Alla deriva

Ancora una volta dobbiamo registrare ben tre sentenze (due italiane e una europea) che ci spingono sempre di più alla deriva, verso un baratro sul ciglio del quale speravamo di esserci fermati, ma invece sembra che si sia fatto il fatale passo in avanti.
La prima sentenza obbliga l’inps a riconoscere il buono maternità anche agli immigrati.
Noi paghiamo e quelli incassano.
Peggio.
Viene istituito un bonus per incrementare le nascite degli Italiani e ci ritroviamo con un incentivo alle nascite degli immigrati ai quali dover pure regalare la cittadinanza, se passasse lo ius soli.
La seconda sentenza condanna (a nove anni !!!) un cittadino che ha sparato ed ucciso un ladro, con la motivazione che se rubare è un reato uccidere lo è molto di più (ma uccidere il ladro ?).
Peggio.
Condanna il nostro Connazionale a pagare un risarcimento di 75mila euro alla famiglia del ladro.
E’ vero che il ladro fu ucciso di giorno, fuori dalla casa che aveva cercato di rapinare.
Ma è anche vero che, una volta fermato dal nostro Connazionale, questi chiese di chiamare i Carabinieri per arrestarlo ad un altro cittadino e dalla telefonata, fatta ascoltare nei giornali radio, si sente lo sparo.
Ora, se uno avesse voluto uccidere, avrebbe sparato e basta.
Presumibile che il ladro cercasse un’ultima via di fuga e che gli sia andata male.
Capita a chi sceglie di rubare.
La terza sentenza, infine, è europea e condanna l’Italia perchè non abbiamo riconosciuto, prima della legge voluta da Renzi, le unioni omosessuali anche estere.
Se c’era bisogno, ecco un altro motivo per mandare a quel paese l’unione sovietica europea, le sue regole, le sue direttive e le sue condanne.
Purtroppo abbiamo un governo non solo di imbelli, ma anche di complici di questo degrado e useranno le nostre tasse anche per pagare una sentenza di condanna che mai e poi mai andrebbe riconosciuta, a qualunque costo.

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Solo gli Elettori decidono chi è impresentabile

Gli sconfitti non si rassegnano, così gioiscono quando qualcuno di parte avversa viene arrestato, mentre pretendono garantismo (e magari cambiano i propri regolamenti) se ad essere indagato è qualcuno dalla loro parte.
Dopo il voto siciliano che ha visto prevalere il candidato di Centro Destra Nello Musumeci (credo in quota Fratelli d’Italia), un eletto dell’Udc è stato messo agli arresti domiciliari per presunta evasione fiscale.
A parte ogni considerazione sul carattere predatorio delle tasse italiane, mi sembra un reato – se tale si deve proprio considerare – minore e, in un mondo che si sta rapidamente trasformando in una fogna (veggasi la sentenza della corte costituzionale tedesca che ha imposto la creazione di un fantomatico terzo sesso) mi sembra che chi volesse usare la ramazza dovrebbe avere ben altri obiettivi.
In ogni caso Grillo e la Bindi hanno strillato come se si fossero chiusi i gioielli di famiglia nella portiera della macchina (per la Bindi in senso metaforico, ovviamente).
Il fatto è che non riescono a digerire l’elezione di chi ha ottenuto quei voti che loro non hanno.
Il fatto è che la Sovranità appartiene al Popolo e non esiste un magistrato, una Bindi o un Grillo che abbiano la legittimazione per impedirmi di votare chi preferisco.
Il fatto è che è l’Elettore a decidere se uno è impresentabile o meno e lo decide con il suo voto, lasciando fuori o in minoranza gli impresentabili e promuovendo chi è presentabilissimo, perchè così ha deciso il Popolo.
Non esiste che ci sia un “tutore” (a quale titolo ?) che pensi di essere superiore anche solo ad un elettore e decidere per lui chi può votare e chi no.
Non Grillo, non la Bindi, non un magistrato.
La Sovranità appartiene al Popolo.

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Pregiudizi ideologici

Ha dell’incredibile la sentenza (di primo grado quindi c’è da augurarsi che altri magistrati non scendano a quel livello) che ha condannato la Lega di Saronno a pagare diecimila euro per aver scritto che non volevano clandestini in paese con un manifesto del tutto innocuo ed espressione di una legittima opinione come si vede nell’immagine.
La sentenza è solo ideologica perchè, diversamente, dovrebbero condannare tutti coloro che abusano di termini quali “razzista”, “Fascista” e tutta la premiata serie che viene riversata nei confronti di chi si oppone alle balorde “idee” della sinistra.
La domanda ora assume contorni molto più inquietanti, soprattutto per il futuro.
Davanti ad un proliferare di leggi repressive della Libertà di Opinione, di bandi di assunzione che discriminano chi non è d’accordo con talune pratiche nel nome di presunti “diritti delle donne”, possiamo noi cittadini di Centro Destra sentirci ancora tutelati dal sistema giustizia dell’Italia ?
Sì, perchè a quanto pare la sinistra intende imporre una visione massificante e mistificante della società, eliminando le opinioni contrarie mettendole fuori legge.
Ma come spesso accade, chiusi nei loro circoli esclusivi, parlandosi addosso l’uno con l’altro, alla sinistra sfugge il sentimento popolare.
Così si ritrovano sorpresi e furibondi se nel Regno Unito vince la Brexit e negli Stati Uniti Donald Trump.
E nessun giudice potrà mai sovvertire la volontà popolare così espressa.

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La malagiustizia crea la giustizia fai da te

Tra i livori della sinistra contro Trump, le nuove balle di Renzi e la gatta morta Gentiloni che con il suo Scrooge delle finanze si appresta a depredare ulteriormente gli Italiani per obbedire agli ordini del soviet delle consorterie di Bruxelles, abbiamo trascurato un fatto di una gravità inaudita.
Alcuni giorni fa, a Vasto, il vedovo di una signora uccisa da un pirata della strada si è vendicato, sparando e uccidendo l’investitore che circolava libero come un fringuello.
Il vedovo, con gesto commovente, si è poi recato in cimitero dove ha lasciato la pistola “fumante” sulla tomba della moglie quasi a dire “giustizia è stata fatta”.
Ovviamente la “giustizia” ha arrestato il vedovo e immagino che, così lenta e generosa verso l’investitore tanto da lasciarlo in libertà, sarà veloce e inflessibile con il marito della vittima.
Sì, perchè non mi va proprio di chiamarlo “assassino”.
Certo, un investimento stradale, soprattutto considerando che l’investitore non era nè ubriaco, nè drogato e non ha cercato di dileguarsi, può capitare e non lo farei rientrare nella categoria “criminale”.
Ma agli occhi di chi ama, agli occhi di chi è danneggiato, se il responsabile della morte di una persona amata è uno sfortunato automobilista o uno stupratore seriale, non fa alcuna differenza.
Se la giustizia dello stato (che io pago) non solo è lenta, ma lo rimette immediatamente in circolazione, mi trasformo comunque nel Paul Kersey mirabilmente interpretato da Charles Bronson nel “Giustiziere della notte” e mi faccio giustizia da solo.
Invece della banalità che ha espresso (“la giustizia stava facendo il suo corso“) il ministro Orlando dovrebbe ordinare una ispezione e verificare perchè l’investitore era così libero da incrociare spesso, quasi come una provocazione, il vedovo.
E’ infatti la malagiustizia, la lentezza, la burocratica applicazione di codici e codicilli senza alcuna considerazione per chi soffre, che crea la giustizia fai da te.

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Non credo alle manette in politica

Sin dai tempi della cosiddetta e sopravvalutata “tangentopoli”, non credevo che i magistrati dovessero interferire con il voto popolare, inquisendo e costringendo alle dimissioni chi era stato eletto.
E’ vero.
Quando arrivava un avviso di garanzia o arrestavano un socialista, provavo un sottile piacere, lo stesso che, immagino, abbiano provato i cattosocialcomunisti quando emergevano indagini, arresti, condanne contro gli uomini del Centro Destra e, principalmente contro Berlusconi, o lo stesso che provano sempre i cattosocialcomunisti adesso quando a traballare sono i grillini.
Ma sono convinto che il voto popolare debba essere considerato superiore a qualsivoglia attività investigativa e di magistratura.
A punire i politici corretti devono essere gli stessi elettori, bocciandoli alle successive elezioni SE la loro attività non ha aumentato Benessere e Sicurezza nei cittadini.
E’ meglio che i magistrati si occupino, bene !, di tutti quei reati che, maggiormente, disturbano noi cittadini, elettori e contribuenti.
Furti, rapine, scippi, violenze, disordine nelle strade, quelli sono i reati che devono essere prontamente repressi e puniti.
Del resto, facciamo un piccolo ragionamento.
Quale danno potrebbe mai aver fatto la Raggi in “conflitto di interessi”, con la nomina del fratello di Marra in un ruolo dirigenziale comunale che, comunque, qualcuno avrebbe dovuto ricoprire ?
Nessuno.
Viceversa quanto ci costa il salvataggio di Monte dei Paschi di Siena ?
Venti miliardi di aumento del debito pubblico che noi dovremo ripianare con le nostre tasse.
E allora smettiamola di fare i Savonarola sul nulla e occupiamoci delle cose serie.
Se fra cinque anni la situazione a Roma sarà migliorata, allora la Raggi dovrà essere confermata.
Se invece saranno state fatte solo chiacchiere, allora meriterà di essere estromessa.
Con il voto popolare, non con un’inchiesta della magistratura.

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L’ arresto di Simone Di Stefano.

Mah, fa specie che i Vigili Urbani o Pizzardoni o Polizia Municipale, invece che pensare a far multe a chi occupa il parcheggio dei disabili, a cacciare venditori abusivi, a beccare ristoranti cinesi che sono pieni di scarafaggi e topi, picchino in 4 o 5 un giornalista vicino a Casa Pound. Mentre Di Stefano ed altri attivisti venivano ammanettati.
Sono contrario all’ occupazione delle Case, anche se vi sono 2 pesi e due misure. I centri asociali occupano case private, spesso trasformandole in “centri d’aggregazione gggggiovvanile”; dove si spaccia, si vendono alcolici senza licenza e non si pagano le tasse. Oppure i centri asociali appoggiano i Rrom come in passato, nella Mia Milano, in Via Adda. A destra in genere, si requisiscono case per italiani in difficoltà, come nel caso di Via Colosseo a Roma: “….Tra gli sfrattati, “una donna, diabetica e con gravi problemi a deambulare”, e “una famiglia con un bambino affetto da una disabilità”, così come riportato dagli stessi esponenti di CPI che in un nota successiva specificano che “i due nuclei da oltre 30 anni occupavano due piccole case nello stabile del Comune sgomberato. Per lasciarlo avevano chiesto al Campidoglio di trovare loro un’altra sistemazione, anche in un bungalow, purché la famiglia potesse stare insieme” e proseguono “Il Campidoglio meno di un mese fa li aveva convinti a lasciare l’appartamento promettendo una sistemazione in un residence poi risultata falsa e le famiglie sono state costrette a rioccupare…..” .

Chissà se i Carabinieri avrebbero avuto la stessa forza ed arroganza, al posto dei Pizzardoni cor Manganello e Manette ?

E la chiamano "giustizia" ?

Ci sarebbe da scrivere sul fatto che anche il Vaticano, per bocca dell’ormai famigerato signor Galantino, si è unito al coro di coloro che aggrediscono la Raggi e i cinque stelle composto prevalentemente dagli agenti delle consorterie che vedono sfumare la possibilità di grufolare nel truogolo olimpico.
Ci sarebbe da scrivere sulla scomposta reazione della Boldrini statunitense che, candidatasi per essere la presidentessa di “tutti”, descrive metà della popolazione, quella che sostiene Trump, come “sessista, omofoba, razzista, xenofoba” senza accorgersi che in tal modo dimostra la sua assenza di stoffa presidenziale (alla quale non ho mai creduto, neppure una volta e la mia solidarietà va tutta al povero Bill, sposato con una simile Erinni, comprendendo la sua ricerca in campo femminile) ma, soprattutto, fornisce un motivo in più per considerare tali espressioni elogiative e non offensive.
Cu sarebbe da scrivere sulla scempiaggine della federcalcio israeliana che vorrebbe punire i tifosi Italiani che ad Haifa hanno fatto il Saluto Romano ( che gli ignoranti si ostinano a definirlo “Fascista”) con la pretesa che noi si rinunci ad una gestualità che appartiene al nostro passato.
Sarebbe da scrivere di “vicenda kafkiana” se non fosse dare troppo onore e spessore culturale ad una “giustizia” che tale non è più da tempo nell’Italia dei Napolitano, dei Renzi, degli Alfano e delle Boldrine in cui un Italiano, con la sola colpa di aver espresso le sue opinioni in modo ritenuto offensivo, continua a restare in carcere per essersi difeso dall’aggressione di due immigrati che invece di reagire a parole, sono passati alle vie di fatto.
Un immigrato, con ripetuti fogli di via che la “giustizia” italiana non riesce a far rispettare, spacciatore e forse tossico lui stesso, cerca di scippare una ragazza.
Il fidanzato di questa se ne accorge e lo pesta, infliggendogli quella punizione che la “giustizia” italiana non è mai riuscita a comminargli.
Eppure la “giustizia” italiana, cura – presumo a spese nostre – il delinquente, probabilmente lo rimette in sesto, gli darà in mano un altro foglio di via che non sarà rispettato e .lo convincerà sempre più di poter continuare a restare a Bologna a fare la vita da criminale: in fondo non sempre incontrerà il “giustiziere”, basta solo avere l’accortezza di colpire donne sole.
Contemporaneamente la “giustizia” italiana denuncia il giovane Italiano che ha legittimamente reagito ad un atto criminale.
Sembra che tre consiglieri regionali e comunali di Forza Italia di professione avvocati si siano offerti di difendere il giovane Italiano, cui va tutta la mia solidarietà e simpatia.
Un gesto, il suo, che dimostra come, se sappiamo reagire, possiamo punire i criminali che non vengono puniti da un malsano concetto di “giustizia”.
Ben vengano i “giustizieri” della notte e del giorno, se grazie ad una rinnovata coscienza civica, sapremo ripristinare quella Sicurezza nelle nostre case e nelle nostre strade che lo stato italiano non riesce più a garantire.

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Femminicidio che ?

Non esiste il Femminicidio, ebbasta !
Esistono criminali, a volte uomini, a volte donne che, rifiutando l’ abbraccio con Dio, ammazzano altre persone. Punto.
Tutto il resto è neo-femminismo genderiano, tendente ad oscurare le menti e manipolare l’ opinione pubblica.

Storace non vilipese Napolitano.

Da Cattolico coerente lasciai la Destra senza polemiche, in punta di piedi, in silenzio. Per l’ apertura alle ultime elezioni ai Radicali, che poi non si fece. Anche ultimamente non mi sono trovato d’ accordo con alcune posizioni. Però stimo Francesco Storace come persona.
Non posso che gioire, dunque, per la sua assoluzione dall’ accusa di Vilipendio a Napo da Budapest. Vilipendio a chi ?

Bergoglio ed il lavoro in nero.

Bergoglio condanna aspramente chi fa lavorare i dipendenti in nero.
Chi fu quel politico che il 29 dicembre del 2012 fu condannato dalla sezione lavoro e previdenza della Corte di appello di Roma a pagare 250.000 euro in favore di una signora di 81 anni, Giuseppina Torelli, che dal 1982 al 1994 ha lavorato prima nel Partito Radicale e poi nel Gruppo Federalista Europeo, venendo retribuita come lavoratrice autonoma e, come da lei denunciato, spesso in nero ????

(Giacinto detto Marco)