Colpo di grazia

Conan Doyle faceva dire al suo Sherlock Holmes che una coincidenza è solo una coincidenza, ma due coincidenze diventano una possibilità.
Berlusconi, sempre più in balia di un circolo che non mi sembra proprio magico visti i risultati, spinto dalla signorina Pascale invitò a cena il signor Guadagno.
Così si giocò qualche centinaio di migliaio di voti passati a Salvini.
Adesso la signora Carfagna annuncia giuliva un suo disegno di legge per i “diritti” degli omosessuali.
Ma quali “diritti degli omosessuali” ?
Gli omosessuali, in quanto tali, non hanno diritto ad alcun diritto speciale.
Gli unici diritti riconosciuti e riconoscibili sono quelli per tutti i cittadini.
Se la signora Carfagna riuscirà a convincere il Cav a sostenere questa ennesima fola, altre centinaia di migliaia di voti se ne voleranno via, dando il colpo di grazia ad una già barcollante Forza Italia.
Senza acquistarne neppure uno.
Perchè gli “omofobi” non voteranno più per chi propone una società alla deriva, ma gli “omolatri” sono sempre stati dall’altra parte (come una volta, quando era in forma, disse lo stesso Cav …).

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Cronache da una civiltà morente

La cronaca quotidiana, le notizie dei giornali, giornali radio, telegiornali, offrono uno spaccato del viale del tramonto della nostra Civiltà.
Ieri ne Il Giornale, ho letto di una occupazione importante affidata dal governo ad un comitato (immagino lautamente stipendiato …) : redigere le linee guida per un linguaggio rispettoso di entrambi i generi.
Sappiamo che i dipendenti pubblici sono in abbondante sovrannumero, esattamente come debordante è il debito pubblico.
Si potrebbe immaginare che i dipendenti pubblici venissero utilizzati al meglio, ma evidentemente così non è e si istituisce un comitato che deve deliberare sul sesso degli angeli.
Nella stessa giornata il giornale radio delle sette del mattino annunciava che i decreti attuativi per il Giobàt di Renzi sono fermi perchè la ragioneria di stato non li passa mancando la copertura.
E aggiungeva che per evitare aumento dell’iva e delle accise sulla benzina il governo dovrà trovare dieci miliardi di euro, da tagliare dalla spesa pubblica.
Seeee , questo governo che la spesa pubblica pensa solo ad aumentare ?
Ma il governo si preoccupa di dire “avvocata” anzichè “avvocatessa” o “cittadinanza” invece del maschile “cittadini”, come da tabella a lato scansionata da Il Giornale del 22 marzo 2015, pagina 7.
Il giorno prima, poi, un telegiornale annunciava come l’abbigliamento e il comportamento maschile fosse sempre più influenzato dalla moda femminile e si compiaceva nel mostrare uomini (?) che si accrocchiavano (non ricordo la definizione francese dell’acconciatura) i capelli come una vamp del teleschermo o che si esibivano in passerella con le gonne, spacchi e mini incluse: uno spettacolo per pervertiti.
Il servizio concludeva: il prossimo passo saranno i tacchi a spillo …
Sono sempre più contento di compiere sessanta anni il prossimo anno, presumibilmente vedrò solo l’inizio della fine di questa Civiltà che ha “un grande avvenire dietro le spalle”.
Nel frattempo posso solo, amaramente, dire “ha da venì il Califfo“, giusto per togliermi il gusto di vedere da chi e come verrebbero affrontate le sanguinarie armate dell’Isis.
A colpi di gonne e tacchi a spillo ?
O disquisendo sull’uso del maschile e del femminile ?


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Bergoglio a Napoli

Dopo aver guardato l’ennesimo pareggio del Bologna, ho acceso la radio per ascoltare un notiziario.
Parlavano del vescovo pro tempore di Roma in visita a Napoli e dello scioglimento, per metà, del sangue di San Gennaro.
Il commento del vescovo di Roma: bisogna avere più conversioni.
E se avessimo invece una chiesa più in sintonia con i sentimenti profondi di questa Nazione invece di ripetere sempre di accogliere i clandestini (che tali restano anche se il reato è stato cancellato e adesso li chiamate “migranti”) ?

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Waterloo e la dignità di una nazione

Sul primo momento avevo sorriso per la richiesta (accolta) dei francesi ai belgi di non coniare una moneta da due euro commemorativa della battaglia di Waterloo del 1815, duecento anni fa.
Poi ho capito che la dignità di un popolo, di una nazione emerge anche nella celebrazione delle vittorie e nella volontà di cancellare il ricordo delle sconfitte.
Ed ho capito perchè (giustamente) ci disprezzano.
Chissà quante risate, infatti, si faranno alle nostre spalle che non solo da settanta anni celebriamo una rovinosa sconfitta, ma ne abbiamo anche elevato la data simbolo a festa nazionale.
Loro si oppongono con successo alla commemorazione di una sconfitta di duecento anni fa che divide i francesi dagli altri europei.
Noi eleviamo a festa nazionale una data simbolo di una sconfitta di settanta anni fa che divide degli italiani da altri italiani.
Chi ha più dignità ?

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Oderzo come apripista

Dopo il caso del benzinaio Stacchio e del gioielliere Zancan, registriamo con piacere la sollevazione di una intera frazione di Oderzo (provincia di Treviso) contro i malviventi che tentavano di depredare un appartamento.
Intervistato dal telegiornale, il “leader” della reazione ha esplicitamente dichiarato che, in assenza di tutele da parte dello stato, i cittadini onesti di quella piccola comunità hanno deciso di difendersi da soli.
Sparando.
Non credo che siano gli unici a decidere di ricorrere all’autodifesa, magari sono i primi a decidere di passare alle armi da fuoco.
E’ una scelta che non è possibile biasimare nè criticare ma, anzi, potrà essere di esempio ad altre comunità aggredite dai malviventi.
E questo non tanto perché Carabinieri e Polizia non sarebbero in grado di difenderci dai malviventi, quanto piuttosto perché non hanno la copertura politica per farlo e, comunque, il criminale trova sempre un magistrato che ne accerta i “diritti” e lo lascia in libertà o un abatino che si mette a berciare sui suoi diritti e sulle “colpe” della società.
E se non verrà posto un freno alla criminalità che più disturba la nostra vita (scippi, furti, rapine) il fenomeno è destinato fatalmente ad allargarsi, considerata anche la bomba sociale ed economica rappresentata dagli insediamenti rom e degli immigrati importati a causa della dissennata politica di Renzi, Alfano e compagni.

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Addio al Signor Spock

Ieri gli appassionati di fantascienza hanno perso un attore che aveva saputo magistralmente interpretare un personaggio difficile e che grazie a lui è diventato, nell’immaginario collettivo, il più identificativo di Star Trek: Leonard Nimoy, il Signor Spock.
A me il Signor Spock, con la sua razionalità, logica, non era mai stato molto gradito, ma era necessaria la sua presenza per far risaltare l’umanità del Capitano Kirk, il protagonista della serie classica.
Una serie che, se non vogliamo contare la difficile ricezione dei primi anni settanta con la Televisione della Svizzera Italiana, in Italia arrivò tardi, se ricordo bene ai primi anni ottanta quando fu prodotta e trasmessa negli Stati Uniti dal 1966 al 1969 e ideata nel 1964.
Una serie che, però manteneva allora e conserva anche adesso tutto il fascino di un racconto ottimista, positivo, onesto, con l’esaltazione di Valori, spesso oggi negletti nel nome del “politicamente corretto”, quali il Valore, l’Amicizia, l’Onore.
La serie classica che vide come protagonisti Nimoy e Shatner (ormai l’ultimo dei protagonisti ancora in vita anche se, a vederlo in Boston Legal, rende tristemente l’idea del passare del tempo) e coprotagonisti Kelley (il dott. McCoy) e Doohan (il mitico “Scott, energia”, il signore del teletrasporto … quanto mi piacerebbe ! …) resta, per i cultori del genere, Star Trek tout court.
Le stagioni successive (la serie fu ripresa con altri protagonisti e collocato in altri ambiti temporali dal 1986) sono infatti caratterizzate dal sottotitolo: The Next Generation, Deep Space Nine, Voyager e Enterprise.
Ma Leonard Nimoy non fu solo Star Trek, bensì ebbe un ruolo in Mission Impossible (la serie classica, in sostituzione di Martin Landau, altro personaggio noto agli appassionati di fantascienza per Spazio 1999) e fu un affermato attore,  che mi ricordo anche in Tenente Colombo (e sicuramente in molti altri episodi).
Gli attori sono tanti, a pochi capita di passare alla Storia e restare, immortali, nella memoria del pubblico.
Nimoy è uno di questi.
Resterà sempre e per sempre il Signor Spock, il fedele amico e secondo del Capitano James T. Kirk, dell’Astronave Enterprise che viaggiava nello “Spazio, ultima frontiera … durante la sua missione quinquennale, diretta all’esplorazione di strani nuovi mondi alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima. “.

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Addio a Spock

Questa mattina, ascoltando la radio, ho appreso della morte a 83 anni di Leonard Nimoy, in dimenticato signor Spock della serie classica Star Trek.
Ne parlerò meglio domani su Blackinights ma non volevo rinunciare a postare qui un primo ricordo per un interprete che ha saputo dare a Spock una fama immortale.
Adesso si che Nimoy potrà visitare nuovi mondi e andare là dove nessun umano è mai andato prima.


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Lotito ha ragione

Il tono è da bullo di periferia (lo stizzoso principino toscano ha evidentemente fatto scuola).
Le argomentazioni mal poste (ma era solo una telefonata privata, mica un conferenza pubblica).
Il merito, corretto.
Sembra che i tanto vituperati Tavecchio e Lotito abbiano perfettamente compreso cosa ci voglia al calcio italiano per risalire la china.
Meno stranieri (il famoso Optì Pobbà che ha fatto gridare al razzismo gli abatini di sinistra) e più competizione che susciti interesse nel maggior numero possibile della popolazione (la serie A a squadre con un bacino significativo di utenza che, ugualmente, ha provocato le convulsioni a sinistra, sempre al grido di razzismo).
Ma Lotito ha ragione, come aveva ragione Tavecchio.
E’ da molti anni che sostengo l’idea di un campionato senza retrocessioni, giocato tra squadre rappresentative, titolate, che muovano vaste aree di tifosi, che siano in grado di giocare e richiamare allo stadio migliaia di persone e che, in ultima analisi, con tale sistema potrebbero da un lato favorire i calciatori italiani, dall’altro concorrere in numero maggiore alla vittoria finale.
Sì, perchè se squadre di tradizione, anche amministrate bene (mi viene in mente l’Udinese) sono costrette a vendere a fine stagione i loro campioni e altre (mi viene in mente il mio Bologna) a comprare campioni stagionati (e possono arrivare i Baggio e i Signori che hanno ancora voglia di giocare, ma possono arrivare anche altri ormai scarichi) affidandosi all’esperienza per evitare, prima di tutto, la retrocessione (e non sempre riuscendoci), allora Inter, Juventus, Milan, detteranno sempre legge.
Proviamo invece ad immaginare un campionato dove in piazze di rilievo, come Bologna, Firenze, Genova … , si potesse programmare senza l’assillo della retrocessione.
Il vivaio avrebbe una cura particolare, i tifosi comunque seguirebbero la squadra perchè saprebbero che la prospettiva è quella di costruirne una per vincere e una società competente ed economicamente sana potrebbe programmare per vincere, non solo arrabattarsi per restare in serie A o, al massimo, quando va grassa, arrivare in “europa”.
Naturalmente escludendo i casi del Paperone che voglia, finchè non si stanca del giocattolo, spendere e spandere, come già adesso può accadere.
Allora diciamolo francamente che Lotito ha ragione quando teme una serie A composta da Carpi, Chievo, Frosinone, Sassuolo.
E, poi, un’ultima annotazione.
Tutti a picchiare sul povero Lotito.
Nessuno a ricordare la figura veramente riprovevole, in tutto questo, di chi registra segretamente una telefonata privata, per poi renderla di pubblico dominio, probabilmente per interessi non indagati.
Le intercettazioni hanno evidentemente fatto scuola e tutti si sentono in diritto di violare l’intimità di un colloquio privato.
E sarebbe questa persona quella che dovrebbe, in realtà, essere biasimata e condannata.

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La Libertà imbavagliata

Con involontaria tempestività, Renzi e il senato hanno dato ragione al Cavaliere che ha denunciato il pericolo per la democrazia rappresentato da questo malsano governo di sinistra.
Martedì, presentato da un garrulo Alfano (ma ha capito quello che illustrava ?) il governo ha limitato la libertà di circolazione, di azione e di opinione degli Italiani, mascherandolo come un provvedimento antiterrorista.
E ieri il senato ha approvato il disegno di legge fortissimamente voluto dal signor Pacifici per sanzionare penalmente la ricerca storica che esponga e proponga alla riflessione altrui conclusioni non conformi dalla liturgia abituale.
Il decreto pseudo antiterrorismo cozza enormemente contro la Storia di insigni personaggi come Lord Byron e Santorre di Santa Rosa, combattenti all’estero, contro l’epica eroica della Legione Straniera francese e persino contro la biografia del tanto incensato (secondo me, a torto) Garibaldi che si compiaceva nell’essere definito “eroe dei due mondi“.
Due mondi perchè combattè in Sud America, dove era considerato nè più, nè meno che un terrorista da coloro contro i quali era schierato.
In base al decreto Renzi-Alfano Garibaldi sarebbe stato mandato in galera per cinque o sei anni.
La cosiddetta legge “contro il negazionismo” non è altro che l’ennesimo bavaglio, che segue le leggi Scelba e Mancino e precede la legge “contro l’omofobia“, alla libertà di pensiero, di opinione, di espressione, di diffusione delle idee e delle conoscenza e che, unito alla repressione fiscale fortemente incentivata dalla moderna tecnologia e dall’antica invidia personale, ci rende sempre meno liberi e sempre più sudditi.
Tocca ai giovani Italiani, a coloro che hanno una vita da vivere (e non da consumare) reagire.
Noi abbiamo combattuto le nostre battaglie e continueremo a tramandare il senso di Identità e della Tradizione, ma non subiremo, un privilegio dell’età, le conseguenze di un degrado prima di tutto morale, che, piegandosi alla volontà totalitaria di lobbies di potere, vuole trasformare gli Italiani (e non solo) in servi, inebetiti dalle chiacchiere dei Renzi di turno e dai bavagli di leggi contrarie ad ogni Umanesimo.

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Condanna, perchè ?

Mi sono già pronunciato sulla inqualificabile decisione di processare Carolina Kostner, colpevole di amore.
Oggi che la condanna è stata emessa, ribadisco quanto siano ribaltati i valori in questo mondo, dove chi ama viene punito.
E ci lamentiamo perchè i dispensatori di odio aumentano i loro seguaci ?

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