Centomila denunce per bloccare questo governo.

L’ altra sera, a tavola, guardando il telegiornale, mi è venuta una ideuzza. Una catena umana per fermare le prossime ipotesi di leggi sul matrimonio tra invertiti, oppure sulle strane coppie. E pure la Scalfarotto. Certo, ci vorrebbe un’ organizzazione già formata, con tanto di avvocati al seguito. Possiamo bloccare il governo, e pure farlo cadere. Come ? Adesso ve lo spiego.
Tutte le organizzazioni che si battono contro la mentalità omofila, ma pure le singole persone, hanno sperimentato sulla propria pelle la violenza dei simpatici sostenitori di quanto sopra. Ebbene, se tutti, ma dico proprio tuttituttitutti, inondassimo di denunce le Procure per ogni volta che abbiamo avuto un semplicissimo insulto (o pseudoinsulto) anche su Faccialibro o nel web, per le nostre idee, da omofobo, a razzista, Fascista (che per me non è un insulto, ma per certe sentenze di Cassazione, si), ignorante, e qualsiasi altro tipo di offesa, con parolacce che non scrivo, arriveremmo ad intasare i Tribunali, con conseguente rallentamento fino al blocco dei Processi di qualsiasi tipo, in tutta Italia.
Certo, non parlo di 10, 100,1000 e nemmeno 10.000 persone: minimo ce ne vorrebbero un centomila. Per questo penso ad un’ organizzazione già esistente, che potrebbe prendere la mia idea e farla sua. 
Centomila denunce per bloccare i Tribunali. Centomila denunce per bloccare questo governo. Pensateci. 

IL CRONISTA MANNARO 2015-05-12 15:02:49

Mi direte, ma come si fa a questo punto, a fidarsi della legge, delle istituzioni, della giustizia italiana? Vi risponderò semplicemente che non si può. Se da qualsiasi delinquente a qualsiasi Caudillo improvvisato ormai possono interpretare le leggi a modo loro, sinceramente non si può. Noi cittadini siamo solo in balia del vento e delle tempeste.

L’articolo Consulta dice che non si poteva fare, non che dobbiamo restituirli sembra essere il primo su IL CRONISTA MANNARO.

Strage al Tribunale, responsabilità evidenti.

Quando abitavo a Milano, ed ero abbonato a San Siro, ero solito portare, l’ ultima domenica prima di Natale, un panettone, da dividere con gli amici. Per evitare noie, mi portavo un coltello di plastica. Successivamente, dopo che vietarono pure i binocoli, feci una lettera al Questore, chiedendo il permesso.
Oggi, con Pisapia e Renzi entrano le pistole in Tribunale, e cerchiamo di far passare torturatori le Forze dell’ Ordine.
Tra un mese, all’ EXPO, temo una strage dell’ ISIS…

Io sto con la Polizia e con Salvini

Una entità sovranazionale ha condannato l’Italia, decidendo che l’azione delle Forze dell’Ordine a Genova, sgombrando la scuola Diaz, rappresentasse una “tortura“.
In più l’Italia viene sanzionato da quella stessa entità sovranazionale perchè non avrebbe una legge sulla “tortura“.
Mentre i “feroci saladini” dell’Isis danno dimostrazione di che cosa sia veramente la tortura, la molle europa se la prende con la Polizia e i Carabinieri Italiani che hanno cercato e cercano di difendere quel che resta della Sicurezza e delle Proprietà.
In quel luglio del 2001 una città intera fu ostaggio di criminali devastatori e lanciatori di estintori che trovavano rifugio nella massa pacifica dei manifestanti.
Dopo quattordici anni, Poliziotti e Carabinieri sono andati sotto processo, adesso la loro azione sarà ancora più limitata con grave danno per tutti noi, ma ad un lanciatore di estintori è stata dedicata un’aula parlamentare.
Quanto ancora in basso dovremo scendere prima di reagire ?

Pensavo di finire qui il commento, ma nel frattempo si è sollevata la canea del politicamente corrotto ( non è un refuso) contro Salvini per aver pronunciato parole che sottoscrivo in pieno.
Cosa ha detto il Segretario della Lega ?
Ha detto che vorrebbe che i rom/zingari facessero quello che fanno tutti.
Comprassero o affittassero una casa e pagassero i servizi e le utenze.
Salvini per ottenere ciò ha detto che darebbe ai rom/zingari sei mesi di preavviso perchè si organizzino come tutti i cittadini e, alla scadenza dei sei mesi, avrebbe raso al suolo con le ruspe i campi rom, con gli allacciamenti gratuiti alle utenze e che diventano sorti di cittadelle dove la legge non entra.
Mi sembra una proposta non solo sensata, ma praticabile.
Cosa ci sia di inquietante non lo so, ma se la signora presidentessa Boldrini ama tanto i rom, se li porti a casa sua, nel suo giardino, allacciati alle sue utenze ed a spese sue.
E se il vaticano considera tali frasi frasi “stupide” faccia altrettanto e vediamo chi è più stupido.
Quindi IO STO CON SALVINI.

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Assolti. Chi paga ?

Sollecito e la Knox sono stati assolti definitivamente per non aver commesso il fatto (l’uccisione della loro amica Meredith).
Risultato ottenuto dopo otto anni, cinque processi, alcuni anni di INGIUSTA detenzione e la giustizia italiana ancora una volta sbeffeggiata (giustamente) in tutto il mondo.
Venerdì quella stessa cassazione (sia pur con altri magistrati) che aveva cassato la sentenza assolutoria di appello e rinviato ad un nuovo appello che a sua volta, riprendendo la decisione di primo grado, aveva condannato i due ragazzi, li ha invece assolti.
La confusione è totale.
Una dozzina di magistrati hanno condannato i due, li hanno fatti penare in galera per alcuni anni spendendo soldi pubblici per il processo.
Altrettanti magistrati (più o meno) ne hanno decretato l’innocenza.
A questo punto, visto che chi ha l’ultima parola ha “ragione”, i primi magistrati dovrebbero essere condannati al risarcimento delle spese e dei danni provocati dall’ingiusta detenzione.
Sì, perchè c’è una bella differenza tra la colpevolezza e quasi trent’anni di galera e l’innocenza per non aver commesso il fatto !
Come è possibile prendere una topica simile ?
E se c’erano dei dubbi (come presumo che ce ne fossero nella interpretazione e nella valutazione degli indizi, perchè evidentemente prove non esistevano) allora “in dubio pro reo“, cioè andavano comunque assolti perchè il principio, sempre valido (che si tratti di Berlusconi o di Sollecito) è che la condanna deve essere pronunciata oltre ogni ragionevole dubbio, essendo preferibile avere un colpevole libero, che un innocente in galera.
Dubito, però, che nonostante le chiacchiere di Renzi, Orlando e Alfano, qualcuno di quei giudici pagherà anche solo una lira, anzi probabilmente sono già in pista per giudicare di nuovo, senza essere sfiorati da dubbi o da rimorsi.

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Perchè no al reato di omicidio stradale

Ad ogni morto a seguito di un incidente stradale, si torna a parlare di creare una nuova tipologia di reato: l’omicidio stradale.
Ho il massimo rispetto e comprensione per chi ha avuto un proprio affetto spezzato in un incidente stradale e capisco la loro rabbia e la loro aspirazione ad una “vendetta” (anche se rifiutano di considerarla tale).
Non solo la capisco ma la approvo: è giusto che chi uccide un’altra persona paghi e paghi tutto.
Ma non istituendo un altro reato che si aggiungerebbe a quello di stalking ed a quelli che vorrebbero configurare di “negazionismo“, “femminicidio” ed “omofobia“.
Creare nuovi reati, oltre ad appesantire il nostro codice ed a consegnare ancor più potere ai magistrati (e già queste sono motivazioni sufficienti per ambire a ridurre le previsioni di reato, non ad aumentarle) non porrebbe fine al reato che si vuole colpire.
L’omicidio e il furto sono reati e punibili dalla notte dei tempi, ma gli assassini e i ladri continuano ad esistere.
Se si vuole difendere la società dai pirati della strada come dagli assassini (e non fa alcuna differenza che uccidano una donna, un omosessuale, un ebreo o un uomo che non appartenga a nessuna delle categorie “protette”) è necessario fare in modo che i magistrati cessino di interpretare le leggi con il filtro della loro personale ideologia e che i rei scontino, fino all’ultimo minuto dell’ultimo giorno, la pena per intero.
Senza di ciò possono rendere reato qualunque fatto, ma continuerà ad essere compiuto e non si porrà la società al riparo da eventuali reiterazioni.

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Le mani di Renzi sugli appalti

Lupi costretto alle dimissioni senza neppure essere indagato.
Non possiamo consentire che un magistrato possa, indagando qualcuno, decidere chi possa essere o continuare ad essere ministro e chi no, chi possa essere sindaco, parlamentare, consigliere o anche solo candidato. 
Ancor meno possiamo consentire che una intercettazione diffusa ad arte costringa qualcuno alle dimissioni o a non candidarsi quando non è neppure indagato. 
Lupi non mi piace.
Non dimentico che ha abbandonato Berlusconi nel momento del bisogno per tenersi una poltrona che oggi gli hanno sfilato.
Lupi merita l’oblio politico ed elettorale, ma il problema, oggi, è il vilipendio della Sovranità Popolare.
Perchè, del resto, chi decide che una intercettazione sia diffusa e un’altra no ?
Chi decide se un ministro chiacchierato – ma non indagato ! – debba dimettersi (vedi Lupi) e altri no (vedi Poletti e Boschi) ?
Perchè le parole di Lupi intercettato sono meschine, ma perchè per il caso Poletti-Buzzi e quello Boschi padre e figlia è tutto finito nel silenzio e per Lupi padre e figlio si è sollevato un polverone così micidiale da non lasciare scampo a Lupi ?
E mentre Alfano si barrica sulla sua poltrona abbandonando, uno alla volta, i suoi alleati, Renzi, con l’interim e presumibilmente dopo con la nomina di un suo sodale, mette le mani anche sul ministero degli appalti pubblici.

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Da due volte innocente a mostro

Lunedì e martedì telegiornali, giornali radio e quotidiani hanno commentato e declinato le motivazioni con le quali è stato condannato Stasi per l’omicidio di Garlasco, dopo che altre due corti lo avevano pienamente assolto.
Non è mia intenzione valutare nel merito la colpevolezza o l’innocenza di Stasi, non sono appassionato di cronaca nera reale (mentre adoro i gialli di fantasia).
Evidenzio come, per un evento accaduto otto anni fa, quindi “a bocce ferme“, dei giudici abbiano deciso in un modo e altri giudici in modo diametralmente opposto, anzi hanno espressamente evidenziato errori nelle indagini e nei giudizi.
Ma i fatti sono sempre quelli: Stasi due volte innocente, è stato trasformato con questa ultima sentenza in un abominevole mostro.
Come possiamo avere fiducia in questi magistrati e in questa giustizia ?
Non possiamo.
A meno che chi sbaglia (e qui più che un errore è una colpa grave) non sia punito, personalmente (non che sia lo stato, cioè noi con le nostre tasse, a pagare per gli errori altrui: quando mai accade in un ambiente lavorativo ?) e duramente.
Ma chi punire ?
I giudici che per due volte lo hanno assolto o quelli che l’hanno condannato ?
Ecco il grave vulnus causato da questa e tante altre vicende analoghe: non lo sappiamo.
Ci sarebbe, in questo caso, una terza via: la colpevolezza non è certa al di là di ogni ragionevole dubbio.
Allora, in questo caso, Stasi non dovrebbe andare in galera, perchè un principio antico di giustizia afferma che è meglio un colpevole libero, di un innocente in galera.
Ma così, adesso, tutti noi rimaniamo con una fiducia sempre più ridotta verso una magistratura che con simili sentenze contrastanti delegittima se stessa e tutta la giustizia italiana.

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Abbiamo una banca ?

L’ululato di Fassino all’epoca della scalata Unipol alla Bnl sembra essere stato raccolto dai suoi più giovani e più smaliziati eredi.
Vediamo quanto la meneranno, a Renzi e alla Boschi, con questa storia delle popolari.
Sono pronto a scommettere che, non essendo coinvolto Berlusconi, finirà tutto nell’oblio.

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