I sottomessi

Lunedì mattina a Radio anch’io trattavano la questione delle nuove violenze a Gerusalemme.
Semplifico il tema, per come lo vedo io, perché non è la ragione del presente commento.
Gerusalemme è la capitale storica degli ebrei che furono dispersi dopo la ribellione contro i Romani.
Adesso è legittimamente la loro capitale.
Ritengo quindi un loro diritto posizionare dei metal detector per impedire che dei terroristi possano infiltrarsi in un luogo sacro e assassinare dei cittadini.
Nella trasmissione radiofonica, come al solito, ho ascoltato una molteplicità di voci dimentiche che il terrorismo fece un salto di “qualità” proprio con i palestinesi di Arafat, direttamente responsabili dell’eccidio di Monaco 1972 e di svariati dirottamenti aerei ed omicidi.
La sinistra ha sempre difeso la violenza palestinese perché qualunque evento potesse danneggiare l’Occidente era cavalcato e usato.
Ricordo che la sinistra sessantottina inneggiava nei cortei a “ira, feddayn, tupamaros, vietcong” manifestando una “cultura” fondata solo sulla morte e il terrore.
Oggi ci risiamo.
Il conduttore, Giorgio Zanchini, non solo ha definito “importante” l’affermazione storicamente inesatta della “ambasciatrice” palestinese circa la asserita proprietà dei luoghi sacri a tre religioni, ma non ha evidenziato la gravità dell’affermazione di un rappresentante islamico, che in pratica ha minacciato l’estensione della cosiddetta “intifada” ovunque siano presenti comunità musulmane, anche in Europa, anche in Italia.
Un ricatto a tutti gli effetti.
Un ricatto che può esserci portato solo grazie alla folle politica immigrazionista che ha stanziato in Italia orde di immigrati, sensibilissime al richiamo della LORO religione e dei LORO sacerdoti.
In pratica hanno aggirato le nostre difese e grazie ai Bergogli, alle Boldrini, ai Gentiloni e Renzi, adesso si sentono già sufficientemente forti per minacciarci A CASA NOSTRA se non ci sottomettiamo alla loro visione distorta della Storia.
Questo governo, se gli immigrati dovessero dar corso a quanto minacciato, non sarà in grado di reagire per soffocare una tale ribellione e li lascerà fare, con l’ennesimo gesto di sottomissione, di sudditanza e di resa.
Ma non credo che siamo tutti già così sottomessi e, forse, non è ancora troppo tardi per mandare al governo chi proverebbe ad invertire la rotta, mettendo una pietra tombale su buonismo e accoglienza.
Basta leggere i commenti sui giornali “di Destra” e interviste, battute o dichiarazioni sempre più frequenti di Militari e Poliziotti, anche se poi perseguitati da chi oggi ha il potere, per capire che c’è una fiammella in fondo al tunnel e spetta a ciascuno di noi alimentarla perché divampi cambiando il corso della storia (con la “s” minuscola) di questi tempi bui. 
     

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La bugia sull’isolamento di Trump

Il vertice G20 di Amburgo senza alcun epocale accordo.
Sul commercio, la dichiarazione finale contiene una petizione di principio per il libero scambio e un’altrettanto scontata e sacrosanta affermazione sul diritto degli stati di difendere la propria produzione dalle pratiche commerciali scorrette.
In parole povere se in Cina e altrove il costo del lavoro è un decimo di quello delle nazioni occidentali perchè c’è un regime tirannico che schiavizza i lavoratori e, quindi,i prodotti (peraltro di qualità inferiore) costano un decimo dei nostri, è legittimo imporre dazi che riequilibrino la concorrenza.
E’ la posizione di Trump (e anche la mia).
Sul clima, dove la stampa serva si è sgolata per dire che Trump si è trovato isolato 19 a 1, la dichiarazione conferma gli impegni di Parigi legittimando peraltro la scelta degli Stati Uniti di sfilarsi.
In ultimo anche Erdogan sembra volersi silare e così siamo già 18 a 2, mentre a nessuno sfugge che la Brexit ha spinto il Regno Unito a stringere ancor di più i rapporti, già privilegiati, con Wasington: 17 a 3 ?
Sicuramente quando i canadesi rinsaviranno e daranno il benservito al piacione modello da passerella Trudeau, torneranno ad allinearsi su una politica di stampo conservatrice.
Ma, soprattutto, il campione del “nuovo” Micron ha chiamato ad una nuova conferenza.
Scommettiamo che in quella conferenza ci sarà una nuova unanimità con il recepimento delle posizioni di Trump e tanti saluti al terrorismo apocalittico degli ecoambientalisti ?
Infine i clandestini, gli immigrati tanto cari a Bergoglio e alla Boldrini (e non so quanto ciò vada a loro vantaggio o a loro disdoro).
Ogni stato ha diritto a difendere la propria integrità, sovranità, identità e sicurezza.
In sostanza vengono legittimate le posizioni sovraniste, che innalzano muri e respingono i clandestini e sbeffeggiata quella di Letta-Renzi-Gentiloni, con i loro piagnistei indecorosi ed umilianti per tutti gli Italiani Veri.
Spiace dirlo ma, contrariamente a quanto afferma Gentiloni, l’Italia è nel torto, marcio.
Non possiamo tollerare oltre una simile invasione che si trasforma sistematicamente in una umiliazione in politica estera ed un costo fallimentare in economia.
Anche in questo caso ha prevalso la visione di Trump: quando lo capiremo ?
Mi auguro che ciò accada già in occasione del prossimo voto per le politiche a febbraio o marzo 2018, centesimo anniversario della Vittoria e speriamo che la ricorrenza ci dia anche la Vittoria sul pauperismo e l’immigrazionismo che disperderebbe i Valori del Risorgimento e della Nazione.

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L’inutilità dell’unione sovietica europea

Sarebbe interessante conoscere il costo dei “vertici” dei capi di stato e di governo dell’unione sovietica europea.
Ventisette signori, compresa qualche signora, cui si aggiungono tre maggiordomi in livrea europea.
Per una parte dell’incontro è tollerata anche la May, la cui presenza è del tutto inutile, non perchè non potrebbe essere determinante, ma perchè non ha le palle per organizzare la fronda alla Merkel.
Un cumulo di chiacchiere per potersene uscire con un comunicato che dia lustro alla Merkel ed al suo paggio dell’occasione (in questi giorni è Micron, come fu Renzi per un breve periodo nel 2014).
Hanno autorizzato il salvataggio delle banche venete con l’operazione Intesa (mi sarebbe piaciuto vedere cosa avrebbe tirato fuori dal cilindro il levantino Gentiloni in caso di diniego) e proclamato che l’Italia (e la Grecia) vanno aiutate con i clandestini.
Tutti d’accordo.
Però, alla fine, i clandestini dobbiamo continuare a tenerceli noi.
Perchè le chiacchiere sono inutili se non si assume l’unica decisione che risolverebbe il problema, per tutti, non solo per l’Italia.
La soluzione, infatti, non è distribuire i clandestini tra i ventisette (e fanno bene Ungheria, Polonia e gli altri a rifiutarli) ma la soluzione è respingere i loro barconi ai porti di partenza e ripulire il territorio nazionale da chi già è arrivato.
Se volessero veramente fare qualcosa di utile le ong dovrebbero utilizzare i fondi a loro disposizione per costruire giganteschi “hub” in territorio africano dove convogliare i clandestini, rimandando a casa chi non fosse realmente un perseguitato politico o religioso.
I pochi veramente rientranti in tale categoria, avrebbero il permesso di entrare nei nostri stati, ma per lavorare, non per essere mantenuti a spese nostre e senza il codazzo di famigliari che aumentano a dismisura considerando le usanze di quella gente.
Chiacchiere inutili, quelle della Merkel e della sua corte, quindi, buone solo per dare fiato ai megafoni della stampa asservita al pensiero unico dell’unione sovietica.
Con il web sempre più novello Samizdat. 

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Torna l’arroganza degli europeisti

Juncker, che proviene dal piccolo Lussemburgo e si gonfia il petto con le panzerdivision della Merkel, pretende “di più” ad una generosa proposta della May che, se avesse quegli attributi che ha dimostrato di non avere, rovescerebbe il tavolo delle trattative mandandolo a quel paese.
La Merkel e Micron che blaterano di una rinnovata intesa per guidare l’unione sovietica.
E gli altri 25 ? 
Devono solo obbedire ?
Beh, se avessero le palle, a cominciare da Gentiloni, stringerebbero accordi bilaterali con la May, con Trump e con il resto del mondo, tornerebbero a stampare le valute nazionali ed isolerebbero francesi e tedeschi.
Perchè passato (apparentemente) il pericolo, gli europeisti sono tornati gli arroganti, presuntuosi di sempre, con la loro voglia di servire la consorteria affaristica e di imporre la loro volontà sugli altri stati.
Cercasi Ribelle che prenda la testa di una rivoluzione necessaria a far finire una simile unione sovietica, peggiore di quella originale, come tutte le imitazioni.

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Trump al bivio. E anche noi Italiani Veri

Prosegue l’accanimento delle consorterie tramite i loro sudditi contro il Presidente Trump che, nonostante tutto, cerca di rimediare all’incompetenza dolosa del suo predecessore, in ultimo ripristinando ed accentuando l’embargo contro Cuba.
Trump si trova però ad un bivio: arrendersi alla gigantesca ostilità dell’apparato burocratico e affaristico oppure reagire dando battaglia ?
Insomma Trump deve decidere se comportarsi come Berlusconi nel 2011 o come Erdogan.
Mi auguro che scelga la strada di Erdogan, cosi come mi auguro che altrettanto accada in Italia se dovesse passare lo sconcio del barbaro ius soli.
Dalla scelta di Trump e di noi Veri Italiani dipenderà se la nostra Civiltà potrà ancora avere un futuro degno della sua Storia.

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Il meticciato ammoscia anche gli Inglesi

Se in Italia abbiamo istituzioni che non sono in grado di votare una legge elettorale condivisa, con la pagliacciata messa in scena mercoldì tra pci/pds/ds/pd e grillini, non mi sembra che nel Regno Unito riescano a confermare la loro proverbiale fermezza se sono bastati quattro terroristi armati di coltello e una bomba per far passare la May da trionfatrice annunciata delle elezioni a perdente di lusso.
Certo, non capisco perchè i Conservatori abbiano scelto una grigia zia zitella come la May (avete notato che ha la stessa espressione … intelligente della Boldrini e della Pinotti ?) invece di un Boris Johnson che, comunque sarà Primo Ministro a breve (non credo che la May finirà la legislatura).
Però venti punti erosi in meno di un mese sono tanti e credo che sia proprio lo spirito britannico a vacillare, quello che seppe resistere a ondate di bombardamenti tedeschi, oggi non sopporta un paio di attentati.
E quello spirito sta dissolvendosi, sciogliendosi nella società multiculti e multietnica che elegge un pakistano musulmano sindaco di una capitale imperiale occidentale seconda solo a Roma.
Temo che se i terroristi riuscissero solo ad organizzarsi meglio anche i “nuovi” inglesi calerebbero le braghe.
Come peraltro sembra stiano facendo i francesi, vecchi e nuovi, che, da par loro, invece di rispondere al terrorismo ed agli attacchi tirando fuori quegli attributi che probabilmente non hanno più, preferiscono accucciarsi sotto le bandiere del portavoce di Bruxelles, quel Micron spedito in tutto fretta a puntellare il traballante europeismo francese e che è stato eletto nel nome di uno stantio antifascismo che ha condizionato tanti a non votare l’unica soluzione dignitosa: Marine Le Pen.
Non c’è quindi da guardare con troppo ottimismo al futuro, ma solo da sperare che in noi alberghi ancora qualche fiammella di quello spirito che fece grandi i Popoli e delle Nazioni d’Europa.

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Trump e la May hanno rappresentato tutti noi

I commenti al G7 di Taormina hanno una unica impronta: il dileggio verso Trump unito alla manipolazione di quanto accaduto.
I servi di regime ci raccontano che il vertice è stato un sei contro uno.
Falso.
I servi di regime, nel tessere un marchettone enorme a Bergoglio, lo esaltano come vincitore nel confronto con Trump.
Falso (e sarebbe sufficiente la fotografia di “gruppo” che ripropongo con le rispettive espressioni per dimostrarlo).
A Taormina hanno concluso con un accordo pieno contro il terrorismo che è il cavallo di battaglia della May e di Trump, alleati.
Ma è stata creata anche un’oggettiva connessione tra immigrazione e terrorismo quando si è chiaramente posto l’accento sulla sicurezza rispetto all’accoglienza (vero, Bergoglio, “vincitore” ?), che ha visto ancora una volta alleati Trump e la May che rappresenta una nazione uscita dal soviet europeo anche per difendere i propri confini dalle invasioni migratorie.
Sul commercio Trump ha sì inserito la frase contro il protezionismo, ma dopo la dichiarazione contro le pratiche commerciali scorrette che includono anche la produzione e la vendita sotto costo, anche perchè derivanti da lavoratori privi di garanzie e con retribuzioni più basse.
Ancora una volta un principio caro a Trump ma anche alla May contro le regole e le direttive europee e contro le lavorazioni made in China.
Infine il clima, sul quale la miglior cartina di tornasole è il cipiglio della Merkel, alla quale Trump ha risposto senza alcuna sudditanza, quella sudditanza che hanno in europa.
Deludenti, praticamente senza traccia, le presenze di Trudeau e Micron, che si sono limitati a fare passerella, dimostrando tutta l’inconcludenza e vacuità di chi è solo piacione e di Gentiloni, il cui momento di gloria deriva unicamente dal fatto che la riunione si è svolta in Italia,
L’arrivo di Trump e la Brexit forse segnano la fine del globalismo come lo abbiamo conosciuto fino ad ora e, chissà, il ritorno agli accordi bilaterali che sono gli unici che concretamente possono farci progredire.
Un ritorno quindi al nazionalismo che porti al coinvolgimento della Russia in piena sintonia con gli Stati Uniti di Trump, appena questi avranno superato le baggianate del cosiddetto Russiagate che è solo uno strumento artificialmente montato dalla congrega per riportare alla Casa Bianca un proprio burattino, non potendo controllare Trump.
In buona sostanza a Taormina Trump e la May hanno rappresentato le reali esigenze dei Popoli e delle Nazioni non solo europee, ma del mondo: sicurezza, lotta (vera) al terrorismo, controllo delle frontiere contro la bomba immigratoria, accantonamento delle paturnie ecoambientaliste, libertà di commercio a parità di condizioni.
Quella è la strada giusta per riportare le nostre Nazioni e i nostri Popoli a riprendere il cammino verso il Progresso e il Benessere.

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Non dimenticherò le sue parole

Dopo l’incontro con Bergoglio, Trump ha dichiarato che non avrebbe dimenticato le sue parole.
Ci conto.
Se non dimenticherà le sue parole, allora possiamo ragionevolmente pensare che, tenendole bene a mente, farà esattamente il contrario di quel che predica l’Argentino.
Soprattutto su immigrazione, ambiente e islam.
E ne deriverà tanto bene per tutti noi.

P.S.: mi è subito piaciuta la fotografia “ufficiale” dell’incontro.
Le espressioni dei due protagonisti sono rappresentative di quello che hanno nel cuore e del futuro che vorrebbero costruire anche per noi.

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Il governo dei peggiori

Ho provato un forte disgusto verso il nuovo governo francese e chi lo ha nominato.
Ancor di più ho provato disgusto verso quei 18 ministri e 4 sottosegretari che, provenienti da varie famiglie politiche, idealmente “l’una contro l’altra armata“, per amore della poltrona e del potere ora siedono gomito a gomito agli ordini di Micron.
E’ esattamente la stessa figura che stanno facendo Alfano, la Lorenzini e Costa, mentre governano fianco a fianco con la Fedeli, Minniti, Del Rio e compagni.
Cosa dobbiamo pensare di chi getta alle ortiche i propri ideali, tanto sbandierati quando doveva prendere voti, per accomodarsi su comode e ben remunerate poltrone di governo ?
A confronto di quei 22 (anzi, 24 visto che ci sono da aggiungere pure il premier Philippe e il presidente Micron) ben vengano i Corbyn e i Bersani che, almeno, hanno un refolo di dignità ideale e non me li troverò mai al mio fianco.
La congrega finanziaria ormai ordina e i suoi adepti obbediscono, anche se devono mostrare quanto fossero false e bugiarde (come gli Dei di Virgilio) le loro parole elettorali.
Mi auguro che in Italia non accada che Salvini e la Meloni governino assieme a Renzi e Migliore, MAI !

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Provano in tutti i modi ad eliminare Trump

Le studiano e le provano tutte per rimuovere Trump dalla Casa Bianca e quindi porre fine all’ “errore” derivante dal voto popolare.
Gli Stati Uniti, dove ormai si comportano come in Italia o in Francia, hanno prima sollevato un cagnara indicibile su uno o più incontri degli uomini del suo staff elettorale nel periodo di transizione, con diplomatici russi.
Poi hanno costretto alle dimissioni il consigliere alla sicurezza nazionale e proseguito inutili indagini su di lui e sui predetti contatti.
Oggi dicono che Trump abbia rivelato segreti (ma la storia dei tablet esplosivi non fu pubblicata un paio di mesi fa ?) ai russi, peraltro nel nome della comune guerra al terrorismo (forse i giornalisti servi americani gradirebbero attentati contro i russi ?).
Quindi Trump è sotto attacco per aver (forse) cercato di orientare l’FBI su temi più utili alla società americana che non indagare su Flinn.
Nel frattempo hanno cercato di impedirgli di realizzare il programma per fermare gli immigrati, i terroristi e cambiare la sanità di Obama.
Un simile dispiegamento di forze ottusamente al servizio della congrega finanziaria internazionale non si era mai visto, neppure contro Reagan.
Probabilmente vedono in Trump un autentico pericolo per il loro potere, una scheggia impazzita che potrebbe ribaltare il tavolo dove loro pranzano lucullianamente.
Per questo Trump va sostenuto e mi domando: dove sono finiti quelli “brutti, sporchi e cattivi“, quei “fascistoni” senza cervello e tutto muscoli che erano il babau di ogni esponente di sinistra ?
Vedo che ad essere disturbati sono i comizi degli esponenti di Destra (ultima la Le Pen in Francia, ma anche Salvini a Napoli).
Vedo che a distruggere le vetrine e devastare le città sono gli autonomi, comunisti non pentiti.
Vedo che a volere gli immigrati ed usare allo scopo le Forze Armate e le Forze dell’Ordine, sono quelli di sinistra.
Vedo che a voler spendere i nostri soldi, magari imponendo più tasse, sono sempre quelli di sinistra.
Non sarà che noi siamo diventati “belli, puliti e trooooooppo buoni” ?

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