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Vienna 1683 – 2017

Il Centro Destra in Austria potrà governare, contribuendo in maniera determinante, alleandosi con Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, alla cacciata degli stranieri dalla nostra Europa, quella vera, non quella dei burocrati, questa volta invasa e occupata e non solo sotto assedio militare.

E’ una lezione per tutti coloro che cercano di tenere i piedi in due staffe, quelli del “ma anche”, quelli dell’ “accoglienza umanitaria”, quelli della cittadinanza a cani e porci.

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La Terra in catene

Penoso il discorso del presidente catalano, ma ancor di più penosa l’indipendenza ma anche no scelta esclusivamente per paura.
Anche Puigdemont evidentemente tiene famiglia.
Il disperato tentativo di salvare capra e cavoli è figlio della grettezza degli stati, ormai succubi alle sovrastrutture mondialiste come l’onu o l’unione sovietica europea.
Non sono mai stato un estimatore di Napoleone, che considero un sanguinario despota criminale, ma gli riconosco gli attributi di aver combattuto contro tutte le monarchie europee che si erano alleate esattamente come l’unione sovietica europea oggi sostiene Rajoy.

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L’arroganza senza fine dei burocrati europei

Nel leggere le esternazioni sempre più frequenti di Juncker, della Mogherini, di Moscovici e di tutti gli altri nanerottoli che percepiscono una remunerazione assolutamente immeritata con i soldi nostri, sono prese da un senso di nausea e ripugnanza verso simili individui.
Costoro si permettono di bacchettare, di ammonire, di pretendere, di rimproverare, quando loro sono i primi a non essere in grado di fare, vivendo totalmente alle e sulle spalle altrui, per grazia ricevuta da Frau Merkel e dai governi più attrezzati dell’unione sovietica (tra i quali non c’è, purtroppo, quello italiano).

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Europa tiranna

Il voto di domenica in Catalogna avrebbe sancito l’indipendenza di quel Popolo e della sua Nazione.
Una maggioranza del 90% a favore dell’autonomia, su un 42% di votanti.
C’è da dubitare della correttezza di un voto che, non per colpa dei Catalani, è stato difficile e rischioso da esprimere, ma la sostanza è che in migliaia, centinaia di migliaia, forse un paio di milioni di persone hanno speso una domenica, rischiando bastonate, aspettando in coda sotto la pioggia, per scegliere da che parte stare.

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Paese che vai, Alfano che trovi

In quanto Italiani, siamo perfettamente a conoscenza dei voltagabbana di casa nostra, da Badoglio a Fini per scendere a Bondi e finire con Alfano, l’uomo senza quid (per otto anni ministro di tutto – Giustizia, Interni, Esteri e con un partito sotto il 3% e nel quale si farà fregare da Casini).

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C’è ancora speranza per il futuro dei Popoli e delle Nazioni europee

Persino i tedeschi cominciano a stancarsi della Merkel.

Nonostante una campagna elettorale “uno contro tutti” e nonostante l’imbroglio finale tentato per convincere a votare Merkel (facendo presagire una riduzione del margine sui socialisti e quindi richiamando il famigerato “voto utile“) l’AFD, il partito “populista, razziste,xenofobo” ed al quale sono “imputate” venature “neonaziste” (che la sinistra trova in chiunque si opponga alla sua deriva morale, politica, economica e sociale), entra in forze nel parlamento tedesco.

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Nazionalismo speranza dei Popoli

Siamo ad un nuovo appuntamento, il quarto, con il voto popolare, quello strumento tanto inviso alla casta dei privilegiati da far dire ad un giornalista del Corsera a Sky tg 24 economia che Cameron ha fatto un grande errore ad indire il referendum che ha visto prevalere la Brexit.
Ecco come le caste dei privilegiati considerano il far votare, un errore e forse è per tale motivo che rinviano il voto in Italia nonostante un parlamento e un governo delegittimati dai troppi traditori che hanno cambiato casacca.

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Crema catalana

Confesso di aver sempre avuto simpatia per i nostri cugini Spagnoli e ancor di più per i Catalani sin da quando, non ancora tredicenne, sbuffando perchè avrei preferito la solita vacanza mare e monti, al seguito dei miei genitori, visitai Barcellona.
In seguito sono tornato in Spagna quattro volte.
Ovviamente non apprezzo la composizione trasversale del governo catalano, mai e poi mai sarei disponibile ad avere i socialcomunisti al mio fianco.

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Non si abbia paura della guerra

Quel grassoccio con l’aspetto di un domestico della commedia italiana che tiranneggia dei disgraziati in Corea del Nord ha lanciato un altro missile e noi cosa facciamo ?

Convochiamo un inutile organo dell’onu per parlarci addosso senza risolvere nulla.

Certa gente conosce solo il linguaggio del bastone e finchè ci limitiamo a parlare continuerà a tracimare.

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I megafoni della manipolazione

Dalla serata di sabato 12 agosto, radio e telegiornali hanno ammorbato l’etere con una interpretazione faziosa e unilaterale dei fatti accaduti a Charlottesville, nello stato americano della Virginia.
Nei giornali radio della domenica addirittura la vicenda era definita come un’aggressione dei Suprematisti Bianchi, definiti neonazisti e razzisti, e del Klan contro una fantomatica marcia antirazzista.

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