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Eutanasia coatta

C’erano una volta i nostri vecchi.
Onorati, rispettati, accuditi.
Poi arrivò il ’68 e tutto sembrava dovesse essere realizzato in funzione dei giovani.
Con le varie crisi economiche a pagare il prezzo più alto sono state le pensioni (tranne quelle della nomenklatura di stato).
Adesso leggo una aberrante ipotesi per ridurre le tasse ai neoassunti anche eventualmente aumentandole ai più anziani.
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Il partito delle tasse

Sfruttando e forse travisando un intervento di Bill Gates, il partito delle tasse si è scatenato per trovare il sistema di mettere le proprie mani adunche su chi produce e utilizza macchinari e sulle cosiddette grandi multinazionali (Google, Amazon, Apple etc.).
Contrariamente al tono di voce apparentemente tranquillo un certo Boccia, ovviamente di sinistra (pci/pds/ds/pd) e che sarebbe presidente di una commissione economica alla camera, appare spesso a TG 24 economia per dichiararsi pronto a introdurre una normativa che consenta il prelievo su tali aziende, ma anche sugli autisti e la società Uber.
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La normativa fiscale specchio di una società malata

Quando il Centro Destra tornerà al governo, avrà un’agenda densa di argomenti scottanti e che segnano una profonda differenza con la sinistra.
Tra questi il tema fiscale sarà centrale e non solo per l’abolizione delle aliquote e delle varie forme di tassazione per sostituire tutto con una flat tax agile e che tenda a ridursi progressivamente, ma anche per la cancellazione di tutte quelle normative fiscali che danno da mangiare a commercialisti, avvocati, caf e patronati, ma fanno impazzire, impedendo loro per la mancanza di chiarezza di rendere le dichiarazioni in autonomia, i cittadini.
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A caccia di soldi

I giornali e telegiornali proni davanti ai poteri delle consorterie e del soviet di Bruxelles e per questo sostenitori tanto del “rispetto” dei parametri imposti al bilancio, quanto del governo imposto da Mattarella dopo i tre imposti da Napolitano, fanno a gara per dire che, con un bilancio come quello dell’Italia, 3,4 miliardi di euro sono una bazzecola.
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La storia infinita

In principio furono Amato e Ciampi (una coppia specializzata nel depredare gli Italiani), con l’Isi, Imposta Straordinaria sugli Immobili, poi trasformata in ICI (Imposta Comunale sugli Immobili).
Prodi ci mise lo zampino con la rivalutazione del 5% delle rendite catastali, aumentando così le rendite, sì ma dello stato, ancora una volta depredando gli Italiani.
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Invece di stringere nel pubblico penalizzano il privato

Con un acume che rasenta il premio Nobel (di quelli concessi ad Arafat, Fo od Obama, ovviamente …) il presidente dell’Inps Boeri, dopo aver fatto pubblicare le statistiche dove si rileva come i dipendenti pubblici siano più cagionevoli di salute (e di molto !) dei dipendenti privati, ammalandosi maggiormente al lunedì, oltre ad utilizzare quattro volte di più le giornate ex legge 104/92, trova la soluzione nell’equiparare le ore di reperibilità tra pubblico e privato.
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A spese nostre

Quando aprimmo questo blog, gli omolatri ci dicevano: ma cosa costa a voi accettare gli omosessuali ? Nulla, perchè nulla viene chiesto, si rispondevano da soli.
L’inchiesta pubblicata da La Verità di venerdì 10 febbraio, di cui riproduco il titolo di prima pagina, smentisce definitivamente tali affermazioni.
Il “matrimonio” omosessuale costa, eccome, al contribuente Italiano.
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Non sanno cosa fare

Dopo le vuote e costose chiacchiere di Renzi, Gentiloni, che ne deve raccogliere i cocci, non sa cosa fare.
Questa sua incapacità è resa manifesta dal modo in cui rappattumerà i 3,4 miliardi imposti da un soviet più preoccupato di non favorire i “populisti” che di far realmente rispettare il proprio diktat.
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"Povero" Gentiloni !

Se non fosse correo con il suo predecessore, Gentiloni mi indurrebbe alla compassione.
Tocca a lui, infatti, raccogliere i cocci di tre anni disastrosi, centrati su un arrogante ronzino che credeva di essere un purosangue e, colpito dalla più classica delle ubris , ha promesso e sottoscritto accordi, senza poterli mantenere, che oggi vengono reclamati.…
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Il nuovo imbroglio renziano

L’hanno chiamato APe un acronimo che, con il solito provincialismo di chi vuò fà l’americano, significa “anticipo pensionistico” ma è solo il nuovo imbroglio di Renzi e di chi gli regge lo strascico, in questa occasione i sindacati.
Non so quanti abbiano letto le notizie che la stampa genuflessa di regime ha riportato circa il trionfale accordo tra governo e sindacati sulle pensioni, ma dopo i titoli c’è la sostanza. 
Ed è tutta a danno dei lavoratori.
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