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Donare non è un prestito da restituire

Mentre gli Italiani si dimostrano generosi e solidali con chi è stato colpito dal terremoto, DONANDO, senza pretendere restituzioni, attraverso i conti aperti da quotidiani, associazioni private e con il numero sms della Protezione Civile, il soviet europeo studia come mettere le mani sulle ricchezze degli Italiani.
E’ una vergogna che la richiesta di Renzi non sia una iniezione di denaro fresco e senza vincoli di restituzione, ma solo la “flessibilità”, cioè la facoltà di fare nuovi debiti, aumentare il deficit pubblico, che dovrà essere restituito e che rappresenta la corda stretta al collo degli Italiani e affidata alle mani della Merkel e delle altre mummie del soviet.
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Renzi a caccia dei nostri soldi

Le promesse non mantenute sono nodi che stanno arrivando al pettine man mano che scorre il tempo.Il bulletto di Rignano contava di far coincidere la sua presidenza con una ripresa mondiale che, trainando anche noi, avrebbe mascherato l’incapacità sua e dei suoi adepti a tonificare lo spirito nazionale con un vero taglio delle tasse, ripresa di produttività e occupazione, riduzione del debito pubblico.

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Sotto il tallone delle consorterie affaristiche

I “principali” quotidiani finanziari del mondo hanno preso posizione sul referendum italiano sposando la causa del si.Renzi si è gonfiato come un tacchino a Natale.Perché i quotidiani finanziari lo sostengono?Lo scrivono loro stessi: perché se vincesse il no Renzi si dovrebbe dimettere.Ed è comprensibile che le consorterie affaristico-finanziarie per continuare a lucrare alle e sulle spalle degli Italiani hanno bisogno che il re Travicello di Rignano resti al suo posto.…

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Mani bucate e teste vuote

Ho letto che sarebbe pronta una class action per obbligare lo stato a riconoscere ad ogni dipendente pubblico ben 10.400 euro a titolo di rimborso per otto anni di blocco contrattuale.A seconda delle fonti i dipendenti pubblici sono dai tre ai cinque milioni.10.400 euro a testa significa un esborso dai trenta ai 50 miliardi, dieci volte il fabbisogno per le elargizioni promesse da Renzi e che ora traballano perchè la tanto sbandierata ripresa non esiste proprio.Ma dove pensano di trovarli quei soldi ?…

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Renzi vuole consolidare il suo record nel debito pubblico

Domani godiamoci il Ferragosto, perché nell’ombra Renzi prepara l’ennesima fregatura per gli Italiani.Da un lato continua a sprecare risorse per un’accoglienza che interessa solo la Boldrini e Bergoglio (e non sono mai contenti!), dall’altro pretende dall’unione sovietica europea più “flessibilità” per spendere e fare altri debiti.Il record di 2248 miliardi di euro di debito non gli basta, vuole aumentarlo per far fronte alle sue bugiarde promesse.

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Record del debito pubblico

Finalmente Renzi sarà contento: è diventato il presidente del consiglio con il più alto debito pubblico mai registrato in Italia.Prossimo cinguettio:dobbiamo esportare più Italia in Europa.La Merkel e Hollande stanno già facendo i debiti … scongiuri.

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Il ricatto di Weidmann

Le banche e i banchieri non hanno più bisogno della democrazia e non ne fanno neanche più mistero. La democrazia è  quell’ intralcio nel loro percorso di cui vogliono sbarazzarsi quanto prima. E lo dicono pure a chiare lettere. Tempo fa JP Morgan ebbe a decretare la fine delle costituzioni degli  stati nazionali, perché troppo “antifasciste”e attente al welfare.…
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Della Valle vuole far le scarpe a Cairo

C’era una volta (e purtroppo c’è ancora) un signore che ebbe una intuizione e si mise a realizzare scarpe.A me non piacciono,  ma il marchio ebbe successo.Quel signore però non si accontento e pensò di replicare in altri campi.Così miro al bersaglio grosso e cercò di fargli le scarpe nel calcio, comprando una squadra e non vincendo nulla e in campo industriale, occhieggiando alla politica,  dove in una memorabile assemblea imprenditoriale ne subì la energica reazione.Pensò bene allora di emergere come il nuovo imprenditore che avrebbe rottamatoil vecchio capitalismo familistico.Se la prese con gli ultimi rampolli della famiglia reale dell’automobilismo italiano e con il grande vecchio del sistema bancario.In entrambi i casi fu trattato come il ragazzo di studio, al suo primo impiego.Arriva però l’occasione della vita: prendersi il più blasonato quotidiano italiano.Ci prova, compra azioni e al momento del dunque che fa?Invece di schierarsi con un vero editore, si accoda alla cordata del vecchio capitalismo familistico.Perdendo.Ed ora non accetta la sconfitta e propone ricorsi su ricorsi, pur di riuscire a fare le scarpe al vero editore, senza curarsi delle turbolenze che derivano dalle inchieste dei magistrati.Che pena fanno quelli che non sanno perdere!…

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No agli aiuti di stato

Quando i cattosocialcomunisti sono al governo sembra essere un obbligo l’attività predatoria dei conti pubblici, l’aumento della spesa e quindi del debito pubblico.Elargizioni, attingendo a piene mani dalle tasse che paghiamo tutti noi (sui redditi, ma anche sui risparmi che l’odioso fiorentino ha aumentato fino al 26%, sulla proprietà, sui servizi già pagati sotto forma di ticket) : 80 euro di qua, 500 euro di là, accoglienza con vitto, alloggio e trasporto gratuito per gli immigrati invasori e, adesso, salvataggio pure delle banche.Un principio pessimo, evitare i fallimenti con i soldi di tutti e senza che ci venga chiesto se siamo d’accordo, perchè proietta l’idea che uno possa fare quello che gli pare, concedere finanziamenti senza garanzie a gli amici degli amici, imbarcarsi in operazione finanziarie speculative senza alcun senso o semplicemente aumentarsi remunerazioni e bonus, a prescindere dai risultati concreti, tanto paga Pantalone.Tanto poi ci saranno i Monti e le Fornero di turno che toglieranno ai pensionati per coprire i buchi lasciati dai grandi banchieri e imprenditori e ci sarà sempre un Renzi disposto ad aumentare le tasse sui risparmi per gettare qualche briciola ai più affamati e continuare nel giochino di sempre: depauperare il patrimonio dello stato, pensando di ricoprire le perdite attingendo ai redditi, ai risparmi e alle proprietà degli Italiani.Verrà un giorno …

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Flessibilità e miseria per tutti

Renzi giulivo canta vittoria perchè l’unione europea gli consentirà di spendere e spandere.
Ho troppo rispetto per la nostra intelligenza per credere che questo gli possa servire per restare a galla anche dopo le elezioni di giugno e il referendum di ottobre, mentre credo che l’aiuto più grande gli possa venire, oltre che da quanti se ne resteranno a casa invece di votare, da traditori, transfughi e da chiunque pensi di poter raggranellare qualche vantaggio dal mostrarsi prono verso il bulletto fiorentino.
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