Vietato l’accesso? Sì ma agli Italiani

Tempo d’estate tempo di bagni di mare. Bei tempi lontani nei quali sotto la canicola estiva l’unico ambulante che passava era qualche sporadico nostro connazionale che gridava “Cocco fresco!” o “cocomero rosso!” per i bagnanti assetati e sdraiati al sole. Ora invece siamo letteralmente invasi da orde di abusivi provenienti dai quattro angoli del pianeta, magari senza permesso di soggiorno, con merce tarocca proveniente da chissà dove (cineserie di contrabbando?). Alcune domande sono d’obbligo. Chi sono i capoccia contrabbandieri che danno loro la paccottiglia tarocca da smerciare? E nella paccottiglia vi si trova di tutto: falsi Gucci, falsi Louis Vuitton, cinture recanti il marchio (contraffatto) di Chanel, asciugamani di falso Kenzo, collane, laccetti, bracciali e via taroccando. E questo sarebbe ancora niente. Ma la cosa davvero odiosa è sentirsi importunare con un’insistenza e un’invadenza che rasenta la molestia. Farò una breve cronaca balneare spicciola.
Sestri Levante –  Una mia amica mi ha raccontato di aver subito un assalto di ben 25 fra africani e  sudamericani  che snocciolavano il solito mantra del  solito “Vu’ cumprà?”. Ovviamente non appena ne passava uno e veniva respinto, ne arrivavano altri due, convinti di riuscire dove il collega aveva appena fallito.  Mentre i cinesi gridavano “Massaggio, massaggio!” per spiaggia . Qualche malcapitato che cede all’insistenza (un martellamento pressante minuto per minuto) c’è. E qualche signora che si è sottoposto al massaggio effettivamente c’è stata. Ma alla fine si sono resi conto (a proprie spese)  che la cinese con le mani sporche di unguento e dei sudori di altri corpi, massaggiava altri senza nessuna norma di igiene. Intanto gli ambulanti stranieri presidiavano le  spiagge (la Baia detta del Silenzio, trasformatasi nella Baia delle Molestie, e l’altro chilometrico spiaggione sul lungomare principale di Sestri L.  dove i vu’ cumprà (o secondo la dizione di Montanelli, vuccumprà) stazionano sulle panchine, sui giardini pubblici e lungo i marciapiedi con le merci.
Levanto – Mia sorella mi ha raccontato di aver subito un vero e proprio accerchiamento da tanti neri (o negri o africani, scegliete voi) che c’erano. Sbucavano da dietro le gabine, bivaccavano sotto le palafitte degli stabilimenti e più venivano respinti, più ne arrivavano altri determinati a insistere, insistere, insistere, quasi che la loro forza fosse nel numero soverchiante e nell’insistenza.
Lerici –  Il lungomare tra S. Terenzo e Lerici pullula di autentiche enclaves di africani, di indios, di domenicani, di latinos. E si portano dietro di tutto: bonghi. maracas, radioline a tutto volume. Poi i soliti ambulanti con la solita mercanzia (spesso maleodorante) su spiagge a pagamento come la famosa Venere Azzurra senza che nessun proprietario di stabilimenti balneari osi cacciarli. Eh già, sarebbe “razzista”.
Ma la Guardia di Finanza? Troppo occupata a vessare i commercianti  italiani di Capri e di Cortina e a dare la caccia agli scontrini fiscali in Via Montenapoleone a Milano.
Ma i vigili urbani? Troppo preoccupati a rifilare multe salate ai turisti italiani in sosta vietata, rimasti i soli polli da spiumare. Per tutti gli altri allogeni,  scatta la beneficenza a gogò chiudendo gli occhi davanti ad ogni loro abuso e illegalità.
Porto Venere – Nello stabilimento detto Arenella sito nella Baia dell’Olivo hanno messo un cartello di divisione tra la spiaggia a pagamento e la spiaggia libera. Vietato l’accesso, sta scritto. E per sottolineare che non gradiscono “portoghesi” che dalla spiaggia libera vanno a farsi la doccia a ufo, hanno pure messo una barriera fatta di fioriere con fichi d’India. Ma per tenere lontani i vuccumprà ci vuole altro che qualche puntuto fico d’India. E difatti, mentre mi piccavo di starmene sulla sommità di un ermo scoglio, da lontano non ho potuto fare a meno di constatare una scenetta che ha dell’incredibile. I portoghesi italiani (pochi per la verità)  che osavano scavalcare la barricata venivano regolarmente identificati e respinti, mentre gli extracomunitari il cui colore avrebbe dovuto essere visibile (a meno che il bagnino non fosse daltonico) e il cui abbigliamento con variopinti kaffettani e turbanti o kefie in testa  non passa di certo inosservato,  scorazzavano impuniti continuando a importunare con assillante insistenza quei pochi bagnanti che ancora pagano il “caro spiaggia privata” nella vana illusione  di  garantirsi qualche confort in più. Mazziati e cornuti, è il caso di dire. Inutile dire che il turismo vive di immagine e che scene e cronache come quelle sopra descritte, servono a declassarci sempre di più, anche in una delle  nostre principali fonti di gettito: il turismo.
Vietato l’accesso? Sì, ma solo agli Italiani.  Per tutti gli altri stranieri, diritto di bivacco, di commercio abusivo e di invasione.  Inutile, i primi a farci del male siamo noi.

Sullo stesso tema: Vu’ Scassà?

Ultime dalla Strega e dal Celebratore del Nulla


Carissimi amici, chi legge questo blog spesso è già informato di suo e non aspetta certo che io scriva qualcosa per saper cosa succede. Ma questo non è un giornale di news quanto un blog/giornale di approfondimenti sulle notizie.
Saprete già certamente quello che la Strega delle lacrime ha detto ieri in un’occasione ufficiale, sugli esodati.
Ma mi piace ricordarvelo tanto per farvi incazzare ancora un po’ di più. Perchè incazzarsi da soli, come spesso succede a me, pare brutto…
” GLI ESODATI DAL LAVORO SONO UN COSTO PER LA RIFORMA DEL LAVORO, CERCHIAMO DI FARE QUALCOSA PER 65.000, PER GLI ALTRI POI VEDREMO…!
Questo ha detto la Strega delle Lacrime.
Cioè: gli esodati dal lavoro, per la Strega, sono di troppo, sono qualcosa in più dalla riforma del lavoro da lei concepita…
Ma allora ci domandiamo per chi fa questa riforma del lavoro se non per i lavoratori?
E i lavoratori, pensionandi, pensionati, madri famiglia a cui è stata aumentata l’età pensionabile di punto in bianco mentre venivano licenziati… come cazzo mangiamo?
Ma evidentemente questo non è un problema della Strega delle Lacrime, nè della riforma del lavoro di cui si sta occupando.

Altra novità, ma questa riguarda il nostro amatissimo presidente Celebratore del Nulla.
I cittadini tutti, stiamo chiedendo con ogni mezzo, non ultimo Twitter che ha fatto sentire la sua voce anche nei Tg, di non fare parate e festeggiamenti per il 2 Giugno e piuttosto dare quei milioni di euro ai terremotati dell’Emilia. Ma lui risponde che non è possibile perchè l’Italia non può rinunciare a queta ricorrenza e le spese per i preparativi dei festeggiamenti sono già in parte state fatte.
Allora ci domandiamo, vabbè, il terremoto in Emilia non potevi prevederlo e non potevi metterlo nel conto… Ma del terremoto dell’Aquila ne avevi sentito parlare? E degli esodati, rottamati, condannati al suicidio da voi porci che sedete sulle poltrone di velluto rosso, ne avevi sentito parlare?
E allora perchè non destinare milioni di euro a queste cose, piuttosto che sperperarli in parate alle quali tu presenzierai col petto gonfio per fare vedere l’orgoglio di un’Italia che non ha motivo per orgogli di nessun tipo?.

STREGA DELLE LACRIME E CELEBRATORE DEL NULLA! I CITTADINI VI MANDANO NELL’UNICO POSTO NEL QUALE POTETE ANDARE SENZA FARVI MALE!
A CAGARE!

IL CRONISTA

Monti, il rabdomante delle scosse

“Sentita l’ultima, cara Nessie?” “La calamità naturale sarà a carico del cittadino. In caso di terremoto, alluvione, tsunami e qualsivoglia altra catastrofe, non sarà più lo Stato a pagare i danni. A ricostruire l’edificio crollato o pieno di crepe, casa o azienda che sia, dovrà provvedere il proprietario. A sue spese. O stipulando, previdente, una relativa polizza di assicurazione”. Così mi scrive l’amico Huxley in data 18 nel  primo commento al post precedente, riportandomi notizie dal Corsera.
“La novità, enunciata chiaramente, si trova nel decreto legge n.59 sulla riforma della Protezione Civile pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale. In cui si afferma che «al fine di consentire l’avvio di un regime assicurativo per la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali sui fabbricati a qualunque uso destinati, possono essere estese tutte le polizze assicurative contro qualsiasi tipo di fabbricato appartenente a privati». E questo per poter «garantire adeguati, tempestivi ed uniformi livelli di soddisfacimento delle esigenze di riparazione e ricostruzione». Cosa che lo Stato non può più permettersi per cronica carenza di fondi».
La risposta al suo commento è arrivata nel giro di poche ore dopo. Monti, il rabdomante delle scosse telluriche aveva già previsto tutto il 17 maggio, e si è messo per così dire con le mani avanti solo 48 ore prima del terremoto che ha colpito il ferrarese e il modenese il cui epicentro è  a San Felice sul Panaro e Finale Emilia, causando 7 vittime, 50 feriti e cinquemila sfollati .  Una decretazione d’urgenza, si direbbe quella del governo degli abusivi, che ha un registratore di cassa al posto del cuore e del cervello. Anche le disgrazie fruttano alle banche e alle assicurazioni,  e loro non se ne dimenticano di certo. 
 Toh!   Neanche a essere il più grande scettico del secolo… Succede che la profezia  di  Monti si avvera e che le polizze assicurative rigorosamente “private” dovranno coprire i rischi di eventi e calamità naturali per tanti poveracci emiliani già colpiti duramente dalla crisi.  Pensiamo solo ai capannoni industriali e artigianali. Si obbietterà che l’Italia è tutto  un paese fortemente sismico, ma è alquanto sospetta la tempistica così a orologeria.
 E allora i casi sono due: o Monti è un indovino  jettatore, una sorta di mago Otelma delle calamità, oppure è la sottoscritta ad essere una malfidata sospettosa.  E tuttavia ci sono state (e ci sono ancora) scosse  in territorio padano, mai noto in passato,  per essere stato necessariamente sismico. Ora lo scenario è il solito paesaggio delle macerie di patrimonio artistico andato in frantumi, di fabbriche, edifici crollati, ma soprattutto quello delle urla, della paura, dei morti e dei feriti.
 Non facciamo in tempo a metabolizzare una sciagura (la bomba alla scuola di Brindisi e la morte della giovanissima Melissa) che ne arriva un’altra ancora peggiore. Per giunta a complicare le cose,  piove, governo tecnico ladro! piove con tanto di tasse a raffica, terrore e terremoti. Della serie, non ci facciamo mancare proprio niente.
Tra una disgrazia e l’altra però i tornei calcistici devono continuare e stasera Juve e Napoli si contendevano la Coppa Italia, tra le urla di giubilo dei tifosi. Il solito macabro show must go on con uno Schifani,  messo lì a fare la brutta statuina, la mesta madrina dell’evento.

Fratelli d’Italia l’Italia s’è desta.  Sì, terremotata.

L’estremo AmMORTIzzatore Sociale di Morti


In effetti non si può dire che il presidente del consiglio Morti – oltre ad essersi dato da fare nel togliere lavoro agli anziani precarizzandoli ancora di più, ed aver precarizzato anche l’eventuale futuro lavoro dei giovani, usando per questa operazione anche l’arma della guerra tra padri e figli perchè abbiano meno diritti sia gli uni che gli altri – non si sia dato da fare anche per dare a tutti i lavoratori:

– dipendenti rimasti senza lavoro a causa dell’aumento di punto in bianco dell’età pensionabile che ha lasciato a piedi molti lavoratori.
– imprenditori rimasti, chi senza lavoro causa crisi dell’euro, chi senza soldi causa mancata riscossione dei crediti

un nuovo e innovativo Ammortizzatore Sociale, infallibile.
Un Ammortizzatore che il disgraziato di turno, messo da parte dalla crisi e dal governo dei ragionieri di banca automi, può attivare molto democraticamente a sua discrezione nel momento in cui lo decida:

IL SUICIDIO.

Ancora grazie a te Monti, ed anche a te, Fornero, e anche a voi ABC.
Non finiremo mai di ringraziarvi…
Non ci dimenticheremo mai di voi…
E’ una promessa!

IL CRONISTA

Quel tabù violato nella bergamasca

Ricordate la frase di Monti sui suicidi degli Italiani? Ha detto che non erano alti come in Grecia, e che pertanto non c’è da preoccuparsi, ragionamento cinicamente glaciale,  tipico del banchiere senza cervello (se non per i conti) e senza cuore, uomo-cyborg  che conta i morti come semplici “effetti collaterali”  della crisi (solo trentadue in questi ultimi pochi mesi, e oggi se ne è aggiunto un trentatreesimo).

 Ora la musica cambia. Il fatto di Romano di Lombardia in provincia di Bergamo ha mostrato che il momento dell’autodistruttività, del grilletto di un’arma puntato contro la tempia o al cuore sta finendo. Non sono io che posso giudicare un poveraccio come Luigi Martinelli che in preda all’esasperazione entra all’Agenzia delle Entrate fingendosi un Rambo, ma poi si è fatto convincere da un brigadiere “negoziatore” a farsi portare via e a beccarsi otto anni di galera. Il Codacons si è già offerto di pagargli le spese di difesa. Al suo paese solidarizzano con lui, poiché l’esasperazione dei piccoli e medi imprenditori (che devono riscuotere crediti dallo stato, ma che in cambio, ricevono invece sanzioni con  more, cartelle pazze  e pignoramenti da Equitalia) cresce a dismisura.
Resta  comunque difficile e antieconomico (soprattutto per chi ha cambiato residenza o risiede all’estero, o è impedito da cause di forza maggiore come per motivi di salute) gestire i ricorsi contro Equitalia (dovendo prendere giorni di ferie per potersi recare negli uffici o dover pagare avvocati) in confronto al pagamento delle piccole somme richieste con la minaccia di dover affrontare pignoramenti o ipoteche.Ormai stiamo sempre più assistendo all’Italia dei pagamenti ” a rate”sotto il giogo di Attilio Befera, l’uomo più odiato dagli Italiani. E queste non sono “le rate”  gioiose del boom economico, ma dello sboom della crisi.
In molti comuni si sta facendo largo il progetto d’abbandonare definitivamente il servizio fornito dalle sedi locali di Equitalia ed incorporarne così le funzioni per una gestione più equa . E’ il caso di Calalzo di Cadore (BL). Oltretutto il sindaco di detto comune parla anche di un notevole risparmio, visto il pizzo (detto aggio) di Equitalia. E anche a Morazzone (VA) i sindaci ribelli che non vogliono passare per strozzini presso i  loro cittadini stanno organizzando la loro resistenza contro l’IMU e altre pesanti addizionali. Ma Gold-Monti sta mettendo in piedi  le sue contromosse attraverso le banche, e i comuni potrebbero rischiare di venire commissariati, come si apprende da questo notiziario.

Ma torno a tutte le anime belle che in queste ore strepitano contro i metodi poco ortodossi del bergamasco Luigi Martinelli . E’ vero, ha preso in ostaggio innocenti che non c’entrano nulla. Ma vorrei sottolineare a questi stesse animucce ipocrite ( “animaccia” nel caso di Giuliano Ferrara e
della sua ridicola Radio Londra) che quando sono i cittadini di un’intera  nazione a essere presi in ostaggio per debiti che non hanno commesso e che altri parassiti hanno compiuto in vece loro, nessuno ha il coraggio di scandalizzarsi.  


Il mistero dell’imprenditore suicida scomparso dai Tg

“Con la cura Monti lo spread diminuisce, ma i suicidi aumentano!”

Guarda il video su YouTube:

Non credo di essermelo sognato. Non credo proprio.
Ieri, di sfuggita, avevo sentito su un Tg la notizia del suicidio di un falegname sessantenne perchè i suoi clienti non riuscivano a pagarlo e lui non ce la faceva più ad andare avanti a mantenere la sua piccola impresa e di conseguenza la sua famiglia.
Avevo pensato che nel giorno in cui tutti i Tg e tutti i giornali riempivano d’orgoglio il governo Monti annunciando il ritorno dello spread sotto i 300 punti, la notizia meritava una seria riflessione. Così mi ero ripromesso di informarmi meglio per scrivere qualcosa per dare addosso al governo anche oggi.
Com’è, come non è, stamattina, della notizia non riesco a trovarne più alcuna traccia, nè sui Tg, nè sul web, Google compreso.
I casi sono due e da lì non si scappa: o io ho le allucinazioni e vedo notizie che non esistono, oppure la notizia era stata effettivamente data e oggi è misteriosamente scomparsa dalle pagine dei giornali…
In effetti la notizia faceva da contr’altare a quell’altra che invece i giornali continuano a mettere sulle prime pagine: quella del ritorno dello spread a livelli più normali per effetto delle azioni del governo Monti.
Pensa un po’ che questo blog, proprio ieri, sull’abbassamento dello spread, aveva pubblicato un articolo su come il contadino della vecchia favola fosse riuscito a contenere le spese abituando il suo asino a non mangiare più, fino a quando, inopinatamente, il povero asino morì di fame.
Quindi oggi la notizia dovrebbe essere: “Con la cura Monti lo spread diminuisce, ma i suicidi aumentano!”.
Sarà forse per evitare titoli del genere, che della notizia del povero falegname sessantenne non si ha più traccia?
Altrimenti mi preoccupo per la mia salute mentale…
Anzi, a pensarci bene, sia una che l’altra spiegazione, mi fanno preoccupare moltissimo…
IL CRONISTA

Non sparate sulla barista!

Da un po’ di giorni molte trasmissioni televisive e molti giornali riportano la storia di quella barista di un paesino del bresciano, tale Laura Maggi.
Questa ragazza dimostrando una buona dose d’iniziativa, ha acquistato un piccolo bar, e per fare in modo che non rimanesse uno dei tanti piccoli bar di periferia che cambiano gestione di tanto in tanto per mancanza di guadagno, ha pensato di offrire qualcosa di più di quello che può dare il solito barista, magari coi capelli bianchi e il grembiule macchiato.
Infatti si veste in abiti succinti mostrando le sue forme e lasciando poco anche all’immaginazione.
Insomma, per i paesani una festa!
Da qui, come nelle migliori canzoni di Fabrizio De Andrè (Bocca di rosa), le lamentele delle donne del paese che vedono i loro mariti sempre di più passare al bar per l’aperitivo, aperitivo del quale prima non sentivano la necessità.
Ma la cosa va oltre il paesino. Fatto sta, che il Venerdì, giorno della maggior performance della barista, in quel bar cominciano ad arrivare anche pulman dai paesi dei dintorni.
Naturalmente gli affari, per quel baretto, cominciano ad andare bene.
Apriti cielo!
Scandalo! Vergogna!
Le botte di “quella lì” da parte dei benpensanti presenzialisti della televisione, si sprecano.
La brava madre di famiglia tanto per benino, Panicucci, nella sua trasmissione del mattino la tratta, gentilmente, come una poco di buono; don Mazzi che è piu nei salotti televisivi che in chiesa, le fa la morale; un abituè del salotto della Panicucci le si rivolge con poco rispetto. Così le donne, anche quelle che con la scusa di stare dalla sua parte, le fanno la morale. Compresa la Selene che, per chi non ricordasse, era una famosa pornodiva coi cazzi e controcazzi nel vero senso della parola.
Ma smettetela! Moralisti da quattro soldi!
Cosa dovrebbe fare quella ragazza? Sedersi e aspettare il cliente che, bontà sua, passerà a prendersi un caffè, magari una volta alla settimana?
Cosa fa di male? Non si vende, non si prostituisce, dà il calendario da lei stessa realizzato con le sue foto. E allora? Solo Belen, solo La Marcuzzi, solo le veline, solo la Bruni, solo la Monica Bellucci possono mostrare i loro decoltè e le loro gambe?
Mi direte: “Ma loro lo fanno per lavoro!”, perchè lei non lo fa per lavoro?
Invece di spendere dei capitali per pubblicizzare il suo bar, lo pubblicizza come fanno anche i grandi nomi della moda: mostrando un po’ della bellezza dei corpi femminili.
E quelli che si scandalizzano in nome della dignità delle donne, mi fanno ridere. Sono molto più dignitose le persone come questa Laura, che non fa male a nessuno e mostra il suo corpo tanto quanto viene mostrato dalle industrie il corpo delle modelle e delle attricette per vendere maggiori quantità di prodotti, tanto da poter far vivere le loro mogli (che criticano questa ragazza) nella ricchezza.
Dai retta a me, Laura, sei forte!
IL CRONISTA.

No Tav… l’inizio della Rivoluzione?

Guarda il video su YouTube: Naturalmente non può avere ragione chi si appende ai fili dell’alta tensione e poi cade fulminato dall’altezza di una decina di metri. Come non può avere ragione, a maggior ragione, quel delinquentello che provoca il povero militare a botte di “pecorella”… al quale povero militare faccio i miei complimenti per […]

Ma che cacchio ci avevate raccontato?

Guarda il video su YouTube Non tutti i giornalisti si occupano del Festival di Sanremo, e a proposito del Festival ci tengo a dire che come ci siamo rifutati di candidarci alle Olimpiadi del 2020, altrettanto, gli Italiani avremmo dovuto rifiutarci di finanziare la manifestazione canora. Magari non pagando il canone alla Rai e mandando […]