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Rapina di stato

Ormai tutti i quotidiani hanno sfornato la loro informativa su dove Renzi andrà a rastrellare il denaro per continuare a spendere: dalle pensioni.
Se così sarà, potremo senza dubbio chiamarla una rapina di stato, perpetrata con un comportamento spregevole.
Alcuni dicono che sarebbe un atto di giustizia ricalcolare le pensioni retributive con il metodo contributivo.

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Ma quale equità fiscale ?

Se due milioni di Italiani non riescono a pagare le tasse, subiscono l’umiliazione di ricevere la “cartella” e sono costretti a chiedere una dilazione, dov’è l’equità fiscale ?
C’è solo una ragione: le tasse sono troppo alte, quindi bisogna ridurle.
E se lo stato non ha i soldi per mantenere il suo apparato e le sue clientele, allora deve tagliare quello, non le pensioni.

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Renzi si iscrive tra i gufi

Della Germania e della Merkel.Non essendo in grado di risanare l’Italia (anzi, peggiorandone i conti aumentando la spesa pubblica e le tasse) spera che il pil della Germania scenda più del nostro.E ieri poco mancava che facesse la ola quando ha parlato della crisi che investe tutti.Mal comune …

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I racconti fantastici del piccolo Renzi

I giornali radio di ieri hanno riportato le parole di Renzi intervistato su rai3.
Il boy scout che si crede Napoleone avrebbe affermato che lui le tasse le ha già diminuite, non aumentate.
Devo quindi supporre che alla sera, per farlo addormentare felice, gli raccontino le favole in cui la casa non è tassata, i risparmi sono tassati poco poco e non al 26% dal 1° luglio scorso (chissà chi c’era presidente del consiglio ?) e i rifiuti vengano smaltiti gratuitamente.

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La ripresa secondo Renzi

Il 6 agosto 2014 la borsa ha perso il 2,70% e lo spread è aumentato del 7,55%.
Da 21885 punti del 3 luglio, agli odierni 19510 punti: un ribasso del 10,85% in soli 29 giorni borsistici.
Renzi sì, che sa cosa sia una ripresa !

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Al peggio non c’è mai fine

Nel giorno in cui ci viene comunicato che siamo campioni del mondo per la tassazione reale (54%) e dopo che abbiamo saputo che il 70% di chi chiede di rateizzare il pagamento delle tasse, non essendo in grado di provvedervi in una unica soluzione, ha meno di cinque mila euro di debito, ecco la prima uscita pubblica del rimpiazzo di Befera come capo gabelliere.

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La sinistra partito della spesa e delle tasse

La giunta regionale dell’Emilia Romagna è dimissionaria con il suo presidente Vasco Errani.
Non ha però finito di fare danni.
Una revisione dell’aliquota irpef regionale architettata in modo da ridurla sui redditi inferiori ai quarantamila euro, recuperando da quelli superiori a tale cifra per arrivare ai medesimi introiti.
Una politica smaccatamente comunista che, invece di tagliare le spese, pur di continuare a spendere opera una discriminazione che porta solo ad un livellamento verso il basso.

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Il Grande Scippo


«… e già la Commaraccia secca de strada Giulia arza er rampino» (Gioachino Belli)

Odio l’estate; anzi no, la amo anche troppo. Ma so bene che purtroppo, tra un tuffo in mare e l’altro, è la stagione nella quale chi sta sulla torre di controllo, ha tempo e modo di organizzare qualche nefandezza a nostro detrimento.

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Consigli per i risparmi

Da ieri Renzi ha aumentato anche la tassazione sui risparmi: dal 20 al 26%.
Neppure la Camusso aveva osato tanto, fermandosi a richiedere il 25% .
Stampa di regime e televisione di stato, si affannano a ricordare che per i titoli di stato come bot e btp, la tassazione è ancora ferma al 12,5%.
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Destra e sinistra. La differenza

E’ notizia dei giorni scorsi che in Spagna il Governo di Centro Destra di Mariano Rajoy ha tagliato le tasse come da tabella pubblicata da Libero e qui riprodotta per scansione.
Il governo italiano del putto fiorentino, invece, si è agitato assieme ad altri socialisti europei per ottenere dalla Merkel il permesso di spendere di più.
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