La chiesa compiacente senza amici

Ho sempre sostenuto che la politica del “contenimento” che è poi il progressivo cedimento al nemico, sia la peggiore.
Più  si concede, più il nemico pretende.
La miglior ďifesa è l’attacco, saggezza popolare troppo spesso ignorata.
E cosi la chiesa di Bergoglio, relativista,  quella del “chi sono io per giudicare”, quella che marxisteggia contro il capitalismo, quella che istiga i clandestini all’invasione e penalizza gli Italiani, dai suoi nuovi amici ha in regalo l’obbligo del pagamento ICI sulle scuole parificate.
Ben le sta e non venga adesso a chiedere la nostra solidarietà.

Entra ne

Né acqua, né luce, né gas

Il sindaco di Bologna è indagato per aver autorizzato l’erogazione dell’acqua ad un edificio abusivamente occupato.
Il sindaco si giustifica e persevera adducendo motivi umanitari.
Ma chi occupa la proprietà altrui sa di commettere un reato che, in altri tempi, avrebbe provocato una reazione (legittima anche se a volte violenta e sanguinosa) del proprietario che avrebbe  cercato di recuperare i suoi beni.
Oggi dovrebbe essere la Forza Pubblica ad intervenire per liberare il bene e restituirlo al godimento pieno del suo legittimo proprietario.
Bene quindi farebbi la magistratura a perseguire chi, aiutando gli occupanti, ne diventa oggettivamente loro complice .
Le occupazioni non vanno tollerate e devono esere sgombrate immediatamente, anche con la forza.
E ci si aspetta che un sindaco tuteli le proprietà dei cittadini (che peraltro spreme come limoni con le tasse) e non consenta requie agli occupanti, ai quali vanno bloccati gas,acqua ed energia elettrica, oltre ad impedire ogni accesso di rifornimenti all’edificio finché non fosse sgombrato.



Entra ne

Mandiamo un vaffa corale alla corte europea

E’ di oggi la notizia che la corte europea dei cosiddetti diritti umani ha condannato l’Italia a pagare un risarcimento a tre “coppie” di omosessuali perchè noi abbiamo ancora (per quanto ?) una legislazione normale.
Singolarmente, proprio oggi, ne Il Resto del Carlino è stato pubblicato un bellissimo editoriale del Direttore Andrea Cangini che invito tutti a leggere e sul quale riflettere.
Siamo allo sbando, siamo in profonda decadenza se le unioni contro natura trovano persino tutela giuridica.
Se non fosse che, restando in argomento, andrebbero a godere, quei giudici sarebbero da mandare a fare in c***.
Se avessimo un governo serio, se fossimo un Popolo ancora virtuoso e combattivo, da questa europa saremmo usciti da tempo, anzi non saremmo mai entrati.
Poichè siamo perfettamente integrati nel decadente Occidente, non ci resta che attendere che si tocchi il fondo e arrivi qualcuno (di cui già si intravedono le avanguardie nel medio oriente) che raddrizzi la schiena a tutti.




Entra ne

Orrore!

Un irriverente (e sciocco) quotidiano inglese ha pubblicato una fotografia del 1933, nella quale è ripresa l’allora non acora Regina Elisabetta II (all’età  di sei anni …) esibirsi nel Saluto Romano.
Subito polemica.
A dimostrazione che anche all’estero la madre dei cretini e  sempre incinta,  ma, soprattutto, di quanto sia naturale il Saluto Romano, nella sua semplicità e amicizia, tanto da attirare l’anima innocente di una bambina di sei anni.
Quanto alla Regina che dire?
Riaprire la sessione del processo di Norimberga e  proctessatela!

Entra ne

Ci mancava la legge sulla cannabis libera

Al peggio non c’è mai fine.
Leggi liberticide contro le libere opinioni (Scelba, Mancino, in itinere contro l’omofobia e il negazionismo), leggi per accontentare gli omosessuali, leggi per rinunciare alla Sovranità Nazionale (obbligo di pareggio in bilancio, rinuncia a battere moneta).
Adesso 218 parlamentari vorrebbero depenalizzare, anzi legalizzare l’uso della cannabis.
Ma solo per determinati grammi (in casa e fuori).
Ora, come per gli omosessuali (o è tutto normale e allora devono poter anche adottare, oppure non rappresentano una situazione normale e allora non devono neppure veder elevato a dignità di legge il loro capriccio) così deve essere per i drogati (o la droga non fa male e allora ognuno ne prenda quanta ne vuole, oppure fa male, sempre).
Legare la legalità alla quantità è solo una meschina e immonda ipocrisia.
Sono sempre più convinto che solo un generale Armageddon ci consentirebbe di risorgere, ritrovando quello spirito, quella forza, quei valori, quella saggezza che oggi sembra ci abbiano completamente abbandonati.

Entra ne

Dixie

La Carolina del Sud ha deciso di rimuovere la Bandiera della Confederazione degli Stati Americani (il “Sud” nella Guerra di Secessione) dopo la sparatoria in una chiesa di Charleston.
Una decisione sciocca e a senso unico.
Con tutti gli omicidi commessi nel nome di una ideologia (il più delle volte comunista) o di una religione (ultimamente islamica) nessuno ha pensato di cancellare falce e martello (anzi, adesso viene pure regalato un crocefisso su falce e martello e il capo della chiesa cattolica lo accetta pure …) o di rimuovere i simboli dell’islam.
Solo una società decadente ed in procinto di essere soppiantata rinuncia ai suoi simboli storici, anche se rappresentano una parte risultata, al momento, perdente.
Per fare un paragone, giusto i talebani o quelli dell’isis distruggono i simboli delle antiche civiltà e fa specie che l’America di Obama si adegui a tale indirizzo.
O forse, no.
Non vedo molta differenza tra il politicamente corretto di cui Obama è il primo tedoforo al mondo (in coppia con Bergoglio) e l’iconoclastia dei fanatici islamici.
Sulla rimozione della Bandiera Dixie, il mio amico Starsandbars ha usato ripetutamente il suo sarcasmo nel suo blog.
Cresciuto a pane, nutella e John Wayne, non potevo (e non sono tuttora) risultare un estimatore dei “sudisti” (credo che John Wayne mai abbia interpretato un Confederato in guerra, al più nel dopo guerra) ma l’epopea della Conquista del West non può prescindere da quei cinque anni di guerra civile, combattuti da forze fortemente sbilanciate (a favore del Nord) e che hanno rappresentato la vittoria della società industriale su quella agricola, ma anche di un finto egalitarismo, perbenismo, mascherati dalla lotta allo schiavismo, sulla Tradizione e sui Valori portanti della Dignità e dell’Onore.
A ben guardare, inoltre, abbiamo anche uno dei tanti episodi in cui la volontà di un Popolo, quello del Sud, venne calpestata nel nome di interessi “altri”.
Come vediamo rischia di accadere nel Donbass dove si vorrebbe imporre alla popolazione russa in maggioranza, la permanenza nell’Ucraina.
O come vediamo accadere in Grecia, dove gli gnomi di Bruxelles hanno gradualmente strangolato il popolo Greco, fino a piegare anche il demagogo comunista Tsipras alla loro politica della povertà e delle rapine fiscali.
Continuare a far sventolare la Bandiera Confederata è, dunque, non un nostalgico richiamo ad un episodio chiuso e consegnato alla Storia, ma una affermazione di ribellione nei confronti del massificante conformismo che trova nel politicamente corretto e negli gnomi di Bruxelles la sua Bibbia e i suoi sacerdoti.
Per questo, per una affermazione di ribellione, di Libertà personale, la Bandiera Confederata è entrata a far parte delle icone di questo blog.


Entra ne

Giacomo Biffi R.I.P.

Leggo che nella notte è deceduto il cardinale Giacomo Biffi, già arcivescovo di Bologna.
Da agnostico non ho molta dimestichezza con teologia e con aldilà e, soprattutto di questi tempi, mi sento molto distante e distinto dalla chiesa cattolica, di cui però Biffi rappresentò quella che io ritengo fosse e sia la parte migliore, nonostante la sua smaccata simpatia per Comunione e Liberazione (infatti non dimentico l’attività nei miei anni di liceo e universitari e la totale incapacità di comprendere il prossimo, tanto che fui considerato “uno di Lotta Continua” … IO !!!).

Non ho neppure condiviso la sua denuncia di Bologna “sazia e disperata”, perchè mi sembrava, come fu da tanti interpretata, non come una rinnovata accusa al regime comunista che l’ha messa in ginocchio e nel tempo l’ha trasformata nell’attuale città degradata e sporca, ma al sistema capitalista che, al contrario, di Bologna avrebbe potuto fare una capitale dell’ordine e della efficienza.
Fui invece totalmente d’accordo con il suo indimenticabile intervento alla Fondazione Migrantes del 30 settembre del 2000 intitolato L’europa o sarà cristiana o non sarà nel quale sono contenute le sue preveggenti parole sull’immigrazione.
Una immigrazione che doveva essere selezionata in base alla caratteristiche delle popolazioni che volevano entrare, alla loro storia, alla loro cultura e anche alla loro religione, questo per ammettere chi realmente volesse e potesse integrarsi, chiudendo gli accessi a quanti invece sarebbero stati (come in effetti sono) solo degli elementi di disgregazione e di distruzione della nostra società e civiltà.
Parole, come ben sappiamo tanto preveggenti e tanto inascoltate.
Il cardinale Biffi fu anche un capace divulgatore e piacevole scrittore come Benedetto XVI, il cardinale Joseph Ratzinger che, si dice, nel Conclave del 2005, quando fu eletto, diede il suo voto proprio a Biffi.
Le sue “Memorie” sono un prezioso documento storico ma fu anche un narratore come nel “Quinto Evangelio” o nel suo “Pinocchio Peppone L’Anticristo e altre divagazioni“.
Una persona di cultura e di spessore, come ne sono rimaste poche (soprattutto nella chiesa cattolica di Bergoglio, verrebbe da dire) e che sicuramente ha sofferto, se ne fosse venuto a conoscenza, dello scempio che l’attuale dirigenza cattolica sta compiendo di duemila anni di Storia.
Meglio, per lui, terminare adesso la sua esperienza terrena, anche se noi perdiamo una persona che, nel pieno delle sue facoltà, ci sarebbe stata di aiuto per superare questi momenti di crisi.
R.I.P. 

Entra ne

Il Grande Satana

La corte suprema degli Stati Uniti ha reso obbligatoria la accettazione delle nozze tra omosessuali in tutti gli Stati Uniti.
Alla faccia della tanto conclamata libertà, quei nove giudici (rectius: cinque di loro) hanno deciso che una maggioranza di cittadini negli Stati che ancora hanno un senso della morale, non può respingere l’introduzione delle unioni omo.
E’ stato così fatto un nuovo passo verso la distruzioni della nostra Civiltà e della nostra Società.
Sembra quasi che Khomeini avesse visto nel futuro, quando definì gli Stati Uniti “il Grande Satana”.
Il prossimo passo quale sarà ?
Rendere l’omosessualità obbligatoria per tutti come nella vecchia barzelletta dei tre vecchietti al parco ?


Entra ne

Vogliono trasformare l’Italia in una fogna

In un certo momento della giornata di ieri, aprendo il tablet, vedevo impaginati sulla prima pagina del Giornale in rete i seguenti titoli:








Credo sia sufficiente per delineare una nazione allo sbando, uno stato inesistente, l’assenza di Valori fondanti comuni e condivisi, l’incapacità di una antica e gloriosa istituzione, che in altri tempi, quando cadde l’Impero Romano, riuscì a salvare l’Identità, la Civiltà e la Cultura pregressa dalle invasioni barbare e invece oggi non è capace di interpretare il suo Popolo, trascurando l’attacco devastante portato dal nichilismo di chi sostiene divorzio, aborto, eutanasia, omosessualità e invece si preoccupa di un (improbabile) accrescimento dei propri adepti sfruttando la miseria e la disperazione dei clandestini.
Una congiunzione poco astrale, molto terrena, di interessi particolari, di sciatteria morale e intellettuale, di malinteso senso della solidarietà, di ignoranza e di ipocrisia, ha portato una serie di personaggi ad avere il potere di distruggere quel poco che è rimasto della Nazione che fu.
Ieri una grande manifestazione a Roma di alcune (e sottolineo tristemente “alcune”) associazioni cattoliche a favore della Famiglia, con un Vaticano estraneo e freddo a braccetto con una sinistra imbestialita che pretenderebbe di avere il monopolio delle manifestazioni e vorrebbe impedire, con leggi e con diktat, al prossimo anche di manifestare le proprie idee.
Ecco, sono quelle manifestazioni che possono darci una residua speranza, il Family Day, ma anche la rinnovata Pontida di Salvini nella prospettiva di un partito nazionale e federalista.
Perchè dall’altra parte di sono quelli che vogliono trasformare l’Italia in una fogna, nel ricettacolo di chiunque accampi una pretesa, un diritto, un privilegio, tutto naturalmente a spese nostre e, se saremo assenti, ci riusciranno. 

Entra ne

Disertori riabilitati e preghiera contro l’aborto

Anche oggi le notizie sono tante da richiedere un secondo intervento e mi piace richiamare un altro ottimo editoriale del Direttore de Il Resto del Carlino, Andrea Cangini.
Oggi ha scritto criticando la decisione di riabilitare i disertori della prima guerra mondiale, di coloro, cioè, che abbandonarono il campo di battaglia, lasciando soli i loro camerati a combattere per la Patria.
Hanno sempre rappresentato la parte peggiore dell’Italia (e di ogni Nazione) eppure l’Italia di Renzi e della Boldrini li ha riabilitati concedendo loro un onore che non meritano.
Ma nel medesimo editoriale Cangini ha anche ripreso l’argomento della censura contro la pubblica preghiera antiabiortista di cui ho scritto ieri.
Due piccioni con una fava.
Ancora una volta posso sperare che anche nella stampa (almeno in parte) si cominci a riflettere sulla devastazione che il chiacchierone d’Arno e i suoi compagni stanno provocando alla nostra Italia.

Entra ne