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Ma la Mogherini ci è o ci fa ?

E’ la domanda che mi sono posto spesso vedendola ripresa tutta sorridente prima a fianco di Renzi e quindi di Juncker (dimmi con chi vai e ti dirò chi sei …).
Avendola ascoltata nelle sue dichiarazioni, soprattutto con il Premier Netanhyau, si è risolto ogni dubbio: purtroppo ci è (quindi non si riposa mai).
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La Gerusalemme liberata

Con un colpo d’ala il Presidente Trump spazza via vent’anni di ipocrisia levantina e riconosce Gerusalemme come capitale di Israele, dando ordine di spostarvi l’ambasciata degli Stati Uniti.
Naturalmente sono insorte le verginelle del politicamente corretto, quelle che preferiscono lisciare i palestinesi invece di ricordare i crimini di cui si sono macchiati negli anni con dirottamenti di aerei e navi, atti di puro terrorismo, omicidi e stragi come quelle di Fiumicino e di Monaco.
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Fatti, non parole !

Dolenti scribacchini e mezzibusti ci raccontano giornalmente i “misfatti” di Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti, tifando in modo sfegatato e senza alcun ritegno perchè le consorterie del potere riescano a destituirlo.
Si sprecano le ola quando un Congresso, nel quale si sono infiltrati tanti “alfaniani” tra i repubblicani che votano contro il Presidente, boccia il tentativo di abrogare la costosissima “riforma” sanitaria di Obama che ha fatto degli Stati Uniti l’ennesima nazione con l’invadenza del pubblico anche nella sanità.
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Trump riforma e riduce le tasse

Mentre la sinistra si trastulla con la fake news del cosiddetto “Russiagate” (e cosa dovrebbe fare uno eletto Presidente degli Stati Uniti se non cercare un accordo con Putin nemico del suo nemico Obama, quindi suo amico ?) Trump mette a segno la riforma fiscale con una drastica riduzione delle tasse per imprese e persone fisiche.
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E adesso andate a bombardare Madrid

La Catalogna ha finalmente proclamato l’indipendenza e vediamo le vestali del soviet frignare all’unisono, puntellandosi l’un l’altro come neppure le monarchie assolute dopo la rivoluzione francese seppero fare.Solo Londra ha un qualche motivo (che si chiama Scozia) per supportare Madrid (e scommetto che se la Scozia si staccasse dal Regno Unito avrebbe la benedizione del soviet), gli altri sembrano dimenticare tutti i bei principi che ci hanno profuso a piene mani sul diritto dei popoli a decidere.
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Vienna 1683 – 2017

Il Centro Destra in Austria potrà governare, contribuendo in maniera determinante, alleandosi con Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, alla cacciata degli stranieri dalla nostra Europa, quella vera, non quella dei burocrati, questa volta invasa e occupata e non solo sotto assedio militare.

E’ una lezione per tutti coloro che cercano di tenere i piedi in due staffe, quelli del “ma anche”, quelli dell’ “accoglienza umanitaria”, quelli della cittadinanza a cani e porci.
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La Terra in catene

Penoso il discorso del presidente catalano, ma ancor di più penosa l’indipendenza ma anche no scelta esclusivamente per paura.
Anche Puigdemont evidentemente tiene famiglia.
Il disperato tentativo di salvare capra e cavoli è figlio della grettezza degli stati, ormai succubi alle sovrastrutture mondialiste come l’onu o l’unione sovietica europea.
Non sono mai stato un estimatore di Napoleone, che considero un sanguinario despota criminale, ma gli riconosco gli attributi di aver combattuto contro tutte le monarchie europee che si erano alleate esattamente come l’unione sovietica europea oggi sostiene Rajoy.
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L’arroganza senza fine dei burocrati europei

Nel leggere le esternazioni sempre più frequenti di Juncker, della Mogherini, di Moscovici e di tutti gli altri nanerottoli che percepiscono una remunerazione assolutamente immeritata con i soldi nostri, sono prese da un senso di nausea e ripugnanza verso simili individui.
Costoro si permettono di bacchettare, di ammonire, di pretendere, di rimproverare, quando loro sono i primi a non essere in grado di fare, vivendo totalmente alle e sulle spalle altrui, per grazia ricevuta da Frau Merkel e dai governi più attrezzati dell’unione sovietica (tra i quali non c’è, purtroppo, quello italiano).
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Europa tiranna

Il voto di domenica in Catalogna avrebbe sancito l’indipendenza di quel Popolo e della sua Nazione.
Una maggioranza del 90% a favore dell’autonomia, su un 42% di votanti.
C’è da dubitare della correttezza di un voto che, non per colpa dei Catalani, è stato difficile e rischioso da esprimere, ma la sostanza è che in migliaia, centinaia di migliaia, forse un paio di milioni di persone hanno speso una domenica, rischiando bastonate, aspettando in coda sotto la pioggia, per scegliere da che parte stare.
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Paese che vai, Alfano che trovi

In quanto Italiani, siamo perfettamente a conoscenza dei voltagabbana di casa nostra, da Badoglio a Fini per scendere a Bondi e finire con Alfano, l’uomo senza quid (per otto anni ministro di tutto – Giustizia, Interni, Esteri e con un partito sotto il 3% e nel quale si farà fregare da Casini).
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