Quando lo stato punisce gli onesti

Il cardinale Parolin ha condannato la violenza da qualunque parte provenga, come ha fatto il Presidente Trump.
Però Trump è stato crocefisso e Parolin portato in processione come una madonnina.
La differenza sta nel fatto che mentre Parolin ha condannato la violenza di tutti, dopo il tardivo sgombero di Roma, quindi a sinistra hanno interpretato le sue parole come una condanna dell’uso della Forza Pubblica e così lo hanno applaudito, Trump, condannando tutti, vi ha giustamente compreso i veri violenti, cioè i cosiddetti antirazzisti che volevano impedire la legittima manifestazione di opinione dei Suprematisti Bianchi.
Così non possiamo stupirci se il finto sceriffo calabrese ora ministro degli interni, emana una circolare che, nella sostanza, premia i violenti che occupano le proprietà altrui, disponendo che non devono esserci sgombri se non si ha già una collocazione per gli occupanti, nonché la requisizione degli edifici pubblici vuoti (il passo per la requisizione delle seconde case private è vicino per poi arrivare a imporre la convivenza se uno ha un appartamento con una metratura ritenuta idonea per farci vivere altre persone, anche se a lui estranee).
Così lo stato di Minniti, Gentiloni, Renzi, Mattarella e della Boldrini premia l’illegalità perchè l’unica direttiva legittima è di sgomberare con ogni immediatezza ogni occupazione per restituire al legittimo proprietario il godimento del suo bene.
Non solo, un simile atteggiamento costringe i cittadini ad organizzarsi privatamente perché se non è la Forza Pubblica a proteggere e liberare una proprietà privata, non potrà essere che una Forza Privata, a pagamento, a doverlo fare.
Legittimamente.
Con tanti saluti alla convivenza civile. 

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Chi semina vento, raccoglie tempesta

La Boldrini, issata dai voti di Bersani alla terza carica dello stato, ha deciso di denunciare chi scrive “cattiverie” su di lei.
Gli esempi che la stampa ha portato per giustificare la decisione della Boldrini sono essenzialmente un florilegio di volgarità che lascio volentieri ai loro autori.
Ma la Boldrini si è domandata perchè suscita tali reazioni ?
Perchè se rifiuto le volgarità, con i loro autori però condivido i motivi di ostilità verso la Boldrini.
Costei non perde occasione per remare contro noi Italiani, sostenendo ad ogni occasione interessi contrari ai nostri.
Come in merito all’orda immigratoria dei clandestini ai quali lei ha preteso fosse cambiato il nome nel più accattivante e commovente “migranti”.
Così come i suoi interventi che fanno strame della lingua italiana unicamente per sottolineare il genere femminile.
Il suo passato da agente dell’onu parla per lei e dei suoi orientamenti internazionalisti che, certamente, sono l’opposto del mio (e non solo mio) nazionalismo, per cui c’è una sola Patria, l’Italia, che viene prima di tutto, come l’interesse degli Italiani deve essere anteposto ad ogni altra considerazione.
Di recente ha scritto a Zuckerberg per chiedere la censure delle opinioni a lei non gradite che definisce “fasciste” o “razziste” a seconda delle circostanze.
Ma ha pensato che dietro quelli che lei chiama, con chiaro intento offensivo (magari dovrebbero denunciarla a loro volta) “fascisti” e “razzisti” c’è una comunità che non offende, non esercita violenza, non occupa terre altrui, non pretende di vivere alle spalle altrui grazie ai soldi depredati con le tasse ?
Una comunità alla quale lei vorrebbe, puramente e semplicemente, chiudere la bocca, proibire la manifestazione di idee ed opinioni, come le sua richiesta di intervento perchè in un paio di sperduti comuni della pianura padana sono stati eletti dei consiglieri comunali sotto il nome di liste che riportavano termini quale “Fascismo” o “Fasci”.
La Boldrini ha pensato che, se sono stati eletti, sono anche stati votati da cittadini, quindi rappresentano, di diritto, una parte della nostra comunità nazionale ?
Penso che no, non si sia soffermata su questo, per lei, marginale aspetto che, però, rappresenta l’apice di ogni democrazia: la rappresentanza popolare.
La Boldrini imperversa, dando patenti di “fascista” o “razzista”, con la volontà di imporre alle comunità locali la presenza non gradita di stranieri clandestini, ma poi si lamenta se quelli stessi che prende metaforicamente a schiaffi, esprimono metaforicamente, ancorchè volgarmente, il desiderio di reagire alle sue provocazioni ?
Vedendo quindi montare una marea a lei ostile, non ha però trovato nulla di meglio che denunciare.
E allora cosa avrebbe dovuto fare Berlusconi che, da quando scese in campo, si è trovato bersaglio di ben peggiori aggressioni verbali (e non solo) da parte di quegli stessi che, oggi, sostengono l’intangibilità della Boldrini ?
O Almirante al quale fu persino negato un pranzo (che avrebbe regolarmente pagato con soldi suoi) ?
La Boldrini prenda atto, piuttosto, che c’è una larga parte dell’opinione pubblica che condivide e vuole esprimere opinioni ed idee totalmente in contrasto con le sue, come è giusto e legittimo (ma anche doveroso se uno ha rispetto per se stesso) in ogni democrazia.
Invece di scrivere a destra e a manca (più a manca …) per chiudere siti e far rimuovere commenti che non le aggradano, accetti la realtà di una comunità di Destra, unica ancorchè suddivisa in vari movimenti, in crescita e che conserva i Valori della Tradizione che lei vorrebbe sradicare con l’immissione massiccia di orde di clandestini.
Non le piacerà, come a me ed a tanti non piacciono le sue idee, ma se evitasse di chiedere di imbavagliarci (cosa impossibile, perchè non si mette il bavaglio alle Idee, come ben sanno tutti gli stalinisti che, per quanto ci avessero provato, dovettero convivere con i samizdat e poi crollare anche sotto e grazie ai loro colpi) ne guadagnerebbe in simpatia e si eviterebbe di farsi il sangue amaro con le volgarità che chi è esasperato scrive come reazione.
Faber est suae quisque fortunae.

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I vitalizi degli ex parlamentari sono un falso problema

Questa estate ci fornisce molti spunti.
Dal Presidente Trump che, nonostante l’evidente tradimento da alcuni eletti repubblicani troppo sensibili agli argomenti delle consorterie che volevano la moglie di Clinton, cerca di por rimedio alla devastazione operata da Obama e cosi, quando non deve sottostare al Congresso, dispone l’esclusione dei transgender dalle Forze Armate, in attesa di disporre altrettanto per gli omosessuali.
Al presidente francese Micron, accolto come un messia dal sinistrume internazionale e, in particolare, da quello italiano cui ora rifila, come meritano tutti i sudditi, dolorose lezioni sulla protezione delle aziende nazionali e sulla Libia, dimostrando che l’Europa è e resta un’espressione geografica mentre quel che conta è la Nazione.
E parlando di Libia come dimenticarsi dell’immigrazione di clandestini che può essere fermata solo in loco e magari lo stimolo di Micron che istituirà centri di identificazione potrà servire a mandare, come richiesto, la nostra flotta militare nelle acque libiche con regole di ingaggio precise per riportare ai porti di partenza i barconi e per impedire alle ong di violare la sovranità libica per imbarcare clandestini da trasportare e scaricare in Italia ( non credo che Gentiloni decida in  tal senso, ma sognare non è ancora vietato dalla proposta di legge Fiano).
E ci sono argomenti di politica interna.
Come il catastrofismo ecoambientalista sull’acqua e i cambiamenti climatici, con la scoperta inimmaginabile che d’estate fa caldo e piove poco, mentre d’inverno fa freddo e piove o nevica.
Come al solito prevalgono i temi più i utili, come la legge Richetti per tagliare i vitalizi agli ex parlamentari.
Tempo sprecato sul nulla.
Intanto è qualcosa di totalmente inutile se si considera che il risparmio è di 220 milioni su un bilancio da novemila miliardi e un debito pubblico che Renzi e Gentiloni hanno portato a 2300 miliardi.
In pratica quattro anni di vitalizi ci costano quanto un solo anno di accoglienza ai clandestini: mi sembra del tutto risibile discuterne, tanto più che, nel tempo e senza forzature giuridiche, il problema è destinato ad esaurirsi con la morte dei beneficiati.
Forzature giuridiche che, imponendo una retroattività su diritti acquisiti, aprono il baratro del ricalcolo con metodo contributivo per tutti gli attuali pensionati, magari tali da decenni.
E, considerando le brillanti menti come quella di Boeri, perché non ipotizzare la richiesta di restituzione della differenza tra calcolo retributivo e contributivo a che ne avesse beneficiato e, se già deceduto, ai loro eredi figli,nipoti e pronipoti ?
Del resto figli, nipoti e pronipoti hanno beneficiato di quanto incamerato da padri e nonni con il luciferino sistema retributivo, quindi devono restituire il maltolto per ..equità distributiva … o no ? 
Attendo all’uopo un disegno di legge di Fiano, supportato da una esternazione ferragostana della Boldrini e santificato da una enciclica di Bergoglio, con tanto di chiosa di Galantino per consegnare ai clandestini quanto sarà cosi estorto agli Italiani.

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L’abito specchio dei tempi

Alcuni giorni fa ho letto che senatrici e deputatesse americane hanno protestato contro il “rigido” dress code del Congresso.
Il modo di vestirsi rappresenta lo specchio della persona e dei tempi.
La decadenza del costume è successiva al famigerato 68 quando, per una sorta di ribellione, capelli lunghi (e spesso non lavati) facevano coppia con un abbigliamento trasandato, come a voler dire: non mi interessa il tuo giudizio.
Negli Stati Uniti si sono inventati il venerdì informale, per giustificare la mancanza dell’abituale cura, subito scimmiottati dagli ambienti manageriali italiani.
Personalmente credo che il modo di vestirsi continui ad essere lo specchio di una persona e non per il giudizio che gli altri possono avere di noi, ma per il rispetto e la dignità che abbiamo per noi stessi.
Che oggi, a prescindere dal caldo, vi sia una decadenza accentuata nel costume non è che un parallelo con la decadenza dei costumi, di una società in progresiva degenerazione, dove perdendo il rispetto verso il prossimo si è, prima di tutto, perso il rispetto verso se stessi.
Per questo spero che l’ultima scocchezza delle femministe americane non trovi accondiscendenti sostenitori ed emuli.

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Si profila la figura di un Leader

Le recenti vicende mi fanno apprezzare sempre di più Matteo Salvini.
E’ intervenuto e promosso un giusto ostruzionismo contro lo ius soli, contro la proposta di legge liberticida di Fiano, ha offerto assistenza legale al bagnino di Chioggia sotto inchiesta per “apologia del Fascismo” (sic !) e ha deciso di denunciare chi raccoglie in mare, vicino alle coste libiche, i clandestini per portarli in Italia.
In questa Italia di rammolliti e di sottomessi, come ha ben dimostrato il governo Gentiloni verso l’unione sovietica europea proprio sulla questione degli immigrati, Salvini avrebbe potuto lavarsene le mani.
Invece non solo ci mette la faccia, ma anche tutto se stesso in una battaglia che lo vedrà contrapposto alla intellighenzia cattocomunista che, con la complicità delle consorterie finanziarie, domina la stampa e la televisione.
A tal punto che ieri mattina, commentando il post su Facebook dell’on. Corsaro, anche Il Giornale è stato critico ricevendo, in cambio, la benedizione, con tanto di citazione elogiativa, del fazioso lettore della rassegna stampa mattutina del gr1, tale signor Giostra.
Salvini invece no.
Lui continua a perseguire il suo disegno di creare una comunità ideale e politica, basata sui Valori e per questo non rinuncia a battaglie popolarissime, ma che gli procurano solo una cattiva stampa e, probabilmente, anche la “scomunica” di Bergoglio e Galantino (che continuano a dire che i clandestini devono poter tutti entrare in Italia ma, vigliacca miseria, mai che si offrano di pagare all’Italia le ingenti spese mettendo in vendita tutti i tesori vaticani !).
Mi piacerebbe che anche la Meloni facesse altrettanto e, anzi, sono certo che lo faccia, ma l’ostracismo della stampa serva non ci consente di saperlo.
Se posso dare un suggerimento alla Meloni e a Salvini, che si imbarchino per qualche giorno sulla nave di Generazione Identitaria, in modo da dare una copertura politica a quei ragazzi che stanno facendo un’opera assolutamente meritoria e che dovrebbe essere estesa all’intero territorio nazionale ed europeo, senza alcuna paura.

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Una guerra (in)civile che non avrà mai fine

Un tal Fiano, del pci/pds/ds/pd, è sceso in campo per vietare i gadget Fascisti e rinverdire, dopo oltre 70 anni, l’antifascismo da museo.
Un tal Corsaro gli ha risposto a muso duro, sollevando gli strepiti di Renzi, della Boldrini e di tutta l’accolita di sinistra che ne chiedono le dimissioni (e perchè mai ? Forse che non rappresenta l’opinione di una parte, piccola o grande che sia, degli Italiani ?).
Possiamo così comprendere il perchè l’Italia, pur con tutte le sue potenzialità, non riesca a decollare, prendendosi il posto che le spetta nel consesso mondiale.
La guerra (in)civile senza fine cui assistiamo ci tarpa le ali e non par vero al bulletto fiorentino di riuscire a stornare l’attenzione dalle sue logorroiche e perniciose dissertazioni su tutto lo scibile umano, richiamando in servizio il vecchio antifascismo e al suo successore, l’incolore Gentiloni, far dimenticare le giravolte perdenti sui clandestini e gli sperperi di stato che saranno pagati con le nostre tasse.
Tutto dimenticato sotto la cappella dell’antifascismo.
E’ evidente che chi, come Fiano, fonda la sua battaglia politica su leggi liberticide finalizzate a vietare altrui opinioni, idee e il relativo diritto di diffonderli, non ha alcun Valore di riferimento.
La sua battaglia (persa in partenza perchè le idee non si sopprimono con un tratto di penna e neppure con sanzioni penali, anzi !) è indirizzata solo a distruggere, non a costruire.
L’Italia, invece, ha necessità di costruire. 
E non è un caso che a proporre, sistematicamente, divieti e leggi contro le Libertà sia la sinistra debole di pensiero, priva di Valori di riferimento, inconsistente nei progetti di società e senza principi.
Quindi vogliono che chi ha tutto ciò che a lei manca non possa esporre le sue proposte: non sia mai che gli Italiani si convincano che la sinistra è solo miseria, terrore e desolazione ?
Ed è anche il motivo per cui vogliono sostituire gli Italiani con i clandestini, più malleabili (pensano loro).
In ogni caso, non riusciranno a farci tacere e simili alzate di ingegno, oltre a danneggiare l’Italia, riescono solo a restituire, a noi sessantenni, la voglia di tornare in trincea o, quanto meno, contribuire alla buona battaglia, come quella che conducono i ragazzi di Generazione Identitaria che stanno navigando verso le coste libiche per controllare l’azione delle ong e per collaborare con la guardia costiera libica, impedire le partenze dei barconi e costringerli al rientro nei porti africani.

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Ma qual’è la differenza ?

Leggo che la presidentessa della camera Boldrini interpreta un “disagio” che, in oltre 70 anni, nessuno aveva mai colto: vivere sotto monumenti architettonici opera del Fascismo.
Come è possibile porre rimedio a questo disagio psicologico che limita il godimento della vita e causa notti insonni e irreversibili danni psicobiologici ?
La Boldrini non lo dice espressamente, ma visto che i “danneggiati” sono quelli della sua fazione, dubito che voglia spedirli in Siberia.
Quindi la risposta è l’altra soluzione: distruggere tutte le opere architettoniche costruite nel Ventennio.
A cominciare da intere città come Latina (nome moderno della originaria Littoria), ovviamente.
Però … un momento, dove abbiamo già visto queste scene ?
In Afghanistan con l’abbattimento da parte dei talebani dei Budda di pietra ?
A Palmira, con la distruzione del sito archeologico dell’antica città romana da parte dei miliziani dell’Isis ?
Per quanto mi sforzi non riesco a vedere differenze tra l’abbattimento dei Budda e di Palmira e quello delle opere architettoniche Fasciste.
Qualcuno mi può aiutare ?

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La democrazia dai piedi d’argilla

A più di 72 anni dalla fine della guerra e a quasi 75 anni dalla fine del Regime, il Fascismo fa ancora paura al pensiero debole della sinistra-
A tal punto che, lungi dall’abolire l’anacronistica XII norma transitoria della costituzione del 1948, lungi dall’abrogare la legge Scelba, lungi dal cancellare la legge Mancino, la sinistra ne introduce altre, liberticide, contro la Libertà di Pensiero, di Opinione, di Propaganda, di Stampa e persino contro simboli, gestualità e gadgets che non le sono graditi.
Una democrazia che crede di essere matura dimostra così tutta la sua intrinseca debolezza e incapacità, perchè se ha paura di un qualcosa finito tre quarti di secolo fa, allora vuol dire che non è per nulla convinta delle proprie argomentazioni e delle proprie ragioni.
Non essendone convinta deve usare la violenza per affermarle, vietando a raffica tutto ciò che può ricordare un qualcosa che, con il passare del tempo, potrebbe essere ricordato come un’età se non d’oro, sicuramente migliore di quella attuale.
Ma il colmo dell’abiezione la rileviamo quando si cerca di sviare l’attenzione dai problemi provocati da una incapace sinistra al governo, per crocifiggere un bagnino che agli ospiti del suo lido chiede “ordine, pulizia e disciplina”.
In effetti, considerando lo stato della pubblica amministrazione e delle nostre città per lo più amministrate finora dalla sinistra, “ordine, disciplina e pulizia” sono esattamente il contrario di quel che la sinistra riesce a regalarci.
Quindi non sia mai che a qualcuno venga in mente di portare “ordine, disciplina e pulizia” perchè allora danneggerebbe irrimediabilmente la sinistra di governo.
E allora chi si straccia le vesti perchè ognuno deve essere libero di essere se stesso ecco che chi non è di sinistra e ama bere quel tal vino con una etichetta appiccicata sopra e l’immagine di un signore che per venti anni ha guidato l’Italia, non può essere se stesso, pena la sanzione ferocemente comminata dal tribunale rosso.
Ignoranti !
Non hanno ancora capito che un’Idea, un Pensiero, una Opinione non si può mai soffocare, perchè continuerà a circolare, come ben sanno i loro antenati del soviet comunista.
E la Libertà vince sempre perchè è un insopprimibile diritto dell’Uomo.

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Sprofondo d’Europa

Mentre la stampa di regime si è tuffata a corpo morto sulla vicenda del cardinale Pell, in Germania hanno approvato in due giorni la legge che dà una mano di normalità alle relazioni omosessuali.
Bergoglio e i suoi cloni, così loquaci quando si tratta di immigrazione e di impartire lezioncine di economia marxista, tacciono.
Come tacciono da tempo su tutte le questioni che riguardano i Valori una volta definiti non negoziabili e che oggi vengono venduti dalla dirigenza della chiesa in cambio di una copertura positiva sulla stampa.
Intanto a migliaia continuano a sbarcare in Italia e la sinistra ha nuovamente fatto retromarcia.
Impaurita dal coraggio di aver minacciato la chiusura dei porti alle navi ong battenti bandiera straniera, Delrio ha smentito le ipotesi di chiusura dei porti.
E gli immigrati aumentano.
L’unico aspetto positivo è che quando saranno al potere faranno strame delle leggi come quella approvata dal parlamento tedesco e se sarò ancora al mondo, non alzerò un dito per oppormi.

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Il pensiero unico di Sky

Eravamo abituati alla televisione di stato spartita tra i partiti dell’arco costituzionale, con continui cedimenti ai socialcomunisti che, pur rappresentando una minoranza, si sono trovati dopo il 1976 a possedere due telegiornali, un giornali radio e due reti, il tutto a spese nostre.
Nonostante il livore con quale si sono sempre scagliati contro Berlusconi utilizzando gli ormai scomparsi “osservatori” come quello “di Pavia” per contare anche i secondi assegnati a Forza Italia, gli anni migliori, più pluralisti furono quelli del Cav a Palazzo Chigi.
A sinistra hanno sempre obiettato: ma lui ha Mediaset.
Certo, però l’obbligo di trasmettere programmi di informazione lo avete imposto voi e, comunque, a noi non costa nulla, perché i debiti di Mediaset li paga Berlusconi e non ci viene imposto un canone.
Comunque, con il nuovo corso, Mediaset si è allineata ed è la copia, più discreta, della rai renziana, totalmente prona al potere e con i giornalisti che fanno a gara a chi lecca meglio il padroncino di Rignano, cercando persino di anticipare (a volte con esiti comici) le sue volontà.
Non vale la pena citare La7 perché conta veramente poco, praticamente è una riserva indiana dove comunque spadroneggia Mentana, socialista, il capofila di coloro che vorrebbero imbavagliare il web con la presunzione che possano essere solo i giornalisti a dare e fare informazione.
Arriviamo a Sky TG 24.
Belle presenze femminili, non c’è dubbio, ma la qualità dell’informazione ?
Anche qui è tutto un ossequio al padroncino di Rignano.
C’è una trasmissione che quasi sempre azzecca il tema di interesse ed è Tg 24 economia alle 18,30.
Ma, vivaddio !, ogni sera dei tre ospiti uno è del pci/pds/ds/pd in varie forme (presidente di qualche commissione, ministro, deputato o senatore, consigliere economico di palazzo Chigi o responsabile economico del partito).
Un secondo è sistematicamente un giornalista del Sole 24 Ore, cioè il quotidiano che è il megafono in Italia delle consorterie affaristico finanziarie europee ed internazionali e che ha dimostrato, con le sue recenti vicende, di non essere in grado neppure di gestire se stesso, figuriamoci essere il punto di riferimento degli “esperti”.
Un terzo varia ma solo raramente rappresenta una voce alternativa ai primi due, in genere è un professorone di quelli che le azzeccano tutte (dopo …) o un sindacalista (che è della stessa area politica dei primi due) o un tecnico di quello specifico argomento.
Rara avis viene ospitato il professor Claudio Borghi, esperto economico della Lega, con una parlantina sciolta che mette sistematicamente in “buca” ogni interlocutore e penso sia per la sua efficacia che trova spazio, quando ci va bene, una volta al mese.
Lunedì hanno parlato dell’inizio delle trattative per la Brexit.
Un coro unanime teso a dimostrare che l’europa farà vedere i sorci verdi all’Inghilterra, anzi spezzerà le reni alla perfida Albione.
Neanche una presenza tra i sostenitori della Brexit, come non ospitano mai (o quasi) i sostenitori di Trump o della Le Pen o, in genere, dei “populisti”.
Ma che razza di informazione è quella a senso unico ?
Mi sa che sia della stessa natura delle leggi che vogliono proibire Idee ed Opinioni per paura della loro efficacia.
E’ una informazione che non è credibile e che, al contrario di quanto sostiene Mentana, sarebbe meglio sottrarre ai giornalisti, come si diceva della guerra che è troppo seria per lasciarla fare ai generali, così possiamo dire che l‘informazione è troppo importante per lasciarla nelle mani dei giornalisti.

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