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Il Centro Destra unito ha le idee vincenti

Solo il Centro Destra ha potuto perdere le elezioni.

Nel 1996 perchè lasciò fuori i rautiani e i leghisti.
Nel 2006 perchè non seppe controllare la regolarità del voto in certe zone nonostante avesse il ministero dell’interno.
Nel 2013 per il tradimento dei Monti e dei Fini che sottrassero i voti necessari a bissare il successo del 2008.

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Polli inferociti

Mettere mano al pollaio nostrano è sempre cosa ardua. Avrete notato che sulla legge elettorale sono volate piume, creste, bargigli e tutto il resto. In sostanza la legge elettorale è affondata, ma tutti fanno le vittime.  Il M5S accusa il PD di aver ascoltato la Voce del Padrone napolitano (minuscolo voluto) il quale non vuole sentire parlare di elezioni (un vizio, il suo e ci ha preso gusto anche ora che dovrebbe mettersi in quiescienza, godendosi il sostanzioso emolumento quirinalizio).

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In piena oclocrazia

Ho già scritto in passato della teoria dell’anaciclosi di Polibio, secondo il quale la storia politica di uno stato seguiva sempre il medesimo percorso che iniziava con la Monarchia che degenerava nella Tirannia, finche un gruppo di valenti cittadini non la ribaltano instaurando l’Aristocrazia che, però, a sua volta degenera nella Oligarchia.

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Noi non siamo tedeschi

I quattro partiti accreditati di arrivare in doppia cifra dai sondaggi, si sono messi d’accordo (vedremo se ci riusciranno fino alla fine) per una nuova legge elettorale simil tedesca.
Questo, l’accordo, è l’unico aspetto positivo, assieme al “se” si riuscisse ad andare al voto a settembre, dell’accordo contro natura tra pci/pds/ds/pd, grillini, Lega e Forza Italia,
Finalmente, se qualche magistrato in crisi da palcoscenico non ci metterà lo zampino, potremo avere una legge elettorale stabile, non soggetta a continue modifiche, visto che trova l’accordo di un accreditato 85% (o forse più) dei rappresentanti politici.

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I kleenex della politica

Sono totalmente contrario a qualsiasi tavolo (non parlo neanche di accordo, ma anche il solo sedersi attorno ad un tavolo !) con Renzi, per cui a me sta bene quel che dice Salvini: con qualunque legge, purchè si voti subito.
Ma c’è, come sempre in tutte le cose, anche nelle più aberranti, qualcosa di buono.

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No all’inciucio con Renzi

Spiace vedere come l’età indebolisca e rovini l’immagine di una persona.
Silvio Berlusconi sta inseguendo l’accordo con Renzi, proponendo a raffica sistemi elettorali che porterebbero, nella testa dei due, ad un solo fine: governare assieme.
A parte il diavolo (o ex diavolo …) che fa le pentole ma non i coperchi (che sono fatti dal Popolo con il voto) mi provoca il voltastomaco pensare che qualcuno consideri (di nuovo !) un accordo con Renzi e la sua combriccola.

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Non si rassegnano alla pensione

Bossi come Montanelli ?
Il paragone anzi, l’identificazione è inevitabile se il grande vecchio, il Fondatore della Lega Nord decidesse di lasciare il movimento in odio a Salvini.
Sbaglierebbe, come sbagliò Montanelli e come sbaglia anche Berlusconi a riproporre una politica “moderata”, ispirandosi alla Merkel (il Cav resta però uno splendido battutista, come l’ultima su Micron che è un bravo giovane con una bella madre che lo tiene per mano ...
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Ci risiamo con la legge elettorale

L’Italia è invasa dai clandestini.
Il soviet ci impone una politica economica (e non solo) contraria ai nostri interessi.
Le tasse falcidiano i nostri redditi, le pensioni, i risparmi e colpiscono la proprietà.
La deriva morale ha assunto un andamento galoppante.
Ma la politica, pronube Mattarella che non vuole farci votare senza una nuova legge, pensa alla legge elettorale.

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La chiarezza è vincente

Bene, benissimo ha fatto Salvini a dire, chiaro e tondo, a Berlusconi che se la pensa veramente come ha dichiarato (sulla vittoria di Micron) allora non c’è spazio per alcuna alleanza.
Bene, benissimo ha fatto Salvini a ribadire che non c’è più spazio per i Verdini, i Casini, i Fini, gli Alfano, la cui presenza indebolisce e costringe a continui compromessi a perdere.

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Per fare cosa ?

La vittoria di Macron ha ringalluzzito i modesti moderati che si sentono tutti predestinati a fare altrettanto.
Così vediamo Casini che strizza l’occhio al Cav, cercando di sedurlo prospettandogli un 20% di voti.
Domenica ho visto su Sky una intervista a Flavio Tosi ed alla sua fidanzata ora candidata sindaco a Verona, che, leccando per il verso giusto Berlusconi, auspicavano venissero abbandonati gli estremisti per costruire un Centro Destra moderato.

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