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Con Londra contro il soviet ad egemonia tedesca

Aria nuova in Europa.
La Brexit induce alla speranza che altri Popoli e altre Nazioni riescano a ritrovare la via della Libertà e della Sovranità, sganciandosi dall’esiziale giogo tedesco.
Sì, perchè appare sempre più evidente, soprattutto con l’uscita del Regno Unito unica Grande Potenza europea che potesse riequilibrare la strafottenza degli Schulz e quella, altrettanto nociva anche se coperta da una ipocrisia curiale, della Merkel, il soviet è ancora di più a guida tedesca.

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Alleanza trasversale contro il soviet europeo

Con il Regno Unito che ha formalizzato la scelta di uscire dall’unione europea, si apre una nuova fase politica in cui i partiti e gli stati sovranisti hanno l’obbligo morale, per portare a compimento questa autentica rivoluzione di Libertà, di collaborare.
Non importa di come si chiamino i nostri compagni di viaggio, l’obiettivo è restaurare l’Europa dei Popoli e delle Nazioni, non quella delle consorterie di affari, della finanza e della burocrazia perfettamente rappresentata dal grigiore degli Juncker, Schulz, Tajani, Gentiloni e compagni.

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L’Europa che vorrei celebrare

Ieri sono stati celebrati i sessanta anni del trattato di Roma che ha dato il via alla decadenza dei Popoli e delle Nazioni europee.
Tale celebrazione è perfettamente in linea con quelle che in Italia continuano ad essere promosse per “festeggiare” una cocente sconfitta militare.
Juncker e compagni si sono fatti benedire da Bergoglio nella loro missione di distruggere l’Eredità dei nostri Padri, sradicando i Valori e l’Identità dei Popoli e delle Nazioni europee con l’immissione massiccia di genti che nulla hanno a che spartire con la nostra Civiltà, la nostra Storia, la nostra Cultura, il nostro Sangue.

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Una voce per gli Italiani

Mentre dobbiamo ancora riflettere e commentare con più elementi di conoscenza su quanto è accaduto a Londra, per restare in tema di politica estera annotiamo come gli stessi commentatori che nei tre dibattiti tra Trump e la moglie di Clinton avevano dato vincente costei, dopo il primo dibattito a cinque tra i candidati alla presidenza francese hanno decretato vincitore Macron, il beniamino delle consorterie, colui che, pur essendo stato ministro di Hollande, viene definito “di centro”, il beneficiario prima della campagna scandalistica con la quale hanno fatto fuori Fillon.

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L’aggressione a Trump nasconde interessi mostruosi

Leggo che l’FBI, una volta scudo della Libertà, indaga sui rapporti tra il Presidente Trump e la Russia.
Sicuramente il tempo degli agenti federali americani sarebbe speso meglio se il Bureau si dedicasse alla caccia ai delinquenti, ai rapinatori, agli assassini seriali, ai terroristi, ma evidentemente quella che sotto Hoover era una Istituzione con la “I” maiuscola, oggi è semplicemente uno strumento ad uso di qualche abile manipolatore.

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L’accozzaglia dei servi delle consorterie

In Olanda il “vincitore” Rutte ha difficoltà a formare il nuovo governo.Devono mettersi insieme almeno in quattro o cinque: liberali di destra e di sinistra, socialisti, popolari e verdi.La stessa accozzaglia che è riuscita in Austria ad impedire l’elezione di Hofer.La stessa accozzaglia che si sta riunendo attorno a Macron in Francia, venduto, lui che è stato ministro del socialista Hollande !, come un “centrista” e viene ricevuto con tutti gli onori dalla popolare Merkel.Mentre in Italia Forza Italia (che continua a far parte del ppe della Merkel che pure a suo tempo complottò per rimuoverne il leader Berlusconi) ha gettato la maschera uscendo dall’aula del senato per non sfiduciare il ministro del pci/pds/ds/pd Lotti.Popolari, socialisti, verdi, liberali, tutti assieme, a prescindere dalle differenze ideali che dovrebbero essere insormontabili, per difendere il soviet europeo, come soldatini agli ordini delle consorterie finanziarie che danno loro fama e lustro tramite i quotidiani di proprietà.E il Popolo ?Dategli una brioche !…

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La sottomissione dell’Olanda a luci rosse

Con il voto di mercoldì, gli olandesi ci hanno dimostrato perchè, pur essendo arrivati prima, furono soppiantati dagli Inglesi in America e ovunque.
Non hanno le palle.
Avevano un’occasione unica per dare una vigorosa spallata a tutta la costruzione affaristico finanziaria che sta portando l’Occidente allo sfascio morale, sociale, politico ed economico, invece hanno preferito credere ancora una volta nei “moderati” servi di Bruxelles.

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Il vero volto di certi spregevoli capitalisti

Nella battaglia, tutta antipatriottica, che certi giudici e politici hanno ingaggiato negli Stati Uniti per ostacolare la politica del Presidente Trump, si aggiungono alcuni spregevoli capitalisti che, dopo tanto buonismo, hanno gettato la maschera e si sono accodati per impedire che l’ordine esecutivo che inibisce l’ingresso negli Stati Uniti da soli sette paesi musulmani, non sia mai efficace e, anzi, venga ritirato.

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Metodo Trump

Se la masnada sinistra e bergogliesca pensava che Trump fosse una copia di Berlusconi e che, per troppa bontà d’animo, una volta assunta la presidenza, si sarebbe fatto fagocitare dalla piovra e avrebbe rinunciato alle sue proposte, deve cominciare a ricredersi.
Non sono stati necessari i fatidici cento giorni, ma ne sono bastati sette per imprimere una svolta epocale alla presidenza.

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Trump Day

Otto anni sono lunghi e veloci al tempo stesso.
Mi sembra ieri quando George W Bush dovette lasciare la Casa Bianca ma non ad un democratico qualunque, bensì al primo negro eletto presidente, di sinistra, più socialista che liberal, con autoconfessato assaggio di droga in gioventù, di incerte origini (il padre non è mai stato cittadino statunitense, ma era ed è cittadino di uno stato africano), sostenuto (e si è visto che ha pagato il debito) dalle organizzazioni omosessuali, con una moglie che ha dichiarato che con l’elezione di suo marito è stata la prima volta di sentirsi orgogliosa degli Stati Uniti, quindi una antipatriottica.

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