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Acquisti oculati

Nei giorni scorsi mi sono anch’io piegato alla modernità acquistando un tablet.
Dopo lunghe riflessioni, ricerche in internet, domande ai colleghi più giovani che da tempo ne possedevano e tre visite in un negozio specializzato da cui vado ogni volta che devo fare un acquisto tecnologico, ho deciso.
Mi sono così recato per la quarta volta in quel negozio, tranquillizzando subito il commesso che temeva un altro terzo grado tipo il Giampiero Albertini del Carosello “Gli incontentabili” di alcuni anni fa, ed ho proceduto all’acquisto.

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E’ ancora 28 ottobre

Il 28 ottobre è una di quelle (poche) date che mi piace ricordare.
Un po’ come provocazione, un po’ per convinzione.
Particolarmente oggi, quando un governo di sinistra, a guida del diretto erede del partito comunista sta facendo strame di tutte le garanzie per il lavoro, unicamente per obbedire agli ordini del nuovo internazionalismo finanziario di cui la sinistra rappresenta la obbediente pedina.

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Interviste in ginocchio

Immagino che tanti abbiano visto le parti dell’intervista a Renzi della D’Urso su Canale 5 e trasmesse dal marchettificio a reti unificate (pubblico e privato).
Il putto fiorentino ormai è senza alcun ritegno.
Le prestazioni televisive e lessicali sono inversamente proporzionali alla utilità delle sue proposte.
Ogni giorno ne viene fuori una.

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Preferivo il bunga bunga

Ieri sera ho letto che Questa sera Vladimir Luxuria incontrerà Silvio Berlusconi a Villa San Martino ad Arcore .
Silvio: come sei caduto in basso !
Capisco che se uno si inchina alle lobbies omosessuali, al giorno d’oggi diventa intoccabile con una immunità superiore a quella del presidente della repubblica, ma io preferivo il Cavaliere del bunga bunga, che invitava a cena Ruby e le Olgettine e non il signor Guadagno.

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Forza Tavecchio !

Leggo che la uefa ha squalificato il presidente della FGCI Tavecchio per ben sei mesi per l’espressione “razzista” sugli Optì Pobbà.
Probabilmente hanno paura che uno come Tavecchio faccia risorgere la nazionale Italiana, come ha dimostrato di voler fare ingaggiando, con un contratto innovativo, il miglior tecnico sulla piazza.
La squalifica comminata non può che rendermi un convinto sostenitore di Tavecchio e indurmi a ritenere che la guerra per la Libertà di Opinione, contro coloro che vorrebbero ingabbiarci nei loro schemi, proibendo parole, simboli, gestualità, canzoni, cori, sia appena iniziata.

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Il treno dei desideri

La metafora dell’Italia è un lungo treno che non arriva mai a destinazione. Come dice la canzone “ma il treno dei desideri, dei miei pensieri, all’incontrario va”.
Non è uno slogan dire che le nazioni si giudicano dai loro treni, segni di civiltà. Mi trovavo in Francia, sulla tratta della Penisola del Cotentin.

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Perchè questa Italia merita di sparire

La guardia forestale, nota per i telefilm con Terence Hill e per i migliaia di addetti calabresi, ha denunciato il Sindaco di Verone, Flavio Tosi della Lega (guarda un po’ il caso …) per aver autorizzato i cittadini a sparare ai lupi che infestano la zona.
Le solite organizzazioni ambientaliste e animaliste sono insorte, preferendo come al solito gli animali alla sicurezza degli Umani.

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Bisogna intervenire sul sistema pensionistico?

Ma quando i politici parlano di rivedere il sistema pensionistico pensate davvero che abbiano in mente di rivedere queste porcate o quelle che riguardano direttamente le loro pensioni? Nooo!!! Statene certi, che quando parlano di rivedere il sistema pensionistico pensano alla mia pensione e alla tua.

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E’ ancora 11 settembre

Sono alquanto refrattario alla “commemorite”, anche perchè, ormai, ogni giorno ci sarebbe qualcosa di ricordare.
Vi sono però alcune date che non è possibile lasciar passare senza richiamarne il significato.
L’ 11 settembre è una di queste.
Chi nacque quel giorno è già un adolescente e chi nacque dopo o chi in quell’11 settembre 2001 non aveva ancora la capacità di capire gli eventi che accadevano, ha diritto e dovere a sapere.

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E’ meglio restare in Italia

Tre suore italiane massacrate in Burundi dove, da quarant’anni, portavano sollievo e istruzione.
Un settantenne assassinato in Turchia di ritorno da un suo abituale viaggio in Armenia e Georgia per portare aiuti umanitari.
E sono solo gli ultimi due casi di connazionali che hanno pagato con la vita la loro volontà di aiutare concretamente degli stranieri, anche se in Italia c’è tanto bisogno di loro per alleviare le sofferenze di tanti Italiani.

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