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I kleenex della politica

Sono totalmente contrario a qualsiasi tavolo (non parlo neanche di accordo, ma anche il solo sedersi attorno ad un tavolo !) con Renzi, per cui a me sta bene quel che dice Salvini: con qualunque legge, purchè si voti subito.
Ma c’è, come sempre in tutte le cose, anche nelle più aberranti, qualcosa di buono.

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No all’inciucio con Renzi

Spiace vedere come l’età indebolisca e rovini l’immagine di una persona.
Silvio Berlusconi sta inseguendo l’accordo con Renzi, proponendo a raffica sistemi elettorali che porterebbero, nella testa dei due, ad un solo fine: governare assieme.
A parte il diavolo (o ex diavolo …) che fa le pentole ma non i coperchi (che sono fatti dal Popolo con il voto) mi provoca il voltastomaco pensare che qualcuno consideri (di nuovo !) un accordo con Renzi e la sua combriccola.

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Non si rassegnano alla pensione

Bossi come Montanelli ?
Il paragone anzi, l’identificazione è inevitabile se il grande vecchio, il Fondatore della Lega Nord decidesse di lasciare il movimento in odio a Salvini.
Sbaglierebbe, come sbagliò Montanelli e come sbaglia anche Berlusconi a riproporre una politica “moderata”, ispirandosi alla Merkel (il Cav resta però uno splendido battutista, come l’ultima su Micron che è un bravo giovane con una bella madre che lo tiene per mano ...
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Ci risiamo con la legge elettorale

L’Italia è invasa dai clandestini.
Il soviet ci impone una politica economica (e non solo) contraria ai nostri interessi.
Le tasse falcidiano i nostri redditi, le pensioni, i risparmi e colpiscono la proprietà.
La deriva morale ha assunto un andamento galoppante.
Ma la politica, pronube Mattarella che non vuole farci votare senza una nuova legge, pensa alla legge elettorale.

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La chiarezza è vincente

Bene, benissimo ha fatto Salvini a dire, chiaro e tondo, a Berlusconi che se la pensa veramente come ha dichiarato (sulla vittoria di Micron) allora non c’è spazio per alcuna alleanza.
Bene, benissimo ha fatto Salvini a ribadire che non c’è più spazio per i Verdini, i Casini, i Fini, gli Alfano, la cui presenza indebolisce e costringe a continui compromessi a perdere.

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Per fare cosa ?

La vittoria di Macron ha ringalluzzito i modesti moderati che si sentono tutti predestinati a fare altrettanto.
Così vediamo Casini che strizza l’occhio al Cav, cercando di sedurlo prospettandogli un 20% di voti.
Domenica ho visto su Sky una intervista a Flavio Tosi ed alla sua fidanzata ora candidata sindaco a Verona, che, leccando per il verso giusto Berlusconi, auspicavano venissero abbandonati gli estremisti per costruire un Centro Destra moderato.

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Nuove Pecorarie: Renzi succede a sé stesso

Stiamo andando a picco ma al popolino piddin-piddiota cosa offrono? La grande festa interna della “democrazia” ad uso beoti coi due euri in mano, con le solite truffe ai seggi, con gli immigrati trascinati di peso alle urne per far vedere che bianchi, rossi, neri e gialli, tutti hanno diritto al quarto d’ora di  “democretineria“.

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Questo o quello per me pari sono

I media hanno fatto una gigantesca marchetta alle “primarie” del pci/pds/ds/pd.
Una buffonata in salsa americana, mal copiata e ancora peggio realizzata.
Ma non sono tanto le modalità, quanto i contenuti.
Non mi interessa chi sia stato eletto, tanto questo o quello sono uguali, per me e per l’Italia.
Chiunque sarà il capo dei cattocomunisti vorrà:
– mettere le sue mani nelle nostre tasche per depredarci dei nostri redditi, risparmi e proprietà;
– genuflettersi e mettersi al servizio delle oligarchie burocratiche e finanziarie che, formando una autentica Spectre, vogliono governare il mondo da dietro le quinte;
– continuare a riempirci di clandestini che gravano sul nostro bilancio e mettono in pericolo la nostra sicurezza;
– perseverare nella demolizione delle fondamenta morali della nostra Civiltà che ha già portato al “matrimonio”omosessuale e alla eutanasia mascherata della legge sul fine vita;
– impedire, con sempre nuove leggi liberticide come la Mancino, l’espressione, la propaganda e la diffusione di idee ed opinioni difformi da quelle desiderate dalla oligarchia burocratica e finanziaria cui si sono assoggettati;
– mantenerci servi di di Bruxelles, dei suoi diktat, dell’euro.

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Italia tripolare

I sondaggi che si leggono in questi giorni rappresentano un’Italia tripolare.
La sinistra, mettendo al servizio del pci/pds/ds/pd tutte le frattaglie, ivi incluse quelle alfaniancasiniste, arriva al 40-41%, il Centro Destra, comprensivo anche della parte di Forza Italia più incline al compromesso con la sinistra, supera il 30%, mentre i grillini, nonostante le pessime prove amministrative, sfiorano il 30%, da soli perchè, per ora, non hanno e non vogliono alleati.

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Non siano i magistrati a fare le liste elettorali

A Genova un magistrato ha accolto il ricorso di chi era stato votato dai grillini come candidato sindaco, ma repentinamente silurato da Grillo, quale garante della “ortodossia” del movimento.
A me sembra la solita invasione di campo di un magistrato.
La scelta dei candidati dei partiti spetta ai partiti, in base alle loro regole interne.

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