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L’accozzaglia dei servi delle consorterie

In Olanda il “vincitore” Rutte ha difficoltà a formare il nuovo governo.Devono mettersi insieme almeno in quattro o cinque: liberali di destra e di sinistra, socialisti, popolari e verdi.La stessa accozzaglia che è riuscita in Austria ad impedire l’elezione di Hofer.La stessa accozzaglia che si sta riunendo attorno a Macron in Francia, venduto, lui che è stato ministro del socialista Hollande !, come un “centrista” e viene ricevuto con tutti gli onori dalla popolare Merkel.Mentre in Italia Forza Italia (che continua a far parte del ppe della Merkel che pure a suo tempo complottò per rimuoverne il leader Berlusconi) ha gettato la maschera uscendo dall’aula del senato per non sfiduciare il ministro del pci/pds/ds/pd Lotti.Popolari, socialisti, verdi, liberali, tutti assieme, a prescindere dalle differenze ideali che dovrebbero essere insormontabili, per difendere il soviet europeo, come soldatini agli ordini delle consorterie finanziarie che danno loro fama e lustro tramite i quotidiani di proprietà.E il Popolo ?Dategli una brioche !…

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La sottomissione dell’Olanda a luci rosse

Con il voto di mercoldì, gli olandesi ci hanno dimostrato perchè, pur essendo arrivati prima, furono soppiantati dagli Inglesi in America e ovunque.
Non hanno le palle.
Avevano un’occasione unica per dare una vigorosa spallata a tutta la costruzione affaristico finanziaria che sta portando l’Occidente allo sfascio morale, sociale, politico ed economico, invece hanno preferito credere ancora una volta nei “moderati” servi di Bruxelles.
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Il vero volto di certi spregevoli capitalisti

Nella battaglia, tutta antipatriottica, che certi giudici e politici hanno ingaggiato negli Stati Uniti per ostacolare la politica del Presidente Trump, si aggiungono alcuni spregevoli capitalisti che, dopo tanto buonismo, hanno gettato la maschera e si sono accodati per impedire che l’ordine esecutivo che inibisce l’ingresso negli Stati Uniti da soli sette paesi musulmani, non sia mai efficace e, anzi, venga ritirato.
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Metodo Trump

Se la masnada sinistra e bergogliesca pensava che Trump fosse una copia di Berlusconi e che, per troppa bontà d’animo, una volta assunta la presidenza, si sarebbe fatto fagocitare dalla piovra e avrebbe rinunciato alle sue proposte, deve cominciare a ricredersi.
Non sono stati necessari i fatidici cento giorni, ma ne sono bastati sette per imprimere una svolta epocale alla presidenza.
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Trump Day

Otto anni sono lunghi e veloci al tempo stesso.
Mi sembra ieri quando George W Bush dovette lasciare la Casa Bianca ma non ad un democratico qualunque, bensì al primo negro eletto presidente, di sinistra, più socialista che liberal, con autoconfessato assaggio di droga in gioventù, di incerte origini (il padre non è mai stato cittadino statunitense, ma era ed è cittadino di uno stato africano), sostenuto (e si è visto che ha pagato il debito) dalle organizzazioni omosessuali, con una moglie che ha dichiarato che con l’elezione di suo marito è stata la prima volta di sentirsi orgogliosa degli Stati Uniti, quindi una antipatriottica.
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L’Italia presa a calci

Il soviet europeo chiede che l’Italia tiri fuori altri 3,4 miliardi per ridurre le spese.
Il soviet europeo, in ginocchio davanti a Berlino, apre un’indagine sui modelli di FCA.
Il soviet europeo ci costringe a continuare a prenderci in casa gli immigrati, spendendo per il loro recupero in mare, il loro alloggiamento, il loro sostentamento, le cure da prestare loro.
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Neanche Obama gioca nella NOSTRA squadra

Continua la campagna tendente a proiettare l’idea che la vittoria di Trump non sia legittima.
Ogni giorno un servizio da parte dei talebani di sinistra (praticamente tutti i quotidiani, giornali radio e televisivi) per “annunciare” che i servizi segreti americani hanno concluso circa l’intervento di hacker russi agli ordini di Putin.…
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Pericolo golpe a Washington ?

Ho sempre seguito le elezioni del presidente degli Stati Uniti sin dalla prima che io ricordo, nel 1968 quando il repubblicano Nixon sconfisse il democratico Humphrey.
E mi ricordo l’iconografia delle facce sorridenti degli uscenti e degli entranti, con gli sherpa di questi ultimi che uscivano dalla Casa Bianca e dal Pentagono con, letteralmente, carriole di documenti informativi al seguito.…
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È morto un tiranno

La notizia di apertura dei giornali radio di questa mattina è l’annuncio della morte di Fidel Castro, responsabile di migliaia di morti e dello stato misero in cui si trova Cuba.Castro e Cuba rappresentano la prova che il comunismo porta solo terrore, morte e miseria.Il 20 gennaio tornerà alla Casa Bianca un vero Presidente e Castro, togliendo il disturbo, ha anche tolto il tappo che potrebbe consentire il rientro di Cuba nel mondo civile.È un augurio per tutti i cubani, dentro e fuori dall’isola.…

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Il Nuovo Ordine Mondiale

Mentre continuano le geremiadi degli orfani della moglie di Clinton, le prime mosse del Presidente Eletto degli Stati Uniti cominciano a delineare quella che potrebbe essere una presidenza rivoluzionaria.
Come tutti i presidenti repubblicani, Donald Trump parte con l’idea di occuparsi esclusivamente della sua nazione e finirà con l’essere costretto ad un ruolo di primo piano sullo scacchiere internazionale.
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