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Lezione di dignità

Il voto, secco e netto, con il quale i lavoratori dell’Alitalia hanno bocciato l’accordo raggiunto da sindacati, proprietà e governo è, forse inconsapevolmente, una lezione di dignità all’Italia e al mondo intero.
L’accordo si basava su un passo indietro a livello retributivo e normativo, sulla perdita di un migliaio di posti di lavoro per conservare una proprietà, un management e sindacati che sono i veri responsabili della crisi, senza peraltro un progetto industriale che desse un orizzonte di certezze dopo tanti sacrifici.
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Il flip flop di Padoan

Ogni giorno Padoan, ministro dell’economia, smentisce quello che ipotizzato il giorno prima.
Abbiamo una sola certezza: stanno cercando dove mettere le mani per depredarci dei nostro redditi, risparmi, proprietà.
Il tutto mentre spendono quattro miliardi e seicento milioni di euro (al netto del contributo dell’unione sovietica europea !!!) per i clandestini.
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Tasse e spesa pubblica binomio inscindibile

Chi si propone di aumentare la spesa pubblica con la scusa di “stimoli” per l’economia o di interventi assistenziali, punta in realtà ad usare i nostri soldi che vuole sottrarci con le tasse.
Perchè ogni spesa pubblica si fonda sul denaro che viene depredato ai cittadini con le tasse.
Niente tasse, niente spesa pubblica, ma solo interventi volontari, liberali, di privati.
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Reddito di inclusione

Uno dei provvedimenti che Gentiloni si appunta all’occhiello è il cosiddetto “reddito di inclusione.
Si tratta di denaro proveniente dalle tasse degli Italiani (perchè non viene prelevato dai conti di Gentiloni o di Renzi !) e destinato a fornire una sussistenza a chi vive al di sotto del livello di povertà.
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Non crediamo a Gentiloni (e a Renzi)

Con la complicità della stampa (perchè chi diffonde la propaganda del governo non può che esserne complice) si cerca di accreditare la storia per cui non si sono aumentate le tasse ma, anzi, si è avviato il risanamento.
Ci aveva provato anche Renzi promettendo a destra e a manca mancette di ogni genere.
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Ci tassano anche i sogni

Il documento di programmazione economica che il governo ha, con il rullo dei tamburi della stampa serva, diffuso, rappresenta il più classico degli inganni elettorali per sprovveduti.
Come tutti i governi, anche Gentiloni straparla su quel che rappresenta l’idilliaco mondo dell’impossibile e tace su una realtà che, per uno stato pesantemente indebitato, significa non avere soldi da spendere.
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Troppe assicurazioni contro le tasse

I cattocomunisti si son fatti furbi, millantano tutti di aver ridotto le tasse, giurano e spergiurano (tanto dopo andrebbero a confessarsi …) che non le aumenteranno.
Non dimentico però il democristo di sinistra (corrente “Base” di Marcora e De Mita), ministro del tesoro e poi presidente del consiglio, il defunto Giovanni Goria che, nascondendosi dietro la sua barba, giurava che non avrebbe applicato tasse sui bot e titoli di stato, salvo poi applicare un bel 6% (per iniziare … adesso i titoli di stato pagano più del doppio al 12,5% e gli altri strumenti più del quadruplo al 26% grazie a Renzi !
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Con Trump contro l’ipocrisia del soviet europeo

Il coro di stampa, radio e televisioni, megafoni della consorteria affaristico e finanziaria che vuole dominare il mondo, ha intonato l’ennesimo anatema contro il Presidente Trump per l’ipotesi, ventilata da un quotidiano americano, di colpire con dazi doganali un centinaio di prodotti europei, come ritorsione verso il blocco delle importazioni delle carni di manzo americane.
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I bulli si rivelano sempre i più codardi

Il governo fotocopia ha calato le braghe sui voucher o buoni lavoro.Prima, come un bullo, arrogante e prepotente, amplia la portata di un servizio, inventato dal governo Berlusconi, poi, dopo la sconfitta al referendum del 4 dicembre (che equivale ad un bullo che prende una sonora legnata dalle sue vittime) si spaventa per il referendum della cgil e scappa dal confronto.Lasciando sul campo migliaia di utilizzatori (come committenti e come prestatori) che non avranno che una duplice scelta: rinunciare (i committenti) a chiamare i prestatori che quindi perderanno una fonte di reddito oppure chiamarli in “nero”, con tutti i rischi del caso ma anche senza alcun incasso per lo stato.Un grande affare, veramente !Mi domando anche come, simili codardi, possono difenderci dalla invasione degli immigrati o, anche, dai delinquenti che entrano nelle nostre case.Infatti non ci difendono, guardano da un’altra parte e, anzi, se la prendono con chi si difende.…

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Silenzio sospetto sulla manovra economica

I media servi del potere oltre ad imbavagliare, tacendo, sulle iniziative della Lega e di Fratelli d’Italia, hanno steso il loro velo servile di silenzio anche su quella che dovrà essere la manovra economica per recuperare i famosi 3,4 miliardi che “ci chiede l’europa”.
Il silenzio è sospetto e non è foriero di buone notizie per i nostri redditi, i nostri risparmi le nostre proprietà.
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