i nostri elettori maggiormente coscienti e individualisti di quelli di sinistra che sono sempre massa.
E i voti persi a destra sono irrecuperabili, perchè a sinistra, per quantouno cerchi di inseguirne le pulsioni, non voteranno mai per Berlusconi o per un partito di Centro Destra.
Il rischio è che con un Grillo che continua, nei modi, a dare soddisfazione agli elettori di Centro Destra, molti di questi decidano, unicamente per uno sgarbo ad europeisti e renziani, di votarlo, abbandonando un Cavaliere troppo morbido.




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Modesti, mediocri, moderati

Lo spessore, morale ed umano, delle persone si rivela inevitabilmente nei momenti di difficoltà.
Ben lo sapevano gli Antichi Latini che ne avevano riassunto il principio in una frase “Amicus certus in re incerta cernitur” che il più grande Polito e Avvocato dell’Antica Roma, Cicerone, riprende nel suo trattato dedicato, appunto, all’Amicizia.
I micragnosi fatti della politica italiana contemporanea non fanno che confermare quel che già i nostri Padri avevano capito, così vediamo come i mediocri, modesti moderati di Forza Italia scappino come topolini impauriti dalla nave che credono stia affondando, cercando riparo personale, senza capire che così facendo mettono la loro testa sulla ghigliottina, alla mercè dei nemici.
Non vedo differenze tra Fini, Bonaiuti, Alfano, Quagliarella, Lupi, Di Gerolamo, Lorenzi, Schifani, lo spessore è modesto per tutti.
A confronto di costoro persino Casini sembra un gigante.
Adesso sappiamo chi è il colpevole della laboriosa lentezza con la quale Berlusconi ha governato, invece di infilzare i nemici con una serie di provvedimenti che avrebbero rivoltato l’Italia, salvandoci tutti.
I modesti, mediocri, moderati, tremebondi all’idea del nuovo, del rischio, del cambiamento e non è un caso che adesso si affollino sulla stessa zattera, piattendo la ciambella di salvataggio da Renzi.
Con la zavorra modestamente e mediocremente moderata che compie il salto della quaglia, il Cavaliere ha l’occasione per buttare a mare ogni moderatismo e per cavalcare i sentimenti profondi e veri del Popolo, per essere il Wilders, il Le Pen, il Farage, l’Orban dell’Italia.




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Non abbiate paura

Ho ascoltato la marchetta radiofonica a Renzi del gr1.
Naturalmente ci hanno propinato un passaggio del suo (banalissimo) intervento all’apertura della campagna elettorale comunista a Torino, in cui esortava i suoi adepti ad avere coraggio.
Riecheggiava tanto il “non abbiate paura” di Giovanni Paolo II.
Non accetto più scommesse su quanto tempo Renzi impiegherà prima di iniziare i suoi discorsi con un “in verità, in verità vi dico …“.



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Non ci resta che sperare nel virus Ebola

Un magistrato a Grosseto decide di far trascrivere nel registro dello stato civile l’unione perpetrata tra due omosessuali e certificata negli Stati Uniti.
Un gruppo di magistrati e di nominati prosegue nella decimazione delle leggi ideologicamente sgradite e rimuovono il divieto di fecondazione eterologa, ribaltando il volere del Popolo che aveva bocciato, facendo mancare il quorum, un referendum sul tema.
Il ministro degli interni e il capo della Polizia ci informano che non possiamo lasciar morire i clandestini in mare, quindi adesso è ufficiale: chiunque si imbarchi sulle carrette verrà soccorso (a spese nostre), portato in Italia (a spese nostre) mantenuto di vitto e alloggio (a spese nostre) e magari anche assolto quando commetterà crimini.
Del resto i due sopracitati signori hanno l’avallo del parlamento che ha abrogato il reato di clandestinità.
Sempre la solita corte di magistrati e nominati ha qualche mese fa stracciato un’altra legge, quella sulla droga (c.d. Fini Giovanardi) per aprire al consumo legittimo delle droghe presunte leggere.
In parlamento sta per essere votato il “divorzio breve“: un solo anno di separazione e poi, via, i coniugi possono ricominciare da capo (semprechè non si ammazzino a vicenda prima).
Una legione di magistrati, nel silenzio complice di tanti altri e della politica, insegue, alla ricerca di un quarto d’ora di notorietà, Berlusconi, impedendo di fatto il regolare svolgimento della campagna elettorale e il diritto degli elettori di Centri Destra di votare per il proprio Leader.
Un governicchio di improvvisatori non sa fare altro che percorrere nuovamente la strada della demagogia e delle tasse, colpendo chi produce e chi risparmia.
Lo stesso governicchio e tutta la corte dei miracoli raccolta attorno a Napolitano e alla costituzione “antifassista” del 1948, difendono strenuamente gli gnomi della burocrazia e della finanza europea che vogliono solo spartirsi le ricchezze della nostra Nazione.
Il quadro è fosco e chiunque con un briciolo di sale in zucca avrebbe seri dubbi per il futuro della nostra Civiltà.
Non ci rimane che sperare in un virus Ebola selettivo per un nuovo inizio ?



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Comunisti dentro (e fuori)

Personalmente non vedo in quale altro modo apostrofare chi:

1) in campo economico riduce tutto ad 
    espropriare le case, 
    taglieggiare i redditi da lavoro,
    depredare i risparmi;
2) in campo sociale parla ancora, nel 2014 !, di togliere a chi ha avuto per dare a chi non avrebbe mai avuto, come se chi ha avuto non fosse, in larga parte, grazie al suo lavoro, al suo impegno, al suo ingegno, punendo quindi i capaci e i meritevoli per premiare certo chi è sfortunato, ma anche lavativi e parassiti (senza considerare che le tassazioni imposte puniscono essenzialmente chi ha sempre pagato pur riuscendo a risparmiare qualcosa);
3) in campo giudiziario lasciare campo libero a magistrati che tracimano dal loro ambito fino a condizionare la libera espressione di voto impedendo la candidatura del Leader politico del Centro Destra o abrogando sistematicamente leggi di cui non condividono la filosofia (come quella sulla fecondazione eterologa);
4) in campo identitario, apre le porte di una nazione all’imbastardimento massivo, addirittura andandosi a prendere (con pesanti oneri economici) i clandestini al di fuori delle acque territoriali;
5) in campo istituzionale, costruire artificiosi meccanismi complessi pur di evitare che il Popolo si esprima con un voto chiaro e lineare;
6) in campo internazionale, si presenta prono davanti alla finanza internazionale, senza alcun sussulto di dignità nazionale come, invece, nazioni di dimensioni più ridotte, come l’Ungheria hanno mostrato di voler e saper fare;
7) in campo politico perseguita chi, legittimamente, propone soluzioni, come la secessione, non conformi alla propria volontà o chi esprime opinioni “politicamente scorrette” (per loro) ma in realtà rette e tradizionali;
8) in campo fiscale mantiene ed inasprisce i controlli dello stato vessatore invece di ridurne l’impatto sulla vita di tutti i giorni;
9) in campo partitico, vive e dirige un movimento che affonda le sue radici nelle teorie marxiste;
10) in campo morale ritiene normale il “matrimonio” omosessuale, la eliminazione delle sanzioni penali per i tossici, concedere cittadinanza e voto agli immigrati passando dal nostro millenario ius sanguinis al barbaro ius soli.

Beh, uno così per me è un comunista dentro e fuori, anche se giura e spergiura del contrario.




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Il DEF … iciente

Nel momento in cui scrivo (pomeriggio del giorno precedente la pubblicazione) non ho notizie di come sarà il DEF del bulletto fiorentino.
Non può peraltro esservi alcun dubbio sul fatto che Renzi, invece di tagliare realmente le spese, le aumenta e, dovendo pagar dazio alla Merkel ed agli sfruttatori di Bruxelles, preleverà soldi da privati ( con ‘aumento delle tasse sui risparmi di cui nessuno parla) e aziende (con l’aumento dei prelievi sulle banche che le espone alla scalata degli stranieri).
E quel che conta è la linea di tendenza e quella della politica di Renzi non cambia di una virgola la tipica politica comunista e predatoria che vuole sottrarre beni a chi produce (redditi, risparmi, proprietà) per disperderli tra le clientele degli assistiti.

Non c’è dunque differenza tra Renzi, Monti, Letta, D’alema, Prodi o Amato.

Sono pronti solo a sottrarci quel che legittimamente guadagniamo.

Allora il prossimo DEF, tanto atteso, non è altro che uno specchietto per le allodole (notoriamente pirla) di cui la stampa serva di regime evidenzierà le poche utilità dirette a pochi, pochissimi e soprattutto le apparenti “bastonature” nei confronti della “casta” (tipo il limite agli stipendi dei dirigenti pubblici) per accontentare la voglia di “sangue” del popolino, come una volta si ghigliottinavano i nobili durante la rivoluzione francese.

Ma la sostanza di un DEF scritto da Renzi (o da Prodi o da Amato, o da D’alema o da Letta o da Monti) è sempre quella: tasse, divieti e obblighi.

E’ un DEF deficiente in prospettiva, in progettualità, in Libertà per i cittadini per perseguire, ancora una volta, l’espansione dell’intervento statalista e assistenzialista senza prospettive e senza futuro.
Ma quest’anno abbiamo un’arma che non possono toglierci: il voto del 25 maggio.

Quindi votiamo, votiamo contro l’europa che significa anche votare contro Renzi e non lasciamoci infinocchiare dalle parole e dalla propaganda dei quotidiani asserviti al regime.




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La Ue vuole sabotare South Stream

Vox aveva lanciato l’allarme durante i ‘giorni’ della Crimea. L’Unione europea è pronta a fare l’ennesimo danno all’Italia (dopo il bombardamento della Libia con la scusa della primavera araba), alla sua economia e alla sua sicurezza energetica. La Ue infatti è pronta a congelare i piani per il completamento del gasdotto da 40 miliardi di … continua

La quadratura del cerchio

Come gli acrobati da circo Renzi e la sua compagnia di improvvisatori descrivono un’Italia che non c’è e promettono provvedimenti di elargizione senza sapere dove prendere i soldi.
Così non possono fare altro che partite di giro contabile, come qualsiasi ragioniere di aziende senza liquidità.
Se vogliono dare 80 euro ai propri clientes (elettori) devono depredare i risparmi di altrettanti elettori (che però non voterebbero per Renzi salvo rincoglionimenti).
Se la Lagarde pretende che si incentivi il lavoro femminile, ecco che tagliano le detrazioni per il coniuge a carico, così da obbligare al lavoro entrambi i coniugi e contribuendo allo sfascio della famiglia.
L’ideologia comunista vuole che tutti siano pagati, ecco che viene proposto il salario minimo (edizione minore e provvisoria dell’aberrante “salario di cittadinanza” che Grillo vorrebbe attuare ma senza dire con i soldi di chi) con gli imprenditori che non lo rispettassero in galera (i clandestini liberi e gli imprenditori in galera: ottima scelta per il Benessere e la Sicurezza degli Italiani, è così che si fa ripartire l’economia nazionale !).
Poichè però anche un comunista come Morando si picca di essere liberale, ecco che compensa la sua esternazione con l’ipotesi di contratti di secondo livello che possano derogare a tutti gli articoli del CCNL, così da rendere quest’ultimo senza alcun valore.
Il punto è che i soldi non ci sono.
Neppure dei rapinatori da strada possono pensare di continuare a depredare i nostri redditi, risparmi e proprietà senza rischiare una rivolta.
Ma, soprattutto, il punto che pudicamente tutti nascondono è che ogni ricchezza, ogni benessere è, da sempre, fondato sull’acquisizione di bene e servizi che altri, meno fortunati, sconfitti in guerra o provenienti da un’evoluzione civile più lenta, producono, sotto la direzione altrui, a costi contenuti.
Roma divenne quel grande Impero che abbiamo conosciuto dai libri di storia grazie a due fattori: gli schiavi che costavano solo vitto e alloggio e lo sfruttamento delle terre conquistate.
La supremazia dell’Impero Britannico fu fondata sullo sfruttamento intensivo delle colonie, venute meno le quali il Regno Unito è diventata una piccola isola con un grande passato (e, almeno, a differenza degli Italiani, con la consapevolezza di tale gloria).
Gli stessi BRICS, tanto esaltati dai terzomondisti (tranne la “R” …) hanno visto l’esplosione del proprio PIL  grazie allo sfruttamento intensivo dei loro stessi poveri, obbligati a lavorare senza regole, senza tutele, senza sicurezza per produrre a costi ben inferiori a quelli occidentali, tanto da attrarre le nostre stesse produzioni.
Allora ogni tentativo di far quadrare il cerchio è destinato al fallimento, con sempre maggiori oneri per i cittadini Italiani che verrebbero espropriati sempre più delle loro proprietà, redditi e risparmi.
La politica del bulletto fiorentino non solo non risolve questa contraddizione, ma anzi aggrava e avvita la crisi italiana, nonostante le quotidiane elegiache marchette della stampa italiana (Libero e Il Giornale a parte) genuflessa davanti al messia venuto dall’Arno.



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Sforbicia Italia

Il Forrest Gump degli slogan gira la ruota e, privo di fantasia com’è, scimmiotta Monti (bell’esempio !) e conia “sforbicia Italia“.
Come non essere d’accordo ?
L’Italia torni ad essere quella espressione geografica che sembra essere la sua dimensione migliore e il Sud sia restituito ai Borboni (e questa sarebbe la sforbiciata più consistente !).
L’Alto Adige vuole essere Sud Tirolo ?
Zac !
Il Veneto Indipendente è una realtà morale, di coscienza e di sentimento, quindi sia cancellato l’infame trattato di Campoformido e restaurata la Serenissima Repubblica di Venezia.
La Lombardia con l’Austria e il Piemonte ai Savoia.
La Toscana lasciamola pure a Renzi, che tanto ci penseranno i suoi concittadini a conciarlo per le feste.
Bologna ?
Bologna non ha scampo o con il papa o con i rossi (da suicidio, ma non per me, per ius sanguinis …).
Roma al papa.
Con una decina di sforbiciate, abbiamo risolto tutti i  problemi.



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Il governo dei nominati

Le elezioni ?
Un fastidio, quindi eliminiamole o, se non possiamo cancellarle tutte, riduciamole.
In compenso nominiamo gli amici.
Così Napolitano nomina prima Monti (anche senatore a vita) poi Letta e infine Renzi che, a sua volta, miracola un gruppo di ministri improvvisati e redige riforme con le quali vorrebbe che il senato fosse di nominati e pure le province.
Si capisce, quindi, perchè i magistrati (nominati per concorso pure loro e poi nominati alle sedi dal csm) arrestino quei pericolosi Patrioti Veneti dieci giorni dopo il referendum online che aveva visto trionfare l’idea del Veneto Indipendente e, nel contempo, l’Italia si schieri contro il referendum in Crimea che ha riportato quella regione nella casa madre Russia.
Mentre Napolitano, Renzi e compagni si nominano a vicenda, ai nostri confini preme un esercito di invasione di seicentomila clandestini, pronti ad occupare la nostra terra ed a sfruttare i nostri risparmi che Renzi vuole depredare assieme ai nostri redditi e alle nostre proprietà.
Fine dell’Italia.



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