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Neanche Obama gioca nella NOSTRA squadra

Continua la campagna tendente a proiettare l’idea che la vittoria di Trump non sia legittima.
Ogni giorno un servizio da parte dei talebani di sinistra (praticamente tutti i quotidiani, giornali radio e televisivi) per “annunciare” che i servizi segreti americani hanno concluso circa l’intervento di hacker russi agli ordini di Putin.

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Pericolo golpe a Washington ?

Ho sempre seguito le elezioni del presidente degli Stati Uniti sin dalla prima che io ricordo, nel 1968 quando il repubblicano Nixon sconfisse il democratico Humphrey.
E mi ricordo l’iconografia delle facce sorridenti degli uscenti e degli entranti, con gli sherpa di questi ultimi che uscivano dalla Casa Bianca e dal Pentagono con, letteralmente, carriole di documenti informativi al seguito.

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È morto un tiranno

La notizia di apertura dei giornali radio di questa mattina è l’annuncio della morte di Fidel Castro, responsabile di migliaia di morti e dello stato misero in cui si trova Cuba.Castro e Cuba rappresentano la prova che il comunismo porta solo terrore, morte e miseria.Il 20 gennaio tornerà alla Casa Bianca un vero Presidente e Castro, togliendo il disturbo, ha anche tolto il tappo che potrebbe consentire il rientro di Cuba nel mondo civile.È un augurio per tutti i cubani, dentro e fuori dall’isola.…

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Il Nuovo Ordine Mondiale

Mentre continuano le geremiadi degli orfani della moglie di Clinton, le prime mosse del Presidente Eletto degli Stati Uniti cominciano a delineare quella che potrebbe essere una presidenza rivoluzionaria.
Come tutti i presidenti repubblicani, Donald Trump parte con l’idea di occuparsi esclusivamente della sua nazione e finirà con l’essere costretto ad un ruolo di primo piano sullo scacchiere internazionale.

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Io avrei votato Trump

Non saranno certo le elezioni presidenziali nelle colonie occidentali di Sua Maestà Britannica che mi faranno cambiare abitudine.
Scrivo quindi, come sempre, nel pomeriggio del giorno antecedente a quello della pubblicazione e, pertanto, non conosco se ha vinto Trump o la moglie di Clinton.
Anticipo quindi il commento scrivendo il perchè sarei a favore o contro che, poi, sono le motivazioni di soddisfazione o insoddisfazione in base ai risultati.

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Trump sbaglia solo a scusarsi

I quotidiani del soviet europeo, tutti schierati (pateticamente, visto che noi Italiani ed europei non votiamo) con la vecchia strega democratica, colgono ogni occasione per denigrare Donald Trump (salvo poi andare scodinzolando ai suoi piedi qualora venisse eletto, come spero).
L’ultima occasione è data da un “video che incastra Trump“.

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Identità di vedute

Con una tipica fastosa festa, si è conclusa la Convention repubblicana che ha designato Donald Trump candidato alla presidenza.Il tutto condito con le becere interpretazioni e manipolazioni dei commentatori di sinistra che ovviamente hanno cercato non di offrire una cronaca oggettiva, ma di gettare ombre su Trump.E poiché devono aver, se non capito almeno intuito, che le idee di Trump hanno molto seguito, si sono dovuti accontentare di mordere la bella moglie Melania o un presunto saluto nazista di una commentatrice conservatrice intervenuta tra gli applausi dei congressi ti. Il tutto, provincialmente ripreso dalla stampa italiana e persino dagli eredi di Pavarotti in cerca di consensi e titoli sui giornali.

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Rispettare la Sovranità Nazionale della Turchia

Leggo che le “cancellerie” occidentali, evidentemente orfane dei golpisti falliti, non sanno fare altro che interferire negli affari interni della Turchia per cercare di legare le mani ad Erdogan.Credo che chiunque di noi riuscisse a sventare un’azione portatagli contro, magari anche un attentato alla vita, cercherebbe vendetta e non distribuirebbe cioccolatini come vorrebbero l’America di Obama e l’unione sovietica europea.Ridicola la Mogherini che imita la Merkel e nega ulteriori trattative se la Turchia reintroducesse la pena di morte.E lo dice assieme al mascellone yankee ministro degli esteri di uno stato dove la pena capitale è ammessa e legittimamente eseguita.Perché la pena di morte è un diritto di uno stato sovrano, non un delitto.Ma il punto è proprio quello: la Sovranità di uno stato.Mi ricordo nel 1982 le manifestazioni a difesa della Polonia allora soggetta al tallone sovietico.Let Poland be Poland.Ma allora l’occidente era guidato da Leders autentici che si chiamavano Reagan e Thatcher.E ancora ricordo la maschia reazione all’11 settembre 2001.Ma chi, oggi, governa in occidente non è neanche lontanamente paragonabile ai Grandi del passato anche recente.E lo vediamo quotidianamente con gli attentati dell’Isis e la rivolta dei negri in America.Così gli Obama, le Merkel, gli Hollande, con il loro codazzo di cloni ivi incluso il fiorentino di Rignano, si rifugiano nell’inutile aggressività verbale contro Erdogan.…

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La squallida ipocrisia dell’America di Obama

Nella notte tra venerdi e sabato alcuni militari turchi hanno tentato di sovvertire il voto popolare e destituire Erdogan.È andata male a loro ed a chi li ha aizzati contro il loro governo.Lo sconcerto dell’amministrazione di Obama è evidente.Ma il capolavoro di una squallida ipocrisia lo abbiamo quando gli Americani, con il coro dell’unione sovietica europea, intimano ad Erdogan, per bocca del mascellone sconfitto da Bush nel 2004 e riesumato da Obama, di rispettare lo stato di diritto.Ma che si occupino della rivolta dei negri invece di impartire lezioni non richieste e fondamentalmente sbagliate al prossimo.I golpisti turchi ci hanno provato, hanno fallito e adesso paghino il prezzo secondo gli usi e costumi turchi.Obama e la sua corte la smetta di combinare pasticci e stia zitta in politica internazionale per i prossimi sei mesi, confidando che i bambinoni a stelle e strisce siano un pochino maturati e possano eleggere Trump a novembre cosi dal prossimo 20 gennaio si tornerebbe alla normalità.…

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Non sanno più realizzare neppure un golpe

Il disfacimento degli Stati Uniti negli otto anni di presidenza dell’abbronzato è raccontato dagli eventi recenti, dai disordini provocati dai negli in patria che dimostrano come gli Usa siano profondamente divisi, fino al fallimento della manovra golpista in Turchia.Il tardivo comunicato letto da Obama non cancella la convinzione che i militari golpisti fossero ispirati dalla stessa politica che ha fallito (per fortuna) l’eliminazione di Assad in Siria e riuscì disgraziatamente a rimuovere Gheddafi in Libia dando il via all’attuale invasione immigrazionista e facendo nascere e sviluppare l’Isis.Riusciranno gli Americani a riprendersi dalle batoste di questi otto anni oppure completeranno il loro suicidio eleggendo la moglie di Clinton?…

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