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Della Valle vuole far le scarpe a Cairo

C’era una volta (e purtroppo c’è ancora) un signore che ebbe una intuizione e si mise a realizzare scarpe.A me non piacciono,  ma il marchio ebbe successo.Quel signore però non si accontento e pensò di replicare in altri campi.Così miro al bersaglio grosso e cercò di fargli le scarpe nel calcio, comprando una squadra e non vincendo nulla e in campo industriale, occhieggiando alla politica,  dove in una memorabile assemblea imprenditoriale ne subì la energica reazione.Pensò bene allora di emergere come il nuovo imprenditore che avrebbe rottamatoil vecchio capitalismo familistico.Se la prese con gli ultimi rampolli della famiglia reale dell’automobilismo italiano e con il grande vecchio del sistema bancario.In entrambi i casi fu trattato come il ragazzo di studio, al suo primo impiego.Arriva però l’occasione della vita: prendersi il più blasonato quotidiano italiano.Ci prova, compra azioni e al momento del dunque che fa?Invece di schierarsi con un vero editore, si accoda alla cordata del vecchio capitalismo familistico.Perdendo.Ed ora non accetta la sconfitta e propone ricorsi su ricorsi, pur di riuscire a fare le scarpe al vero editore, senza curarsi delle turbolenze che derivano dalle inchieste dei magistrati.Che pena fanno quelli che non sanno perdere!…

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No agli aiuti di stato

Quando i cattosocialcomunisti sono al governo sembra essere un obbligo l’attività predatoria dei conti pubblici, l’aumento della spesa e quindi del debito pubblico.Elargizioni, attingendo a piene mani dalle tasse che paghiamo tutti noi (sui redditi, ma anche sui risparmi che l’odioso fiorentino ha aumentato fino al 26%, sulla proprietà, sui servizi già pagati sotto forma di ticket) : 80 euro di qua, 500 euro di là, accoglienza con vitto, alloggio e trasporto gratuito per gli immigrati invasori e, adesso, salvataggio pure delle banche.Un principio pessimo, evitare i fallimenti con i soldi di tutti e senza che ci venga chiesto se siamo d’accordo, perchè proietta l’idea che uno possa fare quello che gli pare, concedere finanziamenti senza garanzie a gli amici degli amici, imbarcarsi in operazione finanziarie speculative senza alcun senso o semplicemente aumentarsi remunerazioni e bonus, a prescindere dai risultati concreti, tanto paga Pantalone.Tanto poi ci saranno i Monti e le Fornero di turno che toglieranno ai pensionati per coprire i buchi lasciati dai grandi banchieri e imprenditori e ci sarà sempre un Renzi disposto ad aumentare le tasse sui risparmi per gettare qualche briciola ai più affamati e continuare nel giochino di sempre: depauperare il patrimonio dello stato, pensando di ricoprire le perdite attingendo ai redditi, ai risparmi e alle proprietà degli Italiani.Verrà un giorno …

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Flessibilità e miseria per tutti

Renzi giulivo canta vittoria perchè l’unione europea gli consentirà di spendere e spandere.
Ho troppo rispetto per la nostra intelligenza per credere che questo gli possa servire per restare a galla anche dopo le elezioni di giugno e il referendum di ottobre, mentre credo che l’aiuto più grande gli possa venire, oltre che da quanti se ne resteranno a casa invece di votare, da traditori, transfughi e da chiunque pensi di poter raggranellare qualche vantaggio dal mostrarsi prono verso il bulletto fiorentino.

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Le balle di Renzi

Da due anni il parolaio fiorentino non fa altro che raccontarci la favola della ripresa.
Tutto quel che invece c’è, lo si deve alla, inevitabile, ruota che, come Renzi dovrebbe sapere bene, gira con i suoi alti e bassi.
Siamo trainati da una ripresina mondiale e, una volta toccato il fondo, è difficile (anche se non impossibile) scendere di più.

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Chi pagherà i debiti di Renzi ?

Per vincere le elezioni Renzi elargisce mance in ogni direzione.Per raccogliere clandestini Renzi spende quello che non abbiamo.Per salvare la faccia con i suoi mandanti europei Renzi da un lato si esibisce in equilibrismi contabili facendo risultare come tagli alle spese semplici imputazioni di bilancio, dall’altro è sempre con il piattino in mano per chiedere “flessibilità ” cioè  maggiore possibilità di spesa.Renzi fa quel che hanno fatto tutti nella prima repubblica: spende senza ritegno soldi non suoi rinviando gli oneri alle generazioni future.Ma anche noi stiamo pagando i suoi conti, con servizi pubblici peggiori e con tasse sui risparmi, sui redditi e sulle proprietà.Ma se Renzi è così convinto della sua azione, perché non sottoscrive una cambiale che impegni la sua famiglia, fino al saldo completo, a pagarci la differenza tra il debito pubblico esistente al momento della sua presa di possesso del governo, sino al momento della sua cacciata (che auspico prossima) ?…

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La "perla" di ieri mattina in radio

Al sabato e alla domenica, di primo mattino,  alla radio viene trasmesso un programma di propaganda per l’unione sovietica europea.
Sabato mattina hanno ospitato un tizio di una delle miriadi di associazioni “benefiche” in questo caso è la Oxfam (quella i cui promotori stanno nelle piazze e vie con la casacca verde) che ha illustrato il progetto di abolire i “paradisi fiscali”.

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I bazooka di Draghi li paghiamo noi

La stampa italiota è tutta un “oh” “ah” “uh” , genuflessa davanti a un certo Draghi che dal sicuro del suo fortino a Francoforte, ha ordinato di comprare titoli di stato e persino obbligazioni societarie per 6-8 miliardi al mese.Poi ha deciso di azzerare le remunerazione dei depositi, al fini di creare liquidità,  aumentare l’inflazione e finanziare le banche perchè  a loro volta finanzino imprese e privati.Tutto perfetto,  sennonche i soldi che Draghi usa non sono i suoi, tirati fuori dalla sua cassaforte privata (come potrebbero essere del Vaticano che, se fosse reale la svolta pauperista di Bergoglio venderebbe tutti i suoi palazzi e tesori).No, i soldi che con tanta munificenza dilapida Draghi sono i nostri.Gli Stati ci depredano con le tasse (in cambio di servizi che non sono mai adeguati a quello che ci sottraggono), una parte si trasforma in fondi per le troppe “istituzioni” nazionale ed internazionali e una parte di quella parte viene utilizzata da Draghi per comprare “pagherò ” degli stati e adesso persino di società private.Con i tassi a zero le banche potranno poi fare prestiti a quelle stesse società ed a noi privati facendo pagare l’uso dei nostri stessi soldi.Non sarebbe più semplice lasciarci i soldi in tasca perché possiamo comprare quello che ci pare risparmiando tutto quel giro che serve solo ad alimentare e mantenere  unq pletora di burocrati senza alcun reale  beneficio produttivo  ?…

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La Troika ci vuole morti

Innanzitutto due filmati brevi (meno di 5 minuti) ma graffianti e  incisivi. Per favore guardateli perché sono esemplificativi di una situazione per noi letale. Sono presi da “La Gabbia”, programma condotto da Paragone, il quale ha il vizio di mescolare ospiti di regime a qualcuno capace di affermare qualcosa di decente nel solito pot pourri  dell’indistinzione mediatica.

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Emeriti congiurati

Ho letto che Draghi accuserebbe una “cospirazione” per ridurre l’inflazione e vanificare i suoi eroici sforzi per ridare fiato alle economie europee con la droga dell’inflazione e del denaro pubblico.
Se così fosse non potrei che stringere idealmente la mano ai “cospiratori” e dire al signor Draghi, che fu il presidente della BCE durante il golpe contro il Cavaliere: chi di congiura colpisce, di congiura perisce.

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Lo sciupone fiorentino colpisce ancora

E adesso sono 320 euro in una sorta di surrogato del “reddito di cittadinanza” a prendere il volo.
Moltiplicati all’infinito, visto che Sciupone fiorentino vuole concedere allegramente la cittadinanza a chiunque, purchè nato in Italia.
Poi, cosa ci faranno con 320 euro ?
Per poter vivere decentemente devono aggiungercene altri e, allora, siamo al punto di partenza.

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