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Anche Salvini doma la Latella

Sky Tg 24 è notoriamente schierato con Renzi.
I suoi servizi giornalistici sono costantemente orientati a difenderne l’operato governativo, ad accentuare i “successi” (come certi dati Istat) e ad occultarne gli scivoloni, le sconfitte e certi altri dati Istat.
I giornalisti italiani pretendono di essere considerati al di sopra delle parti e chiedono che venga loro riservato il monopolio dell’informazione (si battono infatti per mettere dei paletti alla libertà di internet) ma in realtà sono politicamente schierati e difendono tesi di parte (provare a leggere gli editoriali di Bruno Vespa al sabato sul Carlino, per credere).
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Una legge elettorale complicata e distorsiva

Se la legge elettorale del 2006 è passata sotto il nome del “porcellum“, come dovremmo chiamare quella approvata definitivamente da un connubio contro natura tra Centro Destra e sinistra?
Il nome l’ho già sentito, ma non è stato più riproposto: merdellum !
Sì, perchè non è possibile definire tale provvedimento se non con termini volgari.
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Il Centro Destra riparta dai referendum

L’eccellente risultato del referendum Lombardo-Veneto di domenica (certificato da come masticano amaro a sinistra, cercando il pelo nell’uovo per l’impossibile dimostrazione che è un fallimento della Lega) ci ha detto che c’è una solida base elettorale per il Centro Destra.
Mentre Renzi i referendum li perde, il Centro Destra li vince, dimostrando di essere in sintonia con il sentimento del Popolo, le sue esigenze e le sue aspirazioni.
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L’Indipendenza non ha prezzo

Nel momento in cui scrivo (dopo pranzo domenicale) non conosco quello che sarà il risultato dei referendum del Lombardo-Veneto.
Logica vorrebbe un successo delle istanze autonomiste, perchè più chi amministra è vicino agli amministrati, più controllo è possibile esercitare e se chi amministra è incapace, viene cacciato alle votazioni successive.
Una partecipazione nel Veneto (dove c’è il quorum) superiore al 50% e in Lombardia (dove il quorum non c’è) al 30% renderebbe sicuramente amara la domenica di Renzi, Mattarella, della Boldrini, Grasso e tutto il politburo, istituzionale o meno, della politica.
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Oscurati Salvini e la Meloni

Da qualche tempo radio, televisioni e giornali stanno orchestrando un giochino che sembra diretto dai sostenitori dell’inciucio.
Suddiviso (non equamente) il tempo delle notizie, ecco che largo spazio viene dato al governo, quindi al pci/pds/ds/pd o, meglio, a Renzi ed ai suoi ventriloqui, altro tempo alle grasse boldrinate istituzionali apparecchiate con il mattarello, infine alle opposizioni.…
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Gli inciucisti in azione

Bruno Vespa è uno dei maggiori beneficiati del sistema politico e mediatico italiano.
È passato indenne dalla prima ala seconda repubblica e si appresta ad approdare alla terza sempre pronto ad ossequiare quello che nei primi anni novanta, riferendosi alla dc allora maggioritaria, definiva “l’editore di riferimento”.
Che poi si chiami Berlusconi, Prodi o Renzi per lui nulla cambia.…
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Legge elettorale: se complessa è un imbroglio

Ci risiamo, tornano a perdere tempo sulla legge elettorale sperando di riuscire a fregarsi l’un l’altro e ottenere surrettiziamente (con codici, commi e pandette) quella maggioranza che non hanno.
E’ il male endemico della politica italiana pensare di “far fesso” il prossimo, invece di pensare ad un sistema semplice che dia una maggioranza forte e suscettibile di alternanza.
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I giudizi sono fatti apposta per essere smentiti

Avevo appena finito di tessere le lodi della Meloni che subito la Giorgia Nazionale toppa sui referendum autonomisti di Veneto e Lombardia (e questo mi ricorda il perchè, per quanto apprezzi la Meloni e le radici di Fratelli d’Italia, alla resa dei conti voto e firmo il 2 per mille per la Lega). 
Capisco che non si può chiedere ad una romana di chiudere il rubinetto dei denari che arrivano a Roma e, altrettanto, dicasi per i meridionali tutti, ma l’errore della Meloni non è solo di prospettiva (guardare all’immediato, cioè al soldo che arriva oggi invece di guardare alla società migliore che avremmo domani) ma anche politico andando a rompere una alleanza con la Lega che ha motivi molto importanti (immigrazione, unione sovietica europea, libertà di opinione, principi e valori etici) per proseguire.
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Di Maio in caccia dei voti di Destra

L’esternazione di Di Maio, il delfino di Grillo, ha suscitato scomposte reazioni a sinistra e nei sindacalisti.
Di Maio ha ragione, quasi completamente.
I sindacati confederali devono profondamente essere revisionati, ma devono farlo da soli.
Alla politica si chiede solo di far cessare ogni privilegio loro accordato: dalla gestione dei CAF e dei patronati, ai permessi senza giustificativo, alle trattenute tramite sostituto di imposta.
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Il Padre Nobile

Grillo ha passato il testimone a Di Maio (?!?) ritagliandosi il ruolo di Padre della patria grillina.
E Grillo credo abbia poco più di 70 anni.
Oggi Silvio Berlusconi compie 81 anni, una età alla quale la maggioranza delle persone ama restare in casa, magari in inverno davanti ad un caminetto e in estate alla fresca ombra di un bosco, seduto su una panchina, ricevendo vecchi amici e giovani ansiosi di imparare e ricevere consigli, anche se sappiamo tutti sbagliare da soli.
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