Disordini a Bologna

Ieri non ero a Bologna e solo oggi leggo che un gruppo di vandali (chiamarli “studenti” sarebbe offendere chi studia e ha studiato grazie ai sacrifici dei genitori)  ha imbrattato la città con vernice rossa e uova.
Hanno colpito le filiali di alcune banche e già questo è un comportamento riprovevole perchè delle politiche del credito i muri dei palazzi e i dipendenti di banca non hanno alcuna responsabilità.
Hanno colpito i poliziotti che, ligi al dovere, nel rispetto degli ordini, impartiti da uno stato  imbelle, non hanno reagito e si sono presi insulti e prestati a fare da bersaglio ai barbari che, vedendo la mancata reazione, aumentavano la loro strafottenza e violenza.
Hanno divelto alcuni tabelloni della propaganda elettorale e stracciato i manifesti in totale spregio della libertà di informazione altrui, mentre per loro pretendono ogni privilegio, anche quello di vandalismo.
Ma quel che considero più grave è l’aver deturpato un portone in una torre storica (Alberici) di Bologna la Turrita.
E’ evidente che quegli esseri non hanno alcuna coscienza della storia, della cultura e non hanno alcun rispetto della città, in cui, forse, non hanno radici.
E la Polizia è rimasta a guardare, non per colpa dei Poliziotti ma degli ordini ricevuti, da osservare comunque.
E se la Polizia in quelle circostanze rimane a guardare, allora ben vengano le ronde della Lega, per ripristinare l’ordine, come noi bolognesi abbiamo sempre saputo fare nei secoli quando le “autorità” mancano al loro compito primario di garantire la sicurezza delle persone e delle proprietà.



Entra ne

Il Papa lascia, Berlusconi no!

benedettosedicesimo

Ma anche se l’argomento è serio, scusatemi, ma mi vengono in mente i titoli di certi film western all’italiana, tipo: “Dio perdona, io no!” etc.. In questo caso titolerei un film: “Il Papa lascia, Berlusconi no!”

I soliti animali

Campagna elettorale.
Manifesti affissi negli appositi spazi.
Il faccione del piccolo Lenin di Bettola è ancora lì.
I manifesti del Mir di Samorì e della Lega sono già strappati.
I soliti animali che non hanno rispetto delle idee altrui si sono mossi e, come sempre, a senso unico.




Entra ne

Ormai solo Monti crede a sè stesso

monti-commosso

E tante ce ne sarebbero ancora da dire sul vigliacco che ha preso ha schiaffi i cittadini della classe più debole con la complicità della partitocrazia, lasciando integri o quasi i privilegi della stessa che si fotte i soldi nostri spendendoseli a puttane e nelle slot machine, a milioni

Calderoli.. quanto ci costi. Dedicato ad Angelo di Carlo

Dedicato ad Angelo di Carlo

L’ex ministro Calderoli (Lega Nord) usufruisce di una scorta fissa di otto uomini tra poliziotti, carabinieri, finanzieri, davanti alla sua villa in provincia di Bergamo da quando ha avuto la bella pensata di sfidare l’integralismo islamico esibendo la famosa maglietta provocatoria nei confronti della loro religione.
Altra scorta, oltre a quella fissa della villa, è quella per la sua esimia persona: altri otto uomini tra Bergamo e Roma.
Solo la scorta della villa costa a noi cittadini, occupati, disoccupati, pensionati, esodati che siamo, circa 450.000 euro annui. In due anni ci è costata quindi 900.000 euro (quasi un milione di euro). Senza contare il costo dell’altra scorta di cui accennavamo.
Se aggiungiamo la spesa di queste scorte a un personaggio come Calderoli e i rimborsi elettorali non dovuti (perchè cancellati da un referendum) alla Lega Nord (e a tutti gli altri partiti), rimborsi questi utilizzati per “gli studi” in Inghilterra, le lauree in Albania, i divertimenti, i passatempi e gli svaghi del trota e dei suoi fratelli; se aggiungiamo queste spese a quelle delle scorte di altri ex ministri, ministri, onorevoli di questa cippa, per i quali l’unico rischio è quello di beccarsi un calcio in culo da qualche pensionato incazzato e stufo di essere preso per il culo da parassiti quali sono loro.
Se aggiungiamo queste spese a quelle che ci costa un ex partito ormai defunto come la Margherita – che si ritrova con decine se non centinaia di milioni di euro di rimborsi elettorali che si rubano da uno all’altro e che il presidente RutTelli (detto anche Piccolo Rutto), ci assicura candidamente che quelle decine di milioni erano nella cassa dell’ex partito “a sua insaputa” come si usa adesso giustificarsi tra di loro onorevoli lestofanti.
Se aggiungiamo che le ruberie che vengono fuori sono soltanto la punta dell’iceberg che ogni tanto spunta fuori dal pelo dell’acqua e che tutto il resto delle mangiatoie e delle ruberie viene tenuto sommerso da tutti lorsignori.
Ci vuole poco a capire – a me, che non sono un ragioniere, nè un tecnico, nè un professore, nè un consulente, nè un senatore a vita, nè un presidente del consiglio, nè un ministro del welfare, nè un ministro del tesoro, nè un possessore di appartamenti con vista Colosseo a Roma pagati da qualcuno a mia insaputa per pura simpatia nei miei confronti – che queste categorie che ho appena elencate potrebbero fare a meno di romperci i coglioni dicendo che l’unico modo di salvare l’Italia è quello di affogare gli Italiani. Perchè, appunto, anche non essendo ragionieri si può ben capire che altri sono i modi per salvare l’Italia senza dimenticarsi di salvare anche gli Italiani.
Invece di spingere la gente a suicidarsi.. VERGOGNOSI!

Ad Angelo di Carlo.

IL CRONISTA

A chi s’è ispirato Sgarbi x sua Rivoluzione?


Cari amici, come saprete già il famoso critico d’Arte Vittorio Sgarbi ha fondato il Partito delle Rivoluzione..
Perfetto! Ma come può venire in mente a uno Sgarbi di fondare un partito con quel nome?
Premesso che ammiro e rispetto l’uomo x l’intelligenza che considero fuori dal comune, e anche per le sue descrizioni delle opere d’Arte, le quali descrizioni fanno innamorare dell’Arte a prescindere dall’opera di cui si parla.
Ma vorrei che leggendo il mio scambio di tweet col Prof a partire da fine Maggio primi di Giugno, quando ancora lui stava solo nascendo su Twitter e chiedeva consigli per poterlo usare, qualcuno provasse a capire se, eventualmente, i contatti con me non l’abbiano per caso un po’ influenzato..

Ecco i tweet in ordine di tempo (cliccateci sopra), (Pietroni è il suo agente, segretario):

(forza Rizza)

(cosa fai sveglio)

(ecco Rizza)

(forza Rizza)

(Forza vecchio Rizza, combatti!)

(raccogliere delusi)

(Pietroni chiama Gaetano)

(chiama Pietroni per un incontro)

(scrivi a Pietroni in privato)

(chiama Pietroni)

Questi tweet sono pubblici su Twitter quindi non rappresentano una violazione di privacy.
Quello di seguito invece è uno dei tweet che pubblico regolarmente su Twitter io, già da Aprile di quest’anno, e continuo inperterrito a farlo al ritmo di una ventina al giorno:

(uno dei miei tweet rivoluzionari)

Rinnovo l’invito: qualcuno pensa che Il Prof. Sgarbi abbia potuto trovare una qualche ispirazione per la sua rivoluzione, e stando dalla parte di Berlusconi, può mai essere vera rivoluzione?

Inutile che vi dica che da quando sta presentando il “suo” partito della rivoluzione di Berlusconi nn mi ha più cagato neanche di striscio 😉

Dite quello che ne pensate, grazie! (Segue: REAZIONE DI SGARBI A QUESTO ARTICOLO. Qui)

IL CRONISTA

Dio mi ha posto una mano sul capo


Allora, per chi non lo avesse ancora capito, vi spiego.
I comandanti delle navi non sono, come tutti abbiamo sempre creduto, i responsabili della nave.
Non sono coloro che devono avere in ogni momento la situazione della nave in pugno, non sono quelli che rispondono anche dell’operato dell’ultimo mozzo a bordo, non sono quelli che percepiscono uno stipendio per essere responsabili di tutto ciò che possa avvenire durente un viaggio.
Men che meno sono coloro che, oltre che prendersi lo stipendio (cosa questa naturale nonchè ovvia) sentono anche quella passione che dovrebbe essere propria per coloro che fanno certi mestieri. Infatti scegliere di comandare una nave non è certo come scegliere di fare il portalettere. A me pare.
No! Schettino ci ha fatto ricredere delle nostre ingenue e romantiche, stupide, credenze e ci ha riportato alla realtà.
La realtà che guida la scelta di un uomo a guidare una nave.
E la realtà è che i comandanti sono comandanti in quanto devono partecipare alle cene nel ristorante più “in” della nave, devono accogliere simpaticamente le belle fighe ai loro tavoli, fare anche un po’ i galletti. Portarsele (le belle fighette) nei ristoranti della Costa Azzurra, approfittando di uno o dell’altro scalo. Fare gli inchini alle isole che si incrociano nella rotta per fare vedere a tutti quanto si è bravi e spericolati nel passare più vicini del collega alla costa e agli scogli..
Insomma la realtà per cui Schettino aveva scelto di comandare una nave non era la parte che riguarda il dovere, ma solo quella che riguarda il piacere.
Per questo si era anche organizzato in modo tale da sprecare il minor tempo possibile anche negli “inchini”, perchè senza questa incombenza la nave può andare da sola…
“Chiamateme quann simm vicini o Giglio, nè, guagliò! Che prima sono occupato a consumare la mia cena al ristorante in compagnia di amici e fighette e a bere champagne! Nè guagliò!”
Questo, più o meno, è quello che viene fuori della figura del comandante di una nave, dalla vicenda del Concordia.
Quattromila persone in vacanza, in mano a un essere che ha preso il suo lavoro per un non lavoro.
E questo essere irresponsabile per giustificare il suo operato cosa fa? Davanti alla procura si difende tirando in ballo addirittura Dio..
“E’ stato Dio a pormi una mano sul capo e farmi fare quella manovra per evitare un’ecatombe”…
Già, perchè altrimenti, se Dio non ti avesse posto la mano sul capo cosa avresti fatto? Avresti portato la nave direttamente nella piazzetta centrale dell’isola del Giglio???
Ma va a cagare… va!
IL CRONISTA

Mortimer porta jella

E’ arrivato lui, si è messo vicino a Platini e abbiamo perso. E che batosta!
Quattro a zero per la Spagna, mica sul fil di lana. Parlo di Rigor Mortis o Mortimer. Inutile metterci la “n” tanto per fare il giochetto di parole con sottinteso. Verrà la morte (cioè lui)  e avrà i tuoi occhi (Cesare Pavese).  E bacio della Morte fu. Ora ovviamente troveranno tutte le giustificazioni possibili. Certo, la stanchezza di due vittorie consecutive (Inghilterra coi tempi supplementari e i rigori, e la Germania) si è fatta sentire. Gli azzurri erano ammaccati, stanchi e con le pile scariche, incerrottati e  pieni di crampi. Ma inutile negare l’evidenza:  Monti il Grande Jettatore menagramo voleva metterci il cappello sopra all’eventuale vittoria e si era già messo in pole position per l’uopo. Ha visto le lacrimucce del suo compare di merende e di golpe Napolitano, la sua  lettera  al ct Prandelli all’insegna di  un’orgia di melassa pseudonazionaloide. E voleva essere della partita anche lui.  Molto pseudonazionaloide, visto che col calcio si pretendeva farci dimenticare come risanare i nostri conti, di farci dimenticare la truffa del Fondo Salvastati, del MES, dell ‘ERF (European Redemption Fund) del Fiscal Compact, dello scudo (di carta pesta) anti-spread, dell’operazione-immagine fatta di recente a Bruxelles,  dove Monti ha fatto finta di mettere in riga la Merkel.
 Il miracolo italiano non c’è stato e  in fondo meglio così. In fondo, chi ci dice che sia una disgrazia?  Avremmo assistito a e’ Lacreme Napuletane con la Cariatide del Colle intenta a pertineggiare con Prandelli e la Nazionale.  Avremmo visto Mortimer ringalluzzito,  trasformarsi da corvo menagramo in galletto amburghese. PIG contro PIIG. E’ stata solo una coincidenza se due squadre latine sono state le sole ad arrivare in finale?
Secondo il Jester, no. E sotto sotto neanche secondo la sottoscritta.

Dai terremotati emiliani, Monti è andato una sola volta a fare un po’ di passerella, non prima di essersi garantito l’arbitrio di chiamarsi fuori dalla ricostruzione per i prossimi cataclismi. Degli Italiani mostra di infischiarsene visto che ha già pronte altre manovre “aggiuntive” che non sa ancora come mimetizzare, come farcele accettare per forza, magari ricorrendo ad un titolo allettante o una misteriosa sigla da marketing.
 In compenso a Kiev si preoccupa molto della Timoshenko e di fare pressione presso il premier ucraino per la sua scarcerazione. Dei diritti degli Italiani, invece… picche. 
No, stanotte Italia non ho più pensato a te/  ho aperto gli occhi per guardare intorno a me/ e intorno a me girava il mondo come sempre….I-ll mondo non si è fermato mai un momentooooooo. Quanta ipocrisia mondialista!

Disclaimer: Ho visto una pagina di twitter che riportava il mio precedente post del 31 maggio scorso Il Grande Jettatore  sempre dedicato a Monti (inutile, è per me una perenne fonte di ispirazione!). I miei scritti sul web sono a disposizione di tutti, ma si prega di citare la fonte linkando l’indirizzo di questo blog. Mi riferisco nello specifico a questo internauta: http://twitter.com/zavsal/statuses/208257519322271747 che ha copiaincollato senza citare. Grazie.