Alla deriva

Ancora una volta dobbiamo registrare ben tre sentenze (due italiane e una europea) che ci spingono sempre di più alla deriva, verso un baratro sul ciglio del quale speravamo di esserci fermati, ma invece sembra che si sia fatto il fatale passo in avanti.
La prima sentenza obbliga l’inps a riconoscere il buono maternità anche agli immigrati.
Noi paghiamo e quelli incassano.
Peggio.
Viene istituito un bonus per incrementare le nascite degli Italiani e ci ritroviamo con un incentivo alle nascite degli immigrati ai quali dover pure regalare la cittadinanza, se passasse lo ius soli.
La seconda sentenza condanna (a nove anni !!!) un cittadino che ha sparato ed ucciso un ladro, con la motivazione che se rubare è un reato uccidere lo è molto di più (ma uccidere il ladro ?).
Peggio.
Condanna il nostro Connazionale a pagare un risarcimento di 75mila euro alla famiglia del ladro.
E’ vero che il ladro fu ucciso di giorno, fuori dalla casa che aveva cercato di rapinare.
Ma è anche vero che, una volta fermato dal nostro Connazionale, questi chiese di chiamare i Carabinieri per arrestarlo ad un altro cittadino e dalla telefonata, fatta ascoltare nei giornali radio, si sente lo sparo.
Ora, se uno avesse voluto uccidere, avrebbe sparato e basta.
Presumibile che il ladro cercasse un’ultima via di fuga e che gli sia andata male.
Capita a chi sceglie di rubare.
La terza sentenza, infine, è europea e condanna l’Italia perchè non abbiamo riconosciuto, prima della legge voluta da Renzi, le unioni omosessuali anche estere.
Se c’era bisogno, ecco un altro motivo per mandare a quel paese l’unione sovietica europea, le sue regole, le sue direttive e le sue condanne.
Purtroppo abbiamo un governo non solo di imbelli, ma anche di complici di questo degrado e useranno le nostre tasse anche per pagare una sentenza di condanna che mai e poi mai andrebbe riconosciuta, a qualunque costo.

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Recuperare una visione occidentale del mondo

Se gli stati musulmani, riuniti intorno al turco Erdogan, rivendicano Gerusalemme (ancorchè solo la parte est) come capitale del cosiddetto stato di Palestina, si dimostra che ogni loro parola di pace, ogni loro atteggiamento conciliante, ogni loro richiamo ad essere “moderati” sono pronunciati con lingua biforcuta.
Trump, il primo leader occidentale con gli attributi dai tempi di Reagan, della Thatcher e di Bush figlio, li ha smascherati con il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele (e non di due stati … e perchè non tre o quattro signora Mogherini ?).
Purtroppo la sinistra e la chiesa di Bergoglio ci stanno portando in casa milioni di quei musulmani che aspettano solo d sentirsi abbastanza forti per togliersi la maschera e cercare di impossessarsi di tutta la nostra terra.
Siamo però ancora in tempo, schierandoci con Trump, a recuperare una visione Occidentale del mondo, una visione che possa riportarci agli antichi splendori quando le sorti della Terra si giocavano in Europa.
Se lo vogliamo fare, lo possiamo ottenere, ma, prima di tutto, dobbiamo mettere in sicurezza il giardino di casa nostra.

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Ma la Mogherini ci è o ci fa ?

E’ la domanda che mi sono posto spesso vedendola ripresa tutta sorridente prima a fianco di Renzi e quindi di Juncker (dimmi con chi vai e ti dirò chi sei …).
Avendola ascoltata nelle sue dichiarazioni, soprattutto con il Premier Netanhyau, si è risolto ogni dubbio: purtroppo ci è (quindi non si riposa mai).
Non c’è altra spiegazione quando una dice che Gerusalemme deve essere capitale di due stati (?!?!?).
Una simile corbelleria ci dice che la Mogherini frequenta Renzi e Juncker perchè simile a loro.
Ma ci dice anche come siamo messi male se l’unico motivo che ci induce a negare il giusto riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele è la PAURA di ritorsioni e attentati.
Insomma, l’unico con le palle tra i leaders mondiali è Trump che ha anche dimostrato di capire, con il bando ai musulmani fortunatamente approvato dalla Corte Suprema, che l’unico modo per neutralizzare il pericolo di attentati è di non averli in casa o, almeno, di limitarne il numero.
Esattamente il contrario di quello che si propongono la Mogherini e i suoi soci dell’unione sovietica europea dalla quale non possiamo aspettarci un colpo d’ali per risollevare le sorti dell’Occidente.
Purtroppo neppure da una May che sembra non avere neppure l’infinitesima parte di quella dignità, di quel coraggio che ha reso grande il Regno Unito, dalla Regina Elisabetta I che, contro tutte le potenze dell’epoca (dalla Spagna,  alla Francia, al papato) stabilizzò quella Chiesa Anglicana voluta dal padre, Re Enrico VIII, che liberò per sempre l’Inghilterra dalla sudditanza al potere della chiesa, alla Regina Vittoria che consolidò un impero, alla premier Thathcher che, in epoca diversissima ma non per questo più facile, liberò le Falklands, territorio di Sua Maestà Britannica, dall’occupazione argentina.
E’ triste vedere come sia ridotto il Regno Unito della May che ha persino accettato di pagare (come un riscatto) per uscire dall’unione sovietica europea quando dovrebbe essere questa a pagare un’indennità a chiunque se ne vada, tanto maggiore quanto più lunga è stata la sopportazione ai riti di Bruxelles.
E’ triste vedere che la May guidi il Regno Unito come una banderuola invece di sostenere gli Stati Uniti, come fece la Thatcher con Reagan, sul clima, sull’onu, sull’immigrazione e su Gerusalemme.
Se la May rappresenta l’Inghilterra di oggi, ben poche speranze possiamo avere che non si risolva tutto come nel romanzo Il Campo dei Santi, non essendoci più nessuno che abbia il coraggio di agire per difendere la propria Terra.
Perchè dall’attentato di New York, fino all’atteggiamento sempre più arrogante che vediamo di tanti giovani immigrati (quelli ai quali la sinistra vorrebbe regalare la cittadinanza) sappiamo benissimo che il modo migliore per garantirci più sicurezza è rimandare gli immigrati a casa loro e non ammetterne altri.
Appoggiando nel contempo quegli stati, come Israele, che sono avamposti importanti per la nostra difesa e che ha una capitale da tremila anni: Gerusalemme.
Qualunque cosa possano dire i pavidi burocrati di Bruxelles.

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Fermiamo l’onda nera !

Veltroni l’Africano (mancato) ha lanciato il suo anatema contro gli skinheads, chi beve il “vino del Duce” e chi espone bandiere da guerra prussiane.
Mise l’elmo (in assenza il classico scolapasta) sulla testa e partì, la lancia in resta, a cavallo d’un caval.
Applausi dai suoi sostenitori che, in cuor loro, pensavano che l’onda nera fosse l’invasione degli immigrati, come ben ha sottolineato Krancic nella vignetta de Il Giornale di lunedì 4 dicembre 2017 e che qui si scansiona.

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La Libertà di Opinione non ha condizioni

Ha suscitato l’indignazione della intellighenzia di regime l’iniziativa, pacifica e legittima, di un gruppo di cosiddetti skinheads a Como che sono tranquillamente entrati nella sede di una associazione immigrazionista per denunciarne l’attività antitaliana.
I Patrioti vengono addirittura indagati per “violenza privata” quando tutti hanno potuto vedere, proprio per una ripresa effettuata liberamente da uno degli immigrazionisti, che nessuna violenza è stata perpetrata.
Le stesse cronache dicono che i Patrioti sono entrati educatamente nell’edificio e in silenzio, come richiesto dalla scuola di yoga ugualmente ivi ospitata, sono saliti per le scale recandosi nella sede immigrazionista.
E non è neppure stata una violazione di proprietà privata perchè non solo non hanno forzato nulla, ma pare fosse in corso una riunione, quindi una assemblea dove, se non hanno nulla da nascondere, era legittimo per dei cittadini esprimere la loro opinione.
E forse la sede è pure in una proprietà pubblica, magari ad un affitto irrisorio, “politico”.
Quindi che dei cittadini vi entrino per esprimere il loro giudizio è del tutto legittimo e la legittimità deriva dalla Libertà di Opinione che non è soggetta alla condizione che esprima soltanto quella che si vuol sentire o che è in linea con la Boldrini e Bergoglio.
Bene quindi ha fatto Salvini a rimbeccare Renzi che, disperato com’è, cerca persino di cavalcare uno stantio e ammuffito antifascismo, sposandolo con il delirio immigrazionista, pretendendo, fuori tempo massimo, che il Centro Destra si allinei alla sinistra.
Invece, no.
I partiti del Centro Destra non solo non devono condannare la legittima espressione di una idea, che è anche la loro, ma devono sottolineare la natura pacifica della manifestazione di opinione, ben differente dai centri sociali e marxisteggianti che, ogni volta che vogliono manifestare la loro “idea”, sfasciano e deturpano vetrine e città.
I Patrioti cosiddetti skinheads hanno dato voce a molti Italiani che, timorosi delle reazioni della canea rossa, tacciono pur rendendosi conto della rovina cui conducono l’Italia quelli come Renzi.

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Popolo, Patria e Nazione

Nella frazione di un paese in provincia di Bologna, era stata organizzata una Festa d’Autunno con lo scopo di raccogliere fondi per aiutare un ospedale che cura bambini.
Sono insorte le organizzazioni antifasciste e le “istituzioni” riuscendo ad impedirne il regolare svolgimento.
Gli stessi che entrano in crisi epilettica quando si parla dei bambini immigrati e ci accusano di essere insensibili, si dimostrano, nei fatti, totalmente crudeli e insensibili verso i bambini italiani (e non) solo perchè la raccolta di fondi seguiva una Festa organizzata da movimenti vicini a Forza Nuova.
Questo ultimo, solo temporale, disgustoso episodio, segue di poco la crocifissione di un ragazzo che ha avuto il “torto” di esultare “alla Di Canio” dopo un goal.
Quel poveraccio adesso è sotto processo dalla Federazione Calcio (che dovrebbe avere ben altre e più serie preoccupazioni !) ed è stato persino denunciato alla procura della repubblica per apologia di Fascismo, oltre ad essere stato immediatamente messo fuori squadra.
Il tutto dopo una canea ripugnante tra chi vuole impedire i gadget che richiamino il Ventennio e chi vuole addirittura abbattere le opere realizzate in quel periodo.
Insomma una offensiva che vorrebbe cancellare, con ogni mezzo, come nel 1984 di Orwell ogni ricordo del Fascismo.
Perchè questo accanimento a più di 70 anni dalla fine del Fascsimo e della guerra ?
Perchè hanno così paura delle Idee, dei Valori, delle Opinioni che possono richiamarsi a quel periodo ?
Parlare di stolidità comunista sarebbe semplicistico e porterebbe a sottovalutare il problema che impedisce all’Italia di superare le scorie di una guerra civile e ne limita le capacità produttive e di intervento come grande potenza nel mondo.
Io credo che sia voluta questa opera di cancellazione non per una scelta ideologica partitica, ma per portare a compimento un genocidio etnico, contro gli Italiani.
Il Fascismo fu l’ultimo periodo in cui l’Italia ebbe consapevolezza del suo Passato, della sua Storia, delle sue Tradizioni e cercò di tramutarla in concreta presenza nello scacchiere mondiale.
Con il Fascismo l’Italia raggiunse l’apice della sua partecipazione al tavolo delle grandi potenze, realizzando anche quell’Impero che altri, molto prima, erano riusciti a conquistare e che oggi sfruttano per conservare un ruolo che i numeri dell’economia e gli equilibri del nuovo globalismo porterebbero a negare.
Oggi noi siamo sotto attacco.
Le invasioni favorite dalle consorterie internazionali, dalla sinistra, dalla chiesa cattolica di Bergoglio e Galantino, hanno come obiettivo la sostituzione di una intera etnia (la nostra) con un nuovo prodotto che sarebbe il risultato dell’invasioni di popolazioni africane, asiatiche e sud americane che inevitabilmente si incrocerebbero con noi Italiani, dando vita ad un meticciato senza Radici, senza Tradizioni, senza Identità, senza Storia.
Un humus ideale per promuovere ogni sorta di esperimento di governo internazionalista tante volte ipotizzato dalla fantascienza distopica.
Ma per raggiungere tale obiettivo devono estirpare ogni riferimento alla Nazione, alla Patria, alla coscienza di essere un Popolo, una Gente “una d’arme, di lingua, d’altare, di memorie, di sangue e di cor“.
Oggi i principali Custodi dell’Amor Patrio sono i movimenti di Destra, che non sono solo Forza Nuova e Casapound, ma anche Fratelli d’Italia e la nuova Lega di Salvini, oltre a buona parte se non della dirigenza, almeno dell’elettorato di Forza Italia.
Prendono di mira i cosiddetti “Fascisti” perchè sono l’anello debole della catena, poi colpiranno Lega e Fratelli d’Italia.
Per questo dobbiamo tutti reagire e grazie alle iniziative come il “presidio antifascista” di Budrio, viene legittimata ogni tipologia di reazione.
Smettiamola di dividerci, facendo il gioco delle Boldrin, dei Bergoglio, dei Renzi.
Uniti possiamo recuperare quel senso di Comunità, quelle ragioni di stare insieme come Popolo, come Nazione, come Patria.
Esattamente tutto ciò che è inviso agli gnomi internazionalisti.
E se è inviso a loro, allora è cosa buona e giusta.

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Dal fronte immigrazione

Altre notizie sulla salvifica immigrazione qui e anche qui… poi, fate voi se si può andare avanti così, invasi da migliaia e migliaia di clandestini e in moltissimi casi, avanzi di galera…
Via da Conetta, vincono i profughi: il Viminale ne trasferisce 248. Tensione in Veneto. I profughi hanno deciso di svuotare il campo di accoglienza che da due anni li ospita e ci sono riusciti di Serenella Bettin

Venezia – Alla fine hanno vinto loro: i profughi. Quello che sta accadendo a Conetta, nel veneziano, probabilmente rimarrà nella storia. I profughi hanno deciso di svuotare il campo di accoglienza che da due anni li ospita e ci sono riusciti. Ieri pare sia arrivato anche l’ok dal Viminale per ricollocare 248 migranti scappati da Conetta, di cui ora cinquanta, almeno fino a ieri, sembrerebbero non trovarsi più. E c’è il rischio che anche gli altri ottocento, dei 1.119 totali, seguano i loro compagni.

È da lunedì che i richiedenti asilo ospitati nell’ex base militare di Conetta manifestano per le strade, bloccano i centri dei paesi, protestano, urlano, gridano; gridano che a Conetta non ci vogliono più stare, che se ne vogliono andare e così martedì hanno deciso. In centoventi hanno preso le loro cose e si sono messi in viaggio, chi a piedi, chi in bici, tutti a marciare verso Venezia per incontrare il prefetto. È da martedì che i paesi sono invasi dal codazzo dei migranti ed è da martedì che tutti seguono il loro corteo: poliziotti, carabinieri, il patriarca di Venezia che spalanca le porte delle chiese, questori, sindaci, prefetti, giornalisti e parroci. Tutti a seguire i migranti che avanzano nel loro cammino. Perché ora a decidere sono loro. Intere strade bloccate e volanti e lampeggianti delle forze dell’ordine a tutto spiano. Martedì sono partiti da Conetta, poi dopo diciotto chilometri, si sono fermati a «dormire» in un parcheggio di un bar di Codevigo nel padovano, nonostante le proteste della titolare. Il giorno dopo sono ripartiti, ma fatti pochissimi chilometri, si sono fermati davanti la chiesa di Codevigo; qui, gettati davanti le porte della casa di Dio, hanno montato le cucine da campo, si sono tolti le scarpe e si sono accampati. Ma passa qualche ora, e uno di loro, un ivoriano di trentacinque anni, Sadif Laore, mentre fuggiva da Conetta e andava a raggiungere i suoi amici, viene investito, travolto da una monovolume e muore. Un volo di una decina di metri, il cranio fracassato e un telo verde che lo copre. La notizia arriva in Diocesi a Padova e la Diocesi batte i pugni: aprite le porte della chiesa.

Così i profughi, il cui numero intanto era salito a quasi duecento, dal piazzale sono migrati dentro la struttura religiosa e qui, tra banchi e inginocchiatoi hanno dormito. Il giorno dopo hanno ripulito e se ne sono andati, sempre alla volta di Venezia. Sono arrivati a Mira, con dei pullman, ma qui la situazione era diventata ormai ingestibile e il patriarca di Venezia, Francesco Moraglia dà disposizioni alle parrocchie per accoglierli. Da lì è una corsa contro il tempo, i profughi vengono sistemati per una notte in quattro parrocchie di un comune veneziano e in un istituto di missionari nel rodigino. Da ieri sera invece li hanno smistati verso altre strutture sparse nella regione del Veneto. Questo fino a oggi, quello che verrà dopo sarà l’inizio di una nuova odissea. Amen.

Gentiloni ci è o ci fa ?

L’immagine che riproduco riporta il titolo di un articolo pubblicato nella pagina interregionale de Il Resto del Carlino domenica 12 novembre 2017.
Nello stesso quotidiano vengono riportate le deliranti dichiarazioni politicamente corrette di Gentiloni (che sarebbe il presidente del consiglio Italiano e non di una qualche staterello africano !) secondo il quale dovremmo essere orgogliosi di essere italiani perchè solo noi avremmo una politica “decente” sull’immigrazione visto che non chiudiamo porte e non innalziamo muri.
Gentiloni ci è o ci fa ?
Per colpa dei Gentiloni di turno ci stiamo portando in casa centinaia di migliaia di personaggi come il calciatore di cui all’articolo, che non aspettano che l’occasione propizia per eliminarci dalla nostra stessa terra.
Io non sono affatto orgoglioso della politica dei Gentiloni, dei Renzi, dei Bergoglio e delle Boldrine.
Sarei orgoglioso se il nome dei nostri rappresentanti fossero Trump o Orban o Kurz o Strache.
Ma con questi qui che ci governano (senza avere il consenso popolare ma solo grazie ai voltagabbana del parlamento) mi sento solo in dovere di rilevare il carattere anti italiano di ogni loro azione.

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Giuramento di sangue contro lo ius soli

Se Salvini, Berlusconi e la Meloni vorranno consolidare la loro credibilità come guide del Centro Destra, devono fare, all’unisono, il controcanto a Renzi, Minniti e Gentiloni sullo ius soli.
Questi ultimi vogliono vendere l’Identità Italiana per un pugno di voti, forse neppure determinanti per la loro sopravvivenza politica.
Se dovessero riuscire ad approvare lo ius soli (e credo che ce la faranno perchè Alfano è messo talmente male – i sondaggi lo danno sotto persino al ridicolo sbarramento del 3% – che si genufletterà al loro volere in cambio di un posto in lista) deve essere chiaro e deve essere un tormentone di ogni intervento di Berlusconi, Salvini e della Meloni, che quel provvedimento getta le basi per la futura schiavitù dei nostri figli e nipoti ai quali gli stranieri esproprierebbero la terra.
E deve essere un impegno d’onore, solenne come un giuramento di sangue che il primo atto del nuovo governo sarebbe l’abrogazione di tale provvedimento e la revoca della cittadinanza a chi l’ha ottenuta con un simile strumento, frutto della mentalità distorta di gente che vuole la dissoluzione della nostra Civiltà e che con tale ostinazione e  comportamento antitaliano dimostra di avere già una mentalità servile.
Nessun compromesso, nessuna mezza misura, nessun moderatismo è possibile nè tollerabile.
Anche il referendum abrogativo, che è la via proposta dalla Meloni, sarebbe solo un palliativo che non risolverebbe alla radice il problema e che non farebbe altro che il solletico.
Contro lo ius soli e chi lo sostiene sia guerra aperta e totale, per riaffermare l’Identità Italiana che non si regala con un misero tratto di penna.

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La Bonino e il calo demografico italico

Dice la Bonino che siccome in Italia c’è un calo demografico, allora è giusto fare lo ius soli per tutti gli immigrati. Sentirla parlare di calo demografico quando qualche tempo fa, con tutta probabilità, praticava aborti clandestini… fa un tantino ribrezzo. Inoltre, continua a berciare sull’importazione degli immigrati pur sapendo che esistono famiglie italiane che vorrebbero avere figli ma non possono averne perchè per loro, non ci sono politiche adatte. Chè certe politiche, vanno come quasi sempre, agli immigrati.