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A pensare male …

Ieri La Verità, il nuovo quotidiano fondato un anno fa da Maurizio Belpietro, ha pubblicato un articolo di Luca Telese, nel quale si evidenziava come i tre partiti di opposizione (Lega, Fratelli d’Italia e Grillini) fossero sotto attacco giudiziario.
Alla Lega cercano di bloccare i fondi per la campagna elettorale con il pretesto di presunti malversazioni di alcuni ex dirigenti che (forse) hanno utilizzato il denaro legittimamente della Lega per fini personali.

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Il tipico bullo di periferia

Con un insolito provvedimento, la magistratura ha sequestrato “preventivamente” (forse perchè prima dell’inizio della campagna elettorale ?) i fondi della Lega.
Mentre tutti i partiti si sono indignati per tale sopruso il bullo di Rignano ha berciato contro la Lega additandola come il partito che chiamava “Roma ladrona” e che invece ruba agli Italiani.

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Prendere esempio da Forza Nuova

Forza Nuova è uno di quei (troppi) movimenti identitari che raccolgono, legittimamente, l’eredità dell’Msi.
Logica vorrebbe che si rinunciasse all’individualismo del minimalismo, per aggregarsi, anche in forma federativa, soprattutto con il movimento maggiore.
E che la forma federativa sia quella più produttiva lasciando ad ogni singolo movimento aderente la libertà di manifestare le proprie individualità che sono un arricchimento per tutti, lo dimostra Forza Nuova con una serie di iniziative che hanno costretto la stampa serva di regime a darne conto.

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La giustizia sociale secondo i clerico marxisti

Ieri mattina, mentre guidavo per venire in montagna per il fine settimana, ascoltavo una delle trasmissioni radiofoniche che in genere, essendo al lavoro, non posso ascoltare.
Su Radio anch’io l’argomento, inframmezzato dalle notizie sul terremoto messicano, erano le pensioni dopo la ridicola proposta governativa di scalare, ma solo per la cosiddetta ape sociale, sei mesi alle donne per ogni figlio sino ad un massimo di due anni.

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l’articolo su Repubblica contro Giovanni Falcone

Abbiamo recuperato l’introvabile articolo di Sandro Viola che nel gennaio 1992 si scagliava contro Giovanni Falcone, accusandolo di essere un “guitto televisivo”. Qualche giorno dopo sullo stesso giornale Giuseppe D’Avanzo difendeva il giudice antimafia: “Non ha mai avuto una vita facile È il 9 gennaio del 1992, un giovedì. Il quotidiano la Repubblica in quel periodo vende mediamente circa 750mila copie.
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Restaurare i Valori della Tradizione

Dicono i meteorologi che il gran caldo stia per finire e un sito si sbilancia con il fissare al 1° settembre la data del fatidico cambio di stagione.
Bene, con il caldo e con le agognate piogge, finisce l’estate, meteorologica, ma finiscono anche le vacanze dei politici.
Se per alcuni, segnatamente quelli di governo, sarebbe meglio se le vacanze si prolungassero fino alle calende greche, così farebbero meno danni all’Italia, per quelli della nostra parte sono state anche troppo lunghe.

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Minniti, il falso sceriffo

E’ ufficiale: Minniti passa per essere un duro dell’Oklahoma, anzi essendo calabro,   dell’Aspromonte. Tutti a declamare l’efficienza e l’abilità del ministro dell’Interno del governo Gentiloni. Perfino Luttwak che gli ha riservato parole al miele.  “Minniti ha acquisito negli anni una expertise in materia di sicurezza e contro-terrorismo, è un professionista che conosce il mestiere.…

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Ma quali sono i Valori condivisi ?

Uno stato esiste in quanto comunità di persone che, avendo una base di Valori e Principi comuni, vivendo nello stesso ambito territoriale ed appartenendo alla medesima razza (che non è una parolaccia !), decide di darsi regole di reciproca convivenza per migliorare la propria sicurezza e benessere.Mi domando quali potranno mai essere i “Valori condivisi” con gente come la Boldrini, Mattarella, Galantino, Saviano, Renzi, Fiano, Boeri, Alfano, Gentiloni …

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Aggregare

Su una cosa Berlusconi ha ancora ragione: per vincere bisogna aggregare.
Ma il Cav sbaglia nel voler aggregare chi già ha dato ampia prova di inaffidabilità.
Invece la parola “aggregazione” dovrebbe risuonare a Destra dove è un controsenso che vi siano tante formazioni di vario dimensionamento elettorale che, unite, potrebbero ottenere una percentuale di “controllo” sufficientemente alta per poter bloccare le peggiori derive.

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In Sicilia come a Roma ?

Nel maggio/giugno 2016 a Roma si svolsero le elezioni per l’elezione del sindaco dopo il fallimento della tragicomica giunta di Marino.
I comunisti erano all’angolo e i grillini in auge, ma il Centro Destra avrebbe potuto dire la sua.
Stoltamente, innalzando la bandiera del “moderatismo”, Berlusconi scelse di sostenere Marchini, indigesto alla Destra che allora candidò Giorgia Meloni, il miglior candidato che tutto il Centro Destra avrebbe potuto mettere in campo, sostenuta anche da Salvini.

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