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Al peggio non c’è mai fine

Nel giorno in cui ci viene comunicato che siamo campioni del mondo per la tassazione reale (54%) e dopo che abbiamo saputo che il 70% di chi chiede di rateizzare il pagamento delle tasse, non essendo in grado di provvedervi in una unica soluzione, ha meno di cinque mila euro di debito, ecco la prima uscita pubblica del rimpiazzo di Befera come capo gabelliere.

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La sinistra partito della spesa e delle tasse

La giunta regionale dell’Emilia Romagna è dimissionaria con il suo presidente Vasco Errani.
Non ha però finito di fare danni.
Una revisione dell’aliquota irpef regionale architettata in modo da ridurla sui redditi inferiori ai quarantamila euro, recuperando da quelli superiori a tale cifra per arrivare ai medesimi introiti.
Una politica smaccatamente comunista che, invece di tagliare le spese, pur di continuare a spendere opera una discriminazione che porta solo ad un livellamento verso il basso.

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Il Grande Scippo


«… e già la Commaraccia secca de strada Giulia arza er rampino» (Gioachino Belli)

Odio l’estate; anzi no, la amo anche troppo. Ma so bene che purtroppo, tra un tuffo in mare e l’altro, è la stagione nella quale chi sta sulla torre di controllo, ha tempo e modo di organizzare qualche nefandezza a nostro detrimento.

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Consigli per i risparmi

Da ieri Renzi ha aumentato anche la tassazione sui risparmi: dal 20 al 26%.
Neppure la Camusso aveva osato tanto, fermandosi a richiedere il 25% .
Stampa di regime e televisione di stato, si affannano a ricordare che per i titoli di stato come bot e btp, la tassazione è ancora ferma al 12,5%.
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Destra e sinistra. La differenza

E’ notizia dei giorni scorsi che in Spagna il Governo di Centro Destra di Mariano Rajoy ha tagliato le tasse come da tabella pubblicata da Libero e qui riprodotta per scansione.
Il governo italiano del putto fiorentino, invece, si è agitato assieme ad altri socialisti europei per ottenere dalla Merkel il permesso di spendere di più.
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Renzi principe delle tasse

Il putto fiorentino non demorde e insiste, con costanza meritevole di ben altre cause, nel ricercare ogni modo per taglieggiare i nostri risparmi, redditi e proprietà.
Così, all’indomani dell’avvertimento europeo che chiede di gravare di ulteriori balzelli case e consumi, eccolo alla ricerca, come un provetto cane da tartufi, di nuove fonti.
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Doppia opportunità per il Centro Destra

La sconfitta elettorale non è stata ancora archiviata, che al Centro Destra si presenta una doppia opportunità di rivincita, una immediata ed una a breve termine.
Stanno arrivando nelle case di quel 30% di Italiani condannato dal “metodo Renzi” a pagare entro il 16 giugno l’anticipo tasi (mentre il restante 70% potrà farlo, senza mora, il 16 ottobre !) i moduli f24 con gli importi da pagare.
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Arrivano le tasse di Renzi

Passata la festa, ingannato il santo.
Nell’Italia del 2014 il “santo” è l’elettore, il cittadino che, dopo il voto, si vede arrivare le tasse di Renzi (sono “di Renzi” anche se imposte da Letta, visto che Renzi si è ben guardato dal ridurle o cancellarle, anzi di suo ha aggiunto il 26% di rapina sui risparmi, persino superiore a quel che proponeva la Camusso !).
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Il dovere di ribellarsi

L’augurio di Pasqua agli Italiani del bulletto fiorentino è stata l’ennesima minaccia: gli ottanta euro sono solo l’antipasto, poi toccherà agli incapienti, ai pensionati, alle partite iva, ai disoccupati.
Poichè immagino che resti invalicabile il limite di reddito dei 25mila euro, nei folli disegni di Renzi si avrà la penalizzazione del merito e di chi produce, per premiare chi produce meno e chi consuma.
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Il filotto di bugie di Renzi

Piove, allora ho il tempo per commentare l’inqualificabile imbroglio di Renzi annunciato, Urbi et Orbi, in conferenza stampa ieri sera.
Renzi vuole farci credere di aver restituito dei soldi agli Italiani.
Bugia !
Renzi  usa soldi non suoi ma delle nostre tasse, per gratificare, una tantum visto che si tratta di un bonus e non di una ridefinizione delle aliquote fiscali, circa il 25% dei lavoratori Italiani, meno del 15% dei cittadini.
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