Buon compleanno, terremoto!

Non so chi, ha deciso che oggi sarà adottato il silenzio. Per commemorare le vittime del terremoto di un anno fa. Oggi ci sarà l’ennesima passerella in spregio a chi è voluto rimanere e a chi non vuole mollare, fossi in chi è rimasto, prenderei le macerie e le tirerei addosso all’ennesimo idiotal politico di passaggio. Si, c’è chi ci crede ancora a quel “non vi lasceremo soli”, per buona fede, ma la verità, e l’italia l’ha visto, è che soli siamo sempre stati fin dall’inizio. Fin da quella notte di un anno fa. TUTTI siamo rimasti soli. Chi ad agosto e chi ad ottobre. Quindi, non rompete i coglioni coi vostri silenzi di merda. Gli unici a non parlare, dovreste essere voi politici incapaci.
Questa è una foto di ieri, hanno posto dei pannelli per il passaggio dei politici
I cittadini che sono rimasti, non dovrebbero starsene in silenzio, dovrebbero urlare a squarciagola, dovrebbero coprire i politici di insulti, altro che silenzio rispettoso e commemorativo. Urlare magari, non servirà, come non è servita la pazienza fino ad oggi ma… grida di rabbia e di dolore, possono essere una via di sfogo comunque. 
24 agosto 2016-24 agosto 2017. Buon compleanno alle macerie mai rimosse, buon compleanno ai buoni propositi rimasti tali, buon compleanno alla burocrazia ottusa, buon compleanno alle chiacchiere dei talk show, buon compleanno ai ritardi cronici, buon compleanno alle casette mai consegnate, buon compleanno alle promesse mai mantenute, buon compleanno ai “non vi lasceremo mai soli”, buon compleanno alle passerelle dei poltici rigorosamente con le telecamere appresso. Buon compleanno alle lezioni che non insegnano mai nulla a questo Paese! Ma soprattutto un grande, sincero, commosso abbraccio a chi ha sofferto, sta soffrendo e soffrirà ancora. A chi è diventato un eroe, ma non lo voleva diventare. A chi si è veramente rimboccato le maniche con o senza divisa. A chi ha perduto tutto, ma non la dignità. A chi ha il diritto di continuare a sperare nel domani. A proposito: pare che fra meno di quattro mesi verrà nuovamente l’inverno.

Su Barcellona

“Non ci faremo prendere dalla paura, le nostre vite continueranno comunque”. La Incontrada (in un tweet) dice che le sue lacrime grondano sangue (che cazzo significa?), Madonna è andata in chiesa in puglia (dove stava in vacanza) a pregare… La Lucarelli in un post delirio dice che la colpa è nostra… Oggi, nella Sagrada Familia si prega per la pace… Gentiloni vuole accelerare sullo ius soli, secondo lui, è la soluzione di tutti i mali. Minniti invece si chiedeva come mai quel furgone fosse passato sulla rambla… io mi chiedo se c’è mai stato Minniti sulle ramblas… Il problema non è solo la classe dirigente italiana, il problema sono tutte le classi dirigenti dell’europa. Avrei tante altre da dirne ma da facebook, estraggo due immagini piuttosto eloquenti.

No, ma il tweet migliore, ripensandoci è quello del sottosegretario allo sviluppo economico dei governi Fonzarelli e sto sveglio Gentiloni… Cioè, poi fanno le vittime perchè vengono insultati? Gli insulti se li cercano con il lanternino… Ma daltronde, quelli del PD, non sono poi così intelligenti come credono.

Sulle ong…

… e la difesa (di troppi) a spada tratta. Enrico Mentana si incazza e lancia anatemi a chi la pensa diversamente. Lancerà anatemi anche contro quella coraggiosa magistratura che sta tirando fuori le peggio cose delle ong?
Scrive Enrico Mentana
Una delle grandi menzogne interessate messe in giro contro le Ong, la più vergognosa, si riassume in tre parole “Lucrano sui migranti”. Chi vive di capacità e imbrogli, di furbizie e gherminelle non concepisce del resto che si possa aiutare, assistere, salvare, fare volontariato senza scopi inconfessabili. Solo che le Ong devono essere per statuto trasparenti, e i loro bilanci pubblicati. L’altra menzogna velenosa è quella sulle indennità di missione: “Ho letto/sentito/saputo che sulle navi guadagnano 10mila euro al mese, comodo fare soccorso così!”. Allora, facciamo da oggi un po’ di pulizia e di informazione. Prendiamo i dati dell’organizzazione più prestigiosa e più presa di mira, Medici senza frontiere. Un operatore umanitario di Msf alla prima missione prende in media 1.700 euro lordi al mese, pari a circa 1.200 euro netti. La cifra aumenta a seconda dell’esperienza e della responsabilità della posizione. Per esempio un capo progetto con più esperienza può prendere in media 2.600 euro lordi al mese, pari a circa 1.700-1.800 euro netti. Msf spende in mare circa l’1% del budget che utilizza per tutti i progetti nel mondo (il resto “a casa loro” in circa 70 paesi – e oltre il 56% in Africa). In totale nel 2016 Medici senza frontiere ha speso per le attività di ricerca e soccorso circa 10,4 milioni nel Mediterraneo. E non ci guadagna, né potrebbe farlo: non ha scopo di lucro, e vive sui contributi di chi aiuta. Per questo gli attacchi sono canaglieschi: in Italia il 100% dei fondi raccolti deriva da donazioni private, a livello internazionale oltre il 96% deriva da donazioni private. L’anno scorso Medici senza frontiere ha rinunciato anche a un piccolo residuo di fondi europei per mostrare la sua distanza dalle politiche UE sulla migrazione. Quindi Medici senza frontiere vive e opera solo grazie all’aiuto dei privati (in Italia 94% cittadini, 6% fondazioni e aziende selezionate). Chi denigra sa di sabotare questa linea di finanziamento spontaneo e disinteressato: aggettivi per loro intollerabili.
E nel mentre, madonna Boldrini è in vacanza sulla spiaggia di Napolitano a spese nostre, si incazza pure lei e scrive questo post, dopodichè, pensa bene di scrivere una letterina al direttore di Repubblica, qui il suo anatema. Niente, sti imbecilli pd non riescono proprio a porsele un paio di domande, una, ad esempio: “come mai fino a qualche anno fa, le ong ad operare nel mediterraneo si contavano sulle dita di una mano (e non dettavano legge e forse non trattavano nemmeno coi trafficanti di carne umana), e da qualche anno a questa parte si sono quintuplicate lavorando ben oltre la legge consentita?”
Non si spara sulla Croce Rossa, non si colpiscono i soccorritori che intervengono in situazioni di pericolo. E’ un principio sempre rispettato da tutte le parti in causa. Ma l’ammirazione di cui hanno sempre goduto coloro che cercano di salvare vite e alleviare sofferenze sembra non valere più per le Ong impegnate nel Mediterraneo, oggetto di una pesantissima, indiscriminata campagna di denigrazione. Salvando decine di migliaia di vite umane, le Ong hanno svolto e svolgono un’azione preziosa. Per questo meritano la nostra gratitudine. Se qualcuna ha violato le leggi è giusto che i singoli responsabili vengano sanzionati. Ma è inaccettabile criminalizzare un intero gruppo sociale. Questo vuol dire che dobbiamo accogliere tutti quelli che arrivano sulle nostre coste? No. Il flusso va gestito. Chi ha diritto alla protezione deve essere accolto. Chi non ne ha diritto deve essere rimpatriato, come prevedono le norme vigenti. Ma la gestione non puó essere basata sull’indebolimento del soccorso in mare. Di fronte a chi rischia di annegare nel Mediterraneo, il primo dovere è tendere la mano e salvare vite.

Su Marcinelle e l’immigrazione selvaggia

 Dal facebook di Barbara Bianchi
Fanno schifo, quando l’Italia se ne libererà sarà un gran giorno per tutti  di Ornella Mariani
SI VERGOGNINO
Se fosse vissuto in Italia, William Makepeace Thackeray avrebbe intitolato Mediocrity Fair quell’opera deputata a raccontare i vizi e la decadenza di una società ipocrita e corrotta fin dalle sue fondamenta. Protagonisti ne sarebbero stati
Mattarella: triste versione del Travet pavido, ambiguo, menagramo e colpevole di avere accreditato un gruppo di Impostori, vestendo egli stesso i panni dell’Abusivo.
Boldrini: stucchevole Becky Sharp, patologicamente smaniosa di guadagnarsi un posto al sole ma confinata all’ultimo posto nella graduatoria del gradimento nazionale.
Alfano: nepotista e squallido transfuga per mestiere.
Sullo sfondo, una Corte dei Miracoli: Guitti; Cortigiane; Nani; Puttane e Giocolieri responsabili della deriva di un’Italia derisa, isolata e relegata al ruolo di cloaca dell’Africa islamica. Nullità la cui volgarità non conosce più limiti fra ignoranza e malafede. Con strafottente impudenza ieri hanno celebrato l’anniversario della tragedia di Marcinelle, assimilando i nostri Emigranti alla feccia definita “Risorse”; seguitando a ribaltare il termine clandestino nel termine “Rifugiato”; insultando la memoria dei nostri Morti, non paghi di insultare noi vivi, giorno per giorno a colpi di scandali e abusi.
8 agosto 1956
262 Minatori finirono atrocemente arsi dai carboni di Bois du Cazier.
136 erano ITALIANI.
Il più giovane aveva solo quattordici anni. Il più anziano aveva solo cinquantaquattro anni. Erano Uomini che lavoravano dieci ore al giorno a mille metri di profondità e difendevano la propria dignità da ogni sorta di discriminazione, di umiliazione, di emarginazione: non ciondolavano parassitariamente da un bar all’altro; non depositavano merda nei centri cittadini; non aggredivano a colpi di pietre e di sputi la Polizia dei Paesi ospitanti; non dormivano nei quattro stelle, esigendo di essere dotati di I-phone, sigarette e denari; non sputavano nei piatti nei quali mangiavano; non rubavano; non stupravano. LAVORAVANO. Paragonarli alla gentaglia che viene in Italia per solo impunemente delinquere e sostenere che “Marcinelle ci ricorda quando i migranti eravamo noi” è IMMORALE e SPREGEVOLE. Se ne vergogni Mattarella, che si è posto alla testa di una banda di Avventurieri senza scrupoli. Se ne vergogni la Boldrini, che è una provocatrice priva di competenza; di tatto; di stile; di rigore intellettuale e financo di quell’avvenenza “utile” a molte sue colleghe. Se ne vergogni il trasformista Alfano, che ha intasato anche le fogne del nostro Paese per un pugno di voti di scambio e altro…
Così come devono vergognarsi:
la Mogherini, ingombrante emblema della più ottusa e proterva mediocrità antisemita: sempre in posa estaticamente beota accanto al Rohani o all’Abu Mazen di turno;
Gentiloni, grottesca macchietta il cui duplice ciuffo non riesce a coprire l’assenza di contenuti e l’attitudine al servilismo.
La Fedeli, improbabile Ministro dell’istruzione che non ha sospeso la preside Maria Vittoria Amantea, animata da delirio filoislamico nel perseguitare il Professore Pietro Marinelli la cui opinione sull’Islam è sempre più diffusa e condivisa.
Gli Accattoni Italiani, buonisti della mazzetta ed autori dei cartelli antiitaliani di protesta agitati dalla gentaglia da noi mantenuta.
Bergoglio, infine, paladino di un’accoglienza tesa a proteggere la bestialità barbara e ottusa degli Islamici e sordo anche alle urla dei cinquanta cattolici assassinati in una chiesa della Nigeria. Si vergognino questi Piccioni convinti di essere aquile. Si vergognino almeno la metà di quanto noi ci vergogniamo di loro.

I negrieri si sono ribellati…

La rivolta degli scafisti di Marco Cedolin

Neppure il nuovo codice di condotta pesantemente annacquato e recentemente stemperato in tutti i suoi punti più salienti, per compiacere la galassia delle associazioni nazionali ed internazionali che sulla tratta dei migranti costruiscono il proprio reddito, sembra soddisfare lo smodato appetito delle ONG. Oggi in una riunione a porte chiuse, durata quasi due ore, tra le organizzazioni non governative impegnate nelle operazioni di ricerca… e soccorso nel Mediterraneo e i funzionari del ministero dell’Interno, le ONG interessate hanno infatti contestato con veemenza quanto non imposto, ma semplicemente proposto nel nuovo codice.

Un codice a detta loro “contro le leggi marittime in molti punti e non aderente alla convenzione di Ginevra” secondo le parole di Sandra Hammamy, della ong Sea Watch.

Al centro delle rimostranze il fatto che proprio le ONG vengano chiamate in causa, nonostante si considerino “l’ultima parte dell’intera catena”, un’ultima parte però sempre un po’ troppo vicina alle coste della Libia per essere considerata tale, ci sentiamo di aggiungere. Altra contestazione riguarda il fatto che alle ONG venga imputata la responsabilità di condurre i migranti sempre e solo nei porti italiani e non ad esempio a Malta in Spagna o in Germania, dal momento che a detta loro non si tratta di una scelta personale ma di una decisione del “Centro di coordinamento marittimo della Guardia costiera”. Ed a questo proposito proprio lo Stato italiano (nel caso ancora ne esista uno) dovrebbe fare un minimo di chiarezza e prendersi, qualora ci siano, le proprie responsabilità.

Medici Senza Frontiere ha confermato, in una nota “la propria volontà di partecipare alla discussione con un approccio aperto e costruttivo”, ma altre informazioni sugli esiti dell’incontro non sembrano essere al momento disponibili, sia per la scelta di svolgerlo a porte chiuse, sia perché le ONG si sono rifiutate di parlare con i giornalisti, limitandosi a definirlo un incontro interlocutorio. In ogni caso venerdì prossimo si replica, probabilmente sempre a porte chiuse, perché i panni sporchi è sempre bene lavarli in famiglia, lontani da occhi e orecchie indiscreti.

Trova le differenze…

Il ministro degli interni Minniti, per accogliere gli immigrati, vuole costruire delle mini tendopoli. Per i terremotati, il governo non è stato capace di dare loro le casette che gli spettavano…

Ricapitolando…

… il 4 dicembre, il 60% circa di aventi diritto al voto hanno deciso sul NO al referendum e fu una sorta di voto politico contro Fonzarelli. Diceva che SE avesse vinto il NO, avrebbe lasciato palazzo Chigi e la politica. Ha vinto il NO, ha lasciato palazzo Chigi, infondo, se l’era cercata. E si è dimesso dalla segreteria di partito… poco dopo, è tornato candidandosi alle primarie e vincendole (doveva lasciare la politica. DOVEVA, parole sue) a causa della inconsistenta (peggiore della sua) degli avversari. 2 settimane fa, ci sono state le amministrative e nella maggior parte dei comuni, il pd è stato mandato in ballottaggio. Ieri, nella maggior parte dei comuni (e capoluoghi e blabla), seppure grazie all’astensione, il pd è stato miseramente disarcionato. I predecessori di Fonzarelli si dimisero per molto meno, ricordiamolo. Stamattina, lo stesso Fonzarelli, non capendo bene la situazione ha esclamato: “Poteva andare molto peggio”. Insomma, l’italia s’è voluta togliere dai coglioni Fonzarelli e pd e lui e i suoi sodali non lo vogliono capire. L’ italia NON vi vuole. L’italia non vi vuole nei comuni, nelle provincie, nei capoluoghi e soprattutto, NON VI VUOLE AL GOVERNO. Ed è un messaggio chiaro come il sole.
Nel frattempo, mentre gli italiani tentavano di disarcionare il pd dallo stivale, il pd, in SOLI diciannove minuti ha salvato le banche. Poco dopo, è arrivato il via libera dalla UE. Mentre i comuni di marche, umbria, lazio e abruzzo attendono soldi, casette e ricorstruzione delle zone colpite dal terremoto. Le macerie sono ancora lì, gli sfollati vengono sbattuti dovunque, ad Amatrice, gli eredi devono pagare la tassa di successione sulle macerie della propria casa… le casette sono per pochi… e lascio stare i discorsi sui 12 vaccini obbligatori (le lobby farmaceutiche ringraziano) e lo IUS SOLI.

I nuovi negrieri, le ong

Salerno, sbarcati al porto 1004 migranti: 600 resteranno in Campania

La questione migranti in Italia è tutt’altro che sotto controllo. Stamane, come riferisce Ansa, al porto di Salerno sono sbarcati al molo Manfredi 1004 migranti. Uomini, donne e bambini erano tutti a bordo della motonave Aquarius. Il veicolo è di proprietà dell’organizzazione umanitaria italo-franco-tedesca “Sos Mediterranee” in partnership con “Medici senza frontiere”. I migranti all’attracco della nave erano in festa: tutti hanno applaudito ricolmi di gioia i presenti sul molo.

C’erano sia i volontari della Croce Rossa Italiana che militari, agenti di polizia, carabinieri e membri della guardia costiera. Tra i 1004 presenti sulla nave, 118 sono le donne, di cui 21 di queste sono in stato di gravidanza. Inoltre, i minori presenti erano 214 i minori, di cui 193 risultano non accompagnati. A seguito dello sbarco ci sono stati i controlli medici obbligatori e il riconoscimento di tutti i migranti presenti a bordo.

600 resteranno in Campania, il resto saranno smistati nei centri di accoglienza di Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana e Puglia. Salvatore Melfi, prefetto di Salerno, che sta seguendo da vicino le operazioni di sbarco, ha voluto ringraziare i sindaci del Salernitano impegnati nella fase di accoglienza.