Multe comune di Genova: strozzinaggio ai cittadini

Multe comune di Genova: strozzinaggio ai cittadini

A febbaio 2017 ricevo un verbale dai vigili per eccesso velocità (per il Downtown) con relativa decurtazione di 2 punti dalla patente. Pago subito online €. 132,29 presso il sito del comune di Genova entro i 5 gg per non dover pagare, dopo, un importo sensibilmente superiore.
Stamane vado a ritirare una raccomandata e con grande sorpresa e molto più grande incazzatura scopro che devo pagare al comune (lo stesso a cui ho pagato il verbale di €.

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Ecco perchè non contrastano l’invasione dei clandestini

Bologna è in questi giorni vittima del G7 ambiente.
E per tutelare sette signori che hanno l’incarico di cazzeggiare sui temi ecologici molto di moda ma di poca sostanza, hanno creato fastidi a non finire.
L’unico aspetto positivo è che chi abita e lavora in centro è più sicuro visto il dispiegamento di Forze dell’Ordine e Armate.
Ma è solo un effetto secondario, collaterale, perchè lo scopo esclusivo è protegere sette ministri di serie B, anzi C, con il loro codazzo di famigli e burocrati.
Sono stati sguinzagliati persino i vigili urbani per notificare l’avviso di un’ordinanza del sindaco mai ufficialmente emessa e, anzi, successivamente smontata visto che “per ragioni di sicurezza” il pranzo di gala invece di svolgersi nel centralissimo Palazzo Re Enzo si svolgerà in un hotel periferico.
Una figuraccia cosmica.
Simili terze e quarte file della politica sono le stesse che, con occhio umido, blaterano di solidarietà e del dovere di accoglienza, incuranti dei disagi e dei pericoli che apparecchiano per i cittadini.
Ovvio, per loro c’è tutta la protezione dello stato, per noi solo l’iscrizione nel registro degli indagati se reagiamo, con successo, a chi ci entra in casa.
Si fa presto ad essere solidali ed accoglienti a rischio zero !
Vorrei vederli senza guardie del corpo e ascoltare le loro reazioni alle prime rapine, aggressioni e disturbi !

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Pensiero stupendo

Leggo e ascolto le ponderose e tristi considerazioni degli “esperti” di economia che si strappano i capelli perchè l’accordo sul sistema elettorale tedesco avvicina le elezioni e costoro le temono.
Si domandano come sia possibile predisporre la manovra per il 2018, che dicono tutti sarà “pesante” (e perchè mai ?) … fanno conteggi sui tempi, sui giorni, sulle proiezioni dei seggi, sulle maggioranze possibili.
Paventano un governo Grillo-Salvini (e solo perchè lo temono, spero che si realizzi !).
Tutti con il babau: dobbiamo presentare i conti a Bruxelles.
Perchè, se non li presentassimo e li mandassimo a spendere senza passare dal via, cosa farebbero ?
Ci caccerebbero dall’unione ?
Pensiero stupendo …

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Un’occasione perduta

Ero incerto se scrivere un commento a margine della scomparsa di Giorgio Guazzaloca, primo e unico sindaco non comunista di Bologna nel dopoguerra.
Ero incerto perchè io, in Guazzaloca, non credevo, tanto da non averlo votato nel 1999 (quando fu eletto) preferendogli un candidato di Destra al primo turno e non andare a votare al ballottaggio.
Dubitavo del fatto che, dopo essere stato presidente dell’Associazione Commercianti e della Camera di Commercio, cariche che comportano necessariamente continui contatti con la giunta comunale e le “istituzioni” locali , tutte a sinistra, potesse rappresentare un taglio con il passato.
Quel taglio di cui avevamo ed abbiamo bisogno, a Bologna e che, infatti, non ci fu.
Il suo quinquennio fu caratterizzato da scontri feroci, attacchi fuori dalle righe (anche durante l’inizio della malattia che lo ha portato oggi alla morte), scomposti da parte della sinistra (che oggi, magari, ne piange la morte), ma senza una vera ragione, perchè, purtroppo, Guazzaloca, non ruppe con il passato e, in tal senso rappresenta un’occasione perduta per Bologna.
Fatti che dimostrano come i “moderati” piacciano alla sinistra ma solo se sono perdenti o genuflessi.
Cinque anni dopo fu sconfitto da Cofferati il cui fallimento politico e personale a Bologna è conclamato.
Dicono che Guazzaloca sia stato l’ultimo sindaco bolognese ed è vero.
Dopo di lui un cremonese, un mantovano e un campano, tutti rigorosamente scelti dal “Partito” che a Bologna è solo quello comunista, oggi denominato “pd”.
Poi si ripresentò nel 2009, finendo malamente terzo, come “moderato”, una qualifica che ha sempre avocato ma che ne rappresenta anche il limite politico.
Basti pensare a due dei suoi principali assessori.
Uno, Raisi, proveniente dall’Msi, seguì Fini nel Fli ed è politicamente affondato con il fallimento del disegno del suo capo.
Un altro, Galletti, oggi è felicemente ministro nei governi Renzi e Gentiloni, assieme ai “compagni” del pci/pds/ds/pd, dimentico degli insulti ricevuti quando era in una giunta “usurpatrice” per i rossi.
A dimostrazione che di rottura con il passato comunista, nella giunta Guazzaloca, ci fu poco e che sui “moderati” non si può fare affidamento.
Poi c’è l’Uomo, del quale ho solo e sempre sentito parlare bene.
Ma il mio voleva essere un commento politico, perchè de mortuis, nihil nisi bonum.
R.I.P.







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Domanda semplice semplice per la Boldrini

Onorevola presidenta, quando – dimostrando un acume pari solo al concetto di democrazia e libertà di cui ha così mirabilmente dato prova – chiede a Zuckerberg di cancellare dalla sua proprietà tutte le pagine “inneggianti al Fascismo”, si è chiesta cosa accade quando a qualcuno viene proibito di manifestare, esporre, diffondere e difendere  con le parole e gli scritti le proprie idee ?

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Istituzione ?

L’ultima boldrinata è qui.
E costei dovrebbe rappresentare la “terza carica istituzionale” ?
Una che, con tutti i problemi dell’Italia a cominciare dagli omicidi per rapina, si preoccupa di mettere il bavaglio alle idee che non le piacciono ?
Adesso tutti possono realizzare perchè siamo caduti così in basso.

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Mogli e buoi dei paesi tuoi

I quotidiani, i giornali radio e televisivi degli ultimi due giorni hanno aperto con una notiziona di quelle da “sgoooop” biscardiano: un programma televisivo ha osato elencare i motivi “sessisti e razzisti” per cui gli Italiani maschi vedono di buon occhio le donne venute dall’est.
Il coro, per una volta tristemente unanime, di condanna ha affratellato (si può dire ? Oppure sarebbe meglio assorellato ?) la Boldrina e la Carfagna, la Lega e il pci/ds/ds/pd e persino i bastian contrari dei grillini.
La trasmissione è stata soppressa.
La conduttrice sarà messa alla gogna ed esposta, con un giro in tutte le piazze d’Italia, al pubblico ludibrio.
Ma come siamo caduti in basso !
Io non sapevo che ci fosse una trasmissione “Parliamone sabato”, ma se c’era vuol dire che qualcuno la guardava.
Lo scandalo non è nelle trasmissioni che vengono guardate da chi ama quel genere di spettacolo (pensate, c’è persino qualcuno che si guarda Gad Lerner o il tg3 !!!) ma nel fatto che invece di mantenersi in base ad una logica di mercato, vengono pagate con i nostri soldi del canone e delle tasse (necessarie a coprire i buchi della rai).
Il vero scandalo è l’esistenza, ancora oggi nel 2017, di un dinosauro pieno di dipendenti ben remunerati a prescindere dalla loro produttività che vive di e sul pubblico e manda in giro per il mondo corrispondenti, pagate da noi, come la suffragetta di TeleKabul Giovanni Botteri e invece di imporre la lettura senza commenti dei quotidiani nella rubrica della rassegna stampa, permette a persone come Alberico Giostra di commentarli.
Il vero scandalo è avere ancora oggi la rai pubblica.
Privatizziamola, incassando soldi freschi per decurtare le tasse di tutti e che ognuno guardi ciò che gli piace, pagandolo di tasca sua o pagato dalla pubblicità.
E chi ha più pubblico, vince, chi non ne ha chiuda e vada a zappare la terra.
Ah, dimenticavo, i punti elencati sulle fidanzate dell’est sono banali ma certo non sconvolgenti e se anche lo fossero, avrebbero tutto il diritto di essere pubblicati rappresentando la legittima opinione di parte (forse maggioritaria) degli Italiani maschi, ma anche per il gusto di stare sulla barricata opposta a quella in cui è schierata la Boldrini.

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Un triplice grazie alle zecche rosse di Napoli

Grazie perchè con la vostra ottusa violenza avete costretto i mezzi di stampa a parlare del comizio di Salvini, ad intervistare uno dei capi più in vista del Centro Destra, a trasmettere il suo intelligente e puntuto discorso a Napoli, rompendo quel muro di omertà con il quale i mezzi di stampa e televisivi, servi delle consorterie affaristico finanziarie di cui voi siete ignari ascari, cercano di oscurare la Destra e i “populisti” per parlare solo ed esclusivamente delle beghe del pci/pds/ds/pd.
Grazie perchè con la vostra ottusa violenza finalizzata ad impedire a Salvini di parlare a Napoli avete dimostrato che “l’evoluzione della specie” è solo una invenzione di Darwin.
Voi, infatti, non vi siete affatto evoluti rispetto ai vostri padri e nonni che volevano impedire ad Almirante di parlare nelle città, arrivando al punto dal negargli un pranzo al Cantagallo di Bologna.
E che non vi siate evoluti lo dimostra anche la contemporanea manifestazione di reduci a Bologna, con anziani “rivoluzionari” ora con la pancetta e i loro degni figli e nipoti che hanno celebrato i quaranta anni della morte di un tizio che lanciava cubetti di porfido contro Polizia e Carabinieri, che cercavano di impedire la devastazione della città.
Grazie, infine, perchè con la vostra ottusa violenza avete, una volta di più, dimostrato che noi siamo infinitamente e irreversibilmente migliori di voi.
Per noi, infatti, la Libertà di Opinione è un diritto inalienabile che nessuna legge Scelba, Mancino, contro l’omofobia o contro il negazionismo potrà mai conculcare.
Una Libertà che consente anche voi di manifestare fino al limite non superabile della distruzione delle proprietà pubbliche e private.
Ma voi, questo, non siete e non sarete mai in grado di capirlo.

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Meglio un brutto processo di un bel funerale

Torno sul ristoratore che ha abbattuto un rapinatore e che, invece di ricevere una medaglia per meriti civici, è indagato addirittura per “omicidio volontario” !
Ritorno sull’argomento perchè mi indigna e mi provoca una scarico di adrenalina.
Se sorprendo uno in casa mia a rubare faccio di tutto per neutralizzarlo, con quello che ho a disposizione
Punto.
Non mi metto certo a sfogliare la margherita per capire (come ? con un test ? una intervista internet ? una telefonata del solito call center ?) se le sue “intenzioni” siano “solo” quelle di rubare nella mia proprietà o di fare del male a me e/o alla mia famiglia.
Sciocchezze.
Il solo fatto che quel tizio si sia intrufolato in casa mia abusivamente e cerchi di arraffare beni che non appartengono a lui ma a me, legittima la mia reazione, indipendentemente dalle conseguenze della mia reazione.
E se tutti agissimo così, ci libereremmo presto di simili individui.
E se tutti aiutassimo il vicino aggredito o la cui proprietà viene violata, le statistiche segnalerebbero un crollo verticale di furti, rapine e aggressioni.
Come ci dicevano nei militari quando dovevamo (e in anni alquanto critici) montare di guardia ad un deposito carburanti o ad una polveriera: meglio un brutto processo che un bel funerale.

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