Home » Archive by categorypolitica interna (Page 5)

In Sicilia come a Roma ?

Nel maggio/giugno 2016 a Roma si svolsero le elezioni per l’elezione del sindaco dopo il fallimento della tragicomica giunta di Marino.
I comunisti erano all’angolo e i grillini in auge, ma il Centro Destra avrebbe potuto dire la sua.
Stoltamente, innalzando la bandiera del “moderatismo”, Berlusconi scelse di sostenere Marchini, indigesto alla Destra che allora candidò Giorgia Meloni, il miglior candidato che tutto il Centro Destra avrebbe potuto mettere in campo, sostenuta anche da Salvini.…
Continue reading

Il lupo rosso perde il pelo ma non il vizio

Il revisionismo storico comunista è cosa nota, tanto da fare invidia al Grande Fratello del 1984 di Orwell.
Nella defunta Unione Sovietica venivano letteralmente modificati i testi di storia a seconda dei nominativi dei protagonisti (in auge o in disgrazia) e del’interesse di chi era al comando in quel momento.In Italia è stata rimossa la seconda guerra mondiale per ridurla ad una improbabile “resistenza” storicamente confinata negli ultimi due anni dopo il 25 luglio 1943 e, nella versione dei “resistenti” e loro odierni epigoni, totalmente dimentica dell’imprescindibile azione Anglo Americana (senza la cui invasione e occupazione non ci sarebbe stato il 25 luglio 1943 3 neppure il 25 aprile 1945) e, soprattuto, che l’Italia perse la guerra come risulta dagli oneri impostici.Nel 2011, dopo aver indebolito con la scissione di Fini – la cui inconsistenza elettorale emerse nelle elezioni del 2013 – ma non ancora abbattuto Berlusconi, le consorterie interessate a liberarsi di un governo che, come sulla tobin tax, assieme al Regno Unito trainava parte degli stati europei contro il prediletto asse tra Germania e Francia, fu promossa, con 40 ani di ritardo e fuori tempo massimo, un’azione militare contro Ghedafi con il quale il Governo Berlusconi aveva appena sottoscritto un accordo che stava bloccando l’invasione dei clandestini.Una invasione che creando, come vediamo oggi, enormi difficoltà e tensioni sociali jn Italia oltre ad un costo economico insopportabile, era ed è finalizzata ad una sostituzione etnica degli Italiani, troppo autonomi rispetto all’asse francotedesco, con”nuoviitaliani”.La guerra fu sostenuta essenzialmente dall’allora presidente della repubblica, il comunista mai pentito Napolitano, come ieri ha dimostrato nel suo editoriale ne “La Verità”, Maurizio Belpietro.Con una evidentemente sollecitata intervista a Repubblica, Napolitano, compreso che anche questa scelta come tutte le altre da lui operate (no alla Nato nel 1948, no alla legge elettorale nel 1953, si all’invasione sovietica dell’Ungheria nel 1956, no agli euromissili nel 1984 etc.)  fu sbagliata, cerca di riscrivere la Storia, autoassolvendosi e attribuendo a Berlusconi la decisione, salvo riconoscergli (sicuramente senza volerlo) la “responsabilità” per non aver aperto un conflitto istituzionale.Da questo fatto possiamo desumere 3 conclusioni:1) i comunisti continuano a cercare di manipolare la Storia a proprio uso e consumo, ma accusano chi vuole effettuare ricerche storiche serie di “revisionismo” introducendo anche sanzioni penali come in 1984 di Orwell;2) essere “responsabili” non solo non paga, ma è anche sbagliato per le scelte che si è costretti a prendere, contrarie alle proprie idee e agli interessi nazionali;3) Napolitano non ne ha azzeccata una in tutta la sua vita e anche a 92 anni sbaglia le proprie uscite.Ma gli abatini del politicamente corretto preferiscono aggredire Salvini per aver detto, anche su Napolitano e la guerra in Libia del 2011, quel che pensa almeno la metà degli Italiani.…
Continue reading

Sempre più in basso

Il governo Gentiloni, composto dai ministri di Renzi, ormai sta dando prove ripetute di incapacità che cercano di coprire, con la complicità dei media, con uno tsunami di parole e di falsi problemi.
Dalla vicenda Fincantieri al codice delle ong, a quella che inizialmente doveva essere una missione navale nelle acque libiche per contrastare le partenze dei clandestini ed è diventata una asfittica azione di supporto alla guardia costiera libica, quella di Gentiloni e dei suoi ministri non è una Caporetto, che avrebbe una sua drammatica dignità, ma solo una farsa da cral dopolavoristico.…
Continue reading

Uniti a Destra

Nonostante la Boldrini che vuole distruggere anche i monumenti del Ventennio, nonostante Fiano e le sue ridicole norme contro i gadgets, i simboli e la gestualità di Destra,nonostante la magistratura che rispolvera leggi di cinquant’anni fa, mai applicate, per la paura indotta da una elezione amministrativa in un piccolo comune del mantovano, leggo che a Destra ci sono prove di unità.…
Continue reading

Istituzioni allo sbando

Che oltre 500 parlamentari abbiano cambiato casacca nel corso di una sola legislatura, senza dimettersi, è una indegnità che grida vendetta.
Ma la colpa non è dei singoli che, tenendo famiglia, cercano prima di tutto di salvaguardare il loro fondo schiena (semmai saranno da valutare degni o meno di riconferma da parte degli elettori) bensì di una legge costituzionale che alimenta, favorisce e protegge simili voltagabbana.…
Continue reading

Inaffidbili alleati

La stampa, sia berlusconiana (i pochi di Destra tranne LaVerità) che di regime ( Repubblca, corsera, stampa etc,) cerca di accreditare l’immagine di un Cav nuovamente centrale e più o meno ambiguo verso un’alleanza post elettorale con Renzi.
L’inciucio è la grande speranza delle consorterie finanziarie per poter continuare indisturbate nei loro affari.…
Continue reading

La sinistra resuscita il Babau del vecchio antifascismo

Italia delenda est. Il nostro paese è vittima di una guerra non dichiarata che vuole ridurla a brandelli. E ci sta riuscendo di giorno in giorno. Una classe politica vile e scellerata ha fatto patti nefandi per poter sforare i parametri di Maastricht e ottenere maggior “flessibilità” nei conti, in cambio di immigrati da assumere TUTTI sul proprio territorio.…
Continue reading

Parlate di programmi non di leader

Il capo sono io“.
Questo dicevamo da piccoli, quando volevamo affermare la nostra supremazia.
Questo dicono a Destra e a sinistra (tra i grillini si limitano a guerreggiare per essere  la Pompadour di Grillo).
Renzi ha la manifesta ostilità di Prodi, Veltroni, Orlando, persino dell’incolore Franceschini.
Berlusconi, ignorando che non può essere eletto, fronteggia Salvini, mentre la Meloni ha tutti i numeri per reclamare il primato anche per se stessa.
Continue reading

E se fosse solo tattica ?

Il Centro Destra ha avuto una affermazione inaspettata perchè ha saputo interpretare le esigenze e il sentimento del Popolo.
Ad esempio sul barbaro ius soli che il pci/pds/ds/pd vuole pervicacemente.
Ma le successive dichiarazioni dei tre leaders sono contrastanti.
Da una parte la chiarezza di Salvini e della Meloni (e di Toti) che, rifiutando ogni ipotesi di inciucio con Renzi e compagni, pongono un programma netto su immigrazione, tasse, europa  come base di ogni futuro sviluppo della Coalizione.
Continue reading

Il crollo dei muri liguri

Si tratterebbe in realtà di muretti a secco. Ma essendo il territorio ligure coltivato a terrazzamento, far crollare muri a secco significa compromettere a catena le coltivazioni, creando smottamenti e frane .Di che cosa sto parlando? Ma del crollo del muro di Genova, città Medaglia d’oro della Resistenza. Genova considerata la città più “a sinistra” d’Italia, in quanto i genovesi intendono essere  soprattutto “sinistra di lotta” e di eterna mobilitazione.…
Continue reading