La Libertà di Opinione non ha condizioni

Ha suscitato l’indignazione della intellighenzia di regime l’iniziativa, pacifica e legittima, di un gruppo di cosiddetti skinheads a Como che sono tranquillamente entrati nella sede di una associazione immigrazionista per denunciarne l’attività antitaliana.
I Patrioti vengono addirittura indagati per “violenza privata” quando tutti hanno potuto vedere, proprio per una ripresa effettuata liberamente da uno degli immigrazionisti, che nessuna violenza è stata perpetrata.
Le stesse cronache dicono che i Patrioti sono entrati educatamente nell’edificio e in silenzio, come richiesto dalla scuola di yoga ugualmente ivi ospitata, sono saliti per le scale recandosi nella sede immigrazionista.
E non è neppure stata una violazione di proprietà privata perchè non solo non hanno forzato nulla, ma pare fosse in corso una riunione, quindi una assemblea dove, se non hanno nulla da nascondere, era legittimo per dei cittadini esprimere la loro opinione.
E forse la sede è pure in una proprietà pubblica, magari ad un affitto irrisorio, “politico”.
Quindi che dei cittadini vi entrino per esprimere il loro giudizio è del tutto legittimo e la legittimità deriva dalla Libertà di Opinione che non è soggetta alla condizione che esprima soltanto quella che si vuol sentire o che è in linea con la Boldrini e Bergoglio.
Bene quindi ha fatto Salvini a rimbeccare Renzi che, disperato com’è, cerca persino di cavalcare uno stantio e ammuffito antifascismo, sposandolo con il delirio immigrazionista, pretendendo, fuori tempo massimo, che il Centro Destra si allinei alla sinistra.
Invece, no.
I partiti del Centro Destra non solo non devono condannare la legittima espressione di una idea, che è anche la loro, ma devono sottolineare la natura pacifica della manifestazione di opinione, ben differente dai centri sociali e marxisteggianti che, ogni volta che vogliono manifestare la loro “idea”, sfasciano e deturpano vetrine e città.
I Patrioti cosiddetti skinheads hanno dato voce a molti Italiani che, timorosi delle reazioni della canea rossa, tacciono pur rendendosi conto della rovina cui conducono l’Italia quelli come Renzi.

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I predoni delle tasse

Venerdì mattina, quella che era la miglior trasmissione radiofonica di informazione, Radio anch’io, è scaduta a livello del bollettino della cellula pci/pds/ds/pd.
Due gli argomenti in scaletta: l’introduzione (a spese nostre) del cosiddetto “reddito di inclusione” e la marchetta (sempre a spese nostre con l’utilizzo dei mezzi della radio pubblica) alle femministe.
Intervenuti: una grillina che ha depositato un progetto ancor più costoso (ovviamente con soldi pubblici, cioè nostri) per elargire denaro a destra e a manca (soprattutto a manca) e un professore responsabile in parte del ridetto reddito di inclusione.
Poi Poletti, ministro del lavoro di Renzi ereditato da Gentiloni, lo stesso Renzi e quindi la Boldrini.
Alla faccia della par condicio (di cui adesso che sono al governo non si sente più parlare) non sono stati segnalati interventi in contraddittorio.
Un coro unanime di “dobbiamo fare di più”, ma nessuno che abbia detto dove trovare i soldi per tutti i loro costosi progetti.
Con un debito pubblico a 2300 miliardi di euro, spiace dover dar ragione agli gnomi europei che ci vogliono imporre di ridurlo (certamente non con le tasse che suggeriscono loro, però).
Renzi, Poletti, la Boldrini, grillini e cattocomunisti vari sono partiti all’assalto della diligenza per renderci tutti uguali: in basso.
Il reddito di inclusione è una sòla tremenda, un costo pagato da tutta la comunità senza alcun ritorno produttivo.
Come per tutto ciò che tocca lo stato, Mida al contrario.
Ridurre le tasse per ridurre la spesa pubblica e costringere lo stato ad allontanarsi dalla nostra vita e dalle nostre tasche, è la soluzione.
Avrebbero dovuto ospitare anche chi non la pensa come loro, così come dovrebbero ospitare esponenti di Casapound e di Forza Nuova almeno quando si parla di loro e gli scienziati che non si riconoscono nella vulgata ecoambientalista della catastrofe imminente che come il “partiam” delle opere liriche (“partiam partiam” e restano sempre lì) non arriva mai.
Preferiscono invece parlarsi addosso tra di loro, al sicuro dietro la radio pubblica, mantenuta con i nostri soldi depredati da un sistema fiscale violento e che ci porta tutti alla rovina.

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Molestie sessuali? Colpa della Edwige Fenech

Ultime dal #tg2 e dalla #Boldrina: i film con Laura Antonelli, Gloria Guida ed Edwige Fenech, hanno incentivato le molestie sessuali, #bruciamolestreghe #LaMoraleBoldriniana

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Popolo, Patria e Nazione

Nella frazione di un paese in provincia di Bologna, era stata organizzata una Festa d’Autunno con lo scopo di raccogliere fondi per aiutare un ospedale che cura bambini.
Sono insorte le organizzazioni antifasciste e le “istituzioni” riuscendo ad impedirne il regolare svolgimento.
Gli stessi che entrano in crisi epilettica quando si parla dei bambini immigrati e ci accusano di essere insensibili, si dimostrano, nei fatti, totalmente crudeli e insensibili verso i bambini italiani (e non) solo perchè la raccolta di fondi seguiva una Festa organizzata da movimenti vicini a Forza Nuova.
Questo ultimo, solo temporale, disgustoso episodio, segue di poco la crocifissione di un ragazzo che ha avuto il “torto” di esultare “alla Di Canio” dopo un goal.
Quel poveraccio adesso è sotto processo dalla Federazione Calcio (che dovrebbe avere ben altre e più serie preoccupazioni !) ed è stato persino denunciato alla procura della repubblica per apologia di Fascismo, oltre ad essere stato immediatamente messo fuori squadra.
Il tutto dopo una canea ripugnante tra chi vuole impedire i gadget che richiamino il Ventennio e chi vuole addirittura abbattere le opere realizzate in quel periodo.
Insomma una offensiva che vorrebbe cancellare, con ogni mezzo, come nel 1984 di Orwell ogni ricordo del Fascismo.
Perchè questo accanimento a più di 70 anni dalla fine del Fascsimo e della guerra ?
Perchè hanno così paura delle Idee, dei Valori, delle Opinioni che possono richiamarsi a quel periodo ?
Parlare di stolidità comunista sarebbe semplicistico e porterebbe a sottovalutare il problema che impedisce all’Italia di superare le scorie di una guerra civile e ne limita le capacità produttive e di intervento come grande potenza nel mondo.
Io credo che sia voluta questa opera di cancellazione non per una scelta ideologica partitica, ma per portare a compimento un genocidio etnico, contro gli Italiani.
Il Fascismo fu l’ultimo periodo in cui l’Italia ebbe consapevolezza del suo Passato, della sua Storia, delle sue Tradizioni e cercò di tramutarla in concreta presenza nello scacchiere mondiale.
Con il Fascismo l’Italia raggiunse l’apice della sua partecipazione al tavolo delle grandi potenze, realizzando anche quell’Impero che altri, molto prima, erano riusciti a conquistare e che oggi sfruttano per conservare un ruolo che i numeri dell’economia e gli equilibri del nuovo globalismo porterebbero a negare.
Oggi noi siamo sotto attacco.
Le invasioni favorite dalle consorterie internazionali, dalla sinistra, dalla chiesa cattolica di Bergoglio e Galantino, hanno come obiettivo la sostituzione di una intera etnia (la nostra) con un nuovo prodotto che sarebbe il risultato dell’invasioni di popolazioni africane, asiatiche e sud americane che inevitabilmente si incrocerebbero con noi Italiani, dando vita ad un meticciato senza Radici, senza Tradizioni, senza Identità, senza Storia.
Un humus ideale per promuovere ogni sorta di esperimento di governo internazionalista tante volte ipotizzato dalla fantascienza distopica.
Ma per raggiungere tale obiettivo devono estirpare ogni riferimento alla Nazione, alla Patria, alla coscienza di essere un Popolo, una Gente “una d’arme, di lingua, d’altare, di memorie, di sangue e di cor“.
Oggi i principali Custodi dell’Amor Patrio sono i movimenti di Destra, che non sono solo Forza Nuova e Casapound, ma anche Fratelli d’Italia e la nuova Lega di Salvini, oltre a buona parte se non della dirigenza, almeno dell’elettorato di Forza Italia.
Prendono di mira i cosiddetti “Fascisti” perchè sono l’anello debole della catena, poi colpiranno Lega e Fratelli d’Italia.
Per questo dobbiamo tutti reagire e grazie alle iniziative come il “presidio antifascista” di Budrio, viene legittimata ogni tipologia di reazione.
Smettiamola di dividerci, facendo il gioco delle Boldrin, dei Bergoglio, dei Renzi.
Uniti possiamo recuperare quel senso di Comunità, quelle ragioni di stare insieme come Popolo, come Nazione, come Patria.
Esattamente tutto ciò che è inviso agli gnomi internazionalisti.
E se è inviso a loro, allora è cosa buona e giusta.

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Guide del tramonto *

La Bindi, dall’alto del suo scranno di presidentessa della commissione antimafia, si è sentita in obbligo di illuminarci con il suo parere sulla morte di Riina: la sua fine non significa la fine della mafia.
Eh già, come potrebbero diversamente fare romanzieri, sceneggiatori televisivi, cinematografari e presidenti di commissione se la mafia diventasse criminalità organizzata, l’eterno gioco tra guardie e ladri, tra onesti e disonesti, che c’è sempre stato e sempre ci sarà in tutto il mondo e non solo in Italia ?
Bergoglio continua a parlare a raffica.
L’ultima (o penultima) è la condanna della “perversione” del negazionismo sulle cosiddette mutazioni climatiche.
Ma come ?
Se Bergoglio si era sottratto a giudicare gli omosessuali, chi è lui per condannare come “perversi negazionisti” quelli che hanno libere opinioni differenti dalla vulgata ecoambientalista ?
* “Le guide del tramonto” è il titolo italiano di un famoso romanzo di fantascienza di Arthur C, Clarke.
Racconta di come un gruppo di alieni accompagnino al dissolvimento l’Umanità.
Ognuno ha le “guide del tramonto” che si merita.

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Comiche femministe

Volevo scrivere un’invettiva contro il rigurgito immigrazionista che, per un pugno di voti, vede il pci/pds/ds/pd riproporre la fiducia sullo ius soli, provvedimento indecente che potrebbe anche innescare uno scontro sociale violentissimo.
Mentre pensavo alle notizie appena ascoltate per radio, ieri mattina sfogliavo i giornali e mi ha colpito l’occhiello de La Verità che riproduco.
Quella Murgia (che non conosco) sarebbe una scrittrice cioè, secondo la vulgata sinistroide, una “intellettuale”.
Ma con l’invenzione della “matria” in contrapposizione alla Patria (ovviamente razzista) insidia fortemente il primato della Boldrini, finora campionessa indiscussa della comicità femminista.
Le streghe son tornate.
Risate.
Cala il sipario.

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Gli spreconi

In questi giorni passa una pubblicità in televisione della serie “pubblicità progresso” (immagino pagata con soldi pubblici, cioè di tutti noi) in cui una “squad” ambientalista interviene se per rispondere al telefono si lascia un secondo in più aperto il rubinetto o il frigorifero mentre si versa un bicchiere d’acqua.
La sintesi è: ognuno di noi si trasformi in un delatore, in un secondino per evitare simili sprechi.
A parte il fatto che a nessuno fa piacere spendere di più, per cui se lascio aperto il frigorifero o il rubinetto, poi quello che consumo pago e non deve esserci nessuno che mi venga a sindacare quanto tempo impiego per versarmi un bicchiere d’acqua, il primo risparmio sarebbe evitare simili “pubblicità” che vorrebbero trasformarci tutti in spie l’uno contro l’altro o, peggio ancora, in pettegoli di stato, autorizzati a farsi gli affari altrui.
Un po’ come faceva la Stasi nella Germania comunista …

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Ci sono ancora preti che fanno i preti

Nonostante le continue litanie del papa logorroico, qualche prete si ricorda di essere tale e dice verità sgradevoli all’udito del politicamente corretto che, se fossi un credente, riterrei strumento di Satana.
Così, a Bologna, un parroco ha commentato uno stupro subito da una ragazza imputandole di essersi ubriacata e quindi andata a rimorchio di un magrebino: se nuoti in una vasca di pirana poi non lamentarti se ne esci un arto in meno.
Sottoscrivo.
Come in passato per i tossici, tutti a dire “poverini, quanto soffrono, colpa della società” oggi ci si dimentica che, spesso, le vittime fanno di tutto per diventare tali.
E come allora nessun apprezzamento viene espresso per chi, nonostante le difficoltà e la società (che è uguale per tutti, molto più che la legge) si comporta correttamente.
Del resto come possiamo meravigliarci se uno come Lapo Elkan viene considerato un “maestro di vita” ?
Naturalmente il parroco è stato redarguito (probabilmente nelle segrete della curia bolognese) da un arcivescovo che sembra il clone di Bergoglio (e scrito da me non vuole certo essere un apprezzamento) e si è scusato.
Immagino che, a polverone sceso,verrà spedito in esilio.
Due sole critiche gli muovo.
Essere in facebook che è il male assoluto dei rapporti interpersonali.
E aver scritto che non prova pietà, anche se l’ha poi motivato con il fatto (vero) che non si può provare pietà per tutti e non fare nulla per rimediare alla deriva.
Io provo pietà per quella ragazza e per i suoi genitori.
Per lei perché adesso tutti a coccolarla e così ricadrà nello sballo.
Per i genitori per il dolore che hanno per la consapevolezza di non essere riusciti a trasmettere Valori autentici alla figlia.
Perché se avesse dei Valori o anche solo degli Ideali, non ricorreebbe ad alcool o peggio. 

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Com’è triste la vita dell’antifascista !

Non c’è dubbio che è dura essere antifascista.
Ogni mattina, ti alzi e devi scrutare con attenzione se vi siano monumenti dell’odiato Ventennio che incombono su casa tua.
Quando esci guardi con sospetto i passanti ogni volta che alzano una mano: avranno voluto fare il Saluto Romano o è stata solo una distrazione ?
Al lavoro aspetti al varco il capo ufficio che non deve permettersi di mettersi le mani sui fianchi in una posa chiaramente ducesca.
E poi i referendum ammazza sinistra, i quotidiani che informano come ci sia ancora qualcuno che chiede di venire sepolto con la camicia nera, Salvini e la Meloni che sono il prototipo del successore del Duce.
E adesso anche allo stadio.
Una immagine di Anna Frank con la maglietta della Roma.
Naturalmente i mezzi di distrazione di massa sono insorti all’unisono non limitandosi a condannare quel che in effetti è (una goliardata volgare e sgradevole) ma quello che loro pensano (o vorrebbero indurci a pensare …) che sia (una aggressione “nazifassista“).
E così è partito tutto il coro, con la mobilitazione della Federazione Calcio, di Lotito e persino dei pubblici ministeri che, forse, avrebbero questioni più rilevanti da seguire per tutelare la sicurezza e il benessere dei cittadini.
Naturalmente se ad essere presi per i fondelli fossero stati Berlusconi o Salvini o Almirante (al quale si ostinano a negare una strada !) sarebbe stata solo satira.
E sempre naturalmente si concede ad altre tifoserie di esibire negli stati l’effige di un delinquente come Guevara senza che nessuno abbia nulla da ridire.
Ma prendetevi una camomilla e guardatevi un film di Alberto Sordi, perchè una sana risata vi migliorerebbe la vita.

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La difesa è SEMPRE legittima

Ci risiamo.
Tre ladri cercano di entrare in casa di una coppia di anziani a Latina e il figlio spara, ne mette in fuga due e ne abbatte uno, difendendo così le loro proprietà.
Ma, che succede ?, invece di dare la caccia ai due in fuga un magistrato riflette se incriminare il cittadino onesto che si è difeso.
Con spreco di tempo e di denaro, viene chiamata la polizia scientifica per ricostruire “l’accaduto” e, magari, condannare il bieco sparatore.
Ma cosa sarà mai accaduto ?
Tre criminali volevano rubare al prossimo e uno di loro c’è rimasto.
Amen.
Non importa se sia stato colpito all’aperto o al chiuso, di fronte o di spalle o di traverso.
La difesa è SEMPRE legittima.
All’avvocato di Latina va tutta la mia solidarietà e se tutti reagissimo per proteggere le nostre proprietà e le nostre vite le statistiche segnalerebbero un forte calo delle rapine e dei furti nelle case.
Soprattutto in quelle abitate da anziani.
E tutti diventeremo, sperabilmente, anziani.

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