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Letta purtroppo sopravvive

Forse solo fino al 9 settembre (come mi auguro) ma sembra che Letta sia riuscito a sopravvivere alla scadenza imu.
Pare (sarà necessario leggere bene i commi, visto che Letta e Saccomanni hanno avuto a che fare con cinque ministri PdL alla disperata ricerca di un pretesto per restare al governo e non doversi dimettere) che non pagheremo l’imu sulla prima casa.
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Sarà oggi l’addio a Letta ?

Mentre le consorterie finanziarie continuano a fare terrorismo finanziario per puntellare il loro protetto, oggi al consiglio dei ministri dovrebbe decidersi la sorte dell’imu, l’odiosa tassa che non dovrebbe esistere perchè colpisce la proprietà, quindi il risparmio e non il reddito prodotto.
L’Italia è la patria di Macchiavelli, quindi mi aspetto che emerga una formula che accontenti tutti, facendo pagare a qualcuno (i fumatori ?
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Siamo Uomini o comunisti ?

Ieri, subito dopo i tamburi di guerra risuonati ad Arcore che dovrebbero (auspicabilmente) portare alla caduta di Letta, le consorterie finanziarie si sono trasformate nel soccorso rosso di triste memoria e, per puntellare il loro nuovo gauleiter, hanno picchiato duro sulla borsa italiana che ha perso il 2% e durissimo su Mediaset che ha perso oltre il 6%, senza motivo vista la significativa ripresa degli investimenti pubblicitari e la politica di contenimento dei costi che lo avevano premiato facendogli guadagnare oltre il 100% da inizio anno, quando la borsa non era drogata dalle “manine” delle consorterie.
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Se non è un avvertimento intimidatorio questo …

Governo a rischio:affonda Piazza AffariRaffica di sospensioni,spread oltre 250 punti
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Crolla Mediaset. Deboli anche gli altri listini europei INTERVISTA A FITOUSSI “L’Italia è in una trappola senza uscita, ma l’instabilità non peserà sui conti” – di Nuccio Natoli (dalla pagina online de Il Resto del Carlino del 26 agosto 2013, modificata solo aggiungendo grassetto e rosso nella emblematica frase: Crolla Mediaset).
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Delirio Delrio

I comunisti hanno raccattato ministri nelle loro retrovie, tra  le quarte, quinte file.
Così accade che alcuni (quello della “cultura”) si propongono di aumentare il già infinito esercito dei dipendenti pubblici con nuove assunzioni.
Altri (Idem) cadono sull’ici, quello stesso strumento persecutorio che altri ancora (Delrio) si propongono di usare per punire capacità e meriti.
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Di sopruso in abuso e viceversa

Una delle cose angoscianti delle crisi economiche-finanziarie (e in particolare di questa) è la perdita dei diritti civili  e sociali. E’ la raffica di soprusi e di abusi che si rovesciano addosso al cittadino inerme e privo d’ogni protezione sociale e civile. Chi lo aiuta? I partiti fanno comunella insieme in nome della cosiddetta “stabilità”.…
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Meglio tardi che mai

Fassina, dopo pochi mesi di governo, sull’evasione la pensa adesso come Berlusconi e, più modestamente, come me. sdoganando l’evasione di sopravvivenza causata dall’eccesso di tasse.
Meglio tardi che mai.
Adesso vediamo se sono solo parole o se seguiranno i fatti: abolizione imu, nessun aumento dell’iva, riduzione delle aliquote irpef, museruola a Befera ed ai suoi sceriffi.
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Ignorantia non excusat

Purtroppo, però, vota.
Ieri mattina ho ascoltato parte della trasmissione radiofonica “Radio anch’io”.
Dopo una brillante introduzione di Brunetta sul perché l’imu deve essere cancellata, hanno dato la parola a due “ascoltatori” che hanno detto di non condividere le opinioni di Brunetta.
Uno ha parlato solo di ridurre i costi dell’imu (diceva di aver pagato più di mille euro nel 2012 …) ma non di cancellarla (lascio a chi legge definire uno che, pagando mille euro e più di imu prima casa, ne sostenga la permanenza e non l’abolizione …)  l’altro sosteneva che la media imu prima casa fosse di “appena” 230 euro a testa, con l’applicazione del concetto reso celebre dal pollo di Trilussa.
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In Italia comandino gli Italiani

Pare che l’FMI pretenda che resti l’imposta sulla prima casa.
Pare che Letta e Saccomanni si facciano interpreti della volontà straniera.
Chi accetta i diktat dall’estero non è migliore di chi li redige.
L’iva e l’imu sulla prima casa se la paghino loro per compiacere l’amichetta di Sarkozy.
Se non viene abolita l’imu sulla prima casa e se aumenterà l’iva dal 1° ottobre (e se non sarà eletta la Santanchè alla vicepresidenza della camera per il veto comunista), non vi sarà più alcuna ragione perchè questo governo continui a vivere.
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Partita di (rag)giro

La battuta è di Renato Brunetta che ha commentato il rinvio dell’aumento dell’iva con l’aumento di una serie di anticipazioni sulle tasse: partita di raggiro.
Ma la partita di raggiro maggiore è quella che da un lato porta a chiedere al governo, cioè allo stato, cioè a tutti noi, di innestare “stimoli” economici (agevolazioni, detrazioni, sconti, incentivi, contributi, detassazioni mirate, finanziamenti …) e dall’altro vede il governo cercare il modo di “pareggiare” quelle maggiori uscite (o minore entrate) tassando i cittadini, cioè sempre noi.
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